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  • 5 settimane fa
ROMA (ITALPRESS) - L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centocinquantaseiesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Riccardo Piunti, presidente di Conou, e con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.

sat/gsl

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Trascrizione
00:00Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Italpress Economy, cominciamo come
00:17sempre dall'Italia, la notizia più importante ve lo dico prima, è la legge di bilancio che
00:22è ancora in evoluzione, in discussione, ma su questo faremo il nostro focus con il nostro
00:27economista di fiducia Giuliano Zoppis, adesso cominciamo parlando di inflazione, vediamo.
00:36Rallenta l'inflazione a novembre 2025, secondo i dati Istat, l'indice nazionale dei prezzi
00:42al consumo è sceso dello 0,2% su base mensile, mentre rispetto a un anno prima è in rialzo
00:48dell'1,1% rispetto al più 1,2% di ottobre, si tratta del livello più basso registrato
00:55dallo scorso gennaio. La lieve decelerazione dell'inflazione si deve prevalentemente al
01:01rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti, degli alimentari
01:07lavorati e non, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona. In calo anche
01:13i prezzi dei beni energetici regolamentati e dei servizi relativi alle comunicazioni.
01:18Questi effetti sono solo in parte compensati dalla ripresa dei prezzi degli energetici non
01:23regolamentati. L'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi,
01:28rallenta, come anche quella al netto dei soli beni energetici.
01:35Il debito pubblico italiano ancora in crescita a ottobre. Secondo i dati della Banca d'Italia
01:40ha raggiunto i 3.131,7 miliardi di euro, con un aumento di oltre 50 miliardi rispetto
01:47al mese precedente. L'incremento è dovuto principalmente all'aumento delle riserve di liquidità del
01:52tesoro, salite a 77,2 miliardi e al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche. La crescita riguarda
01:59quasi esclusivamente le amministrazioni centrali, mentre enti locali e previdenziali restano
02:05sostanzialmente stabili. La vita media residua del debito scende da 8 a 7,8 anni. Sul fronte
02:12della proprietà del debito prosegue il calo della quota detenuta dalla Banca d'Italia,
02:17ora al 18,8%. Cresce invece la presenza di investitori esteri, che a settembre controllavano
02:24il 33,9% del debito. Salgono anche le entrate tributarie. A ottobre hanno raggiunto 43,4 miliardi,
02:33con un incremento del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2024. Nei primi dieci mesi dell'anno
02:40le entrate fiscali sono cresciute complessivamente del 2,1% e hanno raggiunto quota 462,2 miliardi
02:48di euro. Arrivano 590 milioni di euro per il periodo 2027-2031, destinati al rinnovo
02:59del parco veicoli delle imprese di autotrasporto iscritte al Registro Elettronico Nazionale e
03:04all'albo nazionale degli autotrasportatori. In gazzetta ufficiale è stato pubblicato il
03:09decreto interministeriale che avvia il riparto parziale del Fondo per la strategia di mobilità
03:15sostenibile. Si tratta di una misura inedita per entità delle risorse, frutto dell'impegno
03:21preso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le imprese del settore. L'obiettivo
03:27è sostenere la transizione verso mezzi più moderni ed efficienti, elettrici, ibridi o endotermici
03:33di ultima generazione a beneficio dell'intera filiera. Nei prossimi mesi saranno definite
03:38le modalità operative per consentire alle imprese di presentare i programmi di rinnovo
03:44della flotta e accedere agli incentivi.
03:49Notizie importantissime arrivano dall'Europa, c'è stata la riunione della BCE riguardo ai
03:55tassi di interesse, ovvero al costo del danaro, un tema molto sensibile e molto importante in
04:00questi anni. Noi l'abbiamo sempre documentato con precisione sia di notizie che di analisi
04:06e di interpretazione. Poi ci sono notizie importanti per un settore che guarda alla transizione
04:12green con molta ansia, il settore dell'automotive, notizie importanti sulla transizione green.
04:18Vediamo comunque.
04:19Restano ancora invariati i tassi nell'eurozona. Il consiglio direttivo della BCE nell'ultima
04:27riunione del 2025 ha deciso di mantenere i tassi di interesse sui depositi presso la
04:33Banca Centrale sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento
04:39marginale rispettivamente al 2, al 2,15 e al 2,4%. Secondo le previsioni della Banca Centrale
04:46europea, l'inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull'obiettivo del 2% nel medio termine. Le
04:52stime sono state riviste al rialzo per il 2026, principalmente perché gli esperti si
04:58attendono ora che quella relativa ai servizi scenda più lentamente. La crescita economica
05:03dovrebbe essere più sostenuta rispetto alle proiezioni di settembre, trainata in particolare
05:09dalla domanda interna. A seguito di una revisione al rialzo dovrebbe collocarsi all'1,4% nel
05:162025, all'1,2% nel 2026 e all'1,4% nel 2027, livello sul quale dovrebbe mantenersi nel
05:252028. Per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo
05:32seguirà sempre un approccio guidato dai dati, quindi le decisioni verranno adottate di volta
05:37in volta a ogni riunione senza vincolarsi a un percorso prestabilito. Anche dopo il
05:452035 nell'Unione Europea potranno circolare veicoli ibridi plug-in, mild hybrid e con motore
05:52a combustione interna, non solo auto completamente elettriche o a idrogeno. È una delle novità
05:58principali del nuovo pacchetto sull'automotive presentato dalla Commissione Europea. Un piano
06:04ambizioso ma pragmatico, come lo ha definito la presidente Ursula von der Leyen, che punta
06:09alla neutralità climatica entro il 2050, garantendo maggiore flessibilità ai produttori.
