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  • 7 mesi fa
Trascrizione
00:07Musica
00:24E per questa puntata siamo arrivati in Appennino,
00:28un territorio in cui gli agricoltori devono affrontare grandi difficoltà,
00:32prevalentemente dovuti a norme e regole che non li hanno tutelati e che non pensano alle loro difficoltà,
00:37ma anche un territorio ricco di opportunità, di ambiente pulito, di aria pulita, di bellezza come quella che vedete alle
00:45mie spalle,
00:46insomma un territorio che dà modo per chi resiste, per chi ha la forza e chi ha grande capacità imprenditoriale
00:52di realizzare anche importanti sogni nel mondo dell'agricoltura
00:56e oggi vi portiamo a Borgotaro, alla scoperta della montagna parmessa,
01:00in particolare della filiera del parmigiano reggiano, eccellenza della zona.
01:04Il viaggio inizia dalla società agricola La Camina,
01:07una realtà familiare attiva nel settore zootecnico,
01:11con l'allevamento di bovini che ha iniziato la sua attività nel 1970 con il nonno
01:15e ora continua con il lavoro del figlio Stefano Cacchioli e del nipote Enrico,
01:20un'azienda dove la passione, la sostenibilità e l'amore per il territorio sono i veri punti di forza,
01:25come ci aveva contato, i due protagonisti in questo servizio.
01:32Sono Cacchioli Stefano, ho un'azienda che conduco insieme a mio figlio Enrico,
01:37qua a Borgotaro, si chiama la società agricola La Camina,
01:40ormai da dieci anni si è inserito anche mio figlio e insieme mandiamo avanti l'azienda,
01:46un'azienda che produce latte per la trasformazione in parmigiano reggiano.
01:51La nostra azienda nasce nel 1970, aveva comprato mio nonno, poi è subentrato mio papà
02:01e poi nel 2019 abbiamo fatto la società dove sono subentrato io all'interno dell'azienda.
02:08L'azienda è una società agricola, alleviamo animali da latte per la produzione di parmigiano reggiano,
02:16abbiamo circa 85 capi, 50 in datazione e 35 da rimonta,
02:22la razza è prevalentemente pezzata rossa, abbiamo alcune brunalpine e se no qualche meticcia.
02:33Il latte prodotto viene destinato al caseificio sociale Borgotaro
02:36dove viene trasformato in parmigiano reggiano di montagna.
02:42Con l'inizio di mio figlio in azienda abbiamo fatto alcune migliorie e abbiamo il progetto di farne altre.
02:51Avere il figlio in azienda vuol dire dare una continuità all'azienda e mandare avanti l'azienda anche per i
02:59prossimi anni.
03:00Già io ho affiancato mio padre che è rimasto in azienda fino a pochi anni fa e adesso mio figlio
03:05ha fatto lo stesso.
03:07Ormai siamo tre generazioni che vanno avanti e c'è già una piccola generazione che è arrivata.
03:13Speriamo che anche lei continui.
03:18Gli aspetti positivi e negativi di lavorare in famiglia possono essere avere visioni diverse sull'ambito lavorativo
03:29ma unire le idee e portare a termine i nostri obiettivi con entrambe le idee sia del figlio che dei
03:43genitori.
03:47Allora noi coltiviamo i campi qua nella nostra valle, ci produciamo il foraggio che serve per alimentare i nostri bovini.
03:55Abbiamo parte del terreno di nostra proprietà e parte abbiamo in affitto voglio dire.
04:01Noi facciamo anche un po' di cereali, un po' di loieto e altrimenti si coltivano anche molti prati stabili.
04:15La passione per questo lavoro è stata trasmessa dal nonno, poi mi ha trasmesso mio padre la voglia di continuare,
04:26di mandare avanti l'azienda
04:27e spero di fare altrettanto con i miei figli e di trasmettere la stessa passione per continuare.
