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Trascrizione
00:08Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste approfondimenti
00:12dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Il giardino è il luogo in cui il tempo si trasforma
00:19in bellezza e il parco romantico che circonda la villa dei capolavori a Mamiano di Traversetolo
00:26torna a rivivere dopo il restauro sostenuto dai fondi del PNR. Io do il benvenuto a Stefano
00:33Roffi, direttore scientifico della Fondazione Magnani Rocca e a Elisa Marmiroli, agronoma
00:38paesaggista che insieme all'architetto Alberto Buordi ha curato il restauro del parco romantico.
00:45Ciao, benvenuti. Ciao Sabrina, grazie. Buongiorno Sabrina. Stefano, la storia del parco romantico
00:51inizia nella seconda metà dell'Ottocento con Marianna Panciatichi Simenes, una delle prime
00:57naturaliste italiane che insieme al marito progettò il giardino inglese. Vero, prima dell'inizio
01:05dell'Ottocento la corte di Mamiano era in pratica un luogo di cacce per famiglie nobili legate alla
01:13corte ducale. La trasformazione avviene appunto nel XIX secolo a opera della famiglia Paolucci e in
01:21particolare di Marianna Panciatichi Simenes d'Aragona, una delle prime naturaliste italiane e
01:29anche una donna che ha fatto proprio la sua emancipazione tramite la scienza, una figura
01:36davvero miliare anche proprio nella storia femminile. Marianna Panciatichi portò a Mamiano
01:44alcune piante che al tempo erano considerate insolite, sicuramente il grande platano, una delle
01:54tre piante monumentali, probabilmente la sequoia, conferì l'aspetto all'inglese che è attualmente il
02:01parco. Successivamente la proprietà passò a un'altra famiglia nobile perché la corte di Mamiano fu sempre
02:08frequentata dall'aristocrazia, gli zilleri dal verme imparentati con grandi famiglie nobiliari
02:14europee che spesso lì si ricavano in visita, non ultima l'imperatrice d'Austria Zita. Poi la famiglia
02:22Magnani, Luigi Magnani, che lasciò come testimonianza del suo amore per la natura il bellissimo giardino
02:30all'italiana che è tuttora visibile accanto all'oratorio. Ecco Luigi Magnani era solito accogliere
02:36nel suo parco personaggi importanti, di chi si tratta? Luigi Magnani amava moltissimo passeggiare
02:43nel parco con i suoi ospiti prestigiosi, intellettuali, musicisti, artisti, aristocratici. L'ultima fu
02:52Margaret d'Inghilterra, la sorella della regina Elisabetta, ma in precedenza si avventurarono per i
02:58bellissimi parterre del parco, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, il pittore Giorgio Morandi. Era
03:07proprio una consuetudine. Montale pare addirittura che nel giardino intonasse celebri aree operistiche,
03:14quindi Mamiano era davvero un luogo dove la natura, l'arte, la cultura erano protagoniste,
03:22grazie alla straordinaria figura di Luigi Magnani. Elisa per te restaurare un giardino è un'opera di
03:30ascolto, cura e memoria. Quali lavori sono stati fatti per il restauro del parco romantico? Il restauro
03:37del parco è stata un'esperienza bellissima, tratti sfidante ma sicuramente molto emozionante che ho avuto
03:43la fortuna di condividere con l'architetto Alberto Bordi. La nostra intenzione era restituire
03:49leggibilità e bellezza a questo luogo speciale per offrire ai visitatori un'esperienza tra arte,
03:55storia e natura. Quindi quello che abbiamo fatto è stato intervenire sui percorsi per restituire
04:01fruibilità, potare e curare gli alberi, ripristinare il lago ottocentesco, recuperare i caratteri
04:10distintivi del giardino all'inglese e del giardino all'italiana e soprattutto arricchirgli nuove collezioni
04:15botaniche. Ecco Lisa, la vera novità del restauro è il giardino contemporaneo che si affianca a quello
04:23inglese e a quello italiano. Di che cosa si tratta? Il giardino contemporaneo è un giardino che abbiamo
04:31voluto inserire all'interno di questo parco ed è la parte veramente nuova di questo restauro. È un
04:38giardino all'apparenza spettinato e spontaneo ma in realtà attentamente progettato secondo il design
04:45contemporaneo che in Italia è chiamato New Perennial Movement. Si tratta di una forma di giardino che
04:52alterna l'uso di erbe e fiori perenni che cambiano molto nel corso della stagione come presenze, colori
04:58e fioriture, per restituire un'esperienza fortemente immersiva nella natura è un'emozione molto forte che
05:06cambia seguendo le stagioni. È una forma di giardino che oggi troviamo in tanti altri musei internazionali.
05:12Elisa, com'è stato recuperato il lago? Il lago ottocentesco è una presenza molto importante nei giardini
05:18paesaggistici. L'abbiamo recuperato in una più moderna forma che è quella del biolago, cioè di un ecosistema
05:24naturale che arriverà a ospitare ninfè, fiori acquatici e speriamo tanti animali.
05:31Ecco, dalle ortensie, fiore prediletto di Luigi Magnani al secolare cedro del Libano, quali sono le
05:38meraviglie botaniche del parco romantico? Il parco della fondazione Magnani Orca ospita un patrimonio
05:45arboreo di notevole interesse e bellezza e questa è una caratteristica che il parco aveva già. Con il
05:52nostro progetto di restauro abbiamo cercato di ampliare le collezioni botaniche inserendo tante
05:58diverse varietà di specie vegetali capaci di caratterizzare ogni stagione, dagli iris alle
06:03magnoli e appunto alle ortensie, però scegliendo tra piante con colori, fioriture capaci di dialogare
06:10con i grandi alberi monumentali che come hai ben detto tu sono tanti, nel nostro giardino sono tre,
06:17abbiamo una sequoia, un cedro dell'Atlante e un bellissimo platano che secondo me è una delle
06:24piante più belle di tutto il giardino. Stefano, il parco romantico è in dialogo con le 150 opere
06:32della mostra Flora che ricordiamo visitabile fino al prossimo 29 giugno. Come viene vissuta
06:38questa esperienza dai visitatori della mostra? Il pubblico che sta visitando la mostra e il giardino
06:46restaurato è veramente molto numeroso, sono già decine di migliaia le persone che da metà marzo
06:53hanno approfittato di questa opportunità in pratica di visitare due giardini contemporaneamente,
06:58un giardino creato dalla natura e un giardino creato dai più grandi pittori italiani del Novecento,
07:05a partire da Boldini, Segantini, poi De Chirico, il fratello Savigno, Morandi, per arrivare a Schifano,
07:13all'arte contemporanea. Per il pubblico è davvero una bellissima opportunità, anche per le famiglie con i bambini
07:20può essere meraviglioso presentare ai piccoli l'arte nel massimo della sua bellezza, ma anche la natura.
07:30Sono due aspetti formativi a cui Luigi Magnani teneva veramente tanto.
07:35Bene, io ringrazio Stefano Roffi ed Elisa Marmiroli e vi do appuntamento alla settimana prossima
07:41con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
07:45Grazie a tutti.
07:47Grazie a tutti.
07:48Grazie a tutti.
07:54Grazie a tutti.
07:55Grazie a tutti.
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