06:16Il cuore della riforma riguarda gli obiettivi delle emissioni. Dal 2035 le case automobilistiche
06:21dovranno ridurre quelle allo scarico del 90%. Il restante 10% potrà essere compensato con
06:29acciaio a basse emissioni prodotto in Europa o con propellenti alternativi come i fuel e
06:35biocarburanti. Per incentivare la produzione europea vengono introdotti i supercrediti per
06:42le piccole auto elettriche a prezzi accessibili costruite nell'Unione. L'obiettivo è portare
06:47sul mercato più modelli elettrici accessibili alle famiglie. Sul fronte della flessibilità le
06:53aziende potranno gestire meglio i crediti di emissione tra il 2030 e il 2032, mentre per
06:59i furgoni l'obiettivo di riduzione al 2030 scende dal 50 al 40%, riconoscendo le maggiori
07:07difficoltà di elettrificazione in questo segmento. Il pacchetto prevede anche misure per ridurre
07:13burocrazia e costi, stimati in circa 706 milioni di euro all'anno, garantendo maggiore
07:20certezza agli investimenti.
07:26Subito dopo l'Europa, la notizia più importante della settimana riguarda l'andamento molto
07:33complesso, sembrerebbe, è la legge di bilancio, è la nostra ultima puntata prima di Natale,
07:39è l'ultima puntata del 2025 di Talpest Economy, quindi poi ci riaggiorneremo a gennaio, vediamo
07:47quello che succede, ma forse il nostro Giuliano Zoppis oggi siamo in presenza insieme qui
07:52a Roma, così ci possiamo fare anche gli auguri di persona, ma mi sono riduce da un talk
07:57in cui al di là delle questioni delle linee editoriali ideologiche, sembrerebbe che l'ultima
08:03novità, insomma poi qualche giornale è scritto stretta sulle pensioni, qualcun altro ha scritto
08:07un'altra cosa, ma le novità riguardano soprattutto questi temi qua, quindi cosa è successo, cosa
08:13sta succedendo? Sostanzialmente la legge di bilancio passerà alla storia della Repubblica
08:21per tre motivi, il taglio delle aliquie di IRPEF e quindi un recupero dal punto di vista
08:26del cuneo fiscale, un discorso di forte sostegno, forte appoggio alle nostre imprese e comunque
08:33una stretta effettivamente c'è su quella che riguarda tutta la parte previdenziale, tutto
08:38l'amendamento a sorpresa, il blitz di Giuggetti arriva in 30 pagine, un articolato molto complesso
08:48e denso di notizie, sposta in avanti i tempi di approvazione, per cui in Aula il Senato
08:55arriverà probabilmente il 22 per essere approvato il 23, quindi non si farà in tempo ad approvarlo
09:00prima di Natale perché ricordiamo che dovrà passare alla Camera per l'approvazione definitiva
09:04fra il 24, diciamo fra Natale e Capodanno, per evitare ovviamente Claudio l'esercizio
09:10provvisorio. Le novità in pillole e velocemente, 1,3 miliardi per le imprese destinate a un pacchetto
09:18sostanzioso di misura o cosiddetto di transizione 4 e praticamente sono tutti gli investimenti
09:23effettuati prima del 31 dicembre 2025, credito di imposta che aumentano. L'iperammortamento
09:30aumenta anche in questo caso, sono sostanzialmente per le imprese che acquisiscono beni strumentali
09:35fino al 30 settembre 2028, quindi con un arco temporale molto allungato, per tutti gli acquisti
09:42ci sarà un'agevolazione al 180%, per tutti quegli investimenti realizzati si va di bene
09:48all'interno dell'Europa, non quindi fuori dell'Europa, per il trasferimento di tecnologie
09:54e trasformazione tecnologica e digitale, quindi si tratta sostanzialmente di un pacchetto
10:00molto consistente. Poi c'è la parte previdenziale, la parte previdenziale sostanzialmente si basa
10:07su due punti, prima di tutto tutti i neoassunti dal 1 luglio del 2026 finiranno nella cosiddetta
10:15previdenza integrativa complementare, con una facoltà però di rinuncia entro i 60 giorni
10:21dell'assunzione per rimanere nella previdenza, quella ordinaria e pubblica. È un allargamento
10:26molto importante del TFR che praticamente si estende addirittura a tutte le imprese che
10:33raggiungono la soglia dei 50 dipendenti, che in questo momento erano esclusi. Ma sicuramente
10:38Claudio la cosa che fa più parlare è questo inasprimento dei criteri per andare in pensione.
10:44Qua stiamo parlando, lo sottolineo, di pensioni anticipate, però ricordo ai nostri ascoltatori
10:49che quando si parla di pensione... Anticipato che vuol dire? Prima dei limiti d'età?
