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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:14O come olpe a trottola. L'olpe a trottola è un contenitore da vino di tipologia molto particolare,
00:22ritrovato in provincia di Parma, da Valceno, in diverse tombe nell'ituale 102. La sua forma,
00:30singolare a trottola, ricorda quella di un odierno decante. Serviva a muovere, facendolo girare,
00:37il pino locale che, essendo ricco di tannino, se non veniva adeguatamente ossigenato, legava in bocca,
00:44risultava allappante, come ricorda l'autore Gattino Primo e Vecchio nella sua opera Naturalis e Storia.
00:51Mentre Greci, Etruschi e Romani tendenzialmente conservavano il vino in alfore, mantenendolo
00:59corposo e resinato e consumandolo annacquato e talvolta caldo, i Celti e Germani bevevano il vino puro e non
01:07resinato e neppure annacquato. Conseguentemente il mondo mediterraneo tendeva a utilizzare come vasi
01:15fotori, coppe ampie, come la Pumix o il Cantaros, che permettevano di assaporare
01:23meglio gli aromi sprigionati dal levante. L'Europa barbarica, invece, preferiva bere il vino in
01:28bicchieri alti e stretti, che riducevano l'evacorazione. Il modem di vale moderno di bere il vino discende,
01:36quindi dal lento convertirsi del mondo romano ai gusti cosiddetti barbari, già nel corso dell'età
01:43imperiale. Ed è anche per questo che, pur identificando vitini originari, non è facile immaginare il vero
01:50gusto dei vini del mondo classico. Pianto di parmese e influenza celtica definì e cambiò le modalità di
01:58consumo del vino. L'uso di bere il vino alla Gallica, cioè puro, con le invasioni germaniche, si diffuse fino
02:06a diventare la regola e a condizionare i nostri vini ancora oggi.
02:22Grazie a tutti.
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