00:00Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Italpress Economica, anche la prima
00:16del 2026, quindi vi facciamo gli auguri di buon anno, come è doveroso da parte mia e
00:22da parte di tutta Italpress. Cominciamo come sempre con le notizie sull'Italia e cominciamo
00:28dall'inflazione. Vediamo.
00:33L'inflazione torna a crescere in Italia. A dicembre 2025 l'indice dei prezzi al consumo sale all'1,2%
00:41su base annua, in accelerazione rispetto all'1,1% di novembre, è quanto emerge dalle stime preliminari
00:48dell'Istat. Il dato più significativo riguarda la media annuale. Nel 2025 i prezzi sono cresciuti
00:55dell'1,5%, mezzo punto percentuale in più rispetto al 2024, quando l'aumento si era
01:02affermato all'1%. Un'accelerazione determinata soprattutto dai rincari nel settore energetico
01:08e alimentare. A pesare sul portafoglio degli italiani sono stati principalmente i servizi
01:14legati ai trasporti, che hanno registrato un balzo dal più 0,9 al più 2,6%. Anche la spesa alimentare
01:22si fa sentire. I prodotti non lavorati passano dal più 1,1 al più 2,3%, mentre quelli lavorati
01:31dal più 2,1 al più 2,6%. In controtendenza solo le tariffe dell'energia regolamentata,
01:39in caro del 5,3%. Si conferma inoltre la pressione sui beni di prima necessità, quelli acquistati
01:46più frequentemente dalle famiglie italiane, che segnano un rincaro del 2,2%.
01:52Nel 2025 l'Agenzia delle Entrate ha restituito a famiglie e imprese, tramite i rimborsi fiscali,
02:01la cifra record di 26,3 miliardi di euro, con un aumento di oltre 2 miliardi rispetto
02:07all'anno precedente. Si tratta di una crescita dell'8,5%, il miglior risultato mai registrato.
02:14In forte aumento anche il numero delle operazioni, oltre 4,1 milioni di rimborsi erogati, il 5%
02:21in più rispetto al 2024. Nel dettaglio quasi 5,3 miliardi riguardano le imposte dirette,
02:283,5 miliardi di IRPEF tornati nelle tasche delle famiglie e 1,8 miliardi di IRES restituiti
02:36alle imprese. Di questi, 1,8 miliardi di IRPEF sono stati pagati direttamente dall'Agenzia a quasi
02:432,4 milioni di cittadini che hanno presentato il modello 7,30 senza datore di lavoro. La parte
02:49più consistente, oltre 20,8 miliardi, è rappresentata dai rimborsi IVA a liberi professionisti,
02:55imprese e artigiani. Completano il quadro 169 milioni relativi ad altre imposte minori.
03:05Bilancio a doppia velocità nel 2025 per il mercato italiano delle due ruote. I dati annuali
03:11sulle immatricolazioni diffusi da Confindustria Ancma raccontano un settore che tiene nel complesso,
03:17ma con dinamiche molto diverse al suo interno. A trainare la domanda sono ancora una volta gli
03:22scooter, che chiudono l'anno in crescita del 5,5%, mentre le moto registrano una brusca frenata,
03:29con un calo superiore al 19%. Nel complesso, tra ciclomotori, scooter e moto, il mercato segna
03:36una flessione del 7,5% rispetto al 2024, fermandosi a poco più di 345 mila veicoli
03:44immatricolati. Un dato che va però letto anche in prospettiva. Il confronto con il 2023,
03:50anno privo di effetti distorsivi, restituisce un saldo ancora positivo, grazie soprattutto al
03:56forte recupero degli scooter. A pesare i suoi numeri del 2025 è soprattutto l'effetto fine serie
04:03Euro 5. Nel dicembre 2024, infatti, si era registrato un vero e proprio boom di immatricolazioni,
04:10il migliore dal 2011. Un confronto che rende inevitabile il crollo dell'ultimo mese del 2025.
04:17A dicembre le vendite scendono di oltre il 62%. Guardando ai singoli segmenti, i ciclomotori
04:23continuano a soffrire e perdono quasi un terzo del mercato. Gli scooter si confermano invece il vero
04:29motore delle due ruote, mentre le moto restano in difficoltà. In calo anche l'elettrico, sia nelle
04:35due ruote sia nei quadricicli, con l'unica eccezione dei modelli elettrici a quattro ruote,
04:41che riescono a contenere le perdite grazie agli incentivi. Un mercato quindi che cambia volto
04:47e cerca un nuovo equilibrio.
