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  • 8 mesi fa

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Trascrizione
00:08Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. I personaggi sono tre, scriveva Guareschi
00:20nell'introduzione a Mondo Piccolo, riferendosi al prete Don Camillo, al comunista Peppone e al
00:27crocifisso parlante. In realtà i personaggi siamo noi e le loro storie sono un po' le storie di tutti
00:34noi. E a presentarci il nuovo libro di Egidio Bandini, Don Camillo, Peppone e Co, sono Gabriele
00:41Balestrazzi, direttore editoriale della collana Non è mai troppo Parma e Massimo Soncini, editore
00:47della pubblicazione. Ciao, benvenuti. Ciao a voi, è sempre un piacere tornare qua. Gabriele ha detto
00:54Billi. Ancora un libro su Giovannino Guareschi, come mai? In effetti siamo posti lo stesso dubbio
01:02anche noi perché siamo al quinto titolo contando anche quello in preparazione e per due volte nella
01:08collana c'è Guareschi perché è troppo, qualcuno dice di sì, io dico invece che paradossalmente più
01:15ci allontaniamo dalla sua nascita e più Guareschi si rivela attuale con i suoi insegnamenti, quindi è
01:22il caso di parlarne. Il sottotitolo del libro recita i personaggi di Giovannino Guareschi, perché Egidio
01:30ha fatto questa scelta? Di Egidio bisogna dire che è una enciclopedia guareschiana vivente, credo che
01:37nessuno, anche fra tutti coloro, mi ci metto anch'io, che studiano e amano Guareschi abbia la sua
01:43conoscenza così dettagliata. Lui conosce il più piccolo comprimario della più piccola storia, l'abbiamo
01:49ascoltato al Teatro di Zibello nei giorni scorsi ed è veramente un piacere, così come credo lo sia
01:55davvero, leggere il libro perché lui non si è fermato a Don Camillo Peppone ma racconta lo smilzo, la
02:03Carolina, insomma tutti coloro che compongono questo splendido mondo piccolo della bassa di cui lui
02:10fra l'altro è anche un abitante, quindi è anche più sintonizzato con questo mondo. Che cosa hanno di
02:16particolare Don Camillo e Peppone che sono così amati a 80 anni dalla loro nascita? Ecco sembra veramente un
02:23paradosso, lo dicevo prima per lo scrittore, più ci allontaniamo da loro e più la quotidianità complicata,
02:32aggressiva, guerrafondaia che ci arriva addosso ogni sera dai telegiornali ci dice che quei due che
02:39avevano idee opposte arrivavano perfino a fare a cazzotti se non a insultarsi, però ci insegnano che
02:48nel momento cruciale sapevano trovare la sintesi per il bene della collettività e questa è davvero una
02:56lezione attualissima che purtroppo però abbiamo dimenticato e che quindi dobbiamo recuperare.
03:02Abbiamo parlato di Don Camillo e Peppone ma c'è anche il crocifisso parlante.
03:06Ecco in effetti quando leggo di un Guareschi sottovalutato dai critici letterari un po'
03:13emarginato, ritenuto uno scrittore di serie B, io credo che, lo dico col massimo rispetto da piccolo
03:19cronista di provincia per chi è davvero un critico letterario famoso, però qualcuno forse si dimentica
03:26che Guareschi è vero, parla di una realtà strapaisana, d'austeria, che sembra di serie B tra virgolette
03:34letterariamente, però Guareschi è anche uno scrittore che ha affrontato e vinto la sfida del dare voce a
03:43Cristo, che è una delle cose per uno scrittore più difficili e ve lo dico a dieci giorni dall'aver
03:49partecipato a Brescello alla cerimonia suggestiva della benedizione del Po dove tutto un paese segue
03:56appunto in processione un crocifisso che non è il vero crocifisso, il primo vero crocifisso della
04:02chiesa, ma il crocifisso dei film di Guareschi. Quindi è riuscito a dar vita a un personaggio in un
04:08modo tale e che personaggio, essendo il Cristo, che è diventato quasi un oggetto di culto.
04:13Bill, una curiosità, che posto occupano le donne nel mondo piccolo?
