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Novità
Trascrizione
00:27Si è tenuto presso la sede
00:29di Confagricoltura a Parma
00:31un partecipato e interessante convegno
00:33dedicato all'utilizzo di biostimolanti
00:35in agricoltura
00:38Sono progetti che hanno un obiettivo
00:40una finalità sostanzialmente comune
00:43che è quello di utilizzare
00:45biostimolanti, quindi prodotti di origine naturale
00:47per migliorare la sostenibilità
00:49delle produzioni agroalimentari
00:51in particolare integrare
00:53biostimolanti di origine microbica
00:55con biostimolanti non microbici
00:57come gli idrolizzati proteici
00:58per raggiungere degli obiettivi multipli
01:01che sono quelli di promuovere la crescita
01:03anche in condizioni subottimali
01:05cioè con poco azoto
01:07comunque con ridotto apporto di azoto
01:09e ovviamente in questo caso lo scopo principale
01:11è quello di ridurre la contaminazione delle acque
01:14principalmente da nitrati
01:15che è un problema purtroppo
01:17nella pianura padana molto sentito
01:19e dall'altro questi microrganismi
01:22sembrano essere anche in grado
01:23di promuovere le naturali difese della pianta
01:25quindi migliorare la risposta del patogeno
01:27il che si può collegare a un ridotto apporto di agrofarmaci
01:32quindi diciamo una produzione più sostenibile
01:35perché ha meno input
01:36quindi in particolare meno azoto e meno agrofarmaci
01:39il primo in bios è pensato su una ortiva rappresentativa
01:44il pomodoro e su una estensiva il mais
01:49in cui abbiamo pensato a un disegno sperimentale integrato
01:53appunto con differenti biostimolanti
01:55andando a valutare quelle che sono le rese
01:58le performance, le condizioni ambientali
02:00in alto azoto o meglio condizioni ottimali
02:05di fertilizzazione rispetto a un meno 30% di fertilizzazione
02:08utilizzando una tecnica innovativa
02:11che si chiama metabolomica
02:12per comprendere bene la risposta della pianta
02:14quindi per capire se la pianta è in stress
02:17ovviamente questa tecnica che è un po' più fine
02:20e di dettaglio l'abbiamo associata con le classiche misure
02:23che sono poi più facilmente spendibili
02:25tangibili da parte dell'agricoltore
02:26quindi le rese, l'azoto della granella
02:30se parliamo di pomodoro il grado brix
02:32quindi tutte quelle caratteristiche tecnologiche
02:34che sono anche un valore aggiunto per l'agricoltore stesso
02:36perché a fronte di questi parametri
02:38mi viene riconosciuto un certo valore anche economico
02:42il tutto cercando di farlo ovviamente
02:44non aumentando gli input
02:45che è una filosofia superata ormai
02:47e comunque non è in linea con quello che la comunità europea
02:50che il Green Deal ci sta chiedendo
02:51bensì cercando di ridurre al minimo questi input
02:55preservando quello che è la performance
02:57e quindi il reddito dell'agricoltore
02:58perché non dobbiamo dimenticarci
03:00che alla fine l'agricoltore comunque lo fa come lavoro
03:03è la sua professione
03:04quindi bisogna dare un occhio anche alla sostenibilità economica
03:08il secondo che si chiama Better Bio
03:11è focalizzato sul frumento sia duro che tenero
03:15in regime di biologico
03:17anche qui la filosofia è quella di ridurre gli input
03:20e migliorare la gestione
03:22l'abbiamo fatto da un lato appunto riducendo l'azoto
03:26e quindi utilizzando dei biostimolanti
03:28che migliorano l'efficienza d'uso dei nutrienti
03:32dall'altro implementando anche i sistemi DSS
03:35sono i sistemi previsionali che ti guidano
03:38in funzione dell'andamento climatico
03:39in funzione delle caratteristiche del suolo in loco eccetera
03:42ti guidano sui trattamenti da fare
03:44in modo tale da ottimizzarli e trattare con gli agrofarmaci per la difesa
03:48solo quando la pressione di malattia rischia di diventare un problema
03:53quindi la filosofia è esattamente opposta
03:56rispetto a quella vecchia dei trattamenti a calendario
03:59trattamenti molto mirati cercando di ridurli il più possibile
04:02solo e quando servono
04:04l'azienda che la sperimentale è sua
