Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:12A come anfora. Non a caso il nostro abecedario inizia proprio da qui. Siamo nella prima sala
00:19del Museo del Vino dedicata all'archeologia del vino nel Parmese. Le alfore di forma allungata
00:25con le anse e la terminazione a punta erano il contenitore da trasporto delle derrate
00:30alimentari più diffusa nel mondo romano. Inizialmente nella colonia romana di Parma,
00:36fondata nel 183 a.C., il consumo di vino si basava sulle importazioni. Lo provano numerose
00:43alfore da vino apule ritrovate nei pressi della via Emilia in un tratto in cui la strada attraversa
00:49il centro storico della città. Le alfore destinate alla vendita erano chiuse da tappi di sughero,
00:55o ceramica e sigillate con pece, argilla o gesso e venivano poste nelle celle binarie.
01:02Per indicare il nome del produttore dell'anfora si usava in prima e prima marca a grudo. Per
01:09ricordare invece l'origine del contenito, quindi quale tipo di vino è il produttore del vino,
01:16si metteva dopo la cottura un'iscrizione che poteva restare o graffita o dipinta a pennello
01:22sul corpo dell'anfora.
Commenti

Consigliato