00:08Ben tornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Questo fine settimana a Parma e a Busseto tornano
00:20le giornate fai di primavera, giunte alla 34esima edizione. Sei luoghi straordinari da visitare e
00:27da conoscere. A Parma il Palazzo dei Ministeri, cuore del progetto culturale del Ministro Dutio,
00:34il Palazzo Ducale del Giardino e il Conservatorio a Rigoboito. A Busseto la Biblioteca del Monte
00:42di Pietà, la Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola e Palazzo Corbellini. Un weekend di arte e storia
00:49tra illuminismo e suggestioni verdiane che scopriamo oggi insieme a Simone Vernizi,
00:55Capo Delegazione Fai di Parma e Chiara Boschi, Delegate Scuola Fai di Parma. Benvenuti.
01:02Grazie, grazie.
01:04Simone, qual è il filo conduttore di questa edizione?
01:07Il filo conduttore nasce da un desiderio assolutamente voluto dalla delegazione di aprire
01:14il Palazzo dei Ministeri, che era l'unico ultimo grande bene che mancava all'appello delle
01:19nostre numerose aperture. Conseguentemente da lì poi abbiamo costruito questo filo conduttore
01:25basato sulla figura del primo ministro Guillaume Dutio, perché ovviamente questo palazzo è
01:30stato innanzitutto voluto da lui prima sotto il regno di Filippo di Borbone e poi proseguito
01:35sotto il regno di Ferdinando di Borbone. In questo palazzo lui ha costruito quello che
01:41sarebbe stata la fortuna di Parma in Italia e in Europa a livello culturale. Si parlava in
01:46quegli anni di Parma come Atene d'Italia. Per cui questo bene ha un'assoluta importanza.
01:52Quindi sulla sua figura abbiamo costruito questo primo percorso che coinvolge ovviamente anche
01:57il Palazzo del Giardino. Il Palazzo del Giardino che è bene carissimo ai parmigiani, è chiaramente
02:03sempre voluto, sempre attrattivo non soltanto per i parmigiani ma anche per tutti i visitatori
02:10che provengono dalle province limitrofe e che vediamo in questa veste attuale anche
02:16grazie all'opera dell'architetto Petitot che era stato fortemente voluto da Guillaume
02:21Dutio. Poi abbiamo un secondo filo condottore che è quello legato alla musica e da questo
02:28punto di vista abbiamo a Parma l'apertura del Conservatorio di Musica Rigoboito e invece
02:33a Bosseto poi abbiamo l'apertura di tre luoghi che sono tutti e tre per una ragione differente
02:38l'uno dall'altro ma legati alla musica e soprattutto alla figura del maestro Giuseppe
02:42Verdi. Chiara le visite staranno guidate dagli apprendisti Ciceroni. Chi sono e quali scuole
02:50sono state coinvolte? Gli studenti di Parma, dei licei e delle scuole superiori ma non solo
02:58anche di una scuola media, di una terza media per l'ennesima volta saranno protagonisti di
03:04queste giornate FAI proprio perché sono stati formati sia da noi Tutor FAI ma anche dai loro
03:09insegnanti per poter essere per un giorno appunto Ciceroni, quindi narratori culturali che accompagneranno
03:16i visitatori e li accoglieranno nelle nostre bellissime aperture. Le scuole coinvolte sono ben
03:22cinque quest'anno, sono tre licei molto importanti della città, storici direi, anzi due storici,
03:29il liceo Romagnosi e il liceo Olivi, un liceo invece nuovo che è il liceo Bertolucci che ormai
03:35da più di dieci anni è attivo ma comunque è una novità nel panorama educativo della città e poi
03:42l'istituto tecnico economico Bodoni e appunto i nostri piccolini che sono i bambini, i ragazzi di
03:49terza media dell'istituto parmigianino. Simone abbiamo parlato delle tre aperture di Parma,
03:56quali sono quelle di Busseta e soprattutto perché avete scelto questi tre luoghi?
04:01Bene, allora le tre aperture sono innanzitutto un palazzo privato ed è questa una cosa molto
04:05interessante, molto importante perché è difficile poter accedere a palazzi privati soprattutto in
04:10queste edizioni che coinvolgono un pochino tutta la popolazione della cittadinanza. Il primo è il
04:15Palazzo Corbellini, palazzo nobiliare piccolo in realtà per dimensioni ma assolutamente ben tenuto,
04:21intatto dove potremo vedere tutte le fasi che ha attraversato il palazzo dalla fine del Settecento
04:28quando è stato costruito attraverso una ristrutturazione ottocentesca e poi l'aspetto
04:33finale che risale alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso. Secondo bene è la chiesa di
04:41Sant'Ignazio di Loyola, un bene straordinario, una chiesa importante, imponente, mai sconsacrata,
04:47non è mai stata sconsacrata quindi tecnicamente è una chiesa attiva, purtroppo in realtà anche
04:53per ragioni legate alla grandezza della parrocchia di Busseto che comprende numerose chiese non
05:00è utilizzata se non durante il mese Mariano e per il 31 di luglio che è appunto la celebrazione
05:06di Sant'Ignazio di Loyola. È importante perché è legata anche questa al Maestro Verdi,
05:11perché? Perché lì si narra che sia stato compiuto dal Maestro il primo concerto d'organo,
05:19tra l'altro assolutamente improvvisato perché semplicemente mancava l'organista, il primo
05:23concerto in pubblico del Maestro. E poi infine solo per la giornata di sabato abbiamo l'apertura
05:30della biblioteca del Monte di Pietà, un altro luogo straordinario, bellissimo, ed è legato
05:35la chiesa di Sant'Ignazio perché appunto le scaffalature e tutti i beni, tutti i libri
05:40del fondo gesuitico sono confluite dalla collegiata che appunto alberga anche la chiesa di Sant'Ignazio
05:47alla biblioteca appunto del Monte di Pietà. Tra l'altro, una cosa incredibile e che crea
05:53una sorta di chiusura tra il primo filo conduttore e il secondo, questa biblioteca è stata fortemente
05:59voluta ed autorizzata dal Ministro Guillaume Dutio.
