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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:08Ben tornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. A quasi 70 anni dalla traversata delle
00:19Alpi di Walter Bonatti, il CAI di Parma, in occasione del 150esimo anniversario della
00:25sua fondazione, ha ideato e sta effettuando una traversata delle Alpi che si concluderà
00:31a fine luglio. 115 tappe, oltre 2.000 km e oltre 120.000 metri di dislivello. A raccontarci
00:40questa impresa straordinaria sono Roberto Zanzucchi, presidente del CAI di Parma e Giovanni
00:46Bizzarri, entrambi traversanti e coorganizzatori di CrossAlp. Benvenuti. Grazie. Roberto che
00:54cos'è CrossAlp? CrossAlp è una sfida che la sezione di Parma ha voluto lanciare all'interno
01:02del CAI per fare una lunga attraversata delle Alpi e attraversare tutto l'arco alpino in
01:11diverse modalità, ma sempre tutto con le sole forze muscolari. Quali obiettivi vi siete posti
01:18con questo progetto? CrossAlp è un progetto indubbiamente alpinistico e quindi l'idea
01:25era proprio di fare un'avventura alpinistica attraverso le Alpi, però insieme a questo
01:31abbiamo scelto di adottare una modalità che è una modalità leale con la montagna e quindi
01:38appunto muoverci unicamente con le nostre forze, a piedi, in bicicletta o con gli sci, però senza
01:45l'utilizzo di mezzi meccanici. Altre obiettivi sono obiettivi culturali e quindi un obiettivo
01:53di incontro con le comunità locali che abbiamo portato avanti anche allestendo dei villaggi
01:59in alcune cittadine incontrate e è così. Giovanni vuoi raccontarci come è stata organizzata
02:08l'attraversata? La progettazione in realtà è iniziata più di un anno fa, l'idea nata da Roberto
02:17ha iniziato a prendere un po' corpo qualche un anno fa e subito si pensava di fare un'attraversata
02:29soltanto delle Alpi, sensazione delle Alpi e quindi progettare, pensare come fare gli itinerari
02:34prendendo spunto da quella che ha fatto Walter Bonatti con gli sci circa 70 anni fa. E dopo
02:45abbiamo pensato di aggiungerci qualcosina, per restare e rimanere così nell'ambito di Parma
02:53e dire partiamo dalla nostra città, insomma partiamo dalla nostra città e quindi abbiamo iniziato a studiare
02:59i percorsi e iniziare a fare i team, a proporlo alle persone e che è un lavoro che comunque sta
03:07durando
03:07ha durato più di un anno ecco tutta questa preparazione dell'attraversata.
03:13Ecco Giovanni tu sei testimonial della lega italiana della febbrosi cistica, vuoi raccontarci come hai vissuto
03:19questa esperienza?
03:20Sì, mi è stato proposto di fare questa cosa qua, avendo anch'io questa malattia genetica
03:28e devo dire che la cosa mi è piaciuta abbastanza subito ecco subito, perché ho pensato che potesse dare
03:41un valore aggiunto a questa nostra questa nostra impresa e la sto vivendo con molta intensità,
03:50con molto impegno anche e un pochino anche di responsabilità ecco mi sento sulle spalle un pochino.
03:59Qual è la tappa che ti ha emozionato di più?
04:02Dunque per adesso ho fatto cinque tappe e devo dire che la prima è stata molto bella perché la partenza
04:09da Parma così con tutti i
04:11che ti salutano veramente è stata emozionatissima.
04:15Però se devo dire quella che mi è rimasta di più è l'ultima, non perché è l'ultima ma
04:25perché a un certo punto siamo arrivati sotto il colle delle Valpelline
04:30a 3600 metri insomma dopo aver faticato molto perché abbiamo dovuto tracciare la neve pesante, zaini pesanti per il bivacco
04:40e così anche il giorno prima sono erano stanchi e ho avuto un diciamo un calo di respiro e ho
04:49perso il mio respiro per qualche tempo mi sembrava proprio di soffocare
04:54una cosa che non era mai successa e quindi questa cosa qua mi è rimasta molto molto impressa ecco.
04:59Quanti soci CAI hanno partecipato?
05:03Ad oggi siamo sul 100-120 persone tra i traversanti e i logisti perché la traversata è accompagnata da un
05:12pulmino che fa diciamo la funzione di rifornimento durante tutto il percorso ecco.