10:52Sì, significa che chi va in pensione anticipata ha comunque fatto 42 anni e 10 mesi di lavoro.
10:58Quindi diciamo... Ha versato una materia economica sufficiente per andare in pensione, ma sarebbe
11:04anticipata rispetto ai limiti d'età, giusto? Esatto, perfetto. Però stiamo parlando comunque
11:08di 42 anni di lavoro. C'è una finestra mobile che significa finisco il mio periodo di pensione
11:14e aspetto che arrivi la pensione. Ecco, queste finestre si allungheranno fino al 2035 a un
11:20massimo di 6 mesi. Quindi si tratta sostanzialmente di una forte inasprimento da questo punto di
11:26vista, che consentirà sicuramente dei risparmi di spesa allo Stato e ricordiamo che a questo
11:32poi si aggiunge un aumento della finestra che è legato al cosiddetto allungamento delle
11:38aspettative di vita. Quindi stiamo parlando di una forte stretta sicuramente. A questo si aggiunge
11:43purtroppo una notizia non tanto buona per i nostri figli, futuri pensionati, che è
11:49quella di una stretta sul riscatto della laurea, che colpirà in modo particolare coloro che
11:56avranno avuto il conseguimento della laurea breve, quella Claudio dei tre anni sostanzialmente,
12:03ma anche chi andrà con la magistrale, cioè la laurea ordinaria dei 5 anni, avrà un dimezzamento
12:09di questo vantaggio. Questo è un po' il quadro.
12:11Il dimezzamento.
12:12Esatto.
12:13Prima valeva il tot, ora valeva la betà.
12:15Però ovviamente tu mi chiederai ma questi soldi...
12:16Ma costano sempre lo stesso modo?
12:18I porteranno lo stesso vantaggio e quindi non ci sarà una riduzione del costo, almeno
12:24per il momento. Però ricordiamo Claudio che siamo di fronte comunque a un esame parlamentare
12:28che potrebbe portare anche delle modifiche. Quindi non lo sappiamo, speriamo a modifiche
12:32modifiche.
12:32Siamo ancora a livello di ammendamento.
12:34Esatto. Però poi tu mi chiederai, immagino, la tua seconda domanda è quella, ma questi
12:38soldi dove li troviamo? Dove li troviamo? Ecco, questi soldi li troviamo in parte, anzi
12:43una buona parte, 1.4 miliardi da un contributo delle assicurazioni che con un meccanismo di
12:50anticipo sostanzialmente dei versamenti destinati al Servizio Sanitario Nazionale dovranno versare
12:57l'85% del contributo sui premi pagati da chi, come noi, sottoscrive polizze per quello
13:05che riguarda i veicoli e i natanti. Quindi è un anticipo sostanzialmente di versamento
13:10che però copre per il 2026 una cifra molto importante che è 1.4 miliardi. Un'altra parte
13:18di soldi arrivano, per le imprese soprattutto, da uno spostamento dello stanziamento destinato
13:24ai lavori sullo stretto, il ponte sullo stretto, che come sappiamo non partono per motivi vari
13:29di cui si discute molto anche di tipo judiziario. Quindi cosa succede? Succede sostanzialmente
13:35che questi 780 milioni che dovevano andare a finanziare il primo anno di lavori vengono
13:41spostati alla fine, al 2033, però questi soldi recuperati vanno a coprire le spese che abbiamo
13:47visto dovranno aiutare le imprese. Ci sono altre importanti novità che al volo accenno, il
13:53piano casa viene finanziato ex novo per 300 milioni per il prossimo biennio, il fondo
13:59occupazione idem per il prossimo triennio e poi ci sta un contributo molto importante
14:05di 1.2 miliardi in due tranche da 400 e 800 milioni per l'edilizia statale e per interventi
14:12per le pubbliche calamità e tutto ciò che ha a che fare con i cosiddettori in caro dei materiali.
14:18Quindi come abbiamo visto si tratta sostanzialmente di novità molto importante.
