00:05Musica
00:22Siamo arrivati alla decima puntata di Agricoltura ed Intorni.
00:26Oggi vi portiamo alla scoperta della coltivazione del basilico.
00:30Vedremo l'azienda agricola La Felina della famiglia Bonati, in particolare Alessia che è presidente di Anga Parma.
00:37Il gruppo di giovani imprenditori di Confagricoltura ci racconterà come è cresciuta negli anni l'azienda di famiglia che si
00:44è specializzata nella produzione di basilico.
00:46Con Alessia parleremo anche del ruolo molto importante dei giovani in agricoltura.
00:54Sono presidente dei giovani di Confagricoltura Anga Parma.
00:58Il nostro gruppo è un gruppo di giovani, un gruppo di amici.
01:03Sono molto fiera di far parte di questo gruppo.
01:06Apparteniamo a realtà imprenditoriali molto diverse, ma il bello è proprio questo perché nei momenti in cui ci troviamo
01:13riusciamo a discutere e a confrontarci su tanti argomenti diversi, ma tutti altamente interessanti
01:21per far sì che le nostre aziende si sviluppino verso le nuove tecnologie, verso l'innovazione e la sostenibilità .
01:29E proprio perché ci siamo uniti da poco, le nostre attività sono principalmente quelle di far conoscere il nostro gruppo
01:40Anga,
01:41ma soprattutto anche la nostra associazione Confagricoltura Parma, che tra l'altro quest'anno compierà 80 anni.
01:48e in occasione di questo compleanno così importante abbiamo deciso di fare un'attività che coinvolgerÃ
02:01non solo i giovani del settore, ma anche tutti gli altri, proprio per far vedere e far capire
02:10quanto è bello lavorare in agricoltura, ma anche quanto è importante e quanto è faticoso.
02:17La storia della nostra famiglia in agricoltura direi che ha radici antiche.
02:23Noi siamo agricoltori di sesta generazione, quindi vuol dire che già i tre snonni facevano questo lavoro.
02:31Avevano iniziato a fare questo lavoro per il Marchese Malenchini, che era qua a Carignano,
02:36quindi prima erano braccianti, poi i bisnonni sono diventati mezzadri e negli anni 60 finalmente
02:43il bisnonno col nonno ha comprato casa felina con 14 ettari di terreno.
02:50Diciamo che negli anni di acqua sotto i pontini è passata, perché da 14 ettari adesso ne abbiamo 130,
02:57in aggiunta un'altra trentina di collaborazione con altre aziende del territorio, dove coltiviamo
03:07principalmente basilico da industria, pomodoro, grano duro e erba medica per la rotazione.
03:15Iniziamo la nostra stagione ad aprile con il trapianto del pomodoro e la semina del basilico,
03:21poi a giugno inizia la raccolta del basilico e ad agosto quella del pomodoro.
03:26Il nostro lavoro principalmente consiste nella raccolta del basilico, arriviamo a raccogliere
03:34almeno 5 volte, a tagliare un campo almeno 5-6 volte e mentre la raccolta del pomodoro
03:41che inizia ad agosto è una raccolta che finisce poi verso la metà di settembre.