04:34Questo lavoro richiede tanta passione per andare avanti, per dare una continuità,
04:40perché comunque con gli orari che ci sono, l'impegno che hai quotidiano all'interno dell'azienda devi avere molta
04:51passione.
04:51Poi logicamente anche un riscontro economico dietro a tutto questo ci vuole, perché comunque se no la gente va a
05:01fare altri lavori
05:03e dunque per evitare questo, oltre alla passione, ci vuole anche un riscontro economico.
05:09Lavorare in montagna è sicuramente molto più difficile a causa delle pendenze, anche delle avversità oltre atmosferiche.
05:17Sicuramente per uno che non è abituato a vivere nei nostri posti sarebbe quasi impensabile a volte.
05:22Per noi che ci siamo nati è una cosa abbastanza normale, sicuramente non si hanno le rese che si hanno
05:28in pianura,
05:29è tutto più difficile da fare e in fondo si guadagna anche molto meno, però noi ci siamo abituati e
05:37ci rimaniamo.
05:37Forse la cosa migliore è che magari abbiamo un clima un po' più favorevole rispetto alla pianura, che viviamo meglio
05:44per quello.
05:46La montagna per me è trovare, nelle difficoltà che ci possono essere a lavorare in montagna,
05:56trovare gli aspetti positivi di vivere in questi posti comunque.
06:0215 anni fa avevamo fatto un impianto di fotovoltaico da 20 kilowatt
06:08e ci troviamo molto bene e pensavamo di installare un accumulatore per utilizzare l'elettricità all'interno dell'azienda.
06:20In futuro pensavamo di ampliare l'azienda e trasformarla in una stabilazione libera
06:26con un robot di mongitura per semplificare un pochino il lavoro e avere un po' più tempo libero per noi.
06:39Dalle nostre parti, le aziende agricole negli ultimi anni sono calate, sono sempre di meno.
06:44Riuscire a mantenere ancora un'azienda sul territorio montano vuol dire riuscire a mantenere un pezzo di territorio
06:51integro e al riparo dal dissesto idrogeologico e da tutto quello che ne consegue dall'abbandono.
06:59Quindi è di vitale importanza direi io l'azienda ancora sul territorio di montano
07:04e soprattutto l'azienda zootecnica perché ha bisogno di maggior terreno, disposizione
07:11quindi si prende cura di una parte maggiore di terra.
07:17Oltre alla produzione del latte c'è anche la parte più importante
07:20la trasformazione in una delle pre-ribattezze a livello mondiale, il parmigiano, il reggiano
07:25e ci attentriamo nel prossimo servizio maggiormente proprio alla scoperta di questo prezioso frutto
07:31del nostro territorio.
07:33Andando a conoscere il caseificio sociale di Borgotaro e a contarci la sua storia
07:37sarà sempre Stefano Cacchioli, attuale presidente del caseificio, che è costituito come cooperativa
07:43dal 1967 da circa 300 soci, dando così la possibilità alle tante piccole aziende della zona
07:49di spuntare un maggior prezzo del latte conferito.
07:53Una storia che si è proseguita fino ai giorni nostri con gli attuali 12 soci, un numero
07:58certamente minore rispetto al passato ma che rispetta i cambiamenti che nel corso del tempo
08:03hanno attraversato la montagna, da una parte lo spopolamento delle zone più periferiche
08:07e dall'altra la crescita delle dimensioni di alcune aziende e che chiaramente, avendo
08:12norme così impegnative e avendo bisogno di aziende con numerosi capi, è difficile impiantarli
08:17in appennuo. Conosciamo quindi da vicino il caseificio sociale il ruolo non solo produttivo
08:21ma anche di promozione del territorio che svolge.
08:28Qua siamo nella sede del caseificio sociale Borgotaro, in qualità Ponte Scodellino al
08:33Baretto. Questa è una cooperativa, una cooperativa che è stata costituita nel 1967.
