00:13N come norcino. Nella cultura popolare, fino agli albori della cività industriale,
00:19l'esperto che nell'ambito domestico sovrintendeva l'uccisione del maiale e
00:23alla lavorazione delle carni insuline, è sempre stato oggetto di grande considerazione.
00:28Tale persona competente era chiamata norcino dalla località di Norcia, in Umbria, da dove in origine
00:35questi lavoranti partivano nella stagione invernale per andare a macellare i maiali e a lavorare le carni
00:41e loro carni, ovunque fossero richiesti. Le operazioni di norcineria, quasi molito, avvenivano nella
00:47stagione fredda, in genere tra novembre e febbraio. Ogni giorno una buona, con l'unica eccezione del 17
00:53gennaio. In quella data si celebra infatti la festa di Sant'Antonio Vale, protettore degli
00:58animi domestici. Come si vede nel film 900 del regista parmigiano Bernardo Bertolucci,
01:05il norcino indossando il tipico tabarro, mantello scuro e lungo, si recava a casa del proprietario
01:11del maiale munito dell'asfolta con gli arnesi da lavoro, stiletto corrador, coltelli, magnaia,
01:17raschetti, ucili. Alcuni utensili come il rampone per catturare il maiale, la mezzaluna, gli imbuti o la
01:26più tarda macchina tritta carne insaccatrice per la confezione dei salami, potevano appartenere alla
01:31dotazione del norcino ambulante. Ogni casa rurale aveva la sua formacella, il fogon, per scaldare nei
01:37paiolli di rame, l'acqua necessaria alla spellatura del maiale e la porca, cui si appendeva l'animale
01:42una volta spellato, per aprirlo e dividerlo in mezzine.
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