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MILANO (ITALPRESS) - L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centocinquantaduesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Mauro Lusetti, vicepresidente di Confcommercio, e con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.
mrv/sat/gsl
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00:00Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Italpress Economy, come sempre cominciamo
00:17dall'Italia, cominciamo da una buona notizia perché a ottobre rallenta l'inflazione. Vediamo.
00:23L'inflazione di ottobre mostra un netto rallentamento scendendo a più 1,2%, leggermente al di sotto
00:33del valore di fine 2024. Il quadro delineato dall'Istat evidenzia un indebolimento della
00:39crescita dei prezzi, trenato soprattutto dalla forte frenata degli alimentari non lavorati
00:45e dal calo dei prodotti energetici soggetti a regolamentazione. Anche il cosiddetto carrello
00:50della spesa registra un ritmo più contenuto, mentre l'inflazione di fondo si muove su valori
00:55solo lievemente più bassi rispetto al mese precedente. L'indice dei prezzi al consumo per l'intera
01:01collettività segna una diminuzione rispetto a settembre e un aumento contenuto su base
01:06annua, confermando le prime indicazioni diffuse dall'Istituto. A incidere maggiormente sulla
01:11decelerazione sono la brusca inversione del comparto energetico regolamentato, il raffreddamento
01:17degli alimentari freschi e in misura più lieve la moderazione dei servizi legati ai
01:21trasporti e degli alimentari lavorati. Alcune tensioni restano invece nei servizi ricreativi,
01:27culturali e dedicati alla cura della persona, mentre gli energetici non regolamentati mostrano
01:33una flessione meno accentuata.
01:35Calo del debito pubblico a settembre. Secondo i dati forniti dalla Banca d'Italia, la diminuzione
01:43è di 400 milioni rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.080 miliardi. La discesa
01:50riflette la diminuzione delle disponibilità liquide del tesoro, parzialmente compensata
01:55dal fabbisogno delle amministrazioni pubbliche e dall'effetto degli scarti e dei premi all'emissione
02:01al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione
02:06dei tassi di cambio. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il calo del debito si riferisce
02:12essenzialmente a quello delle amministrazioni centrali, sceso di 600 milioni, in parte compensato
02:19dall'aumento del debito delle amministrazioni locali, 200 milioni. La vita media residua del
02:25debito è lievemente aumentata a otto anni. Ad agosto le entrate tributarie contabilizzate
02:30nel bilancio dello Stato sono state pari a 37,1 miliardi, in crescita del 3,6% su base
02:38annua. Nei primi nove mesi del 2025 sono stati erogati alle famiglie 14,7 miliardi di euro
02:48con l'assegno unico universale, che si aggiungono ai 19,9 miliardi del 2024. Lo rende noto l'Inps.
02:56In totale sono oltre 6,2 milioni i nuclei familiari che hanno ricevuto l'assegno nel 2025 per un totale
03:03di 9,8 milioni di figli. L'importo medio per figlio a settembre 2025, comprese le maggiorazioni
03:11applicabili, si attesta su 173 euro e va da circa 57 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia
03:19massima a 224 euro per la classe di ISEE minima. L'assegno unico e universale è una misura di
03:26sostegno economico alle famiglie introdotta dal 1 marzo 2022 e attribuita per ogni figlio a carico
03:33fino al compimento dei 21 anni di età e senza limiti di età per i figli disabili.
03:38Buone notizie arrivano anche dall'Europa, in particolare proprio tecnicamente, dall'Unione
03:47Europea, a questo noi ci riferiamo ovviamente anche sul piano formale, politico, quando parliamo
03:52delle notizie economiche sull'Europa e la crescita è costante nonostante le incertezze
03:59come si dice globali, di cui parliamo spesso nel nostro programma Diplomacy Magazine, ma anche
04:04qui vediamo i servizi. Le ultime previsioni economiche autunnali della Commissione Europea
04:12confermano una crescita superiore alle aspettative nei primi tre trimestri del 2025. L'economia
04:19dell'UE, inizialmente sostenuta da un'impennata delle esportazioni, continua a mostrare segnali
04:24positivi, con un'espansione prevista moderata nei prossimi anni, nonostante un contesto globale
04:30difficile. Le previsioni d'autunno di quest'anno prospettano una crescita del PIL reale dell'1,4%
04:37nell'UE nel 2025 e nel 2026, che raggiungerà l'1,5% nel 2027. I consumi privati e gli investimenti
04:46sono i principali motori della crescita, supportati dal miglioramento del potere d'acquisto delle
04:51famiglie, dalla tenuta del mercato del lavoro e da condizioni di finanziamento favorevoli.
