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  • 8 mesi fa
Trascrizione
00:08Ben tornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Definito da D'Annunzio, il più grande
00:18animaliero italiano dopo il Pisanello, Renato Brozzi, scultore, orafo e incisore, rivive in
00:25un museo a lui dedicato, a Traversetolo, un museo che custodisce oltre 500 opere, tra
00:32disegni, bozzetti, bronzi e oggetti di arte animalista. Io do il benvenuto ad Elisabetta
00:39Manconi, vice sindaco di Traversetolo con delega alla cultura e ad Anna Mavilla, curatrice
00:44onoraria del museo. Benvenute. Grazie. Grazie. Elisabetta, che cosa rende questo museo un luogo
00:52da non perdere per chi visita i dintorni di Parma? Il museo Renato Brozzi è una sorpresa
00:59alle porte di Parma. È dedicato ad un grande artista del nostro territorio, Renato Brozzi,
01:06che è stato scultore e orafo raffinatissimo, amico di D'Annunzio, capace di cogliere la
01:14natura degli animali attraverso la sua arte con una sensibilità davvero unica. Il museo Renato
01:22Brozzi è anche un luogo dove scoprire l'arte animalista italiana che è stata tra l'otto e il
01:29novecento la corrente capace di dare vita alla natura e la forza vitale degli animali attraverso
01:37l'arte in un nuovo modo, più poetico e più moderno rispetto a quanto era rappresentato
01:45precedentemente. Attraverso la visita al museo, inoltre, è possibile scoprire tutti gli altri
01:52artisti, amici di Renato Brozzi e importanti a livello nazionale, soprattutto in quel periodo
01:59storico, che hanno dato vita e arte vitale a questa corrente ed è possibile anche vivere e scoprire il
02:07profondo legame che c'è tra arte, uomo e natura. Il museo è un ambiente unico, raffinato, accogliente,
02:18che accoglie il visitatore e che sorprende, crediamo, chiunque lo visiti e chiunque ami la
02:25bellezza in tutte le sue forme. Tra l'altro, proprio in questo periodo e in questi giorni, apre la nuova
02:33mostra al museo Renato Brozzi, di getto e di conio Armando Giuffredi, medaglista, che inaugura il 25
02:41ottobre e chiude il 4 di aprile, che offre una panoramica ma anche un approfondimento sull'arte
02:49della medaglia nel Novecento. Ecco Elisabetta, che tipo di esperienza trova il visitatore che visita
02:57appunto il Museo Brozzi? Il nostro museo è stato pensato per essere vissuto in tutti i sensi. Le opere
03:06si possono letteralmente toccare e quindi offre delle esperienze tattili, multisensoriali, anche
03:14digitali, che si adattano per percorsi a tutti i livelli e di tutti i tipi. È un museo particolarmente
03:22inclusivo che è stato pensato proprio per lasciare libero il visitatore di muoversi, di approfondire,
03:31di gustare l'arte e i materiali in tutte le sue forme e anche con diversi livelli di approfondimento.
03:38Crediamo che da noi l'arte si possa davvero vivere e non solo vedere all'interno di questo museo.
03:46Un'ulteriore novità che ci sarà è la presenza anche di un avatar digitale che accompagnerà i grandi
03:56e i piccoli in un percorso curioso, ma anche interattivo e che renderà la visita davvero speciale e unica.
04:07Come si inserisce il museo nel più ampio panorama del territorio?
04:12Beh, innanzitutto ci troviamo in una zona particolarmente ricca di offerte di tutti i tipi.
04:21Ci troviamo a Traversetolo, ai piedi dell'Appennino Parmense, in una zona collinare,
04:27quindi in un territorio naturale meraviglioso.
04:32Il museo si trova vicino all'oasi naturale Cronovilla, che è un'oasi naturale straordinaria.
04:39A soli pochi minuti di macchina, dalla Fondazione Magnani Rocca, conosciuta anche come Villa dei Capolavori, a livello internazionale.
04:48E qui da noi quindi è possibile visitare il museo, creare percorsi di visita attraverso il nostro paesaggio,
04:57di visita naturalistica, oltre che chiaramente a gustare i nostri prodotti enogastronomici.
05:03Dal prosciutto al parmigiano, ma anche visitare una delle nostre eccellenti cantine, Cunial o Enoi, che si trovano proprio a
05:12Traversetolo.
05:14E quindi qui la visita può essere davvero una visita complessiva, che raccoglie e fa amare a chi arriva l
05:21'anima dell'Emilia.
05:22Crediamo che sia davvero un'esperienza unica per chi viene, ha la possibilità di gustare un po' di tempo di
05:29qualità nel nostro territorio,
05:32che unisce nel concreto e per davvero cultura, arte, storia, ma soprattutto una grande passione che traspare da ogni dettaglio.