14:22Per le imprese oltretutto, Claudio, ci sta il finanziamento della cosiddetta ZES, la
14:28ZES è una zona economica che copre sostanzialmente tutte le imprese, qualcuno ha detto ricordo
14:37in qualche modo la vecchia casa per il mezzogiorno, ma sostanzialmente questa zona assorbe importanti
14:42incentivi da parte dello Stato e ci saranno nuove risorse per oltre 533 milioni con un credito
14:50di imposta che sostanzialmente sarà dato a tutte quelle imprese che finora l'avevano
14:55chiesto e non lo hanno ottenuto. Quindi un pacchetto molto consistente e ci sarà anche,
15:02ma questo dal 2029 è una ritenuta a conto dell'1% nel momento in cui vengono effettuati
15:09transazioni fra le imprese, questo significa nella sostanza che si cerca di controllare il
15:15sommerso dell'evasione fiscale con questa ritenuta a conto dell'1% e poi ci sono altre
15:21due notizie che se vogliamo laterali, ma forse Claudio è il caso di darle, perché ne abbiamo
15:26parlato a lungo che sono una sostanzialmente una soluzione di una piccola crisi che avevamo
15:38avuto con la BCE, per il cosiddetto famoso oro italiano, risolto perché l'emendamento
15:45è stato riscritto, Francoforte è d'accordo, nel soldoni cosa significa? L'oro è gestito
15:51in qualche modo e portato avanti, mantenuto eccetera eccetera dalla Banca d'Italia, è sottolineato
15:57che fa parte ovviamente del grande patrimonio dello Stato italiano e che comunque questo è
16:05una conferma di questo orientamento che anche in Europa viene consolidato, l'altra notizia
16:13Claudio al volo è che se ne era parlato molto, ma non ci sarà l'aumento del tetto della
16:19soglia del contante, per cui si rimarrà almeno nell'emendamento che entra, almeno nel pacchetto
16:24che entra a 5 mila Euro, poi sicuramente le prossime ore ci diranno di più, però adesso
16:30secondo me le notizie sono tante, l'abbiamo dato tutte, poi io sempre dopo la linea orizzontale
16:34sono proprio una forza di interiorizia e poi non ci capisce più niente, tanto il focus
16:39qual'è? Prima di salutarci, qual'è il focus? E' la sintesi? La sintesi secondo me è
16:45che abbiamo fatto qualcosa per le famiglie, abbiamo fatto qualcosa per le aziende, abbiamo
16:49fatto qualcosa per la sanità, abbiamo rispettato i parametri europei, ma forse sulle pensioni
16:54probabilmente si è fatto qualcosa, lo dico io, magari i cittadini capiscono un po'
17:00meno, soprattutto se hai promesso di togliere la legge Fornero, però è anche vero, e te
17:04lo dico e non lo dico qui per difendere il governo, che mi sembra che in tutte le democrazie
17:08occidentali si fa fatico oramai a mandare le persone in pensione prima del tempo, quel sistema
17:14costa sempre di più e si fa sempre più a fatica a tenere l'interno e che quindi diciamo
17:18storicamente le persone andano in pensione sempre più tardi, la vita si allunga e i sistemi
17:23previdenziali cambiano, io questo lo dico perché in Francia hanno bruciato l'intero
17:28paese, che si era detto che non si andava in pensione a 64 anni, non so se ti ricordo
17:33l'allungamento della vita comporterà una revisione completa, non soltanto della parte
17:38previdenziale, ma anche della parte assistenziale, quindi sarà una rivoluzione da questo punto
17:44di vista che comunque grazie a Dio si basa su un elemento positivo.
17:47Va bene, allora se questo è tutto ci possiamo salutare, ti ringrazio per tutto quello che ci hai
17:53detto oggi, sempre molto preciso come sempre su temi così importanti e delicati da spiegare
17:59a chi ci segue, ma anche importanti nel senso della politica economica di un paese e poi
18:04insomma ci rivedremo noi alla prima puntata del primo verdi dopo la Befana, non ho fatto
18:11i conti ma mi sembra che sia il 9, dunque mi sembra martedì 6 ma è qui il 7, giovedì 8,
18:15meno di 9, quindi insomma è così che lo dico per dopo, vuoi dire che Zoppis è molto
18:22pericoloso, quindi il 9 è il 9, insomma è, e auguri, buon Natale, buon anno e grazie
18:29per la collaborazione intellettuale da questo punto di vista di tutto un anno, ci vediamo
18:34insieme le notizie sul TEC, insomma viene dall'Unione Europea, ma insomma è un nuovo
18:40servizio, nuove risorse per la ricerca e l'innovazione, vediamo.
18:49La Commissione UE ha dato il via libera al principale programma di lavoro di Horizon Europe
18:54per il biennio 2026-2027, con un investimento di 14 miliardi di euro a sostegno della ricerca
19:00e dell'innovazione. Lo scopo è quello di rafforzare gli obiettivi strategici dell'Unione
19:05Europea, tra cui la neutralità climatica, l'uso responsabile dell'intelligenza artificiale
19:11e la resilienza economica e sociale. Tra le principali novità, bandi interdisciplinari
19:16per affrontare sfide trasversali, 540 milioni sono destinati al patto per l'industria pulita,
19:23mentre 90 milioni sosterranno l'intelligenza artificiale nella scienza. Rilevante è anche il
19:28nuovo strumento del Bauhaus europeo, con oltre 2.010 milioni per quartieri sostenibili
19:33e inclusivi. Grande attenzione è rivolta ai talenti, grazie all'iniziativa Scegliere
19:39l'Europa, che finanzia borse, infrastrutture e cattedre di ricerca. Il programma introduce
19:45inoltre importanti semplificazioni amministrative, con procedure più snelle, finanziamenti forfettari
19:51e valutazioni in due fasi. Le principali misure di semplificazione ridurranno gli oneri
19:56amministrativi a carico dei richiedenti e faciliteranno la partecipazione.
20:01Siamo arrivati al momento del nostro format dell'intervista, il nostro ospite lo conosciamo
20:10già almeno noi, Italpress, una figura sicuramente molto autorevole nel suo campo, Riccardo Piunti,
20:15benvenuto. Buongiorno. Che sia la prima volta in uno studio di Milano,
20:18non sbaglio? Sì, a Milano non ero mai venuto. Bello, no? Bello, bello. Però il format.
20:22Anche molto standard, devo dire, rispetto a quelli di Roma è molto simile.
