Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 6 settimane fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:23Bentornati all'appuntamento con Agricoltura ed Intorni.
00:26In questa terza puntata della stagione estiva il format di 12 TV Parma realizzato in collaborazione con Conf Agricoltura Parma
00:33vi ha portato nel posto giusto perché parleremo proprio di quello che abbiamo alle nostre spalle, di boschi, di alberi,
00:39non di questi alberi in particolare ma dei boschi e soprattutto vuole raccontare una cosa particolare che boschi, natura ed
00:49agricoltura non sono in competizione ma possono essere in sinergia.
00:53Infatti a differenza di quello che pensa chi non vive a contatto con i boschi il taglio degli alberi non
00:57solo non è un problema ma può essere un'opportunità per l'ambiente.
01:01L'importante è abbandonare le visioni ideologiche, le assurdità normative a volte che caratterizzano chi deve lavorare in questo contesto
01:08e soprattutto effettuare i tagli e la coltivazione nella maniera corretta.
01:13Anche di questo si è parlato nella bassa parmese in un incontro dedicato all'unica filiera del legno che si
01:18muove in questa direzione con buoni risultati economici per i produttori.
01:23E questo anche grazie all'associazione Pioppicultori italiani sezione delle Emilia Romagna e proprio di Pioppicultura parliamo.
01:29E con l'API che parte integrante di Confagricoltura Parma abbiamo portato la nostra trasmissione di oggi all'interno dell
01:36'azienda agricola Panguaneta di Sabioneta, l'inder europea nella produzione di compensati di pioppo.
01:42I pioppicultori hanno potuto vedere da vicino le diverse fasi di lavorazione del legno, partendo proprio dalla materia prima che
01:49loro coltivano per arrivare al pannello di compensato esportato in tutto il mondo.
01:54Una visita che è stata anche l'occasione per sottolineare l'importanza della tutela e della promozione della filiera del
02:00pioppo, ponendo al centro il confronto tra tutti i soggetti coinvolti per valorizzare un comparto che rappresenta una vera eccellenza
02:07del Made in Italy.
02:08Alla giornata hanno partecipato vivaisti, pioppicultori e rappresentanti del CREA, centro di ricerca foresta e legno delle istituzioni di Confagricoltura
02:17Parma con la presenza del presidente Roberto Gelfi e del direttore Eugenio Zedda.
02:23Ascoltiamo quindi dalle voci dei protagonisti i temi centrali che sono emersi da questo appuntamento.
02:34A seguito dell'incontro che abbiamo svolto a gennaio sulla filiera del pioppo come associazione di pioppicoltori dell'Emilia Romagna,
02:44proprio per dar seguito a quell'incontro, anche per capire dove il nostro lavoro va a finire,
02:51con la Nicoletta Azzi, titolare dell'azienda Pankuanete, insieme al fratello Mauro.
02:59Abbiamo pensato di fare una visita in azienda, allora progettata, oggi divenuta realtà.
03:06Siamo ospiti di questa azienda leader italiana, ma anche a livello europeo e penso anche a livello mondiale,
03:13a questo punto di compensati di pioppo, proprio per renderci conto quanto il nostro lavoro deve essere mirato
03:22e finalizzato alla realizzazione di tavole di qualità.
03:24Quindi la visita di oggi serve e per capire come viene trasformato il nostro lavoro,
03:31ma anche per saper progettare le coltivazioni e come potatura,
03:36ma soprattutto anche per scegliere i cloni che servono alle aziende per poter realizzare un prodotto di qualità.
03:44Oggi la sfida è trovare dei cloni che le aziende riescono a usare, trasformare,
03:51che siano il più rispettoso possibile dell'ambiente in cui viviamo,
03:56perché comunque la piopicoltura si fa quasi esclusivamente in terreni vicini ai fiumi,
04:03in ambienti e in ecosistemi che vanno comunque rispettati.
04:08Sono anche contento che alla visita hanno partecipato non solo i piopicoltori,
04:15ma anche Pancaldi, che rappresenta la nostra regione,
04:21Mario Carabaglio, che si occupa del responsabile del CREA, che seleziona i cloni.
04:32Quindi tutta la filiera del Piop oggi qua invitata,
04:37i temi e le scommesse di oggi sono che futuro c'è la piopicoltura,
04:41capire dove e quanto piantare, se continuare, se il mercato c'è,
04:48perché siamo a rischio di importazione di prodotti finiti
04:53e siamo a rischio anche di avere concorrenza di altri paesi
05:00e quindi l'idea di fare un prodotto sempre più di qualità,
05:04sempre più che si differenzi, questo è un'altra di quelle cose.
05:09Poi ci sono dei problemi politici che vanno risolti sempre sull'utilizzo delle aree demaniali,
05:14per esempio che siamo sempre borderline, sì, ce li dovrebbero sbloccare,
05:20però oggi con l'autorità di Bacino, con l'AIP, con l'ARPAI,
05:25che governano i corsi dei fiumi e dei torrenti,
05:28dobbiamo trovare degli accordi che ci permettono di fare un'agricoltura
05:34compatibile con l'ambiente, i corsi d'acqua e la vita delle persone.
