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  • 2 giorni fa
ROMA (ITALPRESS) - In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall'Italpress in collaborazione con TeleAmbiente
- Orsi polari, il DNA si adatta al cambiamento climatico
- A Torino Poste Italiane spinge sulla transizione ecologica
- A Marcianise la svolta green di Haiki Metals
- Ecoansia, il peso psicologico dei cambiamenti climatici sui giovani italiani
mgg/azn
Trascrizione
00:00In questo numero del Tg Ambiente. Orsi Polari, il DNA si adatta al cambiamento climatico. A
00:21Torino, poste italiane spinge sulla transizione ecologica. A Marcianise, la svolta green di
00:28Aichi Metals, ecoansia, il peso psicologico dei cambiamenti climatici sui giovani italiani.
00:37Il destino degli orsi polari minacciati dal cambiamento climatico potrebbe passare dal
00:43loro stesso DNA. Una ricerca dell'Università di East Anglia ha scoperto che alcune regioni del
00:50genoma di questi animali mostrano un'aumentata attività di trasposoni, sequenze mobili capaci
00:56di modulare l'espressione di altri geni e influenzare l'adattamento. I ricercatori hanno analizzato
01:03campioni di sangue provenienti da due popolazioni della Groenlandia. Gli orsi del sud-est, esposti
01:09a temperature più alte e a un rapido ritiro del ghiaccio, mostrano un'attività maggiore
01:14di questi geni saltatori. Le sequenze coinvolte riguardano il metabolismo dei grassi, la resistenza
01:21allo stress da calore e l'invecchiamento. In pratica, aiutano gli orsi a sopravvivere
01:26in un ambiente più ostile e a far fronte alla scarsità di cibo.
01:31Si tratta di una strategia di adattamento ma non basta garantire il futuro della specie,
01:36avverte Alice Godden, autrice dello studio. Secondo le stime, entro il 2050 circa il 66%
01:43degli orsi polari rischia di scomparire se le temperature continueranno a salire. Lo studio
01:49apre nuove prospettive per la conservazione. Monitorare queste risposte genetiche potrebbe
01:55guidare interventi mirati per proteggere gli habitat e ridurre i fattori di rischio. Ma
02:00la lezione più chiara resta quella di sempre. Senza riduzione delle emissioni di carbonio
02:06e senza un impegno concreto contro il riscaldamento globale, il destino di questi maestosi predatori
02:12rimane estremamente fragile.
02:14A Torino, Poste Italiane accelera il suo percorso di sostenibilità. Le attività e gli immobili
02:22dell'azienda sono già più efficienti ed ecologici grazie a una serie di interventi
02:27sugli edifici e sui mezzi di trasporto. Si tratta di azioni che hanno un impatto reale
02:33sulla qualità dell'aria, sull'efficienza energetica e sulla vita quotidiana delle comunità.
02:38Stiamo eliminando delle vecchie caldaie e sostituendole con nuove pompe di calore.
02:43Abbiamo installato 40.000 corpi illuminanti LED e abbiamo anche installato i smart building
02:48che ci permettono di controllare da remoto i nostri uffici, con l'obiettivo, come abbiamo
02:53detto, di ridurre consumi ed emissioni. A tal proposito abbiamo anche installato 4 impianti
02:58di grandi dimensioni, come quelli che vediamo oggi, di una superficie totale pari a 15 campi
03:04da tennis. Questi impianti fotovoltaici ci permettono di ridurre di circa 118 tonnellate
03:10le emissioni di CO2 durante l'anno. Ma obiettivo ancora più importante, riusciamo a portare
03:15grazie alla flotta di auto elettriche e dei portalettere la posta a zero emissioni.
03:21Le particolari caratteristiche e gli allestimenti dei nuovi veicoli ad energia pulita, realizzati
03:27appositamente per poste italiane, aumentano la sicurezza per i conducenti e la capacità di carico.
03:32A Torino, poste italiane, sta viaggiando verso un modello sempre più green, mettendo a disposizione
03:39dei propri portalettere numerose auto elettriche, più di 40 furgoni elettrici, più di 100 tricicli
03:48elettrici e circa una trentina di quadricicli. Questi mezzi vengono alimentati attraverso delle
03:56conoline elettriche che sono state installate appunto nei vari centri di distribuzione di Torino.