20:25Vabbè, però adesso gli studi comunicano tutti, Palermo, Roma, Milano, quindi Italpress
20:29sta diventando una sorta di televisione nel multimediale. Presidente CONOU, Consorzio
20:36Nazionale per la Gestione Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati. Sono preciso perché
20:41queste cose non si imparano mai a memoria. Io nella prima puntata che ho fatto di questo
20:46fortunato settimanale economico video, che in Italia ce ne sono pochi, troppi cartacei e
20:52troppo pochi video, secondo me. Insomma, ho promesso chiarezza e quindi con la prima
20:57domanda è di che cose si occupa il Consorzio, quali imprese coinvolge, quanti sono gli occupati
21:02nella filiera, così la gente capisce di che cosa stiamo parlando.
21:06Intanto il Consorzio è un piccolo miracolo di cooperazione, nel senso che ha 41 anni e le
21:12imprese che operano in quella che noi chiamiamo la filiera degli Oli Minerali collaborano fra
21:17loro in modo efficace da 41 anni. Sono 60 imprese in tutto, quelle della filiera, di cui
21:25due sono le imprese che rigenerano l'olio minerale usato e le altre 58 sono quelle che
21:31nelle varie regioni d'Italia raccolgono l'olio minerale usato e lo vanno a prendere in 103.000
21:37posti diversi, meccanici, le fabbriche, le officine e così via. Nel sistema sono impiegate
21:452000 persone grossomodo e il fatturato di queste imprese non arriva al miliardo ma quasi
21:53insomma, quindi è sicuramente un'attività che ha una sua valenza e un suo peso e noi
21:58trattiamo un rifiuto pericoloso che non sapremmo che altro farci, anzi che non sapremmo dove
22:05mettere e lo trasformiamo in una risorsa, cioè in olio lubrificante nuovo che viene rimesso
22:12sul mercato. Io poi dopo, l'ho fatta tante volte, ma anche in questo contesto di Italpest
22:16Economy glielo voglio dire e chiedere, ma lo facciamo infine? A che punto siamo con l'economia
22:22circolare in Italia? Che cos'è questa economia circolare? Perché per questo ho promesso al
22:28pubblico di Italpest Economy di tradurre tutto, perché io trovo che poi la gente si ritrova
22:34tutti i giorni come quando io trovo la parola sostenibilità, la parola formazione, la parola
22:38digitalizzazione, l'intelligenza artificiale, ma la gente ha questi mantra ebbene ci sono
22:43convegni, talk, analisi, interventi politici, istituzionali, public speaking, io non capisci
22:49più che cosa vogliono dire, io invece ci voglio tornare, però intanto andiamo avanti su quello
22:54che fate voi, in parte l'ha detto, in parte no, qual è il valore economico diretto, prodotto
22:59dal modello circolare di Cono, quindi lo ripeto. Il valore economico diretto è sostanzialmente
23:04questo, noi abbiamo, raccogliamo 190.000 tonnellate, immaginatevi uno stadio olimpico pieno fino
23:11all'orlo solo di olio minerale usato. Beh ce ne vanno due stadio olimpici, 80.000 a Roma
23:17almeno, 8 per 2 insomma. E di una cosa appunto che è...
23:21Noi ci mettiamo il Flaminio e lo recuperiamo 40.000 volte insomma.
23:25Comunque, adesso a parte lo stadio che non vorrei affogare i tifosi con l'olio usato.
23:29Poi se faccio la ricostruzione allo stadio Flaminio siamo qui fino a domani in secondo
23:32l'olio. Però con questa materia non si può fare niente perché è un rifiuto veramente
23:40pericoloso, tossico, cancerogeno e ha tanti problemi. Ecco, noi questo olio lo portiamo
23:46selezionandolo, differenziandolo con attenzione, lo portiamo agli impianti di rigenerazione che
23:52sono tre in Italia, di due imprese, e lo ritrasformiamo nuovamente in olio minerale
23:58usato. Quindi in olio minerale. Quindi evidentemente facciamo un piccolo miracolo perché da una cosa
24:04che non si sa come gestirla ricominciamo da capo. Immaginate che negli oli lubrificanti
24:09italiani circa un terzo proviene dalla rigenerazione e nemmeno lo sappiamo. Perché? Perché la qualità
24:16è la stessa. Cioè gli oli rigenerati hanno la stessa qualità degli oli vergini. Il sistema
24:23non li segrega, non li separa da quelli vergini perché non ce n'è motivo. Io ho parlato
24:28anche con degli operatori indipendenti che fabbricano lubrificanti, miscelando appunto
24:32i vari tipi di basi lubrificanti, come si chiamano. E ho chiesto, dico, ma le tenete
24:38separate? Ha detto assolutamente no perché dovrei tenere due serbatoie e non mi serve. Il motivo
24:42non c'è di tenerli separati perché gli oli lubrificanti usati e rigenerati sono assolutamente
24:48equivalenti a quelli vergini, anzi qualche volta anche un po' meglio. E questo è rispecchiato
24:53dalle quotazioni internazionali perché i lubrificanti rigenerati hanno le stesse quotazioni sul mercato
25:01internazionale dai vari mercuriali che li registrano di quelli vergini. Ma io dico, non voglio
25:06essere, insiste, ma c'è un valore economico. Ecco, arrivo con il valore economico.