04:06essendo un'azienda che fa ricerca e sperimentazione in agricoltura
04:09all'interno di questi due progetti
04:11di InBios e BetterBios
04:13si è occupato chiaramente della gestione dei campi sperimentali
04:16sono progetti che prevedono l'impiego
04:19e l'utilizzo di biostimolanti in agricoltura
04:22in modo particolare su una cultura in biologico
04:25e soprattutto su culture che sono il nostro territorio
04:28che sono il frumento, sia duro che tenero
04:30il pomodoro e anche altre articole
04:33noi ci siamo occupati della parte proprio di riuscire a monitorare
04:38verificare l'effettiva efficacia di questi prodotti
04:42andando a verificare sia il livello quantitativo delle produzioni
04:46ma soprattutto anche la possibilità di poterli distribuire nel campo
04:51e riuscire a effettuare anche quelli che vengono definiti rilievi fenologici
04:56per riuscire a capire e quantizzare
04:58quanto effettivamente possono essere efficaci questi tipi di prodotti
05:01sia nel rafforzare le difese della pianta
05:04e soprattutto nel poter resistere ad esempio ad alcuni stress
05:07dovuti a stress idrico
05:10o ad esempio la diminuzione di alcuni apporti
05:15soprattutto di azoto
05:16per far sì che anche la tecnica di coltivazione di queste culture
05:22possa essere sempre più rispettosa dell'ambiente
05:25e di quello che viene chiamato del dream
05:27il discorso che non partecipiamo a questo progetto proprio direttamente
05:33però ci siamo sempre interessati ai biostimolanti
05:37anzi una quindicina di anni fa per tre anni consecutivi
05:40sulla vigna abbiamo provato tutta una serie di prodotti
05:43estrati di alghe, estrati di funghi, prodotti chelati e così
05:47in un progetto che era denominato nutrizione induttiva
05:51che serviva a combattere quelle che sono le due patologie principali della vite
05:57che sono l'oidio e la peronospora
06:00diminuendo tra l'altro molto l'utilizzo del rame
06:04noi siamo un'azienda biologica quindi per combattere peronospora usiamo principalmente il rame
06:09e lo zolfo poi per l'oidio
06:12quindi avevamo provato anni prima la Q10, un microorganismo
06:16e per tre anni consecutivi abbiamo provato questi prodotti
06:19a parte il primo anno che tra l'altro era stato un po' critico
06:22e abbiamo avuto dei problemi comunque di oidio
06:25nei due anni successivi sulle due vigne
06:27una di Barbera e una di Malvasia
06:29su cui abbiamo sperimentato questi prodotti
06:33ci hanno permesso di produrre l'uva a rame zero
06:37cioè quindi a impatto zero
06:39visto che comunque il rame ha dei limiti molto stretti
06:45nel biologico e comunque anche nel convenzionale
06:48e quindi era molto interessante questa cosa
06:51Lino Grazia è coinvolto nel progetto Better Bio
06:54come partner industriale appunto del progetto
06:57e ci siamo occupati di fare le prove qualitative
07:01nel nostro laboratorio
07:03per valutare appunto la qualità della granella
07:08che è risultata dal progetto
07:12quindi abbiamo analizzato proteine
07:15indici di glutine
07:16peso specifico
07:19per valutare appunto la qualità del grano d'uo
07:22Io sono Patrizia Alberti
07:24e sono dirigente dell'area Innovazione, Formazione e Consulenza
07:28ci siamo occupati nella precedente programmazione
07:31di gruppi operativi per l'innovazione
07:33con un sostegno e una riserva di risorse
07:39pari a quasi 59 milioni di euro
07:42che si è concretizzato nella realizzazione
07:46di 234 gruppi operativi
07:48e 81 progetti di innovazione
07:51234 gruppi operativi come questi
07:56che questa mattina
07:58i cui risultati questa mattina verranno illustrati
08:01anche per la prossima programmazione
08:06quindi parliamo del periodo 2023-2027
08:10continuerà l'impegno in innovazione
08:15con un impegno in risorse importanti
08:18in particolare apriamo già un nuovo bando
08:22un nuovo intervento a fine anno
08:24con 5 milioni di euro
08:26alcuni seguiranno molti altri
08:29per tutto il quinquennio della programmazione
08:45lungo le coste delle colline della Val Termina
08:49che da traversetolo portano a Neviano degli Arduini