05:42Oggi siamo a Sabioneta, presso l'azienda Panguaneta,
05:47e abbiamo incontrato tutti gli attori della filiera del Pioppo.
05:53Quindi la trasformazione, il valore del Pioppo,
05:59rientra pienamente nel Made in Italy,
06:01sia come capacità di trasformazione, di creare valore all'interno della materia prima,
06:08pensiamo a una materia prima certificata, una materia prima di piantagione,
06:13e quindi che non pesa sulla conservazione del patrimonio forestale,
06:19ma allo stesso tempo è un'opportunità perché stocca la CO2,
06:25crea valore aggiunto sul prodotto che viene poi utilizzato,
06:30ed ha a tutti gli effetti un impatto ambientale molto positivo per il nostro territorio.
06:36Tutto il Pioppo poi viene trasformato in compensato e utilizzato per prodotti tecnologici,
06:45quindi il legno che parte da una pianta arriva poi nelle case di tutti,
06:50dentro nei camper caravan, nelle barche, negli uffici, nelle scuole, nelle banche.
06:56Questo è un valore riconosciuto alla nostra capacità di ristare tutti coesi con un obiettivo comune,
07:07che è quello di tenere, di sviluppare un know-how costante
07:10e non perdere assolutamente una filiera che ci viene riconosciuta di valore in tutto il mondo.
07:16L'Italia ha portato come know-how sul Pioppo su tutti i paesi limitrofi europei già ormai da anni,
07:27tant'è che gli sviluppi della piopicoltura e della filiera in Francia, in Ungheria, in Spagna
07:34sono successivi a quello dell'Italia.
07:36Addirittura questo nuovo è stato esportato in Cina, in Canada e negli Stati Uniti.
07:44L'eccellenza italiana deve essere anche però stimolata e deve essere anche protetta
07:51dalla struttura del paese e dalla stessa Europa.
08:13Oggi la visita è stata molto importante perché molti produttori di Pioppo
08:18non hanno ancora la visione di quello che è il prodotto finale
08:24e quindi abbiamo fatto un giro nello stabilimento, siamo partiti dal piazzale
08:29il piazzale che si vede la materia prima
08:32la materia prima che prevalentemente è materiale di Pioppo italiano
08:36poi abbiamo fatto il giro sulle sfogliatrici che sono impianti dove il Pioppo viene derulato
08:46quindi viene praticamente sfogliato e dove si vede tutta la bellezza del legno.
08:54Poi abbiamo finito il giro passando alle parti di essiccazione
08:59i produttori sono stati meravigliati perché molti appunto non avevano coscienza
09:06dell'utilizzo che fanno della materia prima
09:11cioè il Pioppo, dieci anni di lavoro è giusto che uno veda poi alla fine l'utilizzo
09:19e come viene lavorato.
09:21Siamo passati dal reparto di pressatura dove abbiamo appena implementato
09:26un nuovo impianto diciamo con una tecnologia nuova e un sistema nuovo
09:31unico probabilmente nel mondo
09:33è un settore questo che è in espansione in Europa
09:37quindi ha grande potenzialità
09:39ma dove l'esigenza principale del prodotto
09:44che poi è il pannello compensato di Pioppo
09:46deve essere un prodotto leggero
09:49quindi il Pioppo italiano diciamo ha il vantaggio
09:53essendo un Pioppo che ha un ciclo di dieci anni
09:59probabilmente è il ciclo più breve diciamo del Pioppo che c'è nel mondo
10:05questo ciclo breve permette di avere un peso specifico molto basso
10:10e quindi l'utilizzo di questo compensato è praticamente quasi insostituibile
10:16a livello diciamo di utilizzo nei camper
10:20poi altri utilizzi lo vediamo anche nell'automotive
10:25che appunto in questi ultimi anni c'è stato uno sviluppo del Pioppo importante
10:31in sostituzione dei legni più pesanti
10:34che richiedevano diciamo
10:36l'industria dell'automobile chiedeva sempre una diminuzione di peso
10:43perché meno peso hai e meno consumo hai del veicolo
10:48un po' la preoccupazione è quello che il Pioppo
10:52siccome oggi viene piantato nelle zone golenali
10:57è che poi questi terreni vengono a essere un po' limitati per la cultivazione
11:05questo messaggio che va diciamo assorbito dalle associazioni
11:13in modo che si facciano un po' forza per andare a discutere con gli enti preposti
11:20in modo che ci sia diciamo una buon vista sulla Piopicoltura
11:27perché oggi è un po' diciamo limitata da queste naturazioni
11:33che vogliono fare sulle zone golenali
11:35sono convinto che questo incontro sia servito a dare fiducia
11:40a tutta la filiera e soprattutto ai Piopicoltori di oggi
11:45e questo sia stato un incontro speciale
11:55la Piopicoltura in Emilia Romagna è una coltivazione molto importante
11:59perché anche se copre solo 4.000-5.000 ettari di piantagioni coltivate