04:52Sempre nel nostro format c'è l'attenzione, insomma, che ho già trovato da quando sono
04:57arrivato qui, insomma, per intuizione del direttore Borsellino, l'attenzione all'Europa
05:02che Italpress ha avuto sempre, che fa parte, come sapete, della struttura del nostro programma,
05:08subito dopo le notizie italiane, due notizie importanti di politica economica che vengono
05:13dall'Unione Europea e che si è occupata anche della nostra agricoltura.
05:20Il 2026 si apre con una buona notizia per l'agricoltura italiana. La Commissione Europea
05:25ha accolto le richieste dell'Italia e ha reso disponibili, a partire dal 2028, 45 miliardi
05:31di euro per la politica agricola comune. Il nostro Paese si era opposto alla proposta
05:36di revisione della PAC, che destinava all'Italia solo 31 miliardi di euro. L'UE ha anche aumentato
05:42di un miliardo la dotazione finanziaria rispetto al periodo 2021-2027. Inoltre non saranno più
05:49i governi a decidere a quale settore dedicare le risorse, ma la Commissione a stabilire l'ammontare
05:54da destinare in via esclusiva al settore primario. Per l'Italia complessivamente l'incremento è di
06:0010 miliardi di euro, mentre nell'Unione Europea l'aumento potenziale delle risorse segna una crescita
06:07di 94 miliardi di euro per le politiche agricole e un budget complessivo di circa 387 miliardi
06:13di euro in sette anni. Con 40,7 miliardi di euro, quasi 10 miliardi di euro in più rispetto
06:20alla proposta originaria di von der Leyen, l'agricoltura e gli agricoltori italiani potranno
06:25svolgere la loro funzione di garanti della sovranità alimentare e di custodi del territorio,
06:30vedendo riconosciuto un giusto reddito, commenta il ministro Lollo Brigida. Soddisfatta
06:36anche la premier Meloni, che parla di passo in avanti significativo nel negoziato che porterà
06:41al nuovo bilancio UE. Il mercato automobilistico europeo conferma segnali di ripresa anche a
06:50novembre. Secondo i dati sulle immatricolazioni, nel mese sono state vendute oltre 1 milione
06:5579 mila autovetture, in crescita del 2,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno
07:01precedente. Un risultato positivo che porta il bilancio dei primi 11 mesi dell'anno a superare
07:06i 12 milioni di unità, con un incremento complessivo dell'1,9 per cento. Nonostante
07:12il segno più, il confronto con il periodo pre-pandemia resta però lontano. Rispetto
07:17al 2019, il mercato registra ancora un calo del 10,9 per cento nel solo mese di novembre
07:23e addirittura del 16,8 per cento nel cumulato annuale. Tra i principali paesi europei spicca
07:30la Spagna, che a novembre mette a segno una crescita a doppia cifra, più 12,9 per cento.
07:36Più contenute e divergenti le variazioni negli altri grandi mercati. Germania in aumento
07:42del 2,5 per cento, mentre Regno Unito e Francia segnano lievi flessioni. L'Italia resta sostanzialmente
07:48stabile e mantiene la quarta posizione per volumi sia nel mese sia da inizio anno. Sul
07:54fronte della mobilità elettrica, nonostante gli incentivi statali, l'Italia continua a
07:59chiudere la classifica dei principali mercati europei. A novembre i veicoli ricaricabili
08:04rappresentano il 19,3 per cento delle vendite, con una quota del 12,3 per cento per le auto
08:11elettriche pure e del 7 per cento per le ibride plug-in.
08:19E dopo le notizie dall'Europa e sull'Europa, che però come sapete non sono mai solo sull'Europa
08:26perché riguardano anche sicuramente la nostra vita economica nazionale, il primo focus dell'anno
08:32con il nostro economista di fiducia Giuliano Zoppis, che saluto.
08:35Ciao Claudio.
08:36Io sono a Milano e lui a Roma, benvenuto a Buonanno, innanzitutto. Va bene? Hai mangiato
08:42bene? Hai mangiato bene in queste feste?
08:44Mi sono contenuto.
