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  • 5 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall'Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
- Rivoluzione nei campi, l’Ue punta sull’agricoltura rigenerativa
- Ue, mercati agricoli resilienti nonostante le incertezze globali
- Gelato, passione italiana e business europeo
- Vino, ancora alte le giacenze
sat/gtr/col

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Novità
Trascrizione
00:00In questo numero, The Agri-Food Magazine, rivoluzione nei campi, l'Unione Europea punta
00:20sull'agricoltura rigenerativa, Europa, mercati agricoli resilienti nonostante le incertezze
00:28globali, gelato, passione italiana e business europeo, vino, ancora alte le giacenze.
00:38Produrre di più spendendo meno e rispettando l'ambiente, è questa la promessa dell'agricoltura
00:43rigenerativa al centro di un nuovo studio condotto dall'Alleanza per l'Agricoltura Rigenerativa
00:49insieme a ricercatori, istituzioni e agricoltori di 14 paesi. Un'analisi su 78 aziende agricole
00:57distribuite su oltre 7 mila ettari dimostra che l'agricoltura rigenerativa non solo costa
01:03meno della coltivazione convenzionale, ma può garantire rese competitive, riducendo drasticamente
01:10l'uso di fertilizzanti e pesticidi. Secondo lo studio, la sicurezza alimentare europea
01:15non dipenderebbe dall'utilizzo massiccio della chimica di sintesi, ma da un rapporto più
01:20equilibrato con la natura. Anzi, i sistemi convenzionali, sostiene l'Alleanza, rischiano
01:27di indebolire la produttività, mettendo sotto pressione gli agricoltori e riducendo i margini
01:32di guadagno, aggravati anche da eventi climatici estremi. Le cifre sono chiare. Tra il 2020 e il
01:392023 le aziende rigenerative hanno utilizzato il 62% in meno di fertilizzanti azotati e il 76%
01:47in meno di pesticidi, con rese solo dell'1% inferiori in termini di calorie e proteine.
01:53Hanno inoltre puntato su mangimi locali, riducendo la dipendenza dalle importazioni e ottenuto
01:59una copertura vegetale e una fotosintesi superiori del 17% rispetto ai vicini convenzionali.
02:06Lo studio introduce poi un nuovo indicatore, l'indice di produttività rigenerativa, frutto
02:12della collaborazione tra agricoltori e ricercatori. Un parametro che misura le prestazioni agroecologiche
02:19in base ai risultati, non solo alle pratiche adottate e che potrebbe diventare un punto di
02:24riferimento per la politica agricola comune. I benefici non sono solo economici, i terreni
02:30rigenerativi registrano temperature estive più basse, aiutano a prevenire alluvioni e siccità
02:36e secondo le stime potrebbero tagliare le emissioni di CO2 agricole di oltre 140 milioni
02:43di tonnellate l'anno già nei primi anni di adozione, pari all'84% delle emissioni innette
02:49del settore. Per l'Alleanza, in soli 3-7 anni, l'adozione diffusa dell'agricoltura rigenerativa
02:56in Europa garantirebbe sicurezza alimentare, ridurrebbe l'impatto ambientale e contribuirebbe
03:02a rigenerare gli ecosistemi. Un modello, sottolinano i ricercatori, replicabile in tutto
03:07il mondo.
03:10In un contesto di incertezza a livello mondiale, i mercati agricoli dell'Unione Europea continuano
03:15a essere resilienti, secondo l'edizione estiva 2025 della Relazione sulle prospettive a breve
03:21termine. È previsto un aumento dei cereali e dei semi oleosi che contribuirebbe a migliorare
03:26la bilancia commerciale dell'UE, mentre l'olio d'oliva è in forte ripresa e le consegne
03:31di latte rimangono stabili. Secondo le previsioni, la produzione cerealicola crescerà del 4% nel
03:372025-2026, con un aumento delle esportazioni del 26% e un calo delle importazioni del 19%.
03:46Il comparto avicolo dovrebbe registrare un incremento del 2%, trainato dalla crescita della
03:52domanda. Le prospettive indicano un calo per lo zucchero, per il vino e in misura minore
03:57per la carne di ruminanti. I prezzi delle carni bovine nell'UE rimangono storicamente
04:02elevati. Con la riduzione delle mandrie, l'offerta potrebbe contrarsi. Anche il settore ovino
04:07e caprino nell'UE potrebbe diminuire, con conseguente calo delle esportazioni e aumento
04:12delle importazioni, in un contesto di prezzi elevati dovuti alla scarsità dell'offerta
04:18a fronte di una domanda stabile. La produzione di carni suine dell'UE dovrebbe rimanere invariata,
04:24sostenuta da una domanda costante.
04:28L'Italia è la patria della pizza e della pasta, ma d'estate c'è un protagonista assoluto
04:34capace di mettere tutti d'accordo, il gelato. Non solo passione nazionale, ma anche eccellenza
04:40produttiva europea. Secondo un recente sondaggio Ipsos per Magnum, il 65% degli italiani dichiara
04:48che non può rinunciare a un gelato durante le vacanze estive, un vizio irrinunciabile,
04:54più amato persino della pizza, che si ferma al 18% e delle grigliate di carne all'11%,
05:01in fondo alla classifica con il 3% caprese e insalatone. Per molti, più di uno su due,
05:07il gelato è anche una valida alternativa ad un pasto completo, fresco, appagante e capace
05:13di unire gusto e leggerezza. Ma il gelato non è solo piacere per il palato, è anche un settore
05:19economico in crescita. Nel 2024 l'Unione Europea ha prodotto 3,3 miliardi di litri di gelato,
05:26in aumento del 2% rispetto all'anno precedente. La Germania resta in testa con oltre 607 milioni
05:34di litri, seguita da Francia con 501 e Italia con 492 milioni. L'elenco dei principali produttori
05:42include anche Spagna e Polonia. Rispetto al 2023 solo la Polonia ha registrato un aumento
05:49della produzione pari al 29%, in calo del 12% la produzione in Francia, del 7% in Italia,
05:56del 6% in Spagna, mentre la Germania ha registrato un leggero calo dell'1%. In crescita la produzione
06:03di Belgio, Bulgaria e Repubblica Ceca.
06:06Le giacenze di vino in Italia restano su livelli elevati con un lieve incremento rispetto allo stesso
06:13periodo del 2024, nonostante il calo registrato nell'ultimo mese. Secondo il report a Cantina
06:20Italia di agosto 2025, redatto dall'Ispettorato Centrale Repressione Frodi, al 30 luglio nelle
06:27cantine italiane erano presenti 39,8 milioni di ettolitri di vino. Il dato è inferiore dell'8,8%
06:34rispetto al mese precedente, ma superiore dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.
06:42Ne confronto annuale crescono le giacenze di vino mentre calano i mosti. Rispetto al mese precedente
06:48invece tutte le voci registrano un calo. Il 58% del prodotto si trova nelle regioni del nord,
06:55in particolare in Veneto. Più della metà delle scorte è costituita da vini DOP, seguite dai GP,
07:01vini varietali e generici. Le giacenze di vini a indicazione geografica sono molto concentrate.
07:08Le prime 20 denominazioni coprono il 56,8% delle scorte complessive.
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