- 7 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall'Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
- Rigenerazione oli minerali usati, l’Italia batte Europa
- Per gli italiani la transizione energetica è una grande opportunità
- Verde urbano, il progetto "Riforestazione" fa tappa a Palermo
- Il Mar Mediterraneo è sempre più caldo, oltre 5° sopra la media
mgg/gtr/col
- Rigenerazione oli minerali usati, l’Italia batte Europa
- Per gli italiani la transizione energetica è una grande opportunità
- Verde urbano, il progetto "Riforestazione" fa tappa a Palermo
- Il Mar Mediterraneo è sempre più caldo, oltre 5° sopra la media
mgg/gtr/col
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NovitàTrascrizione
00:00In questo numero del Tg Ambiente, rigenerazione oli minerali usati, l'Italia batte l'Europa.
00:20Per gli italiani la transizione energetica è una grande opportunità.
00:25Verde Urbano, il progetto riforestazione fatta a Palermo.
00:30Il mar Mediterraneo è sempre più caldo, oltre 5 gradi sopra la media.
00:37Con il 100% della raccolta e oltre il 98% di rigenerazione, la filiera italiana degli oli minerali usati, guidata da Consorzio Conou,
00:48conferma ampiamente il proprio ruolo di leadership nel mercato europeo, dove la media è ferma al 61%.
00:54Lo afferma il rapporto di sostenibilità 2024 del Consorzio, presentato nel corso di un evento a Roma.
01:02Il report, per la prima volta certificato anche nell'analisi Life Cycle Assessment,
01:07sottolinea anche la crescita delle quantità raccolte, 188 mila tonnellate contro le 183 mila tonnellate del 2023.
01:16Nonostante il calo del 2% del mercato, grazie all'impulso dei concessionari a recuperare ovunque anche l'ultima goccia.
01:23Questo significa che nulla si è perso e nulla è stato bruciato o comunque utilizzato in maniera secondaria.
01:33Tutto è stato rimesso nel ciclo vitale dell'olio lubrificante.
01:38Questo ovviamente ci ha fatto risparmiare anche un sacco di emissioni nel ciclo alternativo,
01:42perché fare i lubrificanti che noi abbiamo fatto con un rifiuto richiederebbe prendere del petrolio,
01:48estrarlo, portarlo in Italia, raffinarlo e quant'altro.
01:50E questo ciclo alternativo evidentemente ha un contenuto di emissioni e un impatto sull'ambiente ancora peggiore.
01:59Tutto questo è un risultato di eccellenza in Europa, in Europa questi non sono i risultati,
02:03noi siamo sicuramente primi, ma largamente primi della lista, ed è il risultato anche di un modello made in Italy.
02:09In questo UNEM ovviamente è uno degli attori principali con gli associati di UNEM,
02:14ma anche UNEM si sta proponendo per cercare di avere nell'ottica della reindustrializzazione,
02:20del recupero quindi anche di siti come di stazioni di servizio, come di depositi,
02:25dei nuovi, delle nuovi siti dove sviluppare energie rinnovabili e opportunità per le energie per il futuro.
02:32Sul fronte economico-sociale nel 2024 il sistema Conou ha generato un impatto diretto di 73 milioni di euro,
02:40occupando oltre 1850 persone.
02:43Praticare la rigenerazione degli oli minerali usati da una parte può dare un contributo importante
02:51sull'ecome circolare, ma dall'altra da un grande contributo sulla riduzione della bolletta energetica del paese
02:57che deve essere abbassata spingendo in questa direzione e ovviamente continuando a investire sulle fonti politi
03:04per ridurre l'approvvigionamento energetico delle fonti fossili che arrivano dall'estero.
03:10Il problema delle comanzi è serio, c'è una definizione proprio dell'Associazione Americana di Psicologia
03:15che la definisce non come una patologia ma come un senso di disagio e preoccupazione per il futuro
03:20dovuto ai cambiamenti climatici, è un qualcosa di cui dobbiamo tenere conto all'interno della transizione circolare
03:25per fare in modo che l'azione legata proprio al motore dei giovani possa non subire una resa
03:30a casa proprio di tutta l'inerzia dovuta a questi problemi di natura psicologica
03:34che influenzano purtroppo in maniera negativa la salute mentale delle persone.
03:40La transizione ecologica fa bene all'ambiente, all'economia e ai cittadini.
03:45È questo il messaggio che arriva dall'ultimo sondaggio Ipsos presentato durante l'Ecoforum
03:51sull'economia circolare organizzato da Lega Ambiente, Kyoto Club e Nuova Ecologia.
03:56Per il 79% degli intervistati la transizione ecologica porta con sé benefici ed elementi positivi
04:03in particolare per il 34% è fondamentale per la salvaguardia del pianeta
04:08per il 24% è utile per abbassare il costo dell'energia e le bollette per famiglie e imprese
04:14per il 22% è il futuro.
04:17Le aziende che non lo comprendono prima o poi saranno fuori mercato
04:20e porterà ad avere prodotti migliori più sicuri per la salute.
04:24Cresce anche la fiducia nei green jobs con il 40% degli intervistati convinto che aumenteranno.
04:31Sul fronte energia gli italiani chiedono a gran voce più rinnovabili,
04:35il 47% vuole più incentivi, il 36% procedure più snelle per realizzare gli impianti.
04:42E sul nucleare? Una bocciatura sonora.
04:44Il 91% non vuole centrali vicino casa giudicate troppo costose e con benefici troppo lontani nel tempo.
04:52Dall'Ecoforum arrivano anche tre proposte concrete al governo.