05:41Grazie.
05:43Anna, entriamo nel museo.
05:45Che tipo di museo è il Museo Brozzi?
05:47Il Museo Brozzi è un museo d'artista, ovvero un museo interamente dedicato ad un artista,
05:55nel quale non soltanto le opere grafiche e plastiche prodotte dallo stesso,
06:01ma anche oggetti d'uso comune che provengono dalla sua casa, come i mobili,
06:06oppure su pellettili d'arredo, anche di uso quotidiano, fanno parte del percorso espositivo.
06:13Tuttavia non è una casa-museo, perché Brozzi non è nato lì.
06:17In realtà il museo è ubicato in quello che è l'abitazione padronale di questo grande edificio,
06:24soprattutto ottocentesco, ma che affonda le sue radici nel 600,
06:28e che, diciamo, chiamato la Corte, anzi la Corte Agresti dal suo ultimo proprietario,
06:35che venne acquisita nel 99 dall'amministrazione comunale e ne venne deliberato il restauro,
06:43il riuso per farne il centro civico-culturale, quindi avere locali adatti alla biblioteca comunale,
06:48alla sala consigliare, ma anche appunto al Museo Brozzi.
06:52Chi è stato Renato Brozzi?
06:54Allora, Renato Brozzi è stato, come già ha ricordato Elisabetta Manconi,
07:00uno scultore, un cesellatore, uno sballazzatore, un orafo, amico personale di D'Annunzio,
07:06che ha goduto, diciamo, di una incredibile fama nei tempi della sua attività.
07:13Fama che si è un pochino oscurata, diciamo, dopo la Seconda Guerra Mondiale,
07:18perché, come molti altri artisti che avevano lavorato nel ventennio,
07:22è stato colpito da una sorta di damnazio memorie,
07:25benché egli non avesse mai manifestato, diciamo, idee politiche
07:29che fossero in qualche modo imputabili ad una fede fascista.
07:34Ciò nonostante, diciamo, che l'interesse dei collezionisti,
07:37delle persone che amano la sua particolare arte e il mercato antiquariale,
07:42hanno sempre manifestato un grande interesse per la sua opera,
07:45interesse che negli ultimi anni si è addirittura rinverdito.
07:49Renato Brozzi è nato a Traversetolo, è nato il 7 agosto 1885,
07:54e fin da giovanissimo, appena 14enne, comincia il suo primo apprendistato
07:59nella fonderia artistica di Giuseppe Baldi,
08:03dedicandosi allo sbalzo e al cesello, non alla fusione,
08:06perché essendo piccolo minuto, il Baldi lo destina a lavori di precisione.
08:11Ma il Baldi si rende anche subito conto di quello che era
08:13lo straordinario naturale talento di questo giovane
08:18e insieme a un altro personaggio importante di Traversetolo,
08:21cioè De Strobel, il pittore De Strobel che aveva una villa a Vignale di Traversetolo,
08:25lo incoraggiano a frequentare il Regio Istituto d'Arte di Parma,
08:29che Brozzi frequenta, completando in tre anni il percorso di regola coinquennale.
08:34In questo periodo si mantiene, lavorando in modo anonimo,
08:39cioè senza firmare, per antiquari locali.
08:42Poi nel 1906 vince, nella grande mostra dedicata all'apertura del Sempione a Milano,
08:48il diploma d'onore per un magnifico piatto in argento
08:51con motivi floreali a sbalzo e cesello di chiara opulenza Liberty.
08:57Questo dà all'amministrazione, come dire, la giustificazione
09:01per potergli assegnare una borsa di studio di 300 lire
09:04e quindi farlo andare a Roma per perfezionarsi,
09:08sia alla Scuola Libera del Nudo presso l'Accademia di San Luca,
09:11sia alla Regia Scuola dell'Arte della Medaglia, aperta proprio nel 1907.
09:17Brozzi partecipa con il primo gruppo di artisti italiani a questo concorso.
09:21Erano in palio 12 posti, la giuria ne prende solo 5
09:25e fra questi 5 c'è appunto Renato,
09:27che rimarrà a Roma per più di 55 anni,
09:30fino al 1962, quando ormai ammalato, rientrerà a Traversetolo
09:34e morirà poi nel 1963.
09:37Bene, io ringrazio Elisabetta Manconi,
09:40vice sindaco di Traversetolo con Delega alla Cultura
09:42e Anna Mavilla, curatrice onoraria del Museo Brozzi.
09:46Vi do appuntamento la settimana prossima
09:48con nuove interviste approfondimenti di Gazzetta Club.
10:00Grazie.
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