25:11190 mila, no? Allora, noi alla fine… Mi dica 190 mila tonnellate, noi prima abbiamo
25:18scherzato, poi alla fine a forza di scherzare, 190 mila tonnellate di oli da rigenerare.
25:23E alla fine noi abbiamo un risparmio sulle importazioni di prodotti rigenerati che sono
25:29l'olio lubrificante principalmente, ma anche del bitume e del gasolio che si ottengono da
25:33quest'operazione di rigenerazione, per circa 120 milioni all'anno.
25:36No, insomma, non è poco, eh? No. Anche perché lo facciamo da 41 anni.
25:40Allora, Presidente, abbiamo parlato del valore economico, della mission, del valore, diciamo,
25:47quasi istituzionale, se me lo concede, di Conou, ma in termini, torniamo appunto dalla
25:52sostenibilità, in termini, diciamo, di danni non fatti all'ambiente, no?
25:57Sì. In termini, diciamo, di calo di emissioni, qual è il valore del lavoro di Conou?
26:02Allora, intanto diciamo in che modo calano le emissioni, nel senso che da una parte abbiamo
26:07un rifiuto pericoloso che dovremmo bruciare, dall'altra noi, producendo i lubrificanti rigenerati,
26:13evitiamo di andare in Russia, in Arabia Saudita, nel Medio Oriente, dove volete, a prendere
26:19del petrolio, trasportarlo sulla costa, caricarlo su una nave, portare questa nave in Italia,
26:25fare raffinare questo petrolio in una raffineria italiana, ottenere dei lubrificanti.
26:31Ecco, risparmiamo tutto questo per tutte le basi lubrificanti che riusciamo a ottenere
26:37dalla rigenerazione. Cosa vale questo? Vale sicuramente una riduzione delle emissioni
26:43di CO2, perché il percorso alternativo che ho appena descritto, emette più emissioni
26:48di CO2, stiamo parlando dell'ordine di 100.000 tonnellate di CO2 in meno, vale un utilizzo molto
26:54inferiore dell'acqua, perché ovviamente ci sono milioni di metri cubi d'acqua, 3,
26:594, che non vengono utilizzati in tutto questo processo, ci sono tutta un'altra serie di emissioni
27:05tossiche di sostanze che vanno comunque ad inquinare l'atmosfera, l'acqua e l'aria,
27:13che noi ci risparmiamo. Quindi è proprio una riduzione dell'impatto dell'inquinamento
27:19che noi abbiamo. Vabbè insomma non è una cosa da poco insomma, perché insomma quando
27:24noi diciamo della reputation oggi dell'azienda o del sistema di aziende che voi poi rappresentate,
27:32poi alla fine lo dobbiamo quantificare, se no rimane un valore filosofico generale, per questo
27:36ti volevo tradurre e lo facciamo subito, anzi lo facciamo alla fine. Questo tipo di economia
27:41cercare quando è fatto, prima mi diceva Farionda, posso dirlo? Siete i primi nel mondo.
27:46Noi raccogliamo tutto l'olio minerale usato e lo rigeneriamo al 98%, quel 2 non è che siamo
27:56sciatti e lo buttiamo, non possiamo rigenerarlo perché veramente il concentrato di un grande
28:01lavoro di selezione di questo qui non è più. Allora diciamo così, lo voglio tenere in fondo
28:06come anche valore tra virgolette politico di questo, l'olio rigenerato dove viene impiegato
28:11prevalentemente? Ma negli usi dove viene utilizzato l'olio lubrificante normale, nell'olio dei motori,
28:16nell'olio delle fabbriche, cioè l'olio lubrificante è un po' dappertutto, non nemmeno ce ne rendiamo
28:22conto di quanti siano gli utilizzi degli oli lubrificanti. Nei processi di fabbricazione
28:29per esempio, faccio subito un esempio, lei si immagina che usiamo molto l'alluminio
28:35in questo periodo, le leghe leggere eccetera, ecco le leghe leggere si fanno i pezzi in alluminio,
28:40quindi bisogna colare l'alluminio fuso in uno stampo, se uno lo cola sullo stampo così a
28:44freddo e lo stampo si rompe, ci vuole uno strato protettivo mobile, fluido, che protegge
28:52lo stampo dalla colata di alluminio fuso, ecco questo lavoro lo fa l'olio lubrificante,
28:57per esempio. Altri esempi? Beh intanto i motori, tutti i motori sono, altri esempi sono l'olio
29:03che viene messo nelle apparecchietture elettiche, nei trasformatori e quant'altro. Quindi diciamo
29:07un'utilizzazione delle filiere economiche e sociali molto importanti. Sono ovunque gli oli lubrificanti,
29:12nemmeno ripeto, nemmeno ce ne rendiamo conto, ma comunque alla fine l'olio lubrificante
29:16sta dappertutto. Senta, allora siete i primi nel mondo voi come Conou, poi lo ripeto, consorzio
29:23nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, così almeno memorizzate
29:29che cosa vuol dire, ma l'Italia in termini di questa raccolta e di uso come si colloca nel
29:34contesto europeo? Voi siete i primi, ma l'Italia nel suo complesso in Europa come è messa?