08:41Attualmente conta 12 soci conferenti, pensate che però nei primi anni 70 i soci erano quasi
08:48300. Poi nel corso degli anni lo spopolamento delle campagne, il ridimensionamento delle aziende
08:54ha fatto sì che le aziende che sono rimaste si sono diciamo un po' ingrandite però sono
08:59diminuite molto. Il caseificio era nato in quegli anni per riuscire a spuntare un prezzo
09:06maggiore del latte di quello che poteva offrirti allora c'era ad esempio raccoglieva il latte
09:11c'era la parmalat però dovevi sottostare diciamo un po' i prezzi che ti imponeva l'azienda.
09:18Invece con la costituzione della cooperativa del caseificio insomma le aziende potevano
09:24anzi hanno sicuramente avuto un maggior prezzo del latte conferito diciamo.
09:33Attualmente produciamo 23 forme al giorno, sono circa 40.000 quintali di latte lavorati
09:38all'anno e buona parte, un 35% la portiamo avanti con la stagionatura e la commercializziamo
09:47direttamente. La maggior parte è nel nostro punto vendita e poi abbiamo anche una cerchia
09:52di clienti insomma che soddisfiamo da diversi anni e al rimanente invece una volta marchiato
09:57a 12 mesi viene venduto a un grossista.
10:03Noi produciamo avendo tutti gli allevamenti in montagna e i fieni prodotti qua nella nostra
10:10zona quindi possiamo certificare il prodotto di montagna. I foraggi che contraddistinguono
10:17poi la differenza nel prodotto finito sono foraggi maggiormente prodotti in prati stabili
10:22quindi con una varietà di essenze certamente superiori rispetto a dei cultivar che si coltivano
10:29magari nei territori di pianura e questo fa sì che il nostro prodotto abbia magari dei
10:35sapori, dei gusti differenti.
10:41Noi stagioniamo il prodotto partiamo dai 12 ai 24 ai 36 fino al 48 mesi. Sempre più
10:48persone sono interessate a tutto quello che riguarda il mondo enogastronomico quindi anche
10:53il parmigiano reggiano e il suo mondo attira a tira a numerevoli visitatori a volte e noi
10:59già in caseificio qua già da diversi anni facciamo le visite guidate tutte le domeniche
11:04mattina facciamo la visita guidata con la degustazione e abbiamo sempre riscontrato un bel afflusso
11:11di persone. Il consumatore forse negli ultimi anni ha cambiato un po' tipologia di prodotto
11:18diciamo che si sta portando sempre più su delle stagionature magari un po' più avanti
11:24voglio dire se prima andava molto diciamo anche fino a 24 mesi adesso va molto anche il 36
11:33e anche il 48 minuti. Le aziende socie del caseificio sono aziende di piccole piccole
11:42medie dimensioni tutte a conduzione familiare e tutte sul territorio qua del comune di Borgotaro
11:47e di Albaretto. Allora grazie proprio alla cooperativa, ai valori della cooperazione che certe piccole aziende
11:53ancora qua in montagna hanno ragione di esistere perché altrimenti dove non c'è la cooperativa
11:58la montagna resta abbandonata, le aziende zootecniche non hanno più motivo di esistere
12:05perché le imprese industriali non sono interessate alle nostre piccole aziende
12:09invece la cooperativa ancora non abbandona nessuno diciamo dei propri soci
12:13e riescono a mantenersi vivi e a avere una certa reddività anche sui nostri territori.
12:19Il caseificio non è solo un'attrazione turistica ma è anche una sicura fonte di reddito
12:24per le nostre aziende che sono ancora sul territorio.
12:46E adesso andiamo a parlare con un esperto delle difficoltà delle aziende che vivono in Appennino
12:52con Alberto Chiappari, referente di zona di confagricoltura Parma.
12:56Chiappari ci spiega come sta evolvendo l'agricoltura in queste zone, quali sono le criticità,
13:01quelle con cui si deve confrontare l'agricoltore e l'allevatore
13:04ma anche le possibilità e i punti di forza delle aziende operanti in Valtare.
