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Trascrizione
00:08Ben tornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste approfondimenti
00:14dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Parma rende omaggio all'artista Giuseppe Benassi
00:21con una grande mostra antologica ospitata in uno spazio pubblico. Promossa dai Lions Parma
00:28Maria Luigia con il patrocinio del Comune di Parma in collaborazione con l'Accademia Nazionale
00:33di Belle Arti di Parma e il Liceo Artistico Paolo Toschi con il sostegno di Confagricoltura
00:39la mostra Mito Realtà curata dalla critica d'arte Stefania Provinciali è ospitata a Palazzo
00:46Pigorini fino al prossimo 2 novembre. Io do il benvenuto a Stefania Provinciali e a Maria
00:51Candida Benassi, nipote dell'artista. Ciao, benvenute. Grazie. Stefania, chi è stato Giuseppe
01:00Benassi? Giuseppe Benassi è un artista che ha lavorato sul territorio nella seconda metà
01:07del Novecento. È nata a Gualtieri ma si è trasferito subito a Parma con la famiglia e a
01:13Parma ha vissuto, ha frequentato il Toschi al loro istituto d'arte e poi è andato a Milano
01:20a Brera dove ha avuto come insegnante Achille Funi. È scoppiata la seconda guerra mondiale
01:26e in quell'occasione, essendo un artista, essendo bravo nel disegno, è stato mandato
01:33a Firenze all'istituto geografico per seguire le attività geografiche, per eseguire le varie
01:44piantine, le varie necessità che all'istituto competevano. Finita la guerra è tornato a Parma
01:50e da allora a Parma ha sempre lavorato, sempre o quasi, creandosi, accostandosi, diventando
01:57amico dei tanti artisti che in quegli anni lavoravano a Parma, partecipando al gruppo del
02:04Torione, insieme a Lusignoli, ai Barilli e a Nando Negri, ad altri artisti che qui si trovavano
02:13per più, non per dipingere o disegnare o realizzare i loro lavori artistici, ma soprattutto
02:19per parlare di cultura. C'era un vivace dibattito e Benassi, da buon artista, le cui basi poggiano
02:27sull'Accademia, preferiva e combatteva sempre contro quella che era la pittura genericamente
02:34astratto e informale.
02:37Maria Candida, quali sono i ricordi che la legano a suo zio?
02:41Sono molti, per me e per i miei fratelli, che sono due, mi hanno delegata, per noi è sempre
02:50stato lo zio che viveva in casa e che quindi condivideva tanti momenti intimi, personali
02:58della nostra vita. Pertanto ci portava a scuola, ci portava a prendere la merenda, ci accompagnava
03:06a vedere un film ed era una persona molto simpatica, oltretutto, perché quando c'era qualche diverbio,
03:15un pochettino di cielo che cominciava ad oscurarsi, lui metteva sempre una buona parola a favore
03:23dei nipoti. Era una persona che era impegnata sempre nel lavoro, era una persona impegnata
03:31sempre nello studio della pittura. Aveva organizzato una biblioteca molto raffinata, perché gli piacevano
03:39non solo i bei colori di grande qualità, ma anche i libri belli, con delle belle edizioni
03:46oltretutto. E questi erano i suoi passatempi, diciamo, il lavoro e la lettura, la preparazione
03:55di un fondo culturale che già aveva molto ricco, avendo avuto la possibilità di gustare
04:04l'insegnamento di importanti personaggi della sua scuola, dei Torschi, come la Tassoni
04:13Allegri per esempio. Per il resto amava molto l'amicizia, aveva tanti amici, come ha detto
04:19Stefania, con i quali condivideva discussioni importanti, ma anche momenti conviviali. Per esempio
04:28a casa nostra in Campania amava raccogliere un numero di questi amici che si è fatto sempre
04:35più grande, perché il San Giovanni a Parma bisognava farlo da benassi.
04:42Stefania, questa mostra ha una particolarità, è diffusa e quindi non si conclude a Palazzo
04:48Pigorini.