08:52sorge Vigna Cugnal
08:54un'azienda vinicola in cui si è adottato il sistema biologico
08:58azienda agricola nata nei primi anni 2000
09:01e ha saputo ritagliarsi un significativo spazio
09:05nel mondo enologico
09:08Sono biologico perché lavorando in università
09:11lavorando sui pesticidi
09:13in certo punto ho visto che era meglio non utilizzarli
09:16e il mio sogno sarebbe stato poi quello
09:19di fare un'azienda agricola biologica
09:21e per una quindicina, quasi vent'anni
09:28ho cercato il posto migliore
09:30per fare un'azienda biologica
09:32che fosse anche accessibile al mio portafoglio
09:36quindi c'erano delle zone bellissime
09:38però casualmente a un certo punto
09:42sono conosciuto il territorio di Parma
09:44io avevo l'attività in provincia di Cremona
09:48e quindi frequentavo soprattutto il lago di Garda
09:51così e a un certo punto
09:53comincio a girare per le colline di Parma
09:55e ho cominciato a cercare
09:58il terreno, il primo terreno a comprare
10:01proprio in provincia di Parma
10:02alla fine, all'inizio degli anni 2000
10:05acquisto i primi 15 etter
10:09prima di acquistarli però
10:10non conoscendo, io sono un agronomo
10:13ma non un enologo
10:15ho fatto degli impianti di vite così
10:17però volevo però sondare a fondo
10:21e vedere quello che offriva questo territorio
10:24e con un amico che era direttore tecnico di Vivai Rauscedo
10:29siamo venuti sul territorio
10:31e abbiamo trovato poi il terreno
10:33che poteva soddisfare
10:35diciamo quello che pensavo di fare
10:37quello che era il nostro progetto
10:40quindi iniziai
10:41per 2-3 anni progettai le prime vigne
10:44e la prima vigne l'abbiamo impiantata nel 2003
10:49ecco abbiamo iniziato così
10:51le vigne le abbiamo impiantate
10:54nel comune di Traversetolo
10:55soprattutto sul monte Roma
10:57sulla valle di Silizzano di Traversetolo
10:59sono tutte terre bianche
11:01a Parma sono tre tipi di terre bianche
11:03adatte alla viticultura
11:06che sono terreni molto antichi
11:09pensate che queste colline
11:10sono datate almeno di 7-8 milioni di anni fa
11:14quindi nel Pliocene
11:16ed era il fondo del mare
11:18sono terre bianche a calcare
11:20dove si trovano tra l'altro
11:22dei fossili delle vongole
11:24fossili che pesano anche 4-5 kg
11:26che sono di questa dimensione
11:28e tanti altri fossili
11:29e sono molto adatte a fare
11:32sia i vini fermi, i rossi fermi
11:34sia in versanti più freschi
11:39anche i vini bianchi
11:40e i vini da spumante
11:42vitigni impiantati
11:44sono quelli territoriali
11:45del nostro territorio
11:47dei colli di Parma
11:48quindi non tanto il lambrusco
11:51anche perché in collina
11:52fa troppo grado
11:53poi non si riesce a rifermentare
11:55ma soprattutto malvasia
11:56come bianco
11:58e barbera come rosso
11:59poi l'altro bianco
12:02importante che abbiamo
12:04è il Sauvignon
12:05e poi tutta una serie di rossi
12:09devo dire poi
12:11che nel 2007
12:12abbiamo trovato
12:13con l'altro agronomo
12:17che fa parte
12:18dell'associazione Olivicoltori
12:20di cui faccio parte anch'io
12:22oltre agli olivi secolari
12:26abbiamo trovato anche
12:27delle viti
12:29che potevano essere
12:30autoctone di Parma
12:32che potevano essere
12:33non so la malvasia
12:34odorosissima
12:35in particolare
12:36del signor Casalini
12:37abbiamo trovato
12:38una malvasia
12:40che poi si è stata
12:41denominata
12:41malvasia Casalini
12:43che abbiamo impiantato
12:45e che alla fine
12:47del 2018
12:48dicembre 2018
12:49è stata registrata
12:50a Parma
12:52come vitigno autoctono di Parma
12:54ed è l'unico vitigno autoctono di Parma
12:56noi abbiamo circa
12:58un ettaro e mezzo
12:59di questa malvasia
13:00con la quale
13:01da un paio d'anni
13:02facciamo lo spumante
13:03Monte Roma
13:04lo spumante brutto
13:05Monte Roma
13:06facciamo diverse bottiglie
13:09una quindicina
13:11di vini diversi
13:12allora partirei
13:13dai bianchi fermi
13:14abbiamo
13:16la malvasia
13:17di candia aromatica
13:18e si chiama
13:20Monte Roma
13:21poi
13:22il valle di Sivizzano
13:24perché
13:25ed è Sauvignon Blanc
