00:22Siamo arrivati all'undicesima puntata di Agricolture ed Intorni nella sua edizione
00:29primaverile. Questa settimana esploriamo il mondo del biologico. La prima tappa è l'azienda
00:34Agrizo della famiglia Minardi. Nel 1999 Agrizo fu una delle prime aziende agricole a credere
00:41nella produzione del parmigiano reggiano bio, un'azienda pioniera nel settore.
00:46Agrizo è nata giuridicamente nel 1972, il centro zootecnico nel quale ci troviamo è
00:54sorto nel 1975, il caseificio nel 1985. Siamo passati dal convenzionale al biologico iniziato
01:07la conversione nel 1999 per poi anche passare biologici anche con la zootecnia nel 2001.
01:21Questa è un'azienda a ciclo chiuso, un'azienda che produce parmigiano reggiano, passa dalla
01:28terra al prodotto con il proprio caseificio, non lavora latte di terzi. È un'azienda che
01:39ha scelto il biologico per un semplice motivo, per un discorso prima di tutto etico, nel senso
01:46che producendo cibo è giusto che il consumatore abbia la massima sicurezza che all'interno
01:55di questo cibo non ci siano né anticritogamici, pesticidi eccetera. La differenza che c'è tra
02:04un parmigiano reggiano biologico e uno convenzionale purtroppo vediamo che un po' per interesse,
02:11un po' per ignoranza, tanti dicono che tutto il parmigiano reggiano è biologico, questo
02:15non è vero, perché purtroppo se andiamo a fare delle analisi approfondite il prodotto
02:22convenzionale potrebbe, può, avere delle piccole tracce dei prodotti che ho citato precedentemente.
02:32nel biologico invece questo non succede. E quindi questa è stata una scelta che da
02:39pionieri insieme a altri quattro siamo stati criticati all'inizio su questo, però adesso
02:48vediamo che siamo ripagati diciamo su questo. Per quanto riguarda il discorso della sensibilità
02:55del consumatore in riguardo al prodotto biologico abbiamo, l'esperienza che ci siamo fatti in
03:02questi 25 anni è che è più a livello europeo che italiano, però sta lentamente prendendo
03:10piede anche in Italia. Per la parte di media una divulgazione, una spiegazione della differenza,
03:20non c'è questa divulgazione, la stiamo facendo noi con il nostro brand. Ognuno di noi, queste
03:25aziende, soprattutto queste storiche, hanno proprio brand e noi abbiamo il Borgo del Gazzano
03:31che è nato insieme praticamente all'inizio della nostra commercializzazione, perché subito
03:39si è partiti a fare un prodotto che si vendeva all'ingrosso, poi piano piano si è arrivati
03:45anche a produrre questo brand e a commercializzarlo in tutto il mondo. Noi commercializziamo anche
03:49negli Stati Uniti, commercializziamo tantissimo in Europa e quindi questo chiaramente ci gratifica
03:59perché abbiamo tanti turisti che ci visitano tutti i giorni e vediamo che questi turisti
04:09oltre che a comprare il prodotto qui in azienda, poi dopo tramite l'e-commerce, perché noi anni
04:15che siamo anche online con l'e-commerce continua ad acquistare il nostro prodotto. Le nostre
04:21stagionature partono dai 12 mesi, 13 appena marchiato il prodotto perché all'estero
04:31prediligono, in certi paesi all'estero prediligono il formaggio tenero e poi passiamo al 18 mesi,
04:37poi al 24, al 30, al 36 e al 50. Poi per appassionati, per intenditori abbiamo alcune forme che tagliamo
04:51verso la fine dell'anno nelle feste natalizie di 100 mele. Qui ultimamente siamo anche entrati a far parte
05:01di un distretto, il distretto bio qui di Parma, che si chiama Bio Valley, l'obiettivo principale è quello di
05:08portare
05:11a far conoscere al consumatore cosa vuol dire biologico. Secondo, creare un brand che una volta
05:22che è esposto nei negozi di vendita di questi prodotti, che possono che sono tanti perché sono
05:28il parmigiano-aleggiano, sono i salumi, sono i vini, sono i cereali, il pane, eccetera, eccetera.