29:39Allora, l'Italia in Europa è messa bene perché nell'economia circolare l'Italia è
29:45molto avanzata rispetto agli altri paesi europei, siamo sicuramente più avanti, stiamo raggiungendo
29:50gli obiettivi che ha fissato l'Europa, quindi siamo i migliori.
29:55I migliori anche in Europa? Sì.
29:57Perché sulla carta eravamo secondi rispetto ai tedeschi, sulla carta eh?
30:00Sì, ma io ho anche la spiegazione di questo. La spiegazione è che 40 anni fa, il primo
30:08fu il consorzio, ma poi il modello è andato avanti, fu inventato il modello consortile.
30:14Il modello consortile è quello che abbiamo prima descritto rapidamente, cioè mettere
30:18al centro di un sistema di imprese un arbitro indipendente, possibilmente unico, perché
30:27i vigili nella piazza è meglio che ce ne sia uno, non due o tre che danno indicazioni
30:30In questo caso è il caldo più utile.
30:32No, in questo caso è il consorzio, in questi 40 anni.
30:35No, dico l'arbitro, l'arbitro dell'arbitro, la figura arbitrale dell'arbitro come governance,
30:42va bene? Ci stiamo? Va bene.
30:44Che non abbia fine di lucro e che quindi non prenda parte al gioco economico, ma sia in
30:49grado di orientare le imprese nella direzione ambientale. Ecco, questo è il segreto di
30:55molte filiere italiane che sono eccellenti, dall'alluminio alla carta al vetro che noi
31:00abbiamo in Italia e appunto, assolutamente primi nel mondo, quella negli oli minerali
31:06usati. Ecco, questo segreto del modello organizzativo è molto importante, perché paesi
31:10che hanno fatto cose simili a noi e che cercano appunto in questo modo di organizzare l'economia
31:18circolare hanno maggiore successo. Io ho parlato con i greci, ho parlato con gli spagnoli che
31:24hanno una situazione molto positiva. I paesi del centro e nord Europa sono meno avvantaggiati,
31:30proprio perché non hanno questo modello che in qualche modo aiuta il funzionamento, perché
31:35lei mi diceva l'economia circolare, l'economia circolare non è spontanea, perché se fosse
31:41spontanea già si farebbe, nessuno si domanderebbe facciamo l'economia circolare, l'economia circolare
31:46non è spontanea. Ecco, questa è un po' l'ultima domanda, lei nelle interviste che abbiamo fatto
31:50altre volte è sempre affascinato per questa passione e chiarezza che ha su questo tema e lo
31:56li dice tutte le volte, ma vogliamo spiegarle l'importanza dell'economia circolare? Nel
32:02modello di business e nello stesso tempo, nella governance l'ha già spiegato, ma quello
32:08che può essere davvero l'idea di salvare il pianeta, l'idea di fare qualcosa di concreto
32:15sulla sostenibilità non a parole, non con questa parola è diventata un gettone per i
32:19ton show, ma nell'impegno reale, no? Io parto sempre da questa metafora di un economista
32:27degli anni 60 che era Bolding che diceva noi siamo su un'astronave in 8 miliardi di astronauti,
32:33oggi 8, lui all'epoca diceva 6, 8 miliardi di astronauti in un'astronave, il nostro modo
32:40di consumare e il nostro modo di trattare i rifiuti non può essere indipendente da questo,
32:47perché noi da questa astronave non possiamo scendere, non arriveremo mai un giorno che
32:52atterriamo da qualche parte, noi siamo chiusi in questa astronave, quindi dobbiamo pensare
32:58il rifiuto come una risorsa, ma proprio dall'origine come idea stessa, il rifiuto non è una cosa
33:04da buttare, il rifiuto è una risorsa, ecco partiamo da qua, però da qui poi a far funzionare
33:11in modo spontaneo le imprese e anche i cittadini, noi non trattiamo direttamente con i cittadini,
33:18trattiamo con i meccanici, però ovviamente anche questo è un tema, nella direzione giusta
33:23non è così semplice, non è così immediato e soprattutto non è così spontaneo, noi utilizziamo
33:29all'interno della nostra filiera tutta una serie di sistemi di incentivazione per fare in
33:35modo che le imprese vadano spontaneamente nella direzione che noi vogliamo, faccio un
33:40esempio, le direttive europee stabiliscono che la rigenerazione è la cosa prioritaria
33:46da fare con l'olio, l'olio minerale usato va prioritariamente rigenerato, noi lo rigeneriamo
33:51come dicevo al 98%, la media europea è 61%, cosa vuol dire che gli altri europei non lo sanno
33:56che è prioritario? Certo che lo sanno, però non riescono a farlo perché non hanno organizzato
34:04il modello organizzativo per farlo andare in quella direzione in modo spontaneo.