03:48Quella coltivazione del basilico non è tipica della pianura padana, noi siamo stati fortunati
03:53nei primi anni 90 perché in questa zona qua ci sono un sacco di industrie alimentari
03:59che trasformavano pomodoro e da una di queste l'azienda industriale Star qua di Corcagnano
04:08hanno iniziato la produzione del pesto, è per questo che ci hanno chiesto di poter provare
04:13a coltivare il basilico. Il primo anno, se mi ricordo bene, mi sembra che fosse il 92,
04:21abbiamo iniziato facendo una piccola superficie di 3000 metri solamente per vedere come reagiva
04:26la coltivazione nei nostri terreni e da qui abbiamo capito che era una coltivazione che
04:32si poteva estendere anche negli anni successivi e poteva diventare veramente importante a livello
04:39della nostra azienda. Però il primo anno è stato veramente complicato perché non si
04:43sapeva nulla né di come coltivarla né di come tagliarla né di come consegnarla
04:48poi un insieme di cose. Mi ricordo bene che la prima volta l'abbiamo tagliata con le forbici
04:53e quindi era un evento un po' particolare, un po' retro diciamo a confronto a quello che
04:58si fa oggi. In questi anni la coltivazione del basilico si è molto aperta in questa zona
05:08qua, infatti i produttori ormai in questa zona qua sono 4-5, anche perché le richieste
05:14di mercato dai primi anni 2000 si sono evolute, forse perché il consumatore ha inserito nella
05:22nella sua dieta anche l'utilizzo del pesto, perché il pesto finito può essere usato
05:27non solo come condimento per la pasta ma oggi viene usato in tante altre cose come per dire
05:33le bruschette, preparazione degli aperitivi, panini e tante altre cose. Quindi negli ultimi
05:40anni possiamo dire che l'aumento della richiesta del prodotto fresco è più che decuplicata, infatti
05:47le poche aziende in cui conosciamo sono tutte al massimo di produzione. Certamente è una
05:57coltivazione molto complicata, una coltivazione difficile, una coltivazione che ogni anno è
06:03diversa perché tutti gli anni abbiamo delle difficoltà con il tempo, perché mai un anno
06:11è diverso. Il suo ciclo inizia circa ai primi d'aprile con la semina, facciamo una semina
06:17divisa in 4-5 settimane per far sì che poi dai primi di giugno si inizia il raccolto
06:23inizi a fare il primo taglio in tre settimane. Consideriamo che tu tagli il basilico dopo circa
06:2922-23-24 giorni è pronto il taglio successivo. Il ciclo vitale della pianta va quindi da aprile
06:35fino a ottobre, quando iniziano i primi feddi, dove poi la pianta cessa di vivere e muore. In questo
06:42periodo qua vengono fatti 4-5 e anche 6 tagli, quindi è un po' diciamo come l'erba che cresce,
06:51tagli e cresce. Ha necessità di tantissima acqua, perché è una pianta che vive più o meno
06:58in una grossa quantità di acqua, quindi abbiamo bisogno di una grossa quantità di irrigazione
07:03e dà delle soddisfazioni incredibili perché in questi anni abbiamo visto le potenzialitÃ
07:10che può avere. Oggi la nostra azienda consegna forse aziende più importanti d'Italia, siamo
07:20i primi fornitori di Barilla, i primi fornitori di Star, i primi fornitori di Sacla, consegniamo
07:25a Doria, consegniamo alla Polli e abbiamo altre tante piccole realtà che non sono così
07:31importanti e qui consegniamo al prodotto che loro di conseguenza lo trasformano e poi
07:34lo vendono sul mercato. La realtà forse più importante cui noi siamo affezionati e stiamo
07:43crescendo con loro è Barilla, perché qua è la realtà del territorio, la realtà di Parma
07:48e in questi anni con loro ci siamo evoluti, ma non solo come coltivazione, ma anche come
07:54abbiamo un'idea finale di prodotto finito. Infatti la nostra idea importante di evoluzione
08:02e di coltivazione del basilico di questi anni è di avere un prodotto sempre più sostenibile,
08:07sempre con meno agrofarmaci e di avere anche una nuova certificazione che si chiama Pesticide
08:14Free, che siamo i primi in Italia ad avercela, perché noi vogliamo consegnare al consumatore
08:19un basilico fresco privo di pesticidi. Dal 2017 stiamo portando avanti l'utilizzo
08:27dell'ozonoterapia. Abbiamo iniziato con questa tecnica nel 2017 facendo delle piccole prove
08:32per vedere come reagiva la pianta e come si difendeva dai parassiti e dalle malattie
08:39fungine. E da lì abbiamo iniziato a vedere come fare e come non fare. Ad oggi noi abbiamo
08:47quattro macchine collegate ai pozzi che fanno zona terapia al basilico e tutte le volte che
08:54viene irrigato noi irrighiamo con acqua con O3. L'O3 cosa ci permette? Ci permette di difendersi
09:01dalle malattie e di aumentare la capacità della pianta di resistere alle difficoltà .
09:08non sappiamo dove possiamo arrivare, sappiamo che abbiamo una grossa richiesta di mercato
09:12di questo prodotto qui, perché il consumatore è molto attento a queste cose qua. Vedremo
09:18dove arriveremo, però è una cosa estremamente importante che non solo noi produttori, non
09:24solo io produttore, dovrebbero fare anche gli altri produttori degli altri comparti.