05:36Quindi questo brand esposto in questi negozi ha l'obiettivo di dare tranquillità, serenità al consumatore
05:47che acquistandoli sa di portare a casa dei prodotti di alta qualità e salubri al 100%.
05:56Noi abbiamo una mandria che è con più tipologie di bovini, quindi abbiamo delle pezzate rosse,
06:08abbiamo delle monbeare, abbiamo delle svedesi e delle frisone. Questo perché? Per abbattere
06:14più possibile l'indice di consanguinità. Noi sappiamo che l'alta selezione ha portato
06:22ad alzare purtroppo anche l'indice di consanguinità e la consanguinità è un fattore molto negativo
06:29sull'animale perché produce dei danni che sono veramente sia a livello del vitello, sia
06:36a livello della madre. Abbiamo fatto anche questo perché abbiamo migliorato i titoli,
06:43quindi l'ha resi in caseina e questo è veramente un fattore molto importante perché non è solo
06:50produrre litri di latte, ma è produrre litri di latte di alta resa in caseina e quindi in
06:56formaggio perché l'obiettivo è quello di produrre il formaggio, non è quello di fare
06:59solo dei litri di latte. Ecco, volevo aggiungere anche che il mercato oggi del nostro prodotto
07:06biologico convenzionale, perché i due sono legati, hanno un differenziale chiaramente di
07:12riconoscimento maggiore da parte del biologico, anche perché i costi di produzione sono più
07:15alti rispetto al convenzionale. È soddisfacente, il mercato è soddisfacente, è un mercato che
07:24crea frizzantezza all'interno delle aziende, si spera che questo continui anche perché potrebbe
07:31essere un'attrazione maggiore nei giovani per continuare questa attività che purtroppo,
07:42questo è un dato di fatto, stiamo vedendo in questi ultimissimi anni, visto le quote latte
07:48quanto valgono e tutto il contesto generale porta, si stanno chiudendo un sacco di aziende storiche
07:59che sono quelle aziende che poi alla fine tutelano veramente il territorio e la produzione del parmigiano
08:07si sta dirottando anno per anno sempre di più verso industriali, a un metodo industriale in mano
08:17multinazionale, a fondi eccetera. E questo dico che sia estremamente negativo e quindi questo mio appello
08:24è quello anche nei confronti delle nostre rappresentanze ma anche delle nostre istituzioni,
08:29tutti noi insieme cercare di chiudere questa emorragia per cercare di salvaguardare queste aziende
08:37che vengono da generazione, di salvaguardare questo territorio e di salvaguardare soprattutto
08:43l'artigianalità di questo prodotto che non deve diventare un prodotto industriale ma deve
08:48rimanere un prodotto artigianale. E questo è un valore aggiunto che non possiamo assolutamente
08:54permetterci di perdere. Per quanto riguarda i dazi io ho la mia convinzione, spero che sia quella
09:07che si verifichi, cioè praticamente questo è un prodotto che va sulla tavola di consumatori
09:14che hanno possibilità economiche e quindi per loro non dà fastidio, ecco, nel senso che costi
09:2650 dollari che ne costi 60 per loro. Io spero che questo sia vero e che il dazi non ci
09:34vengano
09:34a creare dei problemi visto il mercato perché è adesso che è veramente estremamente positivo.
09:42La seconda tappa è l'azienda agricola sperimentale Steward di San Pancrazio. L'agronomo Lorenzo
09:50Marini ci parla della biodiversità, di recupero di varietà antiche e di agricoltura sostenibile.