04:02garantiscono la consegna e il recapito di corrispondenza ai pacchi in modo efficiente
04:10e a basso impatto.
04:13Aichi Metals è la divisione del gruppo Aichi Plus dedicata alla produzione di piombo e
04:19leghi di piombo da riciclo di batterie esauste a fine vita.
04:23Aichi Metals è un progetto di integrazione industriale sull'economia circolare, nel senso
04:28che noi siamo storicamente un'azienda che si occupava di trattamento dei rifiuti e con
04:32il progetto della transizione ecologica, cioè il passaggio dal trattamento dei rifiuti
04:37alla valorizzazione dei rifiuti trasformati in materie prime e seconde, abbiamo pensato
04:41di integrare la nostra storica presenza nel mondo della raccolta delle batterie al piombo
04:46e al litio con un'azienda industriale che si occupasse di trasformare quel piombo e quel
04:51litio in materie prime e seconde.
04:53Abbiamo previsto già per il prossimo anno 10 milioni di investimenti già approvati
04:57in consiglio, puntiamo ad arrivare a 30 milioni nei prossimi tre anni, non si può pensare
05:01di estrarre valore da un'azienda senza fare investimenti.
05:03Al centro della filosofia aziendale c'è l'ambiente, l'azienda ha scelto una soluzione innovativa
05:10e sostenibile, sviluppata insieme all'Università di Napoli Federico II.
05:15Il progetto nasce originariamente nell'ambito di un piano di caratterizzazione dovuto alla presenza
05:21di piombo nel terreno perché il piombo storicamente è un'attività inquinante e un certo tipo di conduzione
05:27dell'azienda aveva creato dei disagi all'area circostante perché il piombo trattato ha una
05:34ricaduta sul terreno e a fianco, quindi insieme alla provincia si era stabilito che avremmo
05:39dovuto fare una serie di interventi di caratterizzazione per mitigare l'effetto di inquinamento.
05:45Poi invece è diventato un fiore all'occhiello, oggi è diventato un simbolo del nostro modo
05:51di far convivere aziende di produzione e di trasformazione industriale con una realtà ambientale
05:56in cui si inserisce in modo autonomo.
06:00La visita di docenti e studenti dell'Ateneo Partenopeo conferma il valore scientifico e
06:05ambientale del progetto, esempio concreto di rigenerazione sostenibile in un sito industriale.
06:11Siamo qui per far conoscere ciò che abbiamo fatto nel recente passato, insomma quindi questa
06:17messa in sicurezza di un'area potenzialmente contaminata che è stata gestita da ricercatori
06:23universitari aventi diciamo differenti competenze e che quindi è stata messa in sicurezza dopo
06:29lo studio ovviamente di quella che è la geofisica, la geochimica e i processi che possono avvenire
06:36all'interno di un suolo potenzialmente contaminato.
06:38Cresce l'ansia tra i giovani italiani per il futuro del pianeta.
06:44Uno studio promosso da Greenpeace e Recommon con il supporto scientifico dell'Istituto
06:50Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management mette in luce quanto i cambiamenti climatici
06:56incidano sulla salute mentale e sulle abitudini quotidiane dei giovani.
07:00La ricerca evidenzia come la preoccupazione per il clima si trasformi spesso in vero e proprio
07:06disagio psicologico. Pessimismo sul futuro, senso di impotenza e mancanza di motivazione
07:11emergono come fattori chiave del malessere. I giovani del sud e delle isole risultano
07:17maggiormente colpiti rispetto a quelli del centro e del nord. I dati mostrano che l'ansia climatica
07:23influenza concretamente la vita quotidiana. Il 44% dei giovani segnala un impatto negativo sul
07:30proprio benessere psicologico, il 17% modifica le abitudini alimentari e di consumo e il 14%
07:37nota cambiamenti nelle relazioni sociali. Tra le emozioni più ricorrenti emergono
07:42preoccupazione e ansia per il futuro, rabbia e frustrazione e senso di impotenza e rassegnazione.
07:49Gli esperti avvertono che la crisi climatica non riguarda solo l'ambiente, ma si traduce in
07:54un effetto diretto sullo stile di vita, sulla capacità di concentrazione e sulla pianificazione
07:59del futuro dei giovani.
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