08:46Ti sei contenuto, va bene. Allora, la prima puntata dell'anno in genere, e lo faremo anche
08:52quest'anno, tiene conto un po' delle grandi scadenze economiche del 2026, però siccome
08:57ci siamo lasciati poco prima di Natale, con la finanziaria di cui abbiamo discusso per due
09:02mesi, che ancora non è stata conclusa, anche se è una notizia un po' vecchia, io ripartirei
09:06da lì. Va bene? Sinteticamente. Poi sviluppiamo il gomitolo. Vai.
09:11Allora, la legge di bilancio 2026 rispetta in pieno l'obiettivo di contenimento del deficit
09:19che questo governo si è dato, quindi un complesso di circa 22 miliardi fra interventi diretti
09:25e misure redistributive, che consentono però di avvicinare al massimo questo obiettivo del
09:32rapporto deficit-PIL al 2,8%, che ci consentirà in primavera di rientrare con un anno di anticipo
09:40dalla procedura di infrazione che ha aperto l'Unione Europea nei nostri confronti. Quindi
09:46questo è il primo risultato. È una manovra, qualcuno ha detto leggera, ma in realtà è complessa
09:52articolata, il Sole 24 Ore ha censito, pensate, 150 misure per imprese e famiglie, quindi
09:59un complesso molto vasto di interventi. Alcuni, come dicevi te, ne abbiamo parlato, approfondito,
10:06però è bene ricordare per esempio l'intervento in materia fiscale che accompagna il percorso
10:12del governo in questo processo di riduzione della pressione fiscale e praticamente è stata
10:18ridotta il secondo squaglione di aliquote che passa dal 35 al 33% per i redditi fra 28 e
10:2750 mila Euro, con un risparmio massimo di 440 Euro all'anno. In misure fiscali ce ne sono,
10:35ricorda Passant anche la quinta edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali che
10:41consente di intervenire sulle irregolarità commesse fra il 2000 e il 2023. Ci sono molte
10:48misure per le famiglie, Claudio, che riguardano tutta una serie di bonus per le famiglie più
10:54in difficoltà, sgravi contributivi, bonus per i nuovi nati, asilo nido e tutta un'altra
11:00serie di interventi. Per le buste paga, anche in questo caso, sono stati previsti interventi
11:07precisi, per esempio c'è un'imposta agevolata al 5% per gli incrementi retributivi legati
11:13ai rinnovi contrattuali, viene elevata la franchigia fiscale per i buoni pasto da 8 a
11:1910 Euro e i premi di produttività saranno tassati con una liquida dell'1% e non più
11:25del 5%. Le imprese saranno sostenute con una serie di incentivi fiscali importanti, il più
11:33importante per venire incontro alle richieste di Confindustria è questo cosiddetto iperammortamento
11:41che sarà esteso fino a settembre del 2028 e consentirà di agevolare con un aumento delle
11:47quoti di ammortamento tra il 50% e il 180% tutti quegli investimenti effettuati in Europa
11:54in beni strumentali. Sempre per le imprese è interventuto il governo con un importante
12:01finanziamento di 1,2 miliardi in 3 anni per i contratti di sviluppo e la cosiddetta legge
12:07Sabatini e viene prorogata l'agevolazione complessiva per le ZES. Per i pensionati anche
12:14in questo caso è stato ridotto un po' l'intervento piuttosto drastico previsto in origine e quindi
12:21aumenterà di un mese il requisito dal 2027 e di due dal 2028, per ora c'è uno stop a opzione
12:29donna, ma probabilmente ci si interverrà. Ci sono tante altre misure, se vuoi ne possiamo
12:35parlare. Se vuoi sinteticamente sì, però non volevo fare tutto, dillo dai.
12:41Al volo soltanto Claudio, interventi anche per l'edilizia e per la casa, sono stati prorogati
12:46i bonus, questo contano molto per chi sta ristrutturando, per le famiglie, al 50% quest'anno
12:53è una flat tax che è ferma al 21% per chi affitta la prima casa, dalla terza scatta
12:59invece al 26%, tutta la manovra di cui adesso abbiamo accennato, ma anche ricordato le cose
13:05principali, sarà finanziata con un intervento su banche e assicurazioni che pagheranno due
13:11punti in più di IRAP e avranno posticipate una serie di evoluzioni fiscali. Piccole cose,
13:17raddoppiata la Tobin Tax per le transazioni finanziarie, introdotta un'imposta sui pacchi
13:24di valore inferiore a 150 Euro, un'imposta di 2 Euro per tutti quei pacchi che procedono
13:30dall'extra Europa. Questa è in sintesi la manovra.