09:56L'azienda agraria sperimentale Steward è attiva da 40 anni, è attiva sul territorio di Parma
10:05e ha un legame molto forte con il territorio della provincia. Infatti è nata come un'azienda
10:13sperimentale sostenuta finanzionalmente dalla provincia e a poco a poco, oltre alla sperimentazione,
10:24si è concentrata ad avere una vocazione multifunzionale. Da dieci anni è sotto gestione
10:31privata e si concentra su tre aree di interesse. La prima ovviamente è la nostra vocazione ad
10:41essere agronomi sperimentatori e quindi a sostenere ed essere disponibili alla ricerca con progetti
10:50attivi finanziati appunto sia da pubblici che da privati. Oltre alla sperimentazione abbiamo la
10:58nostra produzione biologica che vanta oltre a l'orto i nostri cereali, il nostro pomodoro, il nostro
11:08pollaio con tacchini e galline. Abbiamo poi le api, i nostri prodotti sono tutti sotto marchio biologico
11:20e vengono venduti nel nostro emporio. L'azienda agraria Sperimentale Steward si concentra anche su
11:29degli aspetti sociali. Infatti siamo censiti come fattoria didattica, facciamo attività per le scuole
11:36e con le scuole e ospitiamo anche all'interno del nostro personale delle persone con fragilità che
11:46fanno capo alla cooperativa Ecol con cui noi siamo un partner molto proficuo. Adesso nei nostri
11:53campi troviamo il grano che tra poco verrà raccolto che è alle mie spalle, questo per esempio è un grano
12:02duro cappelli. Riusciamo a fare la nostra farina, i nostri prodotti trasformati che potete assaggiare
12:09e gustare all'interno del nostro emporio. L'azienda agraria Steward si presenta anche al territorio con
12:18eventi che interessano tutta la stagione primaverile estiva con anche un affaccio alla stagione
12:24invernale. Infatti ogni mese da oggi, da giugno fino a settembre-ottobre avremo degli eventi che
12:34interessano la biodiversità, la biodiversità vegetale e non solo. Infatti abbiamo la nostra
12:42tortella di San Giovanni, la festa della cipolla e della zucca, il festival del pomodoro e il
12:48famosissimo festival del peperoncino. Inoltre azienda agraria sperimentale Steward si fa custode
12:55della biodiversità. Infatti contiamo più di 100 varietà di cereali che noi conserviamo all'interno
13:04del nostro campo catalogo e abbiamo dei campi catalogo anche per pomodoro e peperoncino, dove
13:10all'interno troviamo circa 100-150 varietà sia di pomodoro che di peperoncino e ogni anno le
13:18celebriamo all'interno dei nostri festival del pomodoro e del peperoncino. I progetti di ricerca
13:24attualmente di interesse e sotto la supervisione di azienda agraria sperimentale Steward si concentrano
13:31molto sulla sostenibilità dell'agricoltura biologica e non solo. Infatti abbiamo dei progetti che si
13:39interessano della gestione in rigua utilizzando dei sensori ad altissima prestazione che mandano dei
13:51dati al modello in reframe il quale dà delle indicazioni su come e quanto irrigare agli
13:59agricoltori. Abbiamo anche dei progetti che interessano la conservazione della biodiversità.
14:06Come conservazione della biodiversità abbiamo il progetto Innovative che prevede il recupero
14:13di razze antiche di bestiame come appunto il tacchino di Parma e Piacenza, la pecora
14:22cornigliese e il maiale nero di Parma. Il progetto Stream2B ha come obiettivo quello di individuare
14:31delle tecniche di irrigazione più efficienti per la cultura del basilico. Tanto è vero che abbiamo
14:37messo a confronto la classica irrigazione con il rotolone, l'irrigazione per getto, quindi a pioggia,
14:47e l'irrigazione a goccia e anche l'irrigazione a goccia con l'indicazione di modelli che vengono
14:58dai reframe. Abbiamo visto che l'irrigazione a goccia per il basilico è molto più performante
15:06proprio perché limita l'influenza e l'attacco fungino della peronospora, specialmente nei
15:16tagli più tardivi dove appunto la pianta è più soggetta.
15:22Azienda Steward lo scorso anno ha vinto un bando a cascata del PNRR bandito dal comune
15:29di Polesine e Zibello. Lo scopo di questo bando era valorizzare dei nuovi locali che
15:36venivano ristrutturati tramite i fondi PNRR in questi piccoli borghi. Steward ha quindi
15:43la possibilità in questo progetto di allestire un laboratorio di estrazione e trasformazione
15:48di piante officinali e quindi da quest'anno stiamo anche esplorando questo settore produttivo
15:56dell'agricoltura che è da un decennio in forte espansione.
16:01L'azienda Steward ha una forte tradizione legata alla produzione del miele che adesso possiamo
16:10ufficialmente definirlo miele biologico che abbiamo avuto la certificazione poco tempo fa.
16:18Adesso l'apiario conta circa 15 arnie. L'apiario è un'attività produttiva biologica
16:26che puntiamo ad implementare nei prossimi anni non soltanto focalizzandoci al miele ma
16:33anche producendo cera biologica, propoli e miele integrale in favo. L'azienda Steward è molto
16:45sensibile alla tematica dell'apicoltura perché crede al ruolo ecologico delle api. Infatti
16:51una buona agricoltura biologica dovrebbe avere sempre un occhio di riguardo verso questi
16:59impollinatori che sono messi a dura prova dalla diffusione delle malattie a cui sono soggette
17:05tramite e a causa dei cambiamenti climatici. Uno dei motti di azienda agriera e sperimentale
17:11Steward è conserviamo il passato, coltiviamo il futuro. Proprio perché solo attraverso la
17:17conservazione e la valorizzazione della biodiversità come anche l'applicazione di nuove tecnologie
17:24si può andare verso un modello di agricoltura sempre più sostenibile e competitivo.
17:41E concludiamo il viaggio nell'agricoltura bio con l'intervista a Tiziana Sfriso, presidente
17:48del distretto Parma Bio Valley. Tiziana ci presenta l'attività del biodistretto, come è nato e quali
17:55sono i suoi obiettivi. Parma Bio Valley si è costituita un anno fa ma i lavori di costituzione
18:02sono partiti molti anni fa e poi per una serie di motivi c'è stata una decelerazione e poi si
18:10è
18:10deciso di aspettare la legge regionale. L'idea è partita da un'associazione che si chiama Parma
18:16Sostenibile, un'associazione del nostro territorio che poi ha coinvolto il Comune, l'Università di Parma,
18:23alcune associazioni di categorie come CIA e Confagricoltura, l'Istituto Agrario Bocchialini,
18:31il CAL e il Comune di Neviano degli Arduini e ovviamente gli agricoltori. Si è costituito
18:39un anno fa, quindi diciamo che è giovane, il motore del biodistretto è l'agricoltura biologica
18:45quindi ne fanno parte sicuramente e devono farne parte le aziende agricole biologiche e conversione
18:53ma poi possono farne parte ed è auspicabile che succeda anche enti pubblici e alcune associazioni
19:02che si occupano di diritti dei consumatori. Uno degli obiettivi che ha stabilito l'Unione
19:10Europea è che entro il 2030 la SAU Bio deve arrivare al 25%, come Parma e Provincia i dati
19:20regionali indicano che siamo all'incirca sul 20%, non è poco ma possiamo fare di meglio,
19:28quindi anche in questo caso il biodistretto farà il suo obiettivo. Abbiamo nel nostro territorio
19:39500 aziende agricole certificate bio, dobbiamo fare in modo di coinvolgerle e di aiutarle per
19:51arrivare poi ad avere un prodotto finale in mano, perché per tradizione del nostro territorio
19:58abbiamo molte foraggere, in realtà questi campi potrebbero anche essere utilizzati per altri scopi,
20:06altri obiettivi ed è questo che noi dobbiamo fare, aiutare anche nella diversificazione.
