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ROMA (ITALPRESS) - L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centoventottesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.
sat/mrv/gsl
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00:00A marzo 2025 l'Istat stima che l'indice della produzione industriale aumenti dello 0,1%
00:30rispetto a febbraio ma è ancora in calo su base annua. Nella media del primo trimestre si registra
00:35un aumento dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Su base mensile la produzione sale
00:42per i beni strumentali e intermedi mentre è in calo per i beni di consumo ed energia. Al netto
00:48degli effetti di calendario a marzo 2025 l'indice generale diminuisce su base annua dell'1,8%. Si
00:56registra un aumento esclusivamente per l'energia che sale del 4,5%, in calo invece i beni intermedi,
01:03quelli strumentali e di consumo. I settori di attività economica che registrano gli incrementi
01:09su base annua maggiori sono la fornitura di energia, la fabbricazione di apparecchiature
01:14elettriche e le altre industrie manifatturiere. Le flessioni più ampie si registrano nella
01:19fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati e nelle industrie tessili e di produzione di
01:25mezzi di trasporto. A marzo i prestiti al settore privato sono aumentati dello 0,5% su
01:34base annua, lo rende noto la Banca d'Italia. Si tratta di un dato in miglioramento rispetto
01:39al tasso di variazione nullo che si era registrato nel mese precedente. Nel dettaglio i prestiti
01:44alle famiglie sono aumentati dell'1,1%, mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti
01:51della stessa percentuale. In aumento sia i depositi del settore privato che la raccolta
01:56obbligazionaria. A marzo i tassi di interesse sui prestiti per l'acquisto di abitazioni,
02:02comprese le spese accessorie, hanno raggiunto il 3,54% in lieve calo rispetto al mese di febbraio.
02:09Scendono di poco anche i tassi medi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie.
02:14Il TAEG sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,29%, anche
02:21in questo caso in calo rispetto al mese precedente.
02:27Tra le filiere del Made in Italy, la meccatronica è quella che offrirà più posti di lavoro tra
02:32il 2024 e il 2028, nel quanto emerge da un approfondimento delle previsioni quinquennali
02:37del sistema informativo Excelsior di Union Camere e Ministero del Lavoro e delle politiche
02:42e sociali. Con una domanda compresa tra le 160.000 e le 182.000 unità, sia come occupazione
02:49aggiuntiva, sia come turnover, la filiera della meccatronica e della robotica precede tutte
02:54le voci della manifattura più apprezzata nel mondo. L'agroalimentare con 134-156.000 posti
03:01di lavoro, la moda con 75-80.000 occupati e il legno e arredo 22-34.000 assunzioni entro
03:10il 2028. Per quanto riguarda la meccatronica, centrali sono le competenze legate alla robotica,
03:16all'automazione e alla standardizzazione dei processi e nei prossimi anni sarà crescente
03:21l'impatto dell'intelligenza artificiale. Non potranno mancare però anche competenze
03:26legate ai sistemi che sfruttano energie alternative, all'elettrificazione e alla
03:31conservazione dell'energia e alla conoscenza dei protocolli ambientali specifici del settore.
03:36Le filiere della moda e del legno e arredo risentiranno della crescita di importanza
03:41del canale online. Questo renderà essenziali competenze nell'e-commerce analysis e digital
03:47marketing ed emergerà la necessità di professioni con competenze tecnologiche innovative.
03:55Come sempre nel nostro format, dopo l'Italia, guardiamo all'Europa le notizie che arrivano
04:01dall'Unione Europea, la politica economica dell'Unione Europea, molto importante anche
04:06per le nostre decisioni nazionali.
04:11Nel 2024 si riduce in Europa il numero delle persone a rischio povertà ed esclusione sociale,
04:17è quanto rileva l'Eurostat. Nello specifico il callo è di 0,3 punti percentuali, con il
04:23tasso delle persone in difficoltà economica al 21% della popolazione UE. Pertanto 93 milioni
04:30di persone hanno ancora problemi quotidiani ad andare avanti. I tassi più alti di persone
04:35a rischio di povertà o esclusione sociale si registrano in Bulgaria, Romania, Grecia,
04:40Spagna e Lituania. I livelli più bassi in Repubblica Ceca, Slovenia, Paesi Bassi, Polonia
04:46e Irlanda. Rischio povertà ed esclusione sociale comportano diverse conseguenze. Per le famiglie
04:52si tratta di incapacità di affrontare spese impreviste, saldare le spese, non permettersi di pagare
04:58una settimana di vacanza annuale lontano da casa, impossibilità di sostituire mobili
05:03usurati. Per i single si misura in diverso grado di capacità di poter pagare l'abbonamento
05:09internet, abiti nuovi o potersi dedicare regolarmente ad attività ricreative.