05:19E hai qualche curiosità o aneddoto? Sicuramente ce l'hai da raccontarti.
05:23Sicuramente sì, diciamo qualche aneddoto volentieri, il primo è legato alla prima tappa che io ho fatto in Friuli, è
05:32una tappa come dire che è durata una settimana,
05:36bellissima con un tempo molto bello, era in pieno inverno e quindi una cosa bella è che ci attardavamo sempre
05:42a scendere,
05:43nel senso che il percorso era molto lungo e quindi si rientrava sempre al tramonto o addirittura col buio.
05:50Un bel aneddoto è stato proprio un incontro con il CAI di Tarvisio che ci ha aspettato su una cima
05:58e quando noi siamo arrivati ha stappato una bottiglia
06:01che loro avevano portato per noi e quindi per festeggiare questa cosa.
06:06E un'altra cosa che è un aneddoto ma in realtà è anche una scelta che abbiamo fatto perché l
06:14'attraversata è sempre stata fatta in un modo responsabile e in sicurezza.
06:20Nell'ultima tappa di cui accennava Giovanni, alla quale ho partecipato anch'io, proprio al Colle di Valpellin,
06:26noi avremmo dovuto proseguire il nostro percorso inoltrandoci nel ghiacciaio, in quel momento si è oscurato il cielo,
06:35siamo entrati, tutto è stato avvolto dalla nebbia, il ghiacciaio non era più visibile e quindi lì a grandissima fatica
06:43e malincuore
06:44però abbiamo scelto di rientrare e di non proseguire per non rischiare inutilmente.
06:49Se dovessi fare un bilancio ad oggi?
06:53Il bilancio è indubbiamente molto positivo, direi più delle aspettative,
06:58nel senso che la cosa bella che è successa nell'ambito di questa grande attività, emozioni eccetera,
07:08è stata che tutti i traversanti, tutti quelli che hanno partecipato, rientravano sempre molto entusiasti
07:14e tutti hanno abbracciato, hanno fatto proprio lo spirito della traversata.
07:19Manca meno di un mese e mezzo alla fine, dove concluderà appunto la traversata?
07:26Sì, attualmente siamo alla tappa numero 24, delle 30 tappe totali, quindi siamo nella zona in Valmaira,
07:36a Cuneo e arriva oggi questa ventiquattresima tappa.
07:40Poi il percorso prosegue ancora sulle Alpi Marittime, l'Appennino Ligure,
07:44fino ad arrivare al Lago Santo, che è un po' la nostra casa,
07:49e quindi il 26 di luglio arriveremo al Lago Santo.
07:53Il 27 di luglio, domenica, faremo l'ultimo villaggio allestito a Lagdei
07:57e poi rientreremo a Parma in bicicletta, un po' in una carovana di amici che hanno finito un bel progetto.
08:06Bene, vuoi anticiparci quelle che saranno le altre iniziative per l'estate dedicate sempre al 150esimo?
08:12Sì, volentieri. Per l'estate è in programma, nell'ambito del progetto 150 di noi,
08:21un villaggio che sarà per il 20 di luglio a Corniglio, un villaggio campo base,
08:27con tantissime iniziative sia di accompagnamento, sia di conveni, sia culturali,
08:32perché ci sono concerti, ne è appena stato fatto uno a Bedogna
08:36e ce ne sarà un altro in autunno a Fidenza.
08:41Sempre a settembre invece ci sarà la salita da Parma al Marmania
08:45direttamente in quattro giorni, nei primi giorni di settembre.
08:48Tutte le informazioni le possiamo trovare sul sito del CAI, giusto?
08:51Sul sito del CAI trovate tutto, è ancora in essere la mostra al Palazzo Pigorini,
08:58Paesaggi d'Appennino, ultima cosa, a parte quest'estate anche una spedizione
09:02dei ragazzi dell'alpinismo giovanile che vanno in Bolivia in una missione
09:07dove faranno attività sia di volontariato ma anche di alpinismo insieme ai ragazzi locali.
09:13Bene, i miei complimenti per il vostro impegno.
09:16Io ringrazio Roberto Zanzucchi, Giovanni Bizzarri, ringrazio il regista Walter Perotti,
09:21vi auguro una buona estate e vi do appuntamento a quest'autunno
09:25con nuove puntate di Gazzetta Club.
09:28Grazie a tutti.
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