13:34Semana male abbiamo consumato metà del focus, quindi è un'agenzia di stampa, sarà contento
13:41il direttore Borzioni di questa opera di divulgazione che abbiamo fatto perché l'ha ripetuta come sempre
13:45in maniera approfondita punto per punto. Per chi si fosse distratto, Zoppis vi ha fatto
13:50un riassunto di quello che aveva dato già sui giornali. Se non compare i giornali, avete
13:54preso il panettone al posto della testa, ci ha pensato Zoppis. Questo è il nostro lavoro
14:00come fonte primaria dell'informazione. Detto questo, nei 4 minuti che ci rimangono, le scadenze
14:06almeno principali, economiche di questo inizio anno. Poi dopo analizzeremo notizia per notizia
14:11dalla prossima settimana. Allora, innanzitutto stiamo verificando l'evoluzione del quadro
14:19finanziario anche alla luce, Claudio, delle crisi geopolitiche in atto e per ora questo
14:25quadro sempre a reggere anche dal punto di vista delle materie prime che sono per quello
14:31che riguarda il petrolio su prezzi stabili, aumentano quelle più speculative, però in generale
14:37c'è una situazione di inflazione segnalata dai dati a livello mondiale, europeo e italiano
14:43sotto controllo. Questo cosa significa, Claudio? Significa che probabilmente ci sarà una situazione
14:49di stallo positivo per quello che riguarda i tassi di interesse, perché comunque l'inflazione
14:55è sotto controllo e quindi le banche centrali da questo punto di vista dovrebbero mantenere
15:01questo livello che comunque porterà. Scusa se è tritto roppo, ma noi abbiamo aperto
15:06la puntata con un dato sull'inflazione nostra che torna un po' a salire, non è un dato
15:10preoccupante? No, assolutamente no, siamo sotto la media
15:13europea e quindi siamo positivamente piazzati. Quindi questo significa per le famiglie soprattutto
15:19e per le imprese un finanziamento più agevole, sia in termini mutui che in termini di prestiti.
15:25Questo è uno scenario che almeno per il primo semestre dovrebbe confermarci tale. Per quello
15:30che riguarda le sfide del Paese è fondamentale aumentare la crescita e qua andiamo incontro
15:37a un momento veramente di svolta, perché? Perché col 2026 Claudio vengono meno nella
15:43seconda parte dell'anno i finanziamenti del PNRR, che sono finanziamenti ingenti che arriveranno
15:50complessivamente a circa 200 miliardi di Euro e che hanno consentito comunque una crescita importante
15:56al Paese. Ora dovremmo essere bravi tutti, dal governo alle imprese, a chi labora sostanzialmente,
16:03a far sì che questi finanziamenti possano veramente sostenere una crescita che siano sostituiti
16:09quindi da un'azione positiva che possa aumentare la crescita, perché ovviamente noi come tutti
16:15i Paesi europei ci troviamo in una fase economica piuttosto delicata. Un'altra cosa da sottolineare,
16:23e questo tocca veramente il Paese, è il contenimento del debito pubblico e anche in questo
16:29caso, tornando al discorso dei tassi di interesse, un andamento così dei tassi ci agevola e ci
16:36agevola soprattutto verificare che lo spread, cioè la differenza dei nostri titoli di Stato
16:43rispetto a quelli eccelsi, una volta tedeschi, si è ridotto moltissimo e quindi viaggiamo intorno
16:50ai 60 punti. Questo cosa significa? Non è un fenomeno astratto, ma significa che lo Stato
16:56deve emettere meno titoli di Stato a prezzi più vantaggiosi e quindi significa un intervento
17:03importante per il debito pubblico e quindi per tutte le famiglie che saranno complessivamente
17:08meno indebitate. E poi un altro dato, è un trend che ormai da qualche mese, da qualche anno
17:13va avanti Claudio, che è quello dell'occupazione. Anche in questo caso i segnali sono positivi,
17:19bisogna sicuramente lavorare per quello che riguarda il nostro Paese sull'occupazione
17:24giovanile e quella femminile e evidentemente questo processo dovrebbe affiancarsi a una
17:29crescita del PIL, quindi da questo punto di vista le prospettive sono incoraggianti, ma
17:34da monitorare.