04:18Ah, questa è una domanda che in effetti solo una donna poteva fare, che un po' mette in difficoltà,
04:23però va precisato bene in che modo rispondere. Effettivamente ci sono alcuni passaggi di Guareschi
04:31proprio anche sulle donne che forse oggi non sopravviverebbero al cosiddetto politicamente
04:36corretto. Però io credo anche che per esaminare uno scrittore o un personaggio si debba contestualizzarlo
04:43nell'epoca in cui è vissuto. Quindi è chiaro che, non so, mi vengono in mente come paragone
04:48le vignette della settimana enigmistica. Il Guareschi di allora, e non c'è mai cattiveria,
04:54aveva sicuramente questa cultura, diciamo, del femminile in questo modo. Però bisogna aggiungere
04:59una cosa importantissima. Sono proprio femminili, ne cito almeno due, dei personaggi suoi che più
05:06arrivano al cuore. Uno è la vecchia maestra, è una delle pagine più belle per me del Don Camillo
05:12e si rifà naturalmente alla vera maestra che era la sua mamma e ci rivela anche una cosa che è
05:20una
05:21parola che oggi è un po' in disuso, ma la vena pedagogica di Guareschi, che è uno dei motivi per
05:26cui
05:26secondo me è attualissimo. L'altro è meno conosciuto, e ne parla Egidio Bandini nel suo libro, è la mamma
05:32del decimo clandestino, cioè una mamma che si trova con nove bambini e va ad abitare in una casa
05:37dove non vogliono bambini, quindi li tiene nascosti in modo quasi miracoloso dalla mattina alla sera
05:43ed è una storia talmente bella che una delle nostre più grandi registe di cinema, Lina Wirtmuller,
05:49ne ricavò un film.
05:50Si può dire che tra i personaggi di Guareschi ci siano anche il fiume Po e la nostra bassa?
05:56Ecco, effettivamente non si capirebbe Guareschi se non si visitasse almeno una volta la nostra bassa,
06:04il Po, Guareschi ha voluto essere a un certo punto vicino di casa di Giuseppe Verdi, cioè la casa
06:11museo di Guareschi, tuttora in funzione grazie al figlio Alberto, è a dieci metri dalla casa natale di
06:18Giuseppe Verdi, che è una realtà che credo pochissimi altri luoghi anche in Italia possano vantare.
06:23E quindi la bassa è fondamentale, la è anche nei suoi racconti.
06:29Il miracolo di Guareschi è che, nate le sue storie in questo fazzoletto di terra, hanno funzionato
06:36e funzionano tuttora, tanto da essere il Don Camillo il secondo libro italiano più letto e tradotto nel mondo,
06:41funzionano in Africa, funzionano in Asia, funzionano perfino fra gli eschimesi perché sembra una battuta
06:47ma anche lì e a Roncole ci sono tutte le coppie visibili, è stato tradotto il Don Camillo.
06:53Quindi nasce molto locale ma è davvero universale.
06:58Massimo, questo nuovo titolo si aggiunge alla collana di Non è mai troppo Parma.
07:03Quali obiettivi vi siete posti?
07:05Allora, questo è il quarto titolo della collana, l'obiettivo della collana, che è una collana diretta da Gabriele,
07:11è di proporre in modo abbastanza facile, quindi comprensibile da tutti, temi della cultura di Parma.
07:20Infatti abbiamo cominciato con un libro su Guareschi, abbiamo seguito con Padre Lino,
07:27uno sulla storia di Parma, questo è il quarto titolo.
07:30Seguiranno altri due titoli, finora in programma, poi ce ne saranno sicuramente degli altri.
07:35Il primo è un libro sulla storia delle radio di Parma, che uscirà entro la fine dell'anno
07:42e a primavera uno su Correggio, quindi è un po' un volo d'uccello sulla storia, sui personaggi,
07:49sulla cultura di Parma a livello, diciamo, divulgativo, non abbiamo pretese di fare niente di accademico.
07:56Massimo, vogliamo ricordare che questo libro è in edicola con la Gazzetta di Parma.
08:00Il libro di cui parliamo oggi è in edicola con la Gazzetta di Parma,
08:03come sono stati in edicola con la Gazzetta di Parma anche i tre titoli precedenti
08:09e come speriamo che siano in edicola con la Gazzetta di Parma anche i due in programma prossimamente.
08:15Tu, Billi, e Giacch in casa?
08:16Beh, diciamo che quello che ha appena detto dal suo punto di vista Massimo
08:20per me è una gioia doppia veramente, non dico mi fare ingiovanire perché questo è impossibile,
08:26però essere insieme al, lasciami dire ancora, al nostro giornale
08:32è secondo me fa parte di una cosa che del resto è nel DNA della Gazzetta,
08:36penso all'inserto della Domenica, alle due pagine quotidiane sulla cultura.
08:40La Gazzetta ha sempre avuto un ruolo straordinario nel divulgare cultura,
08:44oltre che ovviamente nel fare il suo lavoro di informare.
08:48Aguareschi, proprio grazie soprattutto a Bandini, dedica periodicamente nuove scoperte, eccetera.
08:54Quindi io credo molto nella funzione che mette insieme noi piccoli scrittori,
09:00ma soprattutto l'editore e l'editore di giornale,
09:03anche per dare ai lettori qualcosa che va in edicola prima di andare in libreria
09:08e forse questo consente un approccio più amichevole rispetto a chi magari della libreria ancora un po' soggezione.
09:16Bene, io ringrazio Gabriele Balestrazi e Massimo Soncini,
09:20vi do appuntamento la settimana prossima con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
09:24Bene.
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