04:57Anche i fondi europei, come il dispositivo per la ripresa e la resilienza, sostengono la domanda
05:03interna, attenuando gli effetti dei programmi di risanamento di bilancio dei singoli Stati
05:08membri. Sul fronte dell'inflazione la tendenza è alla stabilizzazione, con un calo previsto fino
05:14ai livelli target della BCE. Allo stesso tempo l'occupazione continua a crescere, con un ulteriore
05:20calo dei tassi di disoccupazione e salari in aumento, che contribuiscono a sostenere il potere
05:26d'acquisto delle famiglie. Non mancano però le incertezze. L'UE resta vulnerabile alle
05:31tensioni commerciali e geopolitiche, così come gli effetti dei cambiamenti climatici,
05:36che potrebbero frenare la crescita più del previsto. Sul fronte positivo, nuove riforme,
05:42spesa pubblica mirata e accordi commerciali potrebbero rafforzare l'economia europea nei prossimi
05:48anni. Parlamento e Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo sulla semplificazione
05:55dei requisiti della politica agricola comune dell'Unione. L'intesa provvisoria raggiunta
06:00dagli eurodeputati e dalla presidenza di turno danese del Consiglio punta ad alleviare alcuni
06:06degli oneri amministrativi e normativi a carico degli agricoltori per l'accesso alla PAC. Per
06:11proteggere la biodiversità ed evitare che gli agricoltori debbano arare i terreni ogni cinque,
06:16sette anni. L'intesa prevede che le aree considerate coltivabili al 1 gennaio 2026
06:22possano mantenere questo status, anche se non sono state arate, coltivate o riseminate.
06:28Gli agricoltori certificati biologici saranno automaticamente considerati conformi a diversi
06:34requisiti per mantenere i terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali. Gli Stati
06:40membri potranno limitare questa semplificazione ai casi in cui i controlli comportino oneri amministrativi
06:46elevati. L'intesa preliminare deve essere approvata sia dal Consiglio che dal Parlamento
06:52prima che possa entrare in vigore.
06:57E subito dopo le notizie riguardanti l'Europa parliamo della nostra legge di bilancio, ne
07:03parliamo quasi tutte le settimane, ma questo è il periodo perché è il periodo in cui si
07:07forma o si sforma o prende la sua forma quasi definitiva e comunque siccome questa legge
07:14deve rispettare anche i parametri europei, per questo l'abbiamo messa nel nostro discorso,
07:19nel nostro format subito dopo le notizie da Bruxelles. C'è già pronto da Roma il nostro
07:24economista di fiducia Giuliano Zoppis che settimana dopo settimana puntualmente ci aggiorna
07:30sperando, non devo fare come si dice il rewind delle puntate precedenti, se non ci capisce
07:36più niente nessuno. Proviamo un po' a fare un quadro delle ultime novità e di quello
07:40che sta succedendo. Vediamo le novità Claudio, è stata fatta una prima importante scrematura,
07:46un taglio pesante che ha portato gli emendamenti da 5.700 a 414, hanno praticamente chiamato
07:54questi emendamenti segnalati, cioè quelli che in maggioranza con 238 proposte e opposizione
08:01con 176 porteranno adesso avanti e l'altra tappa molto importante Claudio è martedì, quando
08:08in commissione bilancio si deciderà sull'ammissibilità di questi emendamenti, quindi è probabile un
08:14ulteriore taglio, un accorpamento e tutto ciò che riguarda. Fermo restando che il saldo
08:19dovrà rimanere invariato, 18,7 miliardi, al massimo ci sarà un tesoretto attorno ai
08:25100-150 milioni a disposizione per ulteriori incrementi. Partiamo dalle cose di cui si parla
08:32di più, la rottamazione. La Lega propone sostanzialmente di allargare le maglie di questa
08:37rottamazione, ma per finanziarlo propone un ulteriore aumento dell'aliquota IRPEF per
08:43le banche di 3 punti e addirittura di 6 punti, proponendo per quello che riguarda le pensioni
08:50l'eliminazione dell'aumento di 3 anni in più e qui mi rivolgo a tutti quelli senza fare
08:55nomi che sono prossimi alla pensione, che dovrebbero lavorare 3 anni in più, 3 mesi
09:00in più dal 2020. Fai i sorridi perché pensi a me?
09:03Dal 2027. Tu hai già superato il rubicolo.
09:06Assolutamente e di molto. Ma perché devi dire quanti anni ho al pubblico?