13:09L'agricoltura delle montagne in particolare è questa zona che è la zona dell'Alta Valtare-Valceno
13:14che vive un momento particolare nel senso che da un lato ci sono significativi segnali
13:21di crisi, insomma riduzione delle aziende, invecchiamento degli agricoltori.
13:26Dall'altro lato però si sta vedendo che in realtà alcune aziende come quella che stiamo
13:32visitando oggi vedono la prosecuzione perché alcuni giovani entrano.
13:38ci sono realtà come queste forti della produzione di latte per il parmigiano leggiano
13:44ma ci sono ancora e stanno crescendo allevamenti da carne e altre piccole realtà sul territorio
13:51che si mettono anche a diversificare le produzioni che possono andare dagli orticole alla frutta
13:58ai funghi e quindi anche a prodotti che diciamo da tempo erano state abbandonate nella nostra zona.
14:06ci sono anche molte aziende che sono di persone che sono venute nella nostra valle
14:13perché trovano un ambiente particolare che gli permette di fare un'agricoltura sostenibile
14:19un'agricoltura biologica eccetera vengono magari dalle zone di Pianuro o anche dalla Lombardia
14:24e poi in particolare possiamo anche segnalare la presenza soprattutto in questa valle alla Volvona
14:30di tanti agriturismi che permettono una diversificazione e un reddito degli agricoltori
14:40quindi la possibilità di mettere insieme quello che è l'ospitalità con la produzione.
14:46come con agricoltura di zona cerchiamo di sostenere le aziende in tutti gli aspetti
14:53da quelli fiscali a quelli dei contributi europei a quelli di vario tipo
15:00ma anche e soprattutto di sostenere iniziative innovative che possono essere anche di esempio
15:05ad altre aziende che vogliono nascere, a giovani che hanno voglia di mettersi su questa strada.
15:12Credo che in prospettiva sia una delle possibilità reali per rimanere nelle zone di montagna
15:18e avere comunque un reddito significativo e interessante.
15:26Ora lasciamo l'Appennino con queste belle montagne, siamo in Valciano dall'altra parte di Piemonti
15:30c'è proprio la Valtaro di cui parlavamo prima per parlare di un argomento importante per tutta l'Italia
15:36quello legato alla violenza contro le donne e questa puntata che sta giungendo al termine
15:40finisce con le pillole dedicate alla distribuzione in piazza delle clementine antivelenze
15:46da parte di Confagricoltura Donna.
15:48Lo seguiamo poi con la presentazione dell'Assemblea annuale di Confagricoltura Parma
15:52dal titolo Il ruolo delle filiere produttive agroalimentari in programma l'1 dicembre
15:57e chiudiamo parlando della protesta a Bruxelles del 18 dicembre
16:01alla quale prenderà parte Confagricoltura per dire no alle proposte sulla futura PAC
16:06ritenuta una riforma poco lungimirante che non permette di sostenere in modo adeguato il settore primario.
16:13Anche quest'anno sono ritornate nelle piazze italiane le clementine antiviolenza
16:18a sostegno della campagna Orange Confagri
16:21promossa da Confagricoltura Donna insieme a Soroptimist International d'Italia
16:26in partnership con FIDAPA
16:28in occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
16:33L'appuntamento è stato il 20 novembre
16:35con la distribuzione al pubblico dei frutti coltivati dalle imprenditrici agricole della Calabria
16:39in ricordo di Fabiana Luzzi
16:41uccisa dal suo ex compagno in un agrumeto a maggio 2013.
16:46A Parma il banchetto delle clementine antiviolenze
16:49è stato allestito in Piazza della Steccata
16:50grazie alla partecipazione delle soci e collaboratrici dell'Unione.
16:54Il ricavato dell'iniziativa di Piazza della Steccata
16:56sarà devoluto alla Casa delle Donne di Parma
16:58una delle associazioni del nostro territorio
17:00impegnate quotidianamente al fianco delle donne.
