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  • 4 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall'Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
- Ue, tiene il commercio agroalimentare
- L’Italia rafforza i partenariati agricoli
- Spreco alimentare, l’Ue fissa obiettivi vincolanti entro il 2030
- Frutta e verdura tornano protagoniste sulle tavole degli italiani
mgg/gtr/col

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Novità
Trascrizione
00:00In questo numero di AgriFood Magazine, Unione Europea tiene il commercio agroalimentare,
00:20l'Italia rafforza i partenariati agricoli, spreco alimentare, l'Unione Europea fissa
00:26obiettivi vincolanti entro il 2030. Frutta e verdura tornano protagoniste sulle tavole degli italiani.
00:36Le esportazioni agroalimentari dell'Unione Europea hanno raggiunto quasi 20 miliardi di euro a maggio,
00:42superiori dell'1% rispetto allo stesso mese del 2024, e quanto emerge dal report pubblicato
00:49dalla Commissione Europea che conferma la buona tenuta del comparto, pur in un contesto commerciale
00:54caratterizzato da forte volatilità. Il Regno Unito si conferma primo mercato di sbocco,
01:00trainato dai prodotti a base di cacao, seguito da Stati Uniti e Svizzera. In controtendenza
01:05la Cina, che arretra dell'11% a causa del crollo dei cereali. Sul fronte opposto le importazioni
01:11hanno registrato una forte crescita, 81 miliardi tra gennaio e maggio, più 16%. Brasile, Regno Unito
01:18e Stati Uniti restano i principali fornitori, ma spiccano gli aumenti da Canada e Australia.
01:24Il surplus commerciale totale dell'UE è rimasto ampiamente positivo, nonostante i prezzi
01:29elevati abbiano gonfiato il valore di diverse importazioni chiave dell'UE.
01:36Rafforzare la cooperazione agricola bilaterale. Questo l'obiettivo della missione del Ministro
01:41dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in Senegal,
01:46per partecipare all'Africa Food Systems Forum 2025 e confermare l'impegno dell'Italia nel
01:52rafforzamento dei partenariati strategici. Lollobrigida ha incontrato l'omologo senegalese
01:58con cui ha discusso del sostegno a filiere strategiche come il riso pluviale e l'orticoltura
02:04in rigua. Un impegno che rientra nel Piano Mattei, con progetti su agroecologia, gestione
02:10sostenibile delle acque e trasferimento tecnologico. Per Lollobrigida, Africa e Italia condividono
02:16una sfida comune, valorizzare le risorse agricole attraverso investimenti mirati, innovazione
02:22e cooperazione. Garantire buon cibo a tutti significa promuovere produzioni di qualità
02:27e investire su giovani e formazione.
02:32Ogni anno in Europa finiscono nella spazzatura quasi 60 milioni di tonnellate di cibo, 132
02:39chili a persona. Numeri impressionanti che pesano sull'ambiente, sull'economia e sulla società.
02:44Per questo il Parlamento europeo ha approvato nuove regole vincolanti per ridurre gli sprechi
02:50alimentari, una delle sfide cruciali della transizione ecologica. Le misure prevedono
02:55entro il 2030 una riduzione del 10% degli sprechi nella trasformazione e produzione alimentare
03:02e un taglio del 30% pro capite lungo la filiera della vendita al dettaglio, della ristorazione
03:08e delle famiglie. Un obiettivo ambizioso che punta non solo a diminuire l'impatto ambientale
03:13ma anche a favorire una gestione più equa delle risorse in un'epoca in cui milioni di
03:18cittadini europei affrontano difficoltà economiche. Ridurre lo spreco infatti significa tagliare
03:24anche le emissioni di CO2. Ogni tonnellata di cibo buttato rappresenta non solo un danno
03:30etico ma anche energia, acqua e suolo consumati inutilmente.
03:33Le nuove norme entreranno in vigore nei prossimi mesi. Gli stati membri infatti avranno 20 mesi
03:40di tempo per recepirle e renderle operative con leggi nazionali. Accanto al cibo l'Europa
03:45interviene anche sul settore tessile introducendo il principio della responsabilità estesa del
03:51produttore. Chi mette sul mercato vestiti, calzature o biancheria dovrà coprire i costi
03:56di raccolta, selezione e riciclo. Il via libera del Parlamento europeo segna dunque un passo
04:02importante verso l'economia circolare, un cambio di rotta necessario in un contesto che
04:07vede l'Unione produrre ogni anno 60 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari e 12 milioni
04:13di rifiuti tessili. L'auspicio è che queste misure possano ridurre in maniera concreta
04:18sprechi e impatti ambientali, trasformando comportamenti quotidiani e sistemi produttivi.
04:25Perché ciò che oggi finisce nei rifiuti potrebbe domani rappresentare una risorsa preziosa
04:30per l'intera società. L'Italia torna a riempire la tavola di frutta e verdura. Dopo
04:37anni difficili segnati da pandemia, crisi energetica e inflazione, i consumi di ortofrutta
04:43delle famiglie italiane sono tornati a crescere in maniera significativa. Nel primo semestre
04:48del 2025 gli acquisti hanno raggiunto 2,68 milioni di tonnellate con un aumento del 4% rispetto
04:56allo scorso anno. Un segnale positivo che si riflette anche nella spesa complessiva 6,95
05:04miliardi di euro in crescita dell'8%. Secondo i dati diffusi dal CSO Italy, il centro servizi
05:11ortofrutticoli, a trainare questa ripresa sono soprattutto la frutta e i prodotti esotici.
05:16Il mese di giugno è stato il più vivace, 548 mila tonnellate acquistate, il 9% in più
05:23rispetto al 2024. E non solo quantità, il valore delle vendite ha toccato 1,46 miliardi
05:31di euro, sostenuto da un prezzo medio in salita a 2,67 euro al chilo. Particolarmente dinamico
05:38il comparto della frutta con 1,34 milioni di tonnellate vendute e un valore che supera
05:44i 3,4 miliardi di euro. Giugno ha visto crescite a doppia cifra per banane, angurie e meloni,
05:50ma anche per gli ormai immancabili mango e avocado. Sul fronte degli ortaggi stessa quantità
05:56di prodotto ma con un andamento diverso, più 5% nei volumi e più 4% nella spesa, grazie
06:03al ritorno in forze dei pomodori tornati ai livelli del 2021 e alla vivacità di zucchine
06:09e cetrioli. Per quanto riguarda i canali di distribuzione, la grande distribuzione organizzata
06:15conferma la propria leadership con oltre l'80% degli acquisti complessivi. Guardando
06:20invece alle aree geografiche, il centro Italia e la Sardegna si confermano le zone più dinamiche,
06:26mentre nord-ovest e nord-est registrano un calo, complice l'aumento dei prezzi medi. Infine,
06:33un dato che segna un vero cambiamento nelle abitudini di consumo, il biologico. Nei primi
06:38sei mesi dell'anno ha raggiunto quasi 287.000 tonnellate, con un incremento del 15% e una
06:45penetrazione che interessa ormai tre famiglie su quattro. Insomma, un segnale chiaro, gli italiani
06:50tornano a investire nella qualità e nella salute, portando in tavola più frutta, verdura
06:55e prodotti sostenibili.
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