04:49Palazzo Pigorini è il punto, diciamo, il fulcro della mostra. Ci sono tantissime opere, eravamo
04:56partiti con una sessantina, ma credo che ormai le opere siano diventate di più, forse
05:02sono 80, un'ottantina. Le opere c'erano, i collezionisti le hanno prestate e si è riusciti
05:09a costruire una mostra che dà l'idea del percorso pittorico di Benassi, che non è un
05:18percorso particolare, nel senso che Benassi non ha avuto particolari periodi, ma ha continuato
05:24attraverso il disegno della pittura, approfondendo sia l'aspetto grafico che quello pittorico
05:30sul colore, la sua strada. Nella città ha collocato su commissione o anche facendo delle
05:40donazioni, opere in numerosi luoghi, in numerose chiese, tra cui il Duomo, San Tommaso, solo
05:47per nominarne alcune, poi all'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea
05:54con un'opera sulle barricate e all'Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma, dove è stato
06:02nominato accademico negli anni Ottanta. Quindi la mostra si prestava a aprirsi sul territorio,
06:09si prestava ad una passeggiata per la città. Chi viene a vedere la mostra a Palazzo Pigorini
06:14ha poi la possibilità di andare in tutti gli altri luoghi. È stata realizzata in proposito
06:20una piantina da consegnare della città con le indicazioni di tutti i luoghi dove si trovano
06:26le opere di Benassi e sono visibili, da consegnare ai visitatori così che la mostra si ampli e diventi
06:34una mostra diffusa, una mostra rivolta alla città, proprio a tutti coloro che vengono a visitarla.
06:40Stefania, avete anche realizzato un catalogo?
06:42Sì, è stato realizzato un catalogo che raccoglie buona parte delle opere in mostra,
06:48ma anche altre opere. È questo, diciamo, il primo catalogo, chiamiamolo antologico,
06:54consuntivo, che raccoglie quella che è stata l'attività di Benassi, che non ha mai realizzato
07:00in vita, forse per il suo stesso carattere, un catalogo completo. E in questo catalogo sono
07:08raccolti, è raccolto un testo esplicativo, sono raccolti i testi di tutti coloro che hanno
07:14partecipato a questo progetto e i testi che nel tempo sono stati scritti dagli anni 50 fino alla
07:22fine del 2000 e morto nel 2001 su di lui, compresi due racconti, uno di Davide Barigli e uno di
07:30Ubaldo
07:31Bertoli che passeggiano con lui per la città. Il pittore amava molto passeggiare per la città,
07:38guardava le persone che incontrava e quando incontrava una persona che riteneva caratteristico
07:44che lo colpiva per l'espressione o per quello che gli suscitava, tornava in studio e lo disegnava
07:53e poi dipingeva. E questi quadri si possono incontrare proprio in mostra, che sono un'espressione
08:00di quella che è stata la sua attività, non solo religiosa, non solo dedicata al mito,
08:06non solo dedicata ai grandi racconti biblici o alla storia, ma anche ai personaggi, alle figure
08:13della città.
08:15Maria Candida, qual è stato il contributo del Lions Parma a Maria Luigia?
08:19È stato un forte sostegno perché questa idea che era partita è stata voluta anche
08:27da tutte le socie che conoscevano già l'operato di mio zio per averlo visto in altre occasioni,
08:35ma che credevano nella validità di tale proposta. Quindi devo ringraziare il Lions Club
08:44Maria Luigia perché senza di questo impegno loro non sarebbe stato possibile organizzare
08:55la mostra.
08:56Stefani, un'ultima battuta. C'è qualche opera che vedremo in mostra che ci vuoi anticipare?
09:02Sì, ci sono due opere in particolare che amo raccontare. Una riguarda i veterani partono
09:09per la battaglia di Valmy, un episodio non oscuro nella storia ma poco conosciuto,
09:16che ci racconta come Benassi interpreta il tema della guerra e tutti i temi che poi verranno
09:23affrontati anche nelle altre opere, da quello religioso a quello mitico, cioè cogliendo
09:29questi uomini che dovendo partire per la battaglia abbracciano le mogli, i figli, si trovano
09:37attorno al tamburino che batte il tempo e nei loro volti emerge tutta, tutti i sentimenti
09:45emergono di un soldato, di chi si appresta a fare la guerra di fronte a quella che è
09:53la vita. Ecco, questo è un tema che Giuseppe Benassi sviluppa in tutto il suo percorso
10:01artistico. Dall'inizio alla fine, all'inizio vediamo opere più delicate come la serie dei
10:09passi di danza, fa studi forse meno votati a quello che è l'animo umano, ma questo per
10:16raccontarci che l'animo umano è rimasto sempre quello. Quindi sentimenti, passioni,
10:22odio, amore, tutto emerge da questi volti, da queste figure trasformate, figure all'eccesso,
10:30non figure riportate sulla tela con le caratteristiche proprie della figura e quindi aderenti al
10:36vero. Si vede che sono uomini, donne, animali, perché anche gli animali hanno un momento importante,
10:44rappresentano un momento importante nella pittura di Benassi, ma rappresentati attraverso quello
10:51che stanno provando. Bene, io ringrazio Stefania Provinciali e Maria Candida Benassi e vi do
10:58appuntamento alla settimana prossima con nuove interviste approfondimenti di Gazzetta Club.
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