12:06rispetto ai 600.000 ettari di boschi
12:09ma fornisce la maggior parte di prodotto legnoso
12:14per la filiera da opera e delle industrie della filiera
12:18quindi è un settore veramente importante
12:22e ha la particolarità di avere vocate delle zone
12:28che sono sensibili dal punto di vista ambientale e idraulico
12:31in particolare le golene del Po
12:33dove storicamente ha condizionato il paesaggio rurale
12:37pensiamo ai paesaggi di Guareschi, ai paesaggi del Po
12:42e dove oggi noi abbiamo una situazione che in prospettiva pone qualche criticità
12:49al proseguimento delle attività di coltivazione
12:51quindi è importante riuscire a dare garanzie ai Piopicoltori di poter coltivare
12:58è importante dare dei modelli sostenibili
13:01provare e sperimentare nuovi cloni più ecocompatibili
13:06ma è difficile pensare che io possa spostare la Piopicoltura fuori dagli ambiti vocati
13:14quindi la Piopicoltura avrà delle grosse sfide nei prossimi anni
13:20e si spera che sappia affrontarle dando qualità e mantenendo l'importanza
13:32Il CREA è il centro di ricerca del Ministero Agricoltura e Foreste
13:36è strutturato in centri di ricerca e il centro Foreste Legno dove io lavoro
13:42ha una sede storica a Casale Monferrato che si occupa tradizionalmente di Piopicoltura
13:49deriva da un vecchio istituto di ricerca fondato dalle Cartiere Burgo nel 1939
13:55e da allora svolge ricerca e sviluppo di nuovi cloni per la Piopicoltura
14:02è un ente importante per tutta la filiera legno
14:05è strutturato in modo da seguire tutti gli aspetti della Piopicoltura
14:10dalla viva istica agli aspetti legati alle malattie, la produzione, le concimazioni
14:16i trattamenti legati alla coltivazione e alle potature
14:21esiste anche una parte del nostro centro di ricerca che si occupa di valutare l'impatto ambientale
14:28della coltivazione sull'ambiente, di seguire la programmazione a livello regionale
14:34insieme ai portatori di interesse e facciamo delle prove di sfogliatura e di caratterizzazione
14:40del legno insieme anche agli industriali di trasformazione
14:45siamo quindi un importante elemento della filiera Piopo che raggruppa e da sempre è un riferimento
14:53per tutti i soggetti della Piopicoltura
14:55attualmente l'Unione Europea ha emesso un regolamento lo scorso anno
15:01a cui tutti gli stati membri sono soggetti
15:05che prevede una serie di misure a favore della natura
15:12questo regolamento è strutturato per articoli
15:16e c'è un articolo 9 che riguarda gli ambiti golenali
15:21dove la Piopicoltura trova i suoi territori migliori per la coltivazione
15:29questo articolo 9 è stato strutturato a livello europeo
15:34e quindi l'Italia dovrà provvedere in tal senso
15:38per eliminare tutte le barriere fisiche che limitano e bloccano i fiumi
15:46quali argini, pennelli che sono stati costruiti nell'ambiente padano, italiano
15:53per proteggere gli insediamenti abitativi
15:58industrie di produzione e anche attività agricole e forestali
16:03come anche ad esempio la Piopicoltura
16:05riteniamo importante che questa programmazione
16:10che dovrà essere presentata all'Unione Europea entro settembre di quest'anno
16:14debba tener conto delle esigenze dei produttori
16:18in un ambito come quello padano
16:22dove l'antropizzazione è davvero molto pesante
16:28rispetto a molti altri fiumi
16:30con caratteristiche di minore densità di popolazione
16:34rispetto agli altri fiumi europei
16:40come avete visto l'ambientazione di quest'oggi è corretta
16:43insomma il bosco c'è
16:44ma anche a me più oppure il bosco c'è
16:46sta di fatto che è importante ricordare di questa puntata
16:49quanto sia importante per il bene degli agricoltori
16:52ma anche dell'ambiente
16:54far sì che chi decida abbia una versione da parte
16:58di chi lavora in questo contesto
17:00questo per non prendere decisioni
17:02che a volte possono essere non solo inutili
17:04ma anche dannose
17:06e questo è il fondamentale contributo
17:08delle associazioni di categoria come Confagricoltura
17:10come in questa occasione
17:12e con questo noi terminiamo la nostra puntata di oggi
17:16vi diamo appuntamento come di consueto
17:18a sabato alle ore 21
17:20per chi vuole vedere le due puntate precedenti
17:23assieme a quella di oggi
17:23può andare a cercare sul sito di 12TV Parma
17:27oppure sulla nostra applicazione sempre di 12TV Parma
17:30grazie a tutti
17:38Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato