00:08Ben tornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. A differenza delle Alpi, emblema di bellezza e
00:19maestosità , teatro di sfide eroiche, l'Appennino è sempre rimasta ai margini della narrazione,
00:25lontano dall'attenzione di studiosi, scrittori, pittori e poeti ed è proprio all'Appennino e alla
00:33sua evoluzione nel tempo che è dedicata all'ultima mostra ideata e curata dal CAI di Parma e ospitata
00:39a Palazzo Pigorini fino al prossimo 29 giugno. Io do il benvenuto ad Andrea Greci, giornalista,
00:45scrittore e curatore della mostra e a Roberto Zanzucchi, presidente del CAI di Parma. Ciao,
00:51benvenuti. Ciao, benvenuti. Andrea, questa mostra ti ha richiesto più di due anni di lavoro,
00:57quale obiettivo ti sei posto? La mostra vuole raccontare l'evoluzione del paesaggio dell'Appennino
01:04parmense tosco-emigliano attraverso lo sguardo della cultura, attraverso l'arte, la letteratura,
01:12la fotografia, i racconti di viaggio e vuole raccontare quindi come si è evoluto il paesaggio
01:17ma anche come si è evoluta la nostra percezione del paesaggio in questi secoli, con uno sguardo
01:23appunto attento a tutte le manifestazioni dell'umanità che si è posta in contatto e in relazione
01:30con gli elementi naturali dell'Appennino. Andrea, come si sviluppa il percorso espositivo?
01:36Il percorso espositivo si sviluppa su tutti e due i piani di Palazzo Pigorini, quindi un percorso
01:43abbastanza ampio e articolato in senso cronologico ma con alcune tematiche che si sviluppano in maniera
01:50più profonda e approfondita. Pensiamo per esempio alla cultura del castagno che così profondamente
01:58ha modellato il paesaggio dell'Appennino oppure alla trasformazione avvenuta tra 800 e 900 quando i boschi
02:07hanno visto delle trasformazioni come mai prima avevano avuto nella storia. Quindi il visitatore
02:13può in qualche modo perdersi e ritrovarsi all'interno del percorso espositivo dalle prime citazioni
02:22dell'antichità dell'Appennino ai dipinti riprodotti di Correggio, alle mappe antiche fino
02:30arrivare ai grandi quadri dell'Ottocento parmense e infine alle prospettive dell'Appennino contemporaneo
02:39tra cambiamento climatico e frequentazione della montagna.
02:44Roberto, la mostra è stata possibile grazie all'appoggio e al sostegno di alcuni enti che
02:51da sempre collaborano con il CAI di Parma. Di chi si tratta?
02:54Il CAI di Parma ha in essere una convenzione, una collaborazione con diverse istituzioni della
03:01città . La mostra nasce intanto soprattutto con il Comune di Parma che ha messo a disposizione
03:08i locali e che ci ha sostenuto. Insieme al Comune ci sostengono il Parco Nazionale dell'Appennino
03:15Tosca Emiliano e i parchi del Ducato. Oltre a loro c'è il patrocinio anche dell'UniversitÃ
03:23con cui stiamo facendo tantissime attività di accompagnamento e di approfondimento culturale
03:30e anche il patrocinio della provincia di Parma.
03:34Andrea, quali sono le sorprese che avete riservato per i visitatori?
03:40All'interno del percorso dispositivo penso che i visitatori possono trovare alcune piccole
03:45perle come per esempio la riproduzione di alcune mappe 6-7 centesche dell'Appennino veramente
03:51molto particolari, molto interessanti. Troviamo per esempio la prima rappresentazione del
03:57Rifugio Mariotti, un piccolo quadretto appunto realizzato nel 1882, pochi giorni prima dell'inaugurazione
04:06del Rifugio, oppure anche appunto immagini dei proto-alpinisti o degli escursionisti del
04:12Caio di Parma che frequentano l'Appennino in inverno ai primi del Novecento. Così come
04:19anche altre opere pittoriche che escono per la prima volta da collezioni private o dalle
04:24istituzioni museali del parmense e non solo e che quindi rappresentano secondo me una bellissima
04:30scoperta per i visitatori.
04:33Andrea, nel percorso espositivo è presente anche una copia della Gazzetta del 1821.
04:39Che cosa racconta?
04:41È una coppia storica per la storia dell'Appennino e anche per noi che frequentiamo le montagne
04:47parmensi. È la descrizione della salita di Maria Luigia al Lago Santo e poi al Crinale
04:55che nella pagina della Gazzetta viene definito Monte Braiola ma probabilmente la duchessa di
05:01Parma raggiunse la vetta del Mar Magna. È un documento veramente eccezionale che viene
05:06accompagnato in mostra anche da un acquerello realizzato da Giuseppe Linovi che la stessa
05:13duchessa aveva poi commissionato come ricordo del suo viaggio. Quello probabilmente è un
05:19bozzetto preparatorio per un dipinto di cui non sappiamo ora la collocazione ma che ci
05:25mostra appunto anche l'amore e il ricordo che aveva mantenuto Maria Luigia di quel viaggio
05:34così straordinario alle montagne parmense. E quindi è un pezzettino di mostra che ci
05:42apre la finestra verso la nostra duchessa così amata dai parmigiani e anche sulla storia
05:52della Gazzetta che aveva già quasi un sacco di storia e che raccontava quindi anche i viaggi
05:58in montagna di Maria Luigia. Roberto dopo la mostra Paesaggio Pennino e la traversata delle Alpi che si
06:06concluderà a luglio quali sono le altre iniziative previste per il centocinquantesimo del CAE di Parma?
06:13Iniziano, in realtà sono anche già iniziate una grande manifestazione che è rivolta più al territorio e quindi
06:21locale che si chiama 150 di noi. È una manifestazione fatta di tanti appuntamenti, sono appuntamenti di carattere
06:29escursionistico, ciclo escursionistico, sempre accompagnati comunque da momenti culturali.
06:36Questa attività inizia il 14 e 15 giugno quindi alle porte con un campo base che sarà a Bedogna dove
06:44saranno svolte delle attività aperte al pubblico di escursionismo e anche di accompagnamento
06:51mountain bike, ci sarà anche un campo prova, un campo scuola di mountain bike e accompagnate quindi da un
06:58convegno e da uno spettacolo. Il secondo di questi appuntamenti sarà a Corniglio e sarà il 18 e il
07:0619 di luglio e più o meno sempre sulla falsariga il programma Sarasimile con ovviamente altre
07:12iniziative. L'ultimo di questa serie invece sarà a Fidenza e sarà in ottobre, il 18 e 19 ottobre.
07:21Nel mese di settembre invece avremo un trekking che riprende tra l'altro un po' l'idea di Maria Luisa
07:27del trekking della salita al Marmania, quindi ci sarà un trekking da Parma al Marmania 4, 5, 6 e 7
07:35settembre
07:35con uno spettacolo conclusivo al Lago Santo. L'ultima cosa, in agosto parte la spedizione che i ragazzi
07:45dell'alpinismo giovanile vanno a fare in Bolivia.
07:49Bene, io ringrazio Andrea Greci e Roberto Zanzucchi, vi do appuntamento alla settimana prossima
07:54con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
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