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  • 2 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall'Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
- Ue, nuove risorse per promuovere progetti a zero emissioni
- Italia-Albania, intesa bilaterale sul turismo sostenibile
- Crisi climatica: Italia sempre più fragile
- Obesità e crisi climatica, un legame sempre più stretto
mgg/azn

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Novità
Trascrizione
00:00In questo numero del Tg Ambiente. Unione Europea, nuove risorse per promuovere progetti a zero
00:21emissioni. Italia Albania, intesa bilaterale sul turismo sostenibile. Crisi climatica,
00:28Italia sempre più fragile. Obesità e crisi climatica, un legame sempre più stretto.
00:37La Commissione Europea ha annunciato un finanziamento di 2,9 miliardi di euro a favore
00:42di 61 progetti tecnologici a zero emissioni nette. Le risorse provengono dal Fondo per
00:49l'innovazione utilizzando le entrate provenienti dal sistema di scambio di quote di emissione
00:54dell'UE. Le sovvenzioni fanno seguito a un primo invito a presentare proposte per tecnologie a
01:00zero emissioni nette, lanciato nel dicembre 2024, volto a rafforzare la leadership tecnologica
01:06dell'Europa e ad accelerare la diffusione di soluzioni innovative di decarbonizzazione.
01:12I progetti selezionati coprono 19 settori e 18 paesi. L'attenzione è rivolta alle industrie
01:19ad alta intensità energetica, alle rinnovabili e allo stoccaggio di energia, alla mobilità e agli
01:24edifici a zero emissioni nette, alla produzione di tecnologie pulite e alla gestione industriale
01:30del carbonio. I 61 progetti hanno il potenziale per ridurre in modo significativo le emissioni
01:37di gas a effetto serra, con un calo di circa 221 milioni di tonnellate di CO2 equivalente
01:43nel corso del loro primo decennio di attività. Un dato paragonabile alle emissioni annue di
01:499,9 milioni di automobili europee medie. Una riduzione che sosterrà direttamente l'obiettivo
01:56dell'UE di conseguire la neutralità climatica entro il 2050.
02:04Collaborazione rafforzata tra Italia e Albania per promuovere un modello di turismo sostenibile
02:09e questo è il fulcro dell'accordo firmato a Roma dalla ministra del turismo Daniela Santanchè
02:14e dal collega albanese Blendi Gonxia. L'intesa si inserisce nel quadro della cooperazione strategica
02:20definita dal protocollo siglato tra il presidente del consiglio Giorgia Meloni e il premier Edi Rama
02:26che individua il turismo sostenibile e diversificato come uno degli assi prioritari di collaborazione.
02:33L'accordo punta a sviluppare il potenziale turistico dei due paesi lungo tutto l'arco dell'anno,
02:38favorendo la valorizzazione congiunta del patrimonio culturale, dei territori rurali
02:43e delle pratiche agrituristiche. Particolare attenzione sarà rivolta alla promozione di modelli
02:49capaci di coniugare tutela ambientale, crescita economica e qualità dell'accoglienza.
02:54Nel confronto i due ministri hanno inoltre sottolineato il ruolo strategico delle destinazioni
02:59dell'area adriatico ionica e balcanica ribadendo la necessità di iniziative condivise.
03:05Al centro del dialogo anche i prossimi passi operativi legati alle proposte emerse
03:11nel forum sul turismo Italia-Balcani dello scorso luglio, con l'obiettivo di consolidare
03:17una rete regionale più competitiva e sostenibile.
