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  • 20 ore fa

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Trascrizione
00:09Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:15della Gazzetta di Parma. La realtà virtuale entra nel monastero di San Paolo. Attraverso
00:22un visore speciale è possibile viaggiare nel tempo dalla Parma di epoca romana fino
00:28al 1500. A illustrarci il progetto sono Francesco Francesconi, storico dell'arte di Archeovea
00:35Impresa Culturale e Filippo Fontana, archeologo sempre di Archeovea Impresa Culturale. Benvenuti.
00:41Ciao Sabrina, grazie. Grazie Sabrina, buongiorno. Francesco avete realizzato questo progetto
00:47insieme ad altri partner e questo progetto rappresenta il primo approccio multimediale ai capolavori
00:54parmensi del Correggio. Vuoi raccontarci quali sono le finalità? Il progetto è stato voluto
01:01dal Comune di Parma, l'assessorato Cultura e Turismo, grazie al contributo di Fondazione
01:06Cari Parma e Regione Emilia Romagna in collaborazione con il monastero benedettino di San Giovanni
01:11Evangelista e l'Agenzia del Demanio. Rientra in quella che è la mostra Correggio 500 e noi
01:18di Archeovea Impresa Culturale ci siamo occupati del coordinamento della parte scientifica legata
01:23alla realizzazione di questa installazione video, lo sviluppo vero e proprio in termini
01:28digitali è stato invece realizzato da Publix, Impresa Culturale e Creativa. L'idea del video
01:34è quella di una sorta di macchina del tempo che permette all'osservatore di partire dalla
01:40Parma di epoca romana, quindi di trovarsi di fatto all'esterno delle mura della città
01:46e il punto di vista è proprio quello della Camera di San Paolo e in una sorta di time
01:51lapse il paesaggio attua delle modificazioni fino ad arrivare al Cinquecento. Nella seconda
01:56parte invece ci sono interazioni appunto tra l'osservatore Correggio e l'abbadessa
02:03Giovanna Piacenza. Ecco Filippo, con la realtà virtuale è possibile scoprire che cosa sorgeva
02:11nel luogo dove adesso appunto troviamo il monastero di San Paolo, vero? Esatto, l'installazione
02:18