17:03Si terrà lunedì 1 dicembre
17:05a ridotto del Teatro Reggio di Parma
17:07l'Assemblea annuale di Confagricoltura Parma
17:10incentrata sul tema
17:11il ruolo delle filiere produttive e alimentari
17:14in occasione dell'ottantesimo anniversario di fondazione dell'organizzazione agricola.
17:19Il programma prevede la registrazione dei partecipanti
17:21a partire dalle 14.30
17:22e l'apertura dei lavori alle 15
17:24con i saluti istituzionali di Luca De Carlo
17:27presidente della Commissione Agricoltura del Senato
17:29di Alessandro Fadda
17:30presidente della provincia di Parma
17:32e di Michele Guerra
17:33sindaco di Parma.
17:34Alle 15.15
17:36interverranno Marcello Bonvicini
17:37presidente di Confagricoltura Emilia Romagna
17:39e a seguire Roberto Gelfi
17:41presidente di Confagricoltura Parma.
17:43Spazio poi alla tavola rotonda
17:46moderata dalla giornalista
17:47del Sole 24 Ore
17:48Michela Cappellini
17:49che dialogherà con Paolo Barilla
17:51vicepresidente del gruppo Barilla
17:53Francesco Mutti
17:54amministratore delegato di Mutti S.P.A.
17:56Michele Fochi
17:57general manager
17:58unit Castelli Ambrosi
17:59del gruppo Lacta Li
18:00e Massimiliano Gian Santi
18:02presidente nazionale di Confagricoltura
18:04al quale spetterà anche
18:05l'intervento conclusivo della giornata.
18:08L'assemblea è aperta a tutti i cittadini
18:10e a tutte le cittadine.
18:12Confagricoltura torna in piazza
18:14a Bruxelles
18:14per protestare
18:16contro l'attuale proposta
18:17di Futura PAC.
18:18Martedì 18 dicembre
18:20ci sarà anche una delegazione
18:21di Confagricoltura Parma
18:22con in testa il presidente
18:24Roberto Gelfi
18:25e il direttore
18:25Eugenio Zedda.
18:27L'attuale proposta di PAC
18:28sostiene Confagricoltura
18:30non risponde alle esigenze
18:31delle aziende agricole
18:32e taglia le risorse
18:34per il settore primario.
18:35Una riforma giudicata
18:36poco lungimirante
18:37ed esigua sotto il profilo del budget.
18:40Gli agricoltori europei
18:41si sono così dati appuntamento
18:43per il 18 dicembre a Bruxelles
18:44per una grande mobilizzazione
18:46insieme al Copacogeca
18:47in concomitanza
18:48con il Consiglio europeo.
18:50Confagricoltura
18:50chiede un forte correttivo
18:51alla proposta
18:52che, così com'è,
18:53è ritenuta inaccettabile.
18:55Serve una PAC forte,
18:56stabile,
18:57con un bilancio adeguato
18:58ma soprattutto
18:59con una struttura
19:00in grado di potenziare
19:01l'agricoltura del domani,
19:02garantire il futuro
19:03dell'Europa
19:04e dei suoi cittadini.
19:05Confagricoltura
19:06chiede regole chiare,
19:07semplificazione
19:08e reciprocità
19:09negli accordi internazionali.
19:11E termina qui
19:13la quarta puntata
19:14di Agricoltura e dintorni.
19:15Noi vi diamo appuntamento
19:16alla prossima
19:17che, come di consueto,
19:18è sabato
19:19alle ore 21
19:19sempre su 12TV Parma.
19:21Per chi volesse
19:22vedere le puntate precedenti
19:24può seguirle
19:24sul web
19:26o sull'app
19:27sempre di 12TV Parma.
19:28Buona fine settimana
19:30e buona continuazione
19:31con la programmazione
19:32della nostra rete.
19:33Grazie a tutti!
19:41Grazie a tutti.
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