09:29Allora con Barilla in questi anni si è voluto anche il rapporto umano, che è una delle cose
09:34più importanti che devono esistere tra i produttori e coloro che acquistano il tuo
09:39prodotto. Proprio un rapporto umano incredibile, ci reputiamo come una famiglia e sappiamo che
09:45in famiglia ci sono le difficoltà ma ci sono anche le cose belle. E' proprio per questo che
09:50con loro vogliamo andare avanti in un modo importante anche proprio con le loro idee. Ciò
09:58che serve a tutti noi, quindi quello che penso è che il lavoro non è solo lavoro, ma deve
10:06essere una cosa che la devi sentire dentro e la devi amare. E se tu ami le cose, le cose
10:11le fai certamente bene.
10:26Se io che mia sorella siamo entrate in azienda diciamo a lavoro inoltrato, io sono laureata
10:33in architettura, ho lavorato come architetto un paio d'anni, poi nel 2019. Il richiamo della
10:39campagna mi ha portata a tornare in azienda e a lavorare fissa. Ho iniziato a 14 anni a
10:49fare la stagione del pomodoro a casa con un amico che veniva qua a fare la campagna e ho
10:55trovato subito il lavoro, diciamo non un lavoro ma una passione. Adesso gestisco i dipendenti
11:06al mattino con il basilico nel capannone, mentre il pomeriggio quando si tratta di fare la raccolta
11:12del pomodoro sono sempre io e non può andarci nessun altro. Quel lavoro è rimasto il mio e sarÃ
11:17mio per sempre. Per quanto riguarda le donne in agricoltura, negli ultimi anni diciamo che
11:24anche nella nostra zona c'è stato un po' più un richiamo. Conosciamo tante donne che lavorano
11:30in agricoltura soprattutto per aziende familiari e troviamo una forte passione per questa cosa qua.
11:38Non veniamo considerate forse come gli uomini ma chi lo sa un domani cosa succederà . Il binomio
11:45donne agricoltura credo che sia un binomio vincente perché comunque fin dai tempi più antichi le donne
11:54secondo me sono state pilastro di questa attività . Prima nelle retrovie, adesso sono più protagoniste.
12:03Ovvio che le sfide sono importanti ma le donne sono più lungimiranti secondo me degli uomini nella
12:11gestione aziendale, hanno una visione molto più aperta, anche molto più propensa ai cambiamenti e meno
12:21tradizionalista. Si incontrano delle difficoltà perché comunque questo settore è un filino maschilista
12:30ma vedo sempre più realtà gestite da donne. Si possono trovare difficoltà nella gestione del
12:40personale perché spesso e volentieri adesso nei campi la manodopera è straniera e per cultura diversa
12:48il farsi dirigere da una donna non è mai preso, è più preso sotto gamba che seriamente ma io vedo
13:01a
13:02casa nostra che i ragazzi che lavorano qua da noi ormai da dieci anni considerano il papà tanto quanto
13:11me e mia sorella. L'atteggiamento che hanno i giovani nei confronti dell'agricoltura è credo uno
13:20dei più svariati. Può dipendere molto dal fatto che tu sia figlio di un agricoltore quindi avere una
13:27sorta di tradizionalità in famiglia e voler portare avanti qualcosa di storico. Credo che però ci sia di
13:35base anche la passione. Credo che sia il motore di tutto. La passione o per questo lavoro ce l'hai
13:44o
13:44non ce l'hai. È un lavoro sicuramente romantico perché dipende tanto dalla natura e con la natura
13:54tu devi diciamo trovare una sorta di connessione. Non puoi arrabbiarti perché piove e non riesci a
14:00raccogliere o non riesci a preparare il terreno. Anzi secondo me più connessione trovi più la sinergia
14:08funziona e la tua campagna andrà a buon fine. È un lavoro questo che richiede tantissimi sforzi e
14:14tantissimi sacrifici quindi forse i giovani d'oggi o sono mossi da questa passione o altrimenti
14:22scelgono altro. La nostra realtà è una realtà un po' atipica perché comunque oltre a me e mia
14:30sorella in azienda che comunque abbiamo 35 anni abbiamo tre dipendenti fissi che sono under 30 quindi
14:38a casa nostra è un lavoro effettivamente portato avanti dai giovani.
14:47Da qualche anno abbiamo intrapreso una nuova sfida che è quella di creare un prodotto finito
14:55a nostro marchio. La scommessa è stata fondamentalmente richiesta da me al papà perché dopo aver intrapreso
15:04il percorso di studi e fatto un po' di gavette in alcune aziende alimentari del territorio quando
15:10sono tornata a casa lavorare ho chiesto al papà però di far sì che il nostro basilico fosse
15:18trasformato in un prodotto nostro. Così da tecnologa ho creato la ricetta e abbiamo creato un prodotto
15:27finito che si chiama Opera Verde di Parma. È un prodotto estremamente casereccio nel senso che ha una
15:38granulometria un po' grossolana rispetto alle tradizionali creme e pesti che si trovano sul
15:44mercato. È un prodotto ovviamente con il nostro basilico fresco da campo, parmigiano reggiano,
15:52solo pinoli, olio extravergine d'oliva e la caratteristica fondamentale di questo prodotto è
15:58che non è pastorizzato ma viene trattato ad alta pressione. Grazie a questa nuova tecnologia si riesce a
16:06mantenere una chef life di dieci mesi refrigerato. Per chi volesse assaggiarlo il nostro pesto di
16:14basilico Opera Verde può trovarlo in alcune botteghe del territorio.
16:23Sono oramai diversi posti come questo, un big bench, una grande panchina per mostrare il
16:28panorama del nostro territorio. Posti meravigliosi, come meravigliosi sono i posti che hanno potuto
16:34ammirare i 700 ciclamotori che hanno partecipato all'edizione 2025 dell'Ingorda. La pedalata
16:40assistita dal Buon Cibo lungo il tracciato della Food Valley Bike da Parma sino a Busseto. Per tutti
16:46loro sui due percorsi di 40 e 80 chilometri la possibilità di scoprire scorci incantevoli
16:52della bassa ridorso del fiume Po e di assaggiare varie prelibatezze. Tra i partecipanti anche una
16:58squadra di Confagricoltura Parma che ha indossato una speciale maglietta con il logo che celebra
17:03gli 80 anni di fondazione dell'Associazione Agricola Parmigiana.
17:11È stata anche questa una bellissima edizione dell'Ingorda, la quarta, iniziativa interessante
17:17perché mette insieme sport, mette insieme enogastronomia e anche una traversata in mezzo
17:26a questi posti che per l'agricoltura significano tantissimo. Devo dire molto divertente da rifare
17:34sicuramente. Noi abbiamo sempre creduto in questa iniziativa, un'iniziativa che valorizza
17:40i territori attraversati da questa biciclettata e soprattutto i prodotti che poi vengono presentati
17:48tappa dopo tappa che sono prodotti enogastronomici tipici di queste zone dove gli ingredienti sono
17:57gli ingredienti forniti dal nostro settore. Abbiamo voluto esserci per un motivo in più,
18:02sono proprio gli 80 anni che festeggiamo quest'anno come Confagricoltura Parma.
18:06È un'occasione per il territorio di far vedere il nostro prodotto e di offrire una degustazione
18:13a questi ciclisti che vengono un po' da tutta Italia e qualche straniero. Abbiamo sempre partecipato
18:18fin dal primo anno che è stata inaugurata questa gara. Insomma noi cerchiamo di tenerci stretti
18:24questi giovani sperando che un domani siano loro a darci il cambio a produrre questa eccellenza
18:29del territorio e conosciuto in tutto il mondo. Cerchiamo di invogliarli e farli capire
18:36le cose buone e naturali che ci sono. Mi piace il parmigiano reggiano perché i miei nonni
18:44mi hanno dato il formaggio sia da piccolo e sia adesso e mi è sempre piaciuto. Insomma non
18:55ne vedo altri come questo. Si conclude qui la decima puntata di Agricoltura e dintorni,
19:01il Forma di 12 TV Parma realizzato in collaborazione con Confagricoltura Parma. Vi dà appuntamento a
19:07sabato prossimo sempre sul canale 16 su 12 TV Parma alle ore 21. La prossima settimana ci
19:13concentreremo sulle attività biologiche visitando il casificio AgriZoo tra i pionieri del parmigiano
19:19Leggiano Bio e il Podere Steward. Alla prossima settimana.
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