09:10Che io ne frega il pubblico. L'altra cosa importante Claudio di cui si parla molto è il condono, ci sono
09:154 proposte di Fratelli d'Italia per introdurre sostanzialmente una sanatoria su opere edilizie,
09:22le due più importanti prevedono sostanzialmente che vengano regolarizzati tettogli e balconi
09:30pertinenze abusive costruite entro il 30 settembre 2025 e la seconda una riapertura dei termini
09:37di questa sanatoria del 2003 fatta addirittura al governo Berlusconi. Anche qui molta polemica
09:43politica, però vanno sottolineate due cose. Primo che ci sono abusi e abusi e secondo che
09:49molto spesso questi piccoli abusi non sanati bloccano il mercato immobiliare. Terza cosa
09:55importante è quello che riguarda tutto ciò che ha a che fare con la casa. C'è un piano
10:02casa che viene proposto sostanzialmente per agevolare l'affitto alle giovani coppie e ai
10:07genitori separati e l'altra cosa di cui ovviamente si parla molto di più è quella
10:12degli effetti brevi. È stata introdotta con la prima bozza una tassa del 26%, dal 21 al
10:1926%, adesso si parla o di abolirla del tutto o portarla al 23%. Un'altra cosa che sta suscitando
10:29anche curiosità possiamo dire è la cosiddetta tassazione dell'oro. Qual è la proposta? Vengano
10:36portate fuori in emergenza il possesso di lingotti e monete d'oro, quelle che spesso
10:42vengono regalate in occasioni particolari e tassate così al 12,5%. Nel momento del realizzo,
10:50nel momento della vendita di questo oro la tassazione sarebbe al 26%. Sarebbe un'importante
10:58entrata ma tecnicamente si discute molto, anche perché stiamo parlando Claudio di una
11:04imposizione volontaria e quindi come è prevedibile non credo che ci saranno le folle a autodichiararsi.
11:11Scusami, ti interrompo un secondo perché è una domanda che mi è stata fatta, perché
11:16un grande giornale nazionale ci ha fatto addirittura un titolo in prima pagina la scorsa settimana,
11:21la corsa all'oro, quali sono i dati del risparmio in oro, di investimento in oro e appunto come funzionava
11:28questa liquida. Tu l'hai già detto, sei volontario, non la farà nessuno, perché figuriamoci,
11:33già ci sono gli evasori in Italia e non riusciamo neanche a prenderli. Abbiamo scoperto che il
11:3760% dell'IVA lo pagano il 12% degli italiani e te siamo fra quelli che, quel piccolo 12%,
11:43non vorrei adesso dire una brutta parola come definirlo, ma è una cosa immorale in questo
11:48paese lo Stato, lo dico brutalmente proprio da giornalista, è una cosa immorale rispetto
11:53alla visione dello Stato, allora figuriamoci quelli che volontariamente si fanno tassare
11:58l'oro, ma come funziona questa storia del risparmio dell'oro?
12:02Il discorso è questo, si parte da un dato di fatto, nell'ultimo anno le quotazioni dell'oro
12:07sono aumentate attorno al 70% e anche addirittura dell'argento, funziona sostanzialmente che,
12:14esclusa la possibilità di portare in emergenza anelli, anellini, cadenine e quant'altro, è
12:21anche vero che però esiste una forma di risparmio di questa importantissima materia prima fatta
12:27di lingotti, di lingottini e anche di monete d'oro, le monete vengono spesso coniate dai
12:33singoli stati e hanno un corso abbastanza riconosciuto e anche quantificabile.
12:39L'emergenza di questo risparmio porterebbe sostanzialmente a tirare fuori questa forma di
12:46risparmio, tassandola nella forma agevolata del 12,5%, che ricordiamo è quella che viene
12:52applicata ai titoli di Stato e al momento della vendita però questo scarto aumenterebbe
12:56il 26% per portare questo gettito aggiuntivo.
13:00Credo che non andrà molto avanti questa proposta, però probabilmente è una riflessione
13:06che nel corso dei mesi e degli anni varrà fatta, perché oggettivamente c'è molta gente
13:11che tiene ferma questa risorsa. L'altra cosa di cui si è parlato e che ha suscitato anche
13:16questa curiosità, è questa tassa di 2 Euro che dovrebbe essere applicata su tutti i pacchetti
13:22che vengono sostanzialmente dalla Cina, da paesi extra way, sotto i 150 Euro.