04:57Velocizzare gli iter per impianti di riciclo,
05:00semplificare le regole per il riuso dei materiali
05:02e rafforzare i controlli ambientali contro l'illegalità.
05:06L'economia circolare è un'eccellenza italiana e crea lavoro,
05:10innovazione e risparmi per tutti, dice il presidente di Lega Ambiente Stefano Ciafani,
05:15a cui fa eco il vicepresidente del Chioto Club Francesco Ferrante,
05:19che sottolinea, altro che crisi del green, le aziende più sostenibili sono sane,
05:24crescono e danno futuro all'economia italiana.
05:27Il messaggio è chiaro, gli italiani la transizione ecologica non la vedono come un problema,
05:32ma come una grande opportunità.
05:37Dopo il lancio nazionale a Roma, tappa a Palermo per riforestazione,
05:41progetto promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
05:45con il sostegno di Axpo Italia e Palsì Luce e Gas.
05:49L'iniziativa, che rientra nella missione 2 del PNRR,
05:53ha l'obiettivo di sensibilizzare le comunità locali sull'importanza del verde urbano
05:57come strumento di adattamento ai cambiamenti climatici,
06:01miglioramento della qualità della vita e rigenerazione ecologica.
06:04È un progetto che utilizzerà una piattaforma fatta di strumenti,
06:09tra cui un index che ci consentirà di misurare quella che è la consapevolezza
06:14dei cittadini italiani rispetto alle tematiche e alla sensibilità del verde urbano.
06:19In secondo luogo poi ci sarà un progetto per andare ad accompagnare i giovani
06:26verso questa educazione rispetto alle tematiche green che faremo nelle università.
06:32Stiamo lavorando insieme a una start-up che si chiama Super Urbanity
06:36per mettere tutte le informazioni, quindi dare uno stato avanzamento dei lavori
06:42di questo progetto biennale rispetto a quelle che sono le piantumazioni
06:45che verranno fatte su tutto il territorio italiano.
06:48Sono coinvolti 14 in tutte le aree metropolitane del paese,
06:5221 milioni di cittadini interessati, 4,5 milioni di ettari di territorio,
06:58pari al 16% del territorio nazionale.
07:011.268 comuni.
07:04Sono numeri per certi versi impressionanti ma affascinanti
07:07perché questa misura del PNR ci mette in contatto con degli esseri viventi,
07:12gli alberi a cui diamo vita e dai quali avremo di nuovo vita.
07:16L'obiettivo per Palermo è la piantumazione di oltre 370.000 piante
07:21su un'area dislocata tra sette comuni,
07:23Marineo, Belmonte e Mezzagno, Corleone, Contessa e Entellina, Bisacquino, Gratteri e Isnello.
07:30Nel rispetto della logica che ispira l'intero piano,
07:33vedrà protagonisti alberi adeguati all'ecosistema locale.
07:37Il governo Schifani, su mia proposta,
07:39ha già messo nella scorsa finanziaria una misura molto simile
07:43che riguarda la possibilità di fare parchi urbani e polmoni verdi dentro le città.
07:47L'idea è appunto quella di creare all'interno della città
07:51dei parchi urbani, dei polmoni verdi, degli orti urbani,
07:55evitare che queste aree siano degradate e siano lasciate anche a rischio incendi
08:01e dare l'opportunità anche a dei bambini, a delle famiglie,
08:05di poter godere del verde dentro la città.
08:09Chiaramente manutenzionare il verde, curare il verde, ripiantare piante,
08:13sostituendo alle piante che sono state piantate decenni fa,
08:16chiaramente con criteri non adeguati, è una sfida difficile.
08:20Ma è una sfida che stiamo lavorando in questa direzione
08:22e credo che la vinceremo.
08:27Nel Mar Mediterraneo è in corso un'ondata di calore marino
08:30senza precedenti per il periodo.
08:33In alcune zone le acque hanno toccato addirittura 5 gradi in più
08:36rispetto alla media stagionale, come mostrano i dati satellitari
08:40del Servizio Europeo Copernicus.
08:43Il colore predominante è il rosso scuro,
08:45che simboleggia l'elevata temperatura delle acque.
08:48Tra le aree più colpite, il Mar Tirreno,
08:51il Mar Mediterraneo Orientale e il Mar delle Baleari.
08:54Numeri impressionanti arrivano anche dalla Baia di Malaga, in Spagna,
08:59dove l'acqua, che di solito a giugno è intorno ai 18 gradi,
09:02è salita fino a 25,7 gradi.
09:05E la situazione, avvertono gli esperti, peggiora giorno dopo giorno.
09:09Le conseguenze non sono solo sott'acqua.
09:12Più il Mediterraneo è caldo, più si carica di energia,
09:15che poi verrà restituita.
09:16Un mare più caldo significa eventi meteorologici estremi,
09:20come tempeste e nubi fragili sempre più violenti,
09:24ma anche problemi diretti per l'ambiente e l'economia.
09:27Fioriture algali, morie di cozze e acciughe in fuga verso acque più fredde
09:31mettono a rischio la pesca e il turismo.
09:34Ma non è tutto.
09:35I nostri mari si stanno popolando di specie aliene invasive,
09:39mai viste prima o fino a poco tempo fa rarissime.
09:42Dagli ormai famosi granchi blu alle meduse urticanti come la caravella portoghese,
09:48fino ai pesci scorpione e pesci coniglio, dotati di spine velenose.
09:52Il mar Mediterraneo è diventato un vero hotspot del cambiamento climatico
09:56e il messaggio degli scienziati è chiaro.
09:59I rischi non sono più futuri, ma già presenti e riguardano tutti noi.
10:03I rischi non sono più futuri, ma già presenti e riguardano tutti noi.
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