06:02Chiara, insieme a queste sei aperture abbiamo un evento che si chiama Fai Ponte tra le
06:08culture. Di che cosa si tratta?
06:10Fai Ponte è diciamo uno degli ultimi progetti nati insieme alla fondazione e che la delegazione
06:18di Parma ha abbracciato già da almeno due anni. È stato un periodo lungo di gestazione
06:24diciamo di questo progetto che dall'anno scorso ha visto proprio la fondazione ufficiale
06:28del gruppo Fai Ponte tra culture di Parma. Sostanzialmente i ragazzi si riuniscono, ragazzi
06:36anche stranieri che appartengono a diverse comunità del territorio e tentano un'integrazione
06:42e una promozione della diversità e delle diverse identità culturali anche attraverso
06:48la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano. È un progetto
06:53molto bello che guarda ovviamente al futuro, all'attualità ed è un'apertura che noi della
06:58delegazione chiaramente abbiamo sposato in pieno. Per quanto riguarda diciamo le azioni
07:05sul territorio in particolare si concentrano nelle giornate della lingua madre. Già l'anno
07:11scorso nel 2025, quest'anno nel 2026 proprio un mese fa circa si sono riuniti i ragazzi
07:18facendo una sorta di piccola attività legata alla poesia e delle diverse lingue, delle
07:25diverse lingue straniere. Mentre ora per le giornate Fai di primavera saranno attivi domenica
07:30con una visita straordinaria in inglese a Palazzo Ducale del Giardino alle ore 16.
07:37Simone, in che modo queste giornate contribuiscono alla valorizzazione del territorio?
07:43Dunque, senz'altro le tre aperture a bussetto contribuiscono in questo senso. Per altro
07:48verso mi piace puntualizzare il fatto che noi siamo una delegazione di Parma ma la nostra
07:53giurisdizione tra virgolette è per Parma e la provincia e conseguentemente visto che
07:58la nostra provincia è assolutamente ricca di monumenti, luoghi storici di interesse storico-artistico
08:04è necessario dare assoluto risalto non tanto e non soltanto ai beni cittadini ma anche a tutti
08:11i beni che sono disseminati nel territorio. Tra l'altro questa è una necessità che ci
08:16viene caldeggiata anche dal Fai regionale e dal Fai centrale, appunto quella di dare
08:21spazio al territorio. Il nostro interesse e un piccolo obiettivo che ci vorremmo porre
08:27quantomeno alla fine del mio primo mandato sarebbe quello di aprire un gruppo in provincia,
08:34adesso non voglio dischiudere dove e chi, però i più volenterosi saranno sicuramente
08:40quelli che andranno a direzionare la nostra scelta. Il gruppo sarebbe molto importante
08:44perché riuscirebbe ad amplificare le forze, sebbene ovviamente la direzione sarebbe comunque
08:50alla delegazione di Parma, però i gruppi aiutano e tra l'altro i gruppi non sarebbero
08:54soltanto un'invenzione di Parma perché in realtà nella provincia di Modena sono attivi
09:00dei gruppi, nella provincia di Bologna sono attivi dei gruppi e quindi vorremmo in questo
09:03modo dare ulteriore spazio al territorio perché lo merita assolutamente.
09:07Chiara, in che modo il FAI può essere attrattivo per un pubblico giovane?
09:12Questa è una bellissima domanda ed è davvero la sfida che il FAI tutto si sta ponendo, quello
09:19di creare un'eredità nei giovani e soprattutto creare dei cittadini consapevoli, sensibili
09:25verso il patrimonio. Allora la delegazione così come tutto il FAI tende a voler costruire
09:30un percorso coinvolgente che parte dalle scuole medie appunto con i progetti FAI scuola
09:36così come anche dalle scuole superiori, poi accompagnare i ciceroni diciamo delle superiori
09:43anche nel tempo dell'università e poi del primo approccio al lavoro attraverso un volontariato
09:49più attivo ed è infatti questo che ci interessa coltivare ragazzi che abbiano voglia di studiare,
09:55di conoscere il territorio perché proprio come diceva la fondatrice Giulia Maria Crespi
10:00si ama ciò che si conosce e si difende ciò che davvero si ama e si conosce e dunque è
10:08davvero l'aspetto più importante del nostro mandato diciamo.
10:13Bene, io ringrazio Simone Vernizzi e Chiara Boschi, vi do appuntamento alla settimana prossima
10:19con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
10:22Grazie a tutti.
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