13:28Sono quelle aziende, di cui non facciamo il nome, che portano in Italia la cosiddetta fast fashion,
13:35è una moda molto scarsa dal punto di vista della qualità e anche dal punto di vista del valore,
13:43dei tessubi e tutto quanto e con questo gettito si abbasserebbe la tassazione sui dividendi
13:50prevista per le holding industriali. Ma questi provvedimenti, questi vendamenti dicono anche molto altro.
13:57Vorrei soffermarmi un attimo, perché può essere interessante, vedere quali sono quelli presentati dalle opposizioni.
14:04Le opposizioni hanno sostanzialmente presentato, insieme alla maggioranza, sicuramente il ripristino di opzione donna,
14:12che per ora non era previsto, viene reintrodotto, perlomeno viene proposto, la reintroduzione del salario minimo,
14:19di cui sappiamo come è andata a finire, e anche di un cosiddetto reddito di cura, che andrebbe a vantaggio
14:26di chi fa assistenza domiciliare continua per i propri parenti.
14:31Viene proposta da parte del PD il definanziamento del ponte sullo stretto e sostanzialmente queste misure,
14:38in alcuni casi, hanno portato il cosiddetto fronte largo a presentare insieme questi emendamenti.
14:45Sono 16 questi emendamenti che vengono portati militariamente all'attenzione.
14:50Tante altre cose, Claudio, ne parleremo in attesa di questa tappa importante del martedì prossimo 25,
14:57in cui ci sarà sicuramente dopo un confronto politico un'ulteriore schrematura.
15:02È giusto, penso che faremo anche il prossimo focus su questo, perché è il tema più caldo.
15:07Poi se ci sono notizie, noi siamo sull'attualità, come il pubblico lo sa, per questo facciamo questo focus
15:12al ridosso della pubblicazione del nostro settimanale.
15:16Sono contento che ha detto anche degli emendamenti dell'opposizione.
15:19Siamo in democrazia sulle grandi questioni.
15:22Un dialogo fra maggioranza e opposizione ci deve essere.
15:25Spero che ci sia, come è avvenuto, fra Meloni e Schlein, lo dico simbolicamente,
15:31per dire dei partiti, per dire delle cose anche su delle nuove regole per quanto riguarda lo stupro,
15:38per quanto riguarda il rispetto delle donne, per quanto riguarda una serie di leggi.
15:42Speriamo che ci sia dialogo anche sulle questioni economiche.
15:45Che dici?
15:46Assolutamente.
15:47Anche perché la situazione potrebbe evolvere da un lato verso il meglio,
15:52considerato il fatto che siamo riusciti a mantenere gli obiettivi di finanza pubblica,
15:57in questo abbiamo avuto riconoscimento, però è anche vero che le incognite sul tappeto,
16:01basta vedere l'andamento delle borse in questa ultima settimana e potrebbe portarne.
16:07Grazie Giuliano Zoppis.
16:09Adesso ci vediamo insieme delle novità del mondo del tech.
16:12Un adolescente su due chiede aiuto all'intelligenza artificiale.
16:19È un lancio che chiude in sé anche molti commenti impliciti, ma guardiamo.
16:27Adolescenti sempre più soli, sempre più online e spesso è l'intelligenza artificiale a diventare il primo interlocutore.
16:34Secondo un sondaggio contenuto nella sedicesima edizione dell'Atlante dell'infanzia a rischio in Italia,
16:39diffuso da Save the Children, quasi il 42% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha chiesto aiuto a un chatbot
16:46nei momenti di tristezza o ansia e una percentuale simile lo fa per ottenere consigli su scelte importanti.
16:52L'uso dell'intelligenza artificiale è ormai quotidiano.
16:56La utilizza il 92,5% degli adolescenti contro meno della metà degli adulti.
17:01Un ragazzo su tre la consulta ogni giorno, soprattutto per studiare e informarsi, ma anche per sentirsi capito e non giudicato.
17:08Il 47% ha subito episodi di cyberbullismo, uno su otto mostra segni di iperconnessione e il 38% guarda lo smartphone anche quando è in compagnia.
17:19E mentre cresce il tempo passato online, si impoveriscono le esperienze offline.
17:24Un adolescente su due non ha visitato musei o mostre nell'ultimo anno, il 46% non legge libri, quasi uno su cinque non pratica alcuna attività fisica, con divari più profondi nel mezzogiorno.
17:37Nonostante questa fragilità, gli adolescenti conservano una rete di relazioni solide.
17:41Oltre l'80% è soddisfatto dei rapporti con gli amici e quasi il 78% di quello con i genitori, anche se un terzo segnala conflitti familiari gravi.
