00:00In questo numero di AgriFood Magazine, ridotti i dazi USA sulla pasta italiana, più risorse
00:19per gli agricoltori, la Commissione Europea rafforza la PAC, riparte l'esportazione di
00:25carne suina italiana in Serbia, vini de alcolati via libera alla produzione in Italia.
00:33Il Dipartimento del Commercio statunitense ha deciso di ridurre i super dazi sulla pasta
00:38italiana, è quanto riferito dalla Farnesina in una nota in cui spiega che l'analisi post
00:43preliminare ridetermina in misura significativamente più bassa le aliquote fissate in via provvisoria
00:49lo scorso 4 settembre. Dal 91,74% i dazi passano al 2,26% per la Molisana, al 13,98% per Garofalo
01:00e al 9,09% per gli altri 11 produttori non campionati. Nei mesi scorsi il Dipartimento del Commercio
01:08degli Stati Uniti aveva pubblicato i risultati preliminari sui dazi da applicare ai prodotti
01:13stranieri. Tra questi prodotti risultavano 13 marchi di pasta italiana accusati di presunte
01:19pratiche commerciali di esportazione verso gli Stati Uniti a costi inferiori rispetto
01:25a quelli di mercato. Le nuove aliquote sono state comunicate prima della chiusura formale
01:30dell'indagine prevista per l'11 marzo. Soddisfazione è stata espressa dal Ministro dell'Agricoltura
01:35Francesco Lollobrigida, secondo cui la buona notizia che arriva dagli Stati Uniti dimostra come
01:41il lavoro serio e di squadra senza inutili allarmismi porti i suoi frutti.
01:48Arrivano da Bruxelles segnali importanti per il futuro dell'agricoltura europea e italiana.
01:55La Presidente della Commissione UE ha scritto ai vertici delle istituzioni europee per ribadire
02:01che la politica agricola comune resterà il pilastro centrale delle politiche dell'Unione
02:06con l'obiettivo di garantire un reddito eco agli agricoltori, la sicurezza alimentare
02:11a lungo termine e condizioni di vita migliori nelle aree rurali. Nel prossimo bilancio pluriennale
02:17europeo la Commissione propone un rafforzamento del sostegno al settore agricolo con una dotazione
02:23vincolata di quasi 294 miliardi di euro, una cifra che conferma il ruolo strategico dell'agricoltura
02:30nella tenuta economica, sociale ed ambientale dell'Unione. Tra le misure annunciate anche l'accesso
02:36anticipato a circa 45 miliardi di euro, risorse che gli stati membri potranno mobilitare immediatamente
02:43per sostenere gli agricoltori e il rafforzamento degli strumenti anticrisi. La riserva di sicurezza
02:49per stabilizzare i mercati agricoli viene infatti raddoppiata, arrivando a oltre 6 miliardi di euro.
02:55Fondi che potranno essere utilizzati in caso di calamità naturali, eventi climatici estremi
03:01o malattie animali. Von der Leyen sottolinea inoltre che almeno il 10% delle risorse di
03:07ciascun piano nazionale e regionale dovrà essere destinato alle aree rurali per affrontarne in
03:12modo strutturale le difficoltà e sostenere lo sviluppo dei territori. Una svolta accolta
03:18positivamente dal governo italiano. Il ministro dell'agricoltura Francesco Lollo Brigida parla
03:24di buone notizie e rivendica il ruolo dell'Italia che aveva guidato il fronte del no contro la proposta
03:29iniziale di Bruxelles, che prevedeva un taglio del 22% delle risorse agricole e una dotazione
03:35ridotta per il nostro paese. Secondo il ministro, la Commissione ha ora scongiurato il rischio
03:41di rinazionalizzazione della PAC e ha aumentato le risorse destinate all'agricoltura italiana,
03:47quasi 41 miliardi di euro nel periodo 2028-2034, circa 10 miliardi in più rispetto alla proposta
03:54originaria. Risorse, sottolinea Lollo Brigida, che permetteranno agli agricoltori di continuare
04:00a svolgere il ruolo di garanti della sovranità alimentare e di custodi del territorio, con
04:05un riconoscimento più eco del reddito e della centralità del settore primario nel progetto.
04:13Raggiunto l'accordo tra Italia e Serbia per la ripresa delle esportazioni di carne e suina
04:18e prodotti derivati. L'intesa, formalizzata attraverso lo scambio di nuovi modelli di certificati
04:24sanitari tra l'Ambasciata d'Italia a Belgrado e il Ministero dell'Agricoltura a Serbo, pone
04:29fine al blocco totale delle importazioni imposto nel 2022 a seguito dei focolai di peste suina
04:35africana in Italia. Il risultato è frutto di una lunga negoziazione che ha visto il coinvolgimento
04:41della Presidenza del Consiglio, dei Ministeri degli Esteri e dell'Agricoltura con il supporto
04:46tecnico del Ministero della Salute e dell'Ambasciata d'Italia a Belgrado. La riapertura del mercato
04:52serbo rappresenta un segnale importante per le aziende del settore suinicolo italiano.
04:57L'accordo introduce il principio della regionalizzazione. Sarà possibile esportare liberamente ogni tipologia
05:04di prodotto proveniente dalle zone indenni. Per quanto riguarda le aree interessate dai
05:09focolai, la Serbia ha accettato il principio di efficacia dei trattamenti di inattivazione
05:14del virus, consentendo l'exporto dei prodotti sottoposti a cottura o a stagionatura superiore
05:21ai sei mesi. Per il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollo Brigida si tratta di una buona
05:26notizia per le nostre aziende e per il comparto suinicolo nazionale.
05:33Si apre ufficialmente anche in Italia la strada alla produzione dei vini dealcolati. Con la firma
05:40del decreto interministeriale tra Ministero dell'Economia e Ministero dell'Agricoltura
05:44arriva finalmente un quadro normativo chiaro che disciplina fiscalità accise e modalità
05:50produttive di un settore in forte espansione. Il provvedimento consente alle aziende titolari
05:56di depositi fiscali di vino e prodotti alcolici intermedi di effettuare i processi di dealcolazione
06:02entro i limiti quantitativi ben definiti. Il decreto introduce una distinzione tra produttori
06:09e stabilisce regole precise per le autorizzazioni, la conservazione e la circolazione dei prodotti
06:15limitando le attività accessori alla sola produzione del vino dealcolato.
06:20Secondo il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollo Brigida si tratta di un passaggio decisivo
06:25per offrire alle imprese un contesto stabile e competitivo. La definizione del regime fiscale
06:31sulle accise, sottolinea il Ministro, permetterà ai produttori italiani di puntare all'eccellenza
06:36anche in questo nuovo segmento di mercato. Una misura attesa da tempo dal comparto vitivinicolo
06:42che finora era spesso costretto a trasferire all'estero le fasi di dealcolazione, soprattutto
06:48in Germania e Spagna, a causa dell'assenza di regole certe in Italia. Ora il processo potrà
06:54avvenire interamente nel nostro paese. Il mercato dei vini no e low alcohol, il cosiddetto segmento
07:00Nolo, è tra i pochi a crescere nonostante la crisi globale del vino. Vale oggi 2,4 miliardi
07:06di dollari e potrebbe raggiungere i 3,3 miliardi entro il 2028. E i vini dealcolati italiani,
07:13già molto apprezzati all'estero, registrano forti crescite in mercati chiave come Germania,
07:19Regno Unito e Stati Uniti.
Commenti