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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:09Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste approfondimenti
00:14dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. È stato un campione e un gentiluomo e ha portato
00:20il nome di Parma in tutto il mondo. Oggi ripercorriamo il volo dell'Airone, titolo del libro
00:27Eredità di Vittorio Adorni, scritto a quattro mani con l'editore Alessandro Freschi in
00:32edicola con la Gazzetta di Parma. Ciao Alessandro. Ciao Sabrina, buongiorno a tutti. Alessandro,
00:38questo è un libro per ricordare il campione Adorni ma anche l'amico Vittorio. Com'è stato
00:43scriverlo insieme a lui? È stato emozionante perché Vittorio si è aperto raccontando anche
00:50episodi inediti di quella che è stata la sua carriera sia ciclistica che anche poi dirigenziale
00:56e giornalistica diciamo e anche da imprenditore. Quindi è stato molto emozionante perché Vittorio
01:01era un uomo che aveva una profonda sensibilità, un uomo che sapeva ascoltare, mettersi al pari
01:06di ognuno di noi e quindi è stato molto bello perché abbiamo potuto interagire molto molto
01:13bene e abbiamo avuto la possibilità poi di scrivere questa che è di fatto un suo testamento
01:18anche possiamo dire un testamento agonistico e non solo dove ha rivelato a tutti, a tutti i
01:23Parmigiani e a tutto il mondo, qual è stata la nascita e la crescita e poi i successi di
01:27un campione come lui. Partiamo dagli inizi, Vittorio era meccanico alla Barilla, chi lo
01:33spronò ad allenarsi? Beh su tutti e poi fu frutto questo di una grande amicizia il cavaliare
01:41Pietro Barilla perché fu Pietro Barilla che gli consentì di fatto di allenarsi andando a recuperare
01:47poi le ore di lavoro perse quando finiva appunto gli allenamenti stessi e questo portò a un grandissimo
01:54affetto di Vittorio nei confronti di Pietro Barilla ed anche a una successiva amicizia anche poi con i figli
02:01ricordiamo un episodio Pietro Barilla si presentò a casa di Vittorio proprio il giorno della vittoria
02:07del mondiale del 1 settembre 68 portando un magnum di champagne per lui ma non andando a festeggiare
02:13molto molto furtivamente e Vittorio questo l'ha sempre portato nel cuore sono quelle cose che ha sempre
02:17portato molto nel cuore ha sempre raccontato di questa grande amicizia di questo affetto. Ecco il 1968
02:24rappresenta l'anno più importante per Vittorio Adorni perché lui diventa campione del mondo. Sì diventa
02:31campione del mondo a Imola e diventa nell'anno in cui fa da chioccia tra virgolette a Eddie Merckx che
02:37in
02:37maglia fa ema si presenta da campione del mondo perché ha vinto nel 67 term in titolo mondiale nel 68
02:43di
02:43fatto Adorni spiega a Merckx spiega cerca di spiegare a Merckx come si può vincere una corsa tappe
02:49qual è veramente il corridore anche fuori corsa quindi dalle valigie preparate in albergo al come
02:56comportarsi in corsa tatticamente arrivano primo e secondo al Giro d'Italia arrivano e poi alla fine
03:03dell'anno Vittorio dopo una stagione post giro tribolata con anche il famoso ciao mamma con
03:10Liana Orfei si presenta al mondiale addirittura a un certo punto rischia di non arrivarci perché
03:16la nazionale insomma aveva bisogno di risultati lui era un po carente in quel momento i risultati
03:20vince a San Prospero il German Vox e poi va al mondiale e vince il mondiale proprio nell'anno
03:26in cui c'era Merckx con lui. Merckx confermerà sempre questa grandissima amicizia e fu il maestro
03:31è stato sempre Vittorio Dorni dirà nelle interviste. Quest'anno ricorrono i 60 anni dalla
03:37vittoria del Giro d'Italia. Sì il Giro d'Italia è il rosa più bello dopo Coppi secondo il