34:08Siccome qui parla Claudio Brechino, giornalista politico non economico, lo sono anche tutte
34:12e due, siccome l'Italia è piena di vittimismo, siamo sempre a piangere c'è dosso, siamo
34:17sempre sotto la media europea per tutti, siamo sempre qua, siamo sempre là, siamo sempre
34:21sopra, un po' siamo gelosi delle nostre PMI ma fino a un certo punto, una volta in
34:26l'altro ci facciamo i complimenti, no che dici? No, no, facciamoci i complimenti perché
34:30ripeto, le nostre PMI sono bravissime, se riesci a organizzarle, a lavorare in squadra
34:36non ci batte nessuno. Grazie a Riccardo Piunti, presidente di
34:41Conou, ho già spiegato che cos'è, PES è stato credo la prima volta aiutato al PES
34:45Economy, comunque la prima volta negli studi di Milano, abbiamo detto cose importanti, vuoi
34:50aggiungere qualcosa? Abbiamo dimenticato qualcosa? No, direi di no.
34:52Abbiamo detto tutto? Sì, sì. E' contento? Sì, sì. Noi ci guardiamo insieme, le novità
34:57che arrivano, visto che la puoi riguardare, da una filiera importante per la nostra economia
35:02come quella anche che abbiamo appena descritto, che è quella dell'agri-food italiano, poi
35:06se il cibo è stato nominato, il cibo italiano è un esco, quindi è un momento anche lì
35:10di gioia per il nostro paese, no? E rivendichiamolo pure questo. Ma vediamo le novità della settimana.
35:15Servizio.
35:16Un settore trainante per l'economia italiana, protagonista in Europa e capace di reagire
35:25ai numerosi sciocchi esterni, è il quadro dell'agroalimentare italiano tracciato da
35:30Ismea nel suo rapporto annuale. L'Italia è il primo paese in Europa per valore aggiunto
35:35agricolo, 44,4 miliardi di euro, un dato in forte crescita. Inoltre vanta la leadership
35:43mondiale per prodotti DOP e IGP e un'occupazione agricola in crescita.
35:48Ci sono numeri, basta analizzarli e vedere un sistema italiano corroborato dalle energie
35:54che il governo Meloni ha inteso investire con capacità sia di proteggere il sistema
35:59facendo sentire più sicuro l'imprenditore agricolo, l'allevatore, il pescatore, il silvicoltore,
36:05sia l'agroindustria che oggi ha nel governo un riferimento che gli è utile a far espandere
36:11quelle che sono le potenzialità di un sistema straordinario come quello italiano e poi
36:15ovviamente accompagnato da risorse mai registrate nella storia repubblicana.
36:19Questi due dati fanno capire come su questo settore i risultati che arrivano, ma non lo
36:24dico io, lo dice Ismea oggi, l'Istat nei mesi passati, abbia fatto le scelte corrette.
36:31Dati molto positivi che sono sicuramente da assegnare come merito al nostro tessuto imprenditoriale
36:38agricolo che come sempre dimostra grande capacità di penetrare nei mercati esteri e di avere
36:46residenza in un contesto molto complicato, ma credo che un grande merito vada riconosciuto
36:52al governo italiano perché il settore agricolo ha riacquistato una centralità nell'agenda
36:58politica di governo che non aveva in passato. I 15 miliardi di euro investiti in tre anni
37:03credo che dimostrino coi fatti questa centralità.
37:06A questi traguardi si affiancano le ottime performance dell'export agroalimentare con
37:12un valore prossimo ai 70 miliardi di euro nel 2024 e un saldo della bilancia commerciale
37:19passato da un deficit di 6 miliardi del 2015 a un surplus di 2,8 miliardi.
37:26Il sistema va bene, va avanti e devono essere fatti complimenti secondo me leggendo questi
37:32dati a tutti, dalla cabina di regia, dal Ministero, dal Ministro Lollobrigida fino all'ultimo
37:38degli addetti nei nostri campi e nelle nostre imprese all'unimentare hanno realizzato un grande
37:44successo. Il 2025 i primi dati ci confortano ancora, speriamo che reggano considerando che
37:52il 2025 registra i primi andamenti successivi all'introduzione dei tarsi dal mese di agosto
38:00in poi, ma anche i primi mesi sono stati influenzati. Fino ad oggi ci danno addirittura un incremento
38:06del 5% nelle esportazioni, vediamo quello che accadrà.
38:11L'export ha raggiunto la cifra record nel 2024 di 70 miliardi di euro, anche a livello
38:17di occupazione agricola abbiamo sfondato il muro di un milione di occupati agricoli, dati
38:22assolutamente positivi. Il merito è del sistema agroalimentare, ma anche delle politiche del
38:26governo Meroni e della Ministero dell'Agricoltura, Salonità Alimentare e delle Foreste, sostenendo
38:31il sistema agricolo e agroalimentare italiano. Chiaramente esistono dei fattori esogeni, guerre,
38:37turbolenze, nuovi protezionismi possono rappresentare un rischio. Anche su questo il rapporto ISMEA
38:42al 2025 fa un punto, ma è chiaro che le valutazioni conclusive potranno essere fatte fra qualche
38:47mese quando il dato sarà più consolidato.
38:51E' tutto allora per questa puntata, molto ricca come sempre, anche l'ultima puntata del
38:582025 perché fra sette giorni è Natale, poi c'è Capodanno e la Befana, noi ci rivediamo
39:04puntuali venerdì 9 gennaio, vi auguriamo, vi auguro a livello personale di tutta la struttura
39:10di Italpress un buon Natale e un buon 2026. Grazie di averci seguito, arrivederci.
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