05:16Unione Europea e Giappone hanno tenuto il loro terzo consiglio di partenariato per rafforzare
05:22la cooperazione tecnologica e digitale. Le due parti hanno confermato il loro impegno a favore
05:27della ricerca collaborativa sui semiconduttori. Si sono inoltre impegnate a intensificare
05:31gli sforzi per garantire la resilienza della catena di approvvigionamento dei semiconduttori
05:37attraverso lo scambio di informazioni e meccanismi di allarme rapido. UE e Giappone hanno anche
05:42concordato di espandere la loro cooperazione sulla ricerca 5G-6G per sviluppare reti alimentate
05:48dall'intelligenza artificiale. Un altro fronte di collaborazione riguarda l'informatica
05:53quantistica, con applicazioni in settori come la biomedicina e le scienze dei materiali.
05:58Le due parti si sono impegnate anche a scambi normativi per promuovere un'efficace governance
06:03delle piattaforme online e dei mercati digitali. Infine, a Unione Europea e Giappone si sono
06:08scambiati informazioni sulla cybersicurezza, in particolare per la protezione delle infrastrutture
06:13critiche. Giuliano Zoppis, il nostro economista, questa settimana non può essere qui con noi,
06:22ci ha mandato il suo editoriale che è ancora una volta, su un tema però di grande attualità,
06:28sui dazi e c'è una schiarita nei rapporti tra Stati Uniti e Cina. Sentiamo.
06:33Con un sano bagno di realismo, USA e Cina hanno raggiunto una tregua, direi un tregua armata,
06:45un armistizio, che rinvia di 90 giorni il problema dei dazi reciproco. È stata sotterrata l'ascia
06:52di questa trattativa e sostanzialmente l'obiettivo è di rinegoziare i dazi reciproci, che ricordiamo
07:00erano arrivati a una cifra stellare, 145 per la Cina e 125% per gli Stati Uniti e che hanno
07:08già sostanzialmente creato danni reciprochi nel commercio reciproco attorno ai 600 miliardi
07:16di dollari. Si scende dal 145 al 30% per i dazi americani su quelli cinesi, dal 125 al 10%
07:27per i dazi cinesi sugli Stati Uniti. Nel comunicato congiunto di qualche giorno fa si sottolinea
07:33l'importanza di questa nuova relazione commerciale e si sottolinea anche che bisognerà assolutamente
07:40trovare regole migliori per arrivare a trattative, a un confronto che con queste consultazioni
07:47possano portare a un ritorno alla ragionevolezza, così come è stato detto, e alla normalità
07:54dei rapporti tra i due paesi. Due paesi che ricordiamo hanno sostanzialmente un'economia
08:00interconnessa. Ora qual è il problema? Il problema è che la trattativa dovrà far sì
08:06di sbloccare alcune cose che per il momento sono state sbloccate. Per esempio la Cina ha
08:14bloccato lo stop all'export di cosiddetti materiali preziosi verso gli Stati Uniti e ha consentito
08:22di nuovo l'arrivo dei famosi aerei Boeing nella versione cinese. Da questo punto di vista
08:30però vediamo che c'è ancora uno scarto del 20% nell'equilibrio dei Dazi. Perché? Perché
08:36gli Stati Uniti mantengono una cosiddetta tariffa punitiva che vuole spingere Pechino, vuole fare
08:43pressione sul Pechino affinché vengano limitate, ridotte, eliminate le importazioni del famoso
08:51Fentanyl, del letale Fentanyl, che entrerebbero negli Stati Uniti attraverso le frontiere messicane
08:57e canadese. Ma comunque se in 90 giorni di tempo questo confronto non avrà successo, si tornerà
09:04a Dazi americani sulla Cina del 54% e del 34% di quelli cinesi sugli Stati Uniti. Ricordiamo
09:13che sostanzialmente dagli Stati Uniti verso la Cina c'è una grande esportazione di soia,
09:20prodotti farmaceuci, petrolio, aerei e dalla Cina verso gli USA soprattutto l'elettronica,
09:26soprattutto PC giocattoli e i famosi smartphone a partire degli iPhone. Gli acquisti americani,
09:33i prodotti cinesi ammontano a 440 miliardi, quelli sostanzialmente cinesi verso gli Stati
09:40Uniti a 145 miliardi. Quindi vediamo come sia squilibrata questa bilanza commerciale.
09:47Danni si sono già verificati, abbiamo detto prima, sostanzialmente c'è un blocco delle
09:51merci nei porti. Gli Stati Uniti sono stati di fatto costretti a fare questo accordo perché
09:57ci sono problemi di tipo industriale, un rallentamento dei consumi, ritardi nella distribuzione e quindi
10:05da questo punto di vista tutto volgeva non positivamente a partire dal fatto che ci sono state tensioni
10:12per quello che riguarda l'inflazione. A questo punto vediamo come andranno avanti le cose.