17:52Siamo nel nostro format al momento dell'intervista, dopo il focus e gli approfondimenti sui temi di politica economica della settimana, il nostro ospite è Mauro Lusetti, vicepresidente di ConfCommercio.
18:07Benvenuto qui a Italpes Economy.
18:09Benvenuto e ben trovato a lei.
18:11Allora siamo in collegamento da Roma a Milano, ma come vede oramai gli studi anche delle agenzie dialogano come gli studi delle televisioni.
18:19ConfCommercio Imprese per l'Italia è la più grande rappresentanza di imprese in Italia, quindi la responsabilità.
18:26Quanti sono i vostri associati e i settori principali che raccogliete?
18:31ConfCommercio è nata nel 1945 e quest'anno abbiamo attivato una serie di iniziative per festeggiare i nostri 80 anni.
18:41Sono oltre 700 mila le imprese che sono associate a ConfCommercio nei settori del terziario, terziario avanzato, terziario di impresa, commercio, ristorazione, trasporti, grande piccole e medie distribuzioni.
18:59Ci sono tutte le attività di servizio che in una città fanno vivere la città stessa.
19:06Siamo un'organizzazione che trova nel contratto, nella firma dei contratti con le principali organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, uno dei suoi elementi di vita e ragione d'essere.
19:20Firmiamo contratti per i nostri oltre 2 milioni e 200 mila addetti che lavorano dai nostri associati e abbiamo il contratto, che è quello del terziario, che è maggiormente applicato nel panorama economico italiano, che riguarda oltre 5 milioni di persone.
19:42Quindi una grandissima organizzazione di rappresentanza, una grande responsabilità nei confronti delle imprese e dei nostri lavoratori.
19:50Allora, lei è l'incarico per la contrattazione, poi dopo io le chiederò, come nel primo editoriale che ho fatto di questo fortunato settimanale economico video,
20:00noi distribuiamo alle televisioni, ai siti, ai social, oltre che alle agenzie iscritte nel nostro multimediale,
20:07io mi sono contento di averlo inventato questo format, nel primo numero ho detto prometto di tradurre tutto,
20:15le sigle, gli agronimi, gli anglicismi, i tecnicismi, le contrattazioni, se ne parla molto, anche quando si parla di quelli che non sono d'accordo sul salario minimo.
20:27Non so se mi spiego, no?
20:28Allora, in cosa consiste il fenomeno?
20:30Innanzitutto vi ci spieghi che la contrattazione, dal vostro punto di vista che cos'è,
20:35e poi mi spieghi il fenomeno del dumping contrattuale, che tutti hanno capito che più o meno vuol dire qualche cosa di negativo,
20:42vuol dire un ribasso in poche parole, e perché è dannoso per imprese e lavoratori, questo si capisce?
20:48Uno, due e tre.
20:49Sì, allora, delega alla contrattazione, che è quella che mi hanno assegnato all'interno della presidenza di Commercio,
21:00è la delega che presiede alla stipula dei contratti.
21:03Le dicevo prima che noi abbiamo contratti che toccano tutte le aree del terziario e del terziario avanzato e di impresa,
21:13e quindi del commercio, dei servizi, dei trasporti, della ristorazione,
21:20e quindi ci sono oltre 2 milioni e 200 mila lavoratori che lavorano da noi,
21:26che dipendono dai contratti che noi sottoscriviamo,
21:30contratti che vengono utilizzati anche da altri lavoratori per un totale di oltre 5 milioni di persone.
21:37Sono grandi i numeri, no?
21:39Diciamolo, sono grandi i numeri per il pubblico che ci ascolta.
21:41Grandissimi i numeri, tenga conto che il contratto del terziario è quello maggiormente applicato nel panorama economico del Paese.
21:50Ed è per questo che come Commercio abbiamo fatto ormai da mesi una nostra battaglia dal punto di vista politico e associativo
22:01nei confronti di chi propugna, sviluppa contratti in dumping.
22:08Cosa vuole dire? Vuole dire una cosa molto semplice.
22:12Noi abbiamo pubblicato, abbiamo favorito la pubblicazione di una ricerca condotta dalla società specializzata in tematiche del lavoro,
22:23ADAPT, dalla quale emerge con chiarezza che cosa vuol dire dumping contrattuale.
22:29Abbiamo più di 100 mila lavoratori che sono soggetti a questo tipo di contratti e nei loro confronti la diversità negativa
22:43viene misurata da un minimo di 6 o massimo di 12 mila euro annui in meno rispetto ai contratti sottoscritti da Confcommercio
22:54con le tre principali organizzazioni del mondo del lavoro, CGL e CISLEWILL.