17:35Grazie allora al nostro Giuliano Zoppis, questo primo molto diffuso e completo focus dell'anno,
17:43poi dalla prossima settimana andremo sulle notizie strette di attualità che settimana dopo
17:48settimana, come nostra tradizione abbiamo compiuto più di tre anni, come sai dal settembre
17:512022, siamo già nel 2026 con il nostro settimanale che secondo me è azzeccato, poi sempre tutto
17:59si può completare nella vita di informazione sull'economia italiana e non solo italiana.
18:06Grazie a Giuliano Zoppis, ci vediamo insieme, le novità che ci sono sempre nel nostro format,
18:11che lo ripetiamo, lo ricordiamo come è fatto sull'Aitec, con una notizia che credo sia
18:15di interesse popolare, carte di pagamento, crescono purtroppo le frodi digitali. Vediamo.
18:25L'uso di carte di pagamento, sia di credito sia di debito, garantisce oggi un alto livello
18:31di sicurezza, ma l'aumento esponenziale della loro diffusione in Italia ha comportato un
18:36forte incremento delle frodi. Secondo il rapporto di Banca Italia, analizzando il periodo 2015-2024,
18:43il numero di truffe è quasi triplicato, passando da circa mezzo milione a quasi un milione
18:48e mezzo, mentre l'ammontare complessivo delle somme sottratte è raddoppiato, arrivando a
18:53circa 120 milioni di euro. L'adozione crescente di strumenti digitali come smartphone, bracciali
18:59e orologi ha ridotto l'uso del contante, portando con sé nuovi rischi di sicurezza per consumatori,
19:05esercenti e banche, aumentando significativamente la probabilità di truffe sui risparmiatori.
19:11Nonostante ciò, il rischio per singola transazione resta contenuto. Nel 2024 le frodi hanno colpito
19:18appena 13 operazioni ogni 100 mila, sottraendo 18 euro ogni 100 mila di pagamenti, valori simili
19:25a quelli di 10 anni fa. La maggior parte delle truffe avviene online, seguite dai pagamenti
19:30tramite POS. Le frodi sugli ATM rappresentano solo il 3% dei casi, ma gli importi coinvolti
19:36sono molto più elevati. Il Tg dell'agri-food, anche questo parte del nostro format, la notizia
19:45della settimana è questa, riparte l'esportazione di carne e suina italiana in Serbia.
19:54Raggiunto l'accordo tra Italia e Serbia per la ripresa delle esportazioni di carne e suina
19:59e prodotti derivati. L'intesa, formalizzata attraverso lo scambio di nuovi modelli di
20:04certificati sanitari tra l'Ambasciata d'Italia a Belgrado e il Ministero dell'Agricoltura
20:09a Serbo, pone fine al blocco totale delle importazioni imposto nel 2022 a seguito dei
20:15focolai di peste suina africana in Italia. Il risultato è frutto di una lunga negoziazione
20:21che ha visto il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio, dei Ministeri degli Esteri e dell'Agricoltura
20:26con il supporto tecnico del Ministero della Salute e dell'Ambasciata d'Italia a Belgrado.
20:32La riapertura del mercato serbo rappresenta un segnale importante per le aziende del settore
20:37suinicolo italiano. L'accordo introduce il principio della regionalizzazione, sarà possibile
20:43esportare liberamente ogni tipologia di prodotto proveniente dalle zone indenni. Per quanto
20:48riguarda le aree interessate dai focolai, la Serbia ha accettato il principio di efficacia
20:54dei trattamenti di inattivazione del virus, consentendo l'exporto dei prodotti sottoposti
21:00a cottura o a stagionatura superiore ai sei mesi. Per il Ministro dell'Agricoltura, Francesco
21:05Lollobrigida, si tratta di una buona notizia per le nostre aziende e per il comparto suinicolo
21:11nazionale.
21:12E' tutto per questa prima puntata dell'anno di Talpress Economy, grazie per averci seguito,
21:21appuntamento se volete ovviamente a venerdì prossimo, arrivederci.
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