03:20In Italia la crisi climatica non è più un'emergenza occasionale, ma una realtà quotidiana che
03:29nel 2025 ha mostrato tutta la sua forza. A fotografare la situazione è il nuovo bilancio
03:36dell'osservatorio Città-Clima di Lega Ambiente, realizzato con il gruppo Unipol. Nel corso
03:42dell'anno sono stati registrati 376 eventi meteoestremi, in aumento del 5,9% rispetto
03:49al 2024. È il secondo dato più alto degli ultimi 11 anni, superato solo dal 2023. A
03:56colpire di più sono stati gli allagamenti da piogge intense, danni da vento ed esondazioni
04:02fluviali, ma preoccupa soprattutto l'impennata dei fenomeni legati alle temperature record,
04:07quasi raddoppiati in un solo anno. Il nord Italia è l'area più colpita seguito da sud
04:13e centro, tra le città spiccano Genova, Milano e Palermo. A livello regionale guidano la classifica
04:19Lombardia, Sicilia e Toscana. Gli effetti si fanno sentire anche sui trasporti. Nel 2025
04:26infatti si contano 24 eventi che hanno causato blocchi e ritardi a treni e trasporto pubblico
04:33locale. Una fragilità che ha un costo elevatissimo. Secondo uno studio dell'Università
04:38di Manheim, nel solo 2025 i danni causati da caldo estremo, siccità e alluvioni ammontano
04:45a 11,9 miliardi di euro, destinati a salire fino a 34 miliardi entro il 2029 se non si interviene.
04:53Lega Ambiente denuncia una risposta ancora insufficiente. Mancano una governance nazionale
04:58efficace e l'attuazione concreta del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici,
05:03approvato ma privo delle risorse necessarie. Ancora fermo anche l'Osservatorio Nazionale
05:09sull'Adattamento, fondamentale per coordinare gli interventi sui territori. E poi c'è l'emergenza
05:15siccità. Nel sud Italia, in particolare in Sardegna, Sicilia e Puglia, aziende agricole e
05:20allevamenti sono in ginocchio, pozzi prosciugati, colture compromesse, acqua acquistata a costi
05:26insostenibili. In alcune aree si è dovuti ricorrere a irrigazioni di emergenza per salvare
05:32produzioni simbolo del territorio. A peggiorare il quadro è il caldo record. Secondo Copernicus,
05:38il 2025 sarà il secondo anno più caldo mai registrato e per la prima volta la media globale
05:44triennale potrebbe superare la soglia di 1,5 gradi. In Europa il cambiamento climatico ha già
05:51provocato oltre 16.000 morti in più durante l'estate. Non sono più a messi ritardi, avverte
05:57Legambiente, perché il tempo per rincorrere le emergenze è finito. Ora servono prevenzione,
06:03adattamento e scelte politiche concrete.
06:08Mangiare meglio non serve solo a stare in salute, ma può diventare anche una delle armi più efficaci
06:14contro la crisi climatica. A dirlo è una nuova revisione scientifica dell'Università di Bristol,
06:19che mette in relazione diretta alimentazione, obesità e impatto ambientale. Secondo lo studio,
06:26il sistema alimentare dominante, basato su cibi ultraprocessati ricchi di calorie ma poveri di
06:31nutrienti, non solo favorisce sovrappeso e malattie croniche, ma contribuisce in modo
06:36significativo alle emissioni di gas serra, al consumo di acqua e suolo, alla perdita di biodiversità
06:42e al peggioramento del benessere animale. I ricercatori ricordano che entro il 2035 una persona
06:49su due nel mondo potrebbe essere sovrappeso o obesa. Allo stesso tempo, la produzione di cibo
06:56è responsabile fino a un terzo delle emissioni globali, considerando l'intera filiera, dall'uso
07:01dei terreni agricoli alla lavorazione, dal trasporto fino al confezionamento. Un dato chiave
07:07dello studio riguarda la responsabilità individuale. L'obesità, sottolineano gli esperti, non è una
07:13scelta. Le persone, adulti e bambini, sono costantemente esposte a marketing aggressivo
07:19che promuove prodotti economici comodi e poco salutari. Per questo affidarsi solo alla forza
07:25di volontà non basta. Le soluzioni, secondo gli autori, devono essere sistemiche. Tra le
07:31proposte, tassare i cibi ultraprocessati e bevande zuccherate per rendere più accessibili
07:36gli alimenti sani, introdurre etichette chiare sui rischi per la salute, limitare il consumo di
07:42questi prodotti tra i più giovani e promuovere diete ricche di fibre e di cibi poco lavorati,
07:47riducendo quelli di origine animale. Perché, conclude lo studio, la salute delle persone
07:52e quella del pianeta sono ormai due facce della stessa medaglia.
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