22:59Tenga presente che al CNEL nei settori coperti dai nostri contratti ci sono oltre 250 contratti depositati
23:08di cui oltre 200 noi consideriamo in dumping contratti pirata perché pur rispettando le norme della legge
23:17non hanno tutte quelle condizioni migliorative che contengono invece i contratti sottoscritti da noi.
23:24Io a questo gliela volevo fare questa domanda, io la faccio un po' fuori sacco rispetto al vostro percorso
23:29poi mi risponda lì dove poi anche il suo incarico istituzionale perché lei diceva contatti a norme di legge
23:37ma per me che sono un giornalista politico, poi se uno fa dumping non fa un reato ma fa un qualcosa
23:43perché qui gliela traduco in una maniera un po' più semplice e popolare, siamo tutto il giorno a parlare di salario minimo
23:49siamo tutto a parlare del giorno di stipendi che valgo di meno, poi le farò la domanda sull'inflazione
23:54siamo tutto il giorno a parlare di poteri d'acquisto, siamo tutto il giorno a parlare
23:57io la farò della fiscalità delle retribuzioni, delle tredicesime, dei bonus
24:02e poi alla fine ma le aziende in questo caso anche le istituzioni che fanno dumping
24:08non dovrebbero pagare pegno o qualcosa, cioè non dovrebbero essere sottoposte a delle verifiche
24:13delle regole istituzionali perché è un atteggiamento oppure fa parte, scusi, oppure è una patologia del libero mercato
24:20allora c'è una parte, quando io dico che rispettano i minimi previsti dalla legislazione
24:29dico che è una patologia di un libero mercato dove le regole sono molto labili da una parte
24:37dall'altra c'è un tema di confronto concreto nel senso che se io prendo un contratto sottoscritto da questa organizzazione
24:46che non sono minimamente rappresentative e misuro queste differenze in una logica che va da un minimo di 6 a un massimo di 12 mila euro
24:57quindi annui per persona, lei capisce che noi abbiamo un bel da parlare di salario povero
25:05perché i primi a essere poveri sono questi contratti sottoscritti noi diciamo in dumping
25:11perché in dumping? Perché non contengono spesso e volentieri la tredicesima mensilità
25:16perché le coperture di malattie e di permessi sono nettamente inferiori rispetto a quelli sottoscritti
25:25dalle organizzazioni maggiormente rappresentative e perché ci sono tutta una serie di altri elementi
25:31che fanno parte della bilateralità che non sono compresi
25:35allora il problema dove sta? Sta nel fatto che noi stiamo chiedendo con forza alle istituzioni
25:42di codificare quelli che sono le organizzazioni maggiormente rappresentative del mondo del lavoro
25:51delle imprese e dei lavoratori e fare sì che i contratti sottoscritti da queste organizzazioni
25:57abbiano valore universale, non glielo dico in latino perché ha ragione lei a tradurre tutto
26:03in un italiano comprensibile, abbia valore universale e quindi chi è rappresentativo effettivo
26:11effettivamente di una stragrande maggioranza delle imprese e dei lavoratori ha il diritto
26:17barra dovere di sottoscrivere contratti che siano adeguati a una vita che sia dignitosa
26:25per il lavoratore e che siano corrispondenti alla capacità delle imprese di reggere il mercato.
26:31Tutto chiaro, è anche tutto giusto, anche moralmente, anche in prospettiva. Tra le misure previste
26:36nella manovra, che qui non le chiedo, ne parliamo tutti i giorni, non le chiedo un giudizio complessivo,
26:42c'è anche una flat tax applicata agli aumenti retributivi nei contratti nazionali. Cosa ne pensa?
26:51Il giudizio complessivo sulla manovra vediamo di darlo quando questa sarà effettivamente definita
26:58perché in questo momento siamo tutti a confrontarsi sulle singole manovre.
27:04Guardi, se la interrompo, ma giornalisticamente non partecio più ai talk su questa cosa perché
27:09tanto un dato entra, un dato esce, un dato entra, quando l'impianto l'abbiamo capito,
27:14quando è definito poi la commentiamo.