03:43brugotarese Bruno Raschi con la cavalcata stupenda quel volo dell'airone diciamo della tappa
03:50di Madesimo che fu il corollario diciamo il coronamento di un giro dominato da Vittorio un
03:55bellissimo Giro d'Italia. Parliamo di Jacques Anquetil che cosa rappresentò per Vittorio? Anquetil
04:03all'inizio degli anni 60 era probabilmente il corridore più forte insieme a Valnoin in gruppo
04:08e per Vittorio fu un maestro diciamo Vittorio lo ha sempre seguito tanto mi ricordo benissimo
04:16che lui raccontava sempre come i primi anni si mettesse a ruota di Anquetil per rammirare
04:21ancora di più la sua pedalata rotonda la sua classe eccetera ci furono momenti di rivalità
04:27sportiva perché nel 66 Vittorio nel famoso 30 maggio 66 vinse la cronometro di Baganzola
04:33organizzata dalla Salvarani la vinse in casa vestendo la maglia rosa e battendo Anquetil
04:39quello è uno dei momenti sicuramente per la Parma sportiva per la squadra Salvarani e per
04:44Vittorio di maggiore gloria quindi un tassello importantissimo della sua carriera
04:51sportiva Anquetil sarà importantissimo anche nel 68 al mondiale perché partirà una fuga
04:56all'inizio del mondiale 68 dove ci sono Gimondi e Merckx dentro ma non c'è Vittorio e saranno
05:02i francesi Anquetil con il quale lui si era parlato questo lo ha sempre detto ad aiutarlo
05:08tra virgolette aiutare se stesso ma aiutare anche Vittorio indirettamente a rientrare sulla
05:13fuga riapprendo il mondiale che poi sarebbe diventato bellissimo per il suo volo epico insieme
05:18ad altri poi insieme a Van Looij per portarlo alla maglia ridata
05:21ecco raccontaci di Eddie Merckx che hai citato più volte
05:25si Eddie Merckx considerato ad oggi ancora il corridore più forte della storia c'è Pogacar che
05:33potrebbe insidiarlo oggi però diciamo che Merckx è con le sue 525 vittorie considerato il cannibale il
05:40corridore più forte della storia Merckx va nel 68 in Faema si presenta in Faema dopo tanti
05:47festeggiamenti perché aveva vinto il mondiale l'anno precedente era giovane eccetera però di
05:51fatto già dal primo allenamento dove cercano i gregari di Vittorio su Vittorio mettono la
05:55frusta tutti capiscono che era più forte e Vittorio lo capisce anche prima degli altri al
06:01giro d'italia si mette sul servizio e riescono a battere la salva rana di Gimondi con la
06:05famosissima impresa delle tre cime di Lavaredo dove Vittorio autore fra l'altro di una grandissima
06:09scalata e che sarà definita da Merckx la corsa più in salita più bella che io abbia mai fatto
06:15quindi Merckx di fatto dirà sempre che Vittorio è stato un suo grande maestro l'ho ripetuto anche
06:20ultimamente quando è stato il suo compleanno quindi insomma credo che sia una fonte di grande gioia
06:26per tutti sapere che è stato un parmigiano uno dei maestri del migliore del mondo in un campo
06:31ciclistico. Quale fu il rapporto di Vittorio con Parma? Parma l'ha sempre amata molto ha cercato di
06:39portare il nome di Parma nel mondo e di esportarlo anche anche successivamente alla fine della sua
06:44carriera sportiva e si dedicò alla promozione dei prodotti astronomici soprattutto di Parma ai
06:50mondiali di scilitoni e addirittura ai giochi del mediterraneo qualcosa fece anche i campionati del
06:57mondo di calcio i famosi della finale Olanda-Germania quindi Vittorio ha sempre avuto un legame anche con
07:04la lirica ha avuto sempre un legame molto molto stretto il territorio e ha sempre portato Parma in
07:09giro per il mondo e credo che Parma per questo debba essere sempre grato a questo grande campione.
07:15Bene io ringrazio Alessandro Freschi vi do appuntamento alla settimana prossima con nuove
07:20interviste approfondimenti di Gazzetta Club.
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