10:17Gli americani vogliono aprire la Cina alle aziende americane e da questo punto di vista anche i mercati
10:23finanziari hanno avuto una buona reazione e piano piano ci vorrà un mese, un mese e mezzo,
10:29ma il traffico sta ripartendo. Che succede in Europa? In Europa stiamo in un regime di
10:35sospensione. Anche qui il 9 aprile sarà dichiarata una tregua di 90 giorni. In questi 90 giorni si
10:42troverà un accordo e per il momento le tariffe reciproche ammontano al 10%. Obiettivo di Bruxelles
10:52è di azzerare completamente i Dalsi, ma intanto si lavora e si prepara una lista di prodotti
10:59americani da sottomettere a Dalsio per un valore di oltre 100 miliardi di Euro. Sappiamo però anche
11:08che è stato definito nel momento positivamente un accordo fra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna,
11:15da sempre storico alleato, ma la partita fra Bruxelles e Washington si dovrà giocare
11:22su basi nuovi, anche perché gli americani lamentano uno squilibrio commerciale nella bilancia
11:28commerciale di 236 miliardi di dollari al loro sfavore, anche se però dobbiamo aggiungere
11:36e notare che invece per quello che riguarda i servizi, mi riferisco ovviamente a tutti i servizi
11:42informatici, delle grandi big tech e via dicendo, il surplus è americano per 117 miliardi
11:51di dollari, quindi è una partita fondamentale. In questa partita stiamo giocando anche la
11:57nostra. A sorpresa il segretario del commercio americano in questi giorni ha detto che però
12:03le nazioni europee non marciano insieme e ha fatto l'esempio per esempio di interessi
12:12italiani che differiscono da quelli francesi e sappiamo ovviamente che questo spesso avviene
12:18fra i nostri due paesi. Non collimano, ma sappiamo che noi ci giochiamo una partita importante,
12:24abbiamo in campo la compagnia alimentare, la farmaceutica, la componentistica, i macchinari,
12:29tutte cose importantissime per i nostri brand. Bisogna vedere come andremo avanti. La cosa
12:35certa è che da soli non possiamo andare avanti, abbiamo di fronte una sfida importantissima
12:42per l'Italia e per l'Europa ed è obbligatorio ovviamente trovare una linea comune di azioni.
12:48I prossimi giorni ci diranno come questa partita stanno andando avanti.
12:52Le ultime novità nel mondo dell'hitec, vediamo.
13:01Un italiano su due fa acquisti online, è quanto emerge da un report dell'Istat relativo al 2024.
13:09Il 46% delle persone di 14 anni e oltre che hanno usato il web negli ultimi 12 mesi ha dichiarato
13:16di aver acquistato o ordinato merci o servizi per uso privato nel corso dell'anno.
13:22Sono più propensi a comprare online gli uomini, i residenti nel centro nord e i giovani tra i 20 e i 24 anni.
13:29Rispetto al 2023 aumenta di due punti percentuali la quota di internauti,
13:34che è ricorso all'e-commerce almeno una volta negli ultimi 12 mesi.
13:38L'acquisto di capi di abbigliamento, scarpe o accessori è il più diffuso,
13:42seguito dagli articoli per la casa e elettrodomestici esclusi.
13:47Il 13% ha sottoscritto abbonamenti per piattaforme di streaming per film, serie tv ed eventi sportivi,
13:54mentre l'11% ha acquistato su internet servizi di trasporto.
13:59Dall'analisi territoriale emerge un persistente svantaggio del mezzogiorno
14:02per l'accesso a internet, con 5 punti percentuali in meno rispetto al centro nord.
14:08Le regioni con la maggiore percentuale di famiglie connesse sono il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige.
14:19E ora come sempre nel nostro racconto, lo sapete, sono tutte le volte le notizie su una filiera molto importante per la nostra economia,
14:28quella agroalimentare e l'agri-food, vediamo cosa è successo questa settimana.
14:32Nel 2024 le esportazioni di tutti i derivati del pomodoro hanno registrato una buona crescita sia in volumi che in valore,
14:43è quanto rileva ANICAV, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali,
14:49che conferma la centralità del comparto nella bilancia agroalimentare del paese.
14:53Si registrano aumenti rispettivamente del 6,5% e del 3,8% rispetto all'anno precedente, per un totale di 3 miliardi.
15:03Parliamo di oltre 2,2 miliardi di tonnellate di conserve, di cui la maggior parte, oltre il 64%, è rappresentato da pelati, polpa e pomodorini.
15:14Quota minore per la passata di pomodoro, che mentre nel mercato interno è regina dei consumi, si assesta al 21%.
15:21Per quanto riguarda le destinazioni, il territorio europeo resta il principale riferimento, rappresentando oltre il 60% del valore delle esportazioni,
15:31in testa Germania, Regno Unito e Francia.
15:34Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato per l'export extraeuropeo, con una quota del 15%.
15:40Il Giappone resta un punto fermo.
15:42È il sesto mercato di destinazione a livello mondiale delle conserve rosse,
15:46e il secondo, dopo gli Stati Uniti, se consideriamo solo i paesi extraeuropei.
15:54È tutto per questa puntata di Italpress Economy.
15:58Noi ci rivediamo il prossimo venerdì.
16:00Per ora è tutto.
16:01Grazie per essere stati con noi.
16:03Arrivederci.
16:04Grazie a tutti.
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