27:16E sul tema dell'impianto ci sono anche qui luci e ombre. Tra le ombre che noi vediamo
27:22c'è esattamente questa, nel senso che c'è una previsione dal punto di vista normativo
27:27di detassare gli aumenti contrattuali previsti dai contratti sottoscritti a partire dal 2025,
27:36c'è da quest'anno e questo è un problema perché nel 2024 abbiamo sottoscritto contratti
27:42per una quantità incredibile di persone che misuriamo in milioni. Il contratto del terziario
27:47che le dicevo prima riguarda 5 milioni di persone, l'abbiamo sottoscritto nel 2024 e i primi aumenti
27:54sono scattati nel 2024. Per cui saremmo esclusi da questa normativa e noi crediamo che questo
28:00sia, vada esattamente contro una logica di coerenza e di uniformità nel trattamento
28:09dei lavoratori. Quando una norma esclude una quantità così enorme di lavoratori crediamo
28:15che non sia giusta e quindi stiamo lavorando come associazione nella relazione con le istituzioni
28:24con il governo per superare questo che crediamo sia un vulnus serio nella definizione della finanziaria
28:312026.
28:33L'inflazione ne parliamo dal 2022 all'inizio per motivi geopolitici, quindi la guerra in
28:39Ucraina, l'energia etc. Poi ne abbiamo parlato in termini strutturali, poi abbiamo parlato
28:46della BCE, poi abbiamo parlato dei tassi, poi abbiamo parlato dell'andamento dell'inflazione
28:51che è rientrata molto rispetto a tre anni fa, ma in questi tre anni quanto è inciso
28:56sul potere d'acquisto delle famiglie, degli individui, dei cittadini e quindi sulla loro
29:01capacità di consumo?
29:05Sicuramente è inciso molto, i dati ci dicono che i rinnovi contrattuali pur avendo negli
29:11ultimi anni accelerato il percorso di recupero rispetto al tasso di inflazione accumulato, siamo
29:19ancora distanti rispetto al recupero pieno del tasso di inflazione, ci sono stati eventi
29:26che lei ha citato che sono quelli che hanno generato nel complesso un tasso di crescita
29:31dell'inflazione nel 2022-2023 che è arrivato a due cifre, ma che nel 2024-2025 si è fortemente
29:40rallentato, siamo arrivati vicino allo zero, siamo all'1,5-2% di tasso di inflazione, ma
29:48non abbiamo recuperato nulla da questo punto di vista rispetto alle crescite registrate
29:54negli anni precedenti e sicuramente questo è un fenomeno che ha inciso sull'andamento
30:00dei consumi, consumi che in generale tra gli alimentari e gli extraalimentari denotano una
30:07loro piattezza sono fermi, sono molto cambiati al loro interno, ma nel complesso la torta dei
30:17consumi è bloccata e noi sappiamo benissimo che se non riparte il consumo interno solo affidarsi
30:24alle esportazioni diventa un problema, darsi a parte è comunque un problema, immaginare di far ripartire
30:32il paese solo sul tasso di esportazione, quindi i due elementi vanno contemperati, abbiamo l'assoluta
30:41necessità di immaginare un paese che riprenda un suo percorso di consumi interni, perché allo stato
30:52attuale sono ferme. Allora, ultima domanda, per riprendere questi consumi interni, è stato molto
30:59chiaro, quindi determinare una crescita, gli interventi fiscali in parte presi, in parte
31:04annunciati per il cosiddetto sceto medio, adesso definiamolo così per semplicità, che del resto
31:10il Premier Melone di ritorno dal tour internazionale qualche mese fa l'ha detto subito, aveva capito
31:16che il cedo medio è quello che ha bisogno di interventi rapidi da questo punto di vista,
31:21di essere alleggerito dal peso fiscale per avere un po' più di soldini in busta paga
31:26per poter spendere e consumare, a suo avviso sono provvedimenti sufficienti o siamo agli
31:32albori di qualcosa che deve ancora avvenire per bene?
31:37Intanto solo una considerazione di carattere generale, noi stiamo vedendo nella società
31:45all'affermarsi di un fenomeno di polarizzazione, da una parte hai una quota della popolazione
31:51che ha migliorato e mantiene comunque i suoi livelli di reddito e di tenore di vita, dall'altra
31:57c'è invece una crescita del paese che ha difficoltà nel complesso dal punto di vista
32:05economico e quindi questa polarizzazione ha penalizzato fortemente il cedo medio, c'è
32:11chi teorizza il fatto che in Italia non ci sia più cedo medio, esagerando nel complesso,
32:17per cui questo tema è un tema di grandissima rilevanza che tocca il tema delle nascite,
32:24che tocca il tema dell'invecchiamento, oggi chi ha disponibilità di reddito sono le persone
32:30più anziane che hanno accumulato un loro patrimonio, che sono depositari di una certezza che è per
32:38quanto messa a volte in discussione la pensione e via di sé, quindi il panorama è questo
32:43qui e in questo panorama noi crediamo che ci sia bisogno di lavorare su una tastiera
32:49complessa, non c'è un provvedimento che di per sé risolve questo problema e per mettere
32:56come si diceva un tempo più soldi in tasca di italiani abbiamo bisogno di agire dal punto
33:02di vista sicuramente dell'efficienza statuale per abbassare il livello di tassazione degli
33:08stipendi che è comunque ancora elevato, abbiamo apprezzato moltissimo gli interventi fatti
33:14dal governo per la conferma e l'ampiamento del cuneo fiscale, perché ci sono alcuni elementi
33:19come quello di cui abbiamo parlato prima della tassazione degli aumenti che vanno in quella
33:24direzione, che vanno in quella direzione. Riteniamo che ci debba essere anche uno sforzo
33:28importante da parte di chi rappresenta le imprese, di chi rappresenta i lavoratori, perché
33:35solo alcuni elementi come il rinnovo puntuale dei contratti, la necessità di salvaguardare
33:42la contrattazione nazionale sono elementi che consentono attraverso anche lo strumento
33:48del welfare aziendale su cui noi come ConfCommercio sui nostri contratti abbiamo inserito valori molto
33:55rilevanti che viaggiano attraverso la bilateralità condivisa con i sindacati, di mettere nelle
34:02condizioni la gran parte di lavoratori di avere redditi adeguati per un tenore di vita che
34:10consente un rilancio dei consumi. I temi fiscali che riguardano il ceto medio e sui quali questo
34:17governo si sta impegnando in una ristrettezza di disponibilità finanziaria, perché ce lo
34:22dobbiamo dire, non è che pur essendo in presenza del PNRR le risorse e le disponibilità finanziarie
34:30sono contenute, sono limitate, sono apprezzabili perché comunque denotano un'attenzione e una
34:36sensibilità.
34:38Io la ringrazio, è stato molto interessante e la rinvito ancora perché lei non solo è
34:44seduta in una posizione strategica per capire un po' come va la nostra economia e lo stato
34:49di salute di molti nostri lavoratori, visti i numeri e il tipo di lavoro che fanno queste
34:54persone, ma anche perché vedo che ha una visione politica di politica economica interessante,
34:59quindi quando lei vuole l'aspettiamo per fare un check, manovra finita, 25 finito, facciamo
35:05un po' di bilanci.
35:07Volentieri perché è sempre piacevole discutere con lei.
35:10Va bene, grazie a Mauro Lusetti, vicepresidente di ConfCommercio, auguro davvero buon lavoro
35:16nell'interesse di tutti e noi ci vediamo insieme le novità di un mondo che è sempre
35:21presente, quasi come fosse un TG settimanale nel nostro format di Italpense Economy che sono
35:27le novità della filiera dell'agri-food.
35:29Vediamo.
35:32Si rafforza l'asse del vino tra Italia, Francia e Spagna che hanno riunito a Roma i rappresentanti
35:38della filiera per definire una strategia unitaria a difesa del settore.
35:42È emersa la preoccupazione del mondo produttivo rispetto alla situazione di incertezza del
35:47mercato, una situazione che merita la dovuta attenzione da parte delle istituzioni, sia
35:52a livello europeo sia nazionale.
35:54La compagine produttiva, al fine di reagire ai cambiamenti climatici e rispondere alle
36:00nuove preferenze dei consumatori, ha chiesto di dare seguito a quanto previsto nelle raccomandazioni
36:05del gruppo di alto livello, ossia che la normativa venga adattata per accogliere e dare spazio
36:11a nuovi prodotti, come i vini dealcolati, nonché a quelle produzioni sostenibili a bassa gradazione
36:17alcolica.
36:19La discussione sul pacchetto vino, frutto di un lungo e proficuo lavoro che ha visto
36:23compatti i tre Paesi, ha confermato come questo strumento potrà essere una importante
36:29opportunità per sostenere le imprese vitivinicole e aiutarle a far fronte alle criticità, quali
36:35cambiamenti climatici, il cambiamento dei consumi e del mercato.
36:42È tutto per questa puntata ricca, come sempre, di notizie, di spunti e di ritratti.
36:49Allora noi vi aspettiamo puntuali venerdì prossimo.
36:53Intanto grazie e arrivederci.
36:59Autore dei sottotitoli e revisione a cura di QTSS
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