20:11In questi mesi che appunto abbiamo appena cominciato però ci siamo dedicati nel fare attività,
20:19nel coinvolgere sì tutti gli agricoltori dei comuni nei quali ci siamo diciamo collocati,
20:28ma anche tutti i trasformatori. Siamo partiti ad esempio con la filiera del grano per riuscire
20:34ad avere un prodotto con un marchio comune, cioè Parma Bio Valley. In questo modo è importante
20:43perché? Perché non solo il consumatore potrà scegliere il prodotto biologico, quindi con
20:52la classica fogliolina dell'Unione Europea che identifica il prodotto biologico, l'agricoltura
20:57biologica, ma avrà un marchio in più che è quello di Parma Bio Valley e questo significa
21:03che questo prodotto sarà un prodotto appunto e trasformato nel nostro territorio e sarà
21:10sottoposto ad ulteriori controlli rispetto ad un prodotto biologico qualunque. In questi mesi
21:18abbiamo fatto anche incontri per sensibilizzare i nostri agricoltori e spiegare perché è
21:26importante fare il biologico e ci siamo relazionati soprattutto con l'università, abbiamo parlato
21:35di popolazioni evolutive del grano, abbiamo parlato di crediti di carbonio e i progetti in futuro
21:43sono ancora tanti e dobbiamo piano piano sviluppare tutto. Possono far parte del biodistretto Parma
21:53Bio Valley ovviamente tutti gli agricoltori già certificati bio e poi appunto con l'obiettivo
22:01di incentivare la conversione all'agricoltura biologica possono anche far parte del biodistretto
22:08agricoltori che per il momento non sono certificati bio ma che nel giro di sei mesi dall'ingresso
22:17nella nostra associazione decidono di entrare in conversione e questo perché uno dei nostri
22:22obiettivi è anche supportare in questa fase di conversione dando strumenti e formazione. Possono
22:32entrare a far parte e come dicevo prima è auspicabile anche tutti i trasformatori del
22:37territorio, tutti gli enti che sono interessati al mondo del biologico perché è una cosa che noi
22:46diciamo sempre nella quale crediamo molto, il biologico è un tipo di agricoltura che si mira a
22:54produrre cibo ma come lo fa? Lo fa in modo sostenibile e giusto per l'ambiente ma anche
23:01per gli animali e quindi per la nostra salute. Non può essere quindi uno strumento nelle mani
23:08solo degli agricoltori ma ci deve essere una sensibilizzazione da parte di tutti a queste
23:16dinamiche perché sono aspetti che riguardano tutti, l'ambiente è di tutti, tutti consumiamo
23:21cibo e quindi tutti dovrebbero occuparsi di queste tematiche e supportare il biodistretto.
23:29Il biodistretto Parma Bio Valley si colloca nella parte della pianura e pede collinare e gli
23:38obiettivi del biodistretto sono quelli di fare rete. Noi Parma Bio Valley lo vediamo come uno
23:44strumento del territorio che serve per creare una rete e mettere in relazione quindi l'agricoltura
23:52biologica quindi gli allevatori e gli agricoltori, tutti i consumatori, i trasformatori e gli operatori
23:59biologici. È importante perché l'agricoltura biologica ha avuto una forte decrescita purtroppo
24:12negli ultimi anni dovuta a tanti motivi e per questo noi come obiettivo abbiamo quello
24:20di incentivare all'agricoltura biologica, abbiamo come obiettivi quello di promuovere
24:26l'agricoltura biologica, supportare gli agricoltori con sia la promozione ma soprattutto la consulenza
24:33e la formazione fino ad arrivare poi ai trasformatori, agli operatori del settore e spiegare ai cittadini
24:41perché è importante scegliere il biologico. Le sfide che devono affrontare gli agricoltori
24:48e gli allevatori vuoi per diffondersi di malattie nel comparto zootecnico, vuoi per le sfide
24:55climatiche per il comparto agronomico, insomma sono tante, sono tante per questo noi ci teniamo
25:04a non fermarci a delle credenze o delle abitudini che ci sono state tramandate ma ci teniamo a fare
25:13formazione giusta quindi le sfide che dovranno affrontare gli agricoltori e gli allevatori sono
25:20importanti e devono essere supportati con strumenti tecnici e informazioni corrette sviluppate sulla base
25:28di studi. Per questo noi ad esempio collaboriamo a stretto contatto con l'Università di Parma ed è una
25:36di quelle cose che cercheremo di sviluppare sempre di più in futuro. Si conclude con questa puntata
25:44l'edizione primaverile di Agricoltura ed Intorni. È stato un bellissimo viaggio alla scoperta delle
25:49aziende agricole del nostro territorio dalla bassa all'appennino grazie alla collaborazione tra
25:55Confagricoltura Parma e 12 TV Parma. Ringraziamo tutte le aziende che ci hanno accolto e tutti coloro
26:00che a vario titolo hanno collaborato per la realizzazione del format. Continuate a seguirci
26:05sul sito e sui social di Confagricoltura Parma. Torneremo presto nei prossimi mesi a raccontarvi
26:11del mondo agricolo parmense.
26:24Grazie.
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