13:27si chiama così
13:28perché è nella valle
13:30di Sivizzano
13:31di Traversetolo
13:32poi abbiamo
13:34il Val Termina
13:35che è la valle
13:36qui davanti alla cantina
13:38e veniva utilizzato
13:41fino a due anni fa
13:42lo chardonnay
13:43per fare del bianco fermo
13:44adesso utilizziamo
13:45del pinot bianco
13:47spumanti
13:48spumante brutto
13:49Monte Roma
13:50che è fatto con la malvasia
13:51Casalini
13:53abbiamo lo spumante brutto
13:55valle di Sivizzano
13:56Sauvignon
13:58e il rosato
13:59spumante brutto e rosato
14:01che è fatto con pinot grigio
14:02e pinot nero
14:03da tre anni
14:04siamo ino turismo
14:05quindi organizziamo
14:06delle serate
14:07a volte
14:08abbinate anche
14:09i concerti
14:10che organizzano
14:11i miei figli
14:11di Jez
14:14quindi li trovate
14:15sia nei ristoranti
14:18a Parma
14:18nelle enoteche
14:19a Parma
14:21però se volete
14:22venire qui
14:23ed essere
14:23i nostri ospiti
14:24ci fa molto piacere
14:25ecco
14:26tengo a precisare
14:27che noi siamo
14:27certificati bio
14:28da sempre
14:29su tutte le produzioni
14:30agricole
14:31e il nostro vino
14:34è naturale
14:35significa
14:35uva biologica
14:36raccolta a mano
14:37in cantina
14:38non viene utilizzato niente
14:39quindi fermentazioni spontanee
14:41nessun attivatore
14:42nessuna chiarifica
14:43ma solamente
14:45il vino viene stabilizzato
14:47col tempo
14:48o col freddo
14:49e
14:49l'uso di solforosa
14:52a volte zero
14:52e a volte
14:53quantità minime
14:55insomma
14:55abbiamo una media
14:56di 10
14:57sui fermi
14:58di 20
14:59sugli spumanti
15:01quindi valori
15:01estremamente bassi
15:03non sono più giovane
15:04quindi alla fine
15:05seguire tutta l'azienda
15:07è diventato
15:07un impegno
15:08molto
15:09molto importante
15:11ho 4 figli
15:12i 3 maschi
15:14seguono l'azienda
15:15in particolare
15:16uno è qua fisso
15:17ma anche gli altri
15:18soprattutto nei weekend
15:19quando hanno del tempo
15:20sono presenti
15:21sono presenti
15:22in azienda
15:23almeno per prendere
15:25le decisioni strategiche
15:26e pensare al nostro futuro
15:27insomma
15:28fra poco
15:29andrò in pensione
15:30quindi si dovranno arrangiare
15:58iniziamo l'azienda
16:01iniziamo l'azienda
16:04E' stato inaugurato nel comune di Terenzo il ponte che attraversa il torrente Vaganza, andato distrutto a Norsono.
16:21Un'opera che collega i comuni di Terenzo, Berceto e Calestano e dà un alto valore turistico e ambientale.
16:27Oggi è una giornata importante non solo per il Consorzio della Bonifica Parmense ma per il territorio dell'Appennino della
16:35provincia di Parma.
16:36Un territorio esteso nei comuni di Terenzo, di Berceto e di Calestano dove grazie alle capacità tecniche del Consorzio e
16:45a un finanziamento importante della regione Emilia-Romagna
16:48siamo riusciti a dare una risposta, a risolvere una problematica che risale al 2014 quando la pina del Baganza provocò
16:58diversi danni
16:59tra cui appunto quello della passerella ciclopedonale dei salti del diavolo.
17:04È un messaggio importantissimo che si realizza con questo ripristino importante e molto atteso ormai da qualche anno di questo
17:14ponte
17:15che collega due parti di una vallata particolarmente bella a cui devo dire sono anche particolarmente affezionata
17:23e di cui sono anche testimone dell'apprezzamento di tutti coloro che la scoprono stada facendo.
17:29Quindi poter avere la disponibilità di questa opera che oggi viene inaugurata rappresenta davvero un bel punto di ripartenza
17:38rispetto al lavoro di valorizzazione che in questo territorio si può e si deve fare.
17:43È un valore legato veramente alla tenuta di comunità, all'orgoglio di queste comunità che vivono in un territorio splendido
17:50quanto fragile
17:51e la fragilità la cerchiamo di recuperare con delle risorse economiche, con l'impegno dei tecnici
17:59ma il vero valore è fare vivere questa terra, avere occasioni di turismo, avere occasioni di economia legata a questo.
18:18Grazie a tutti.
18:54Grazie a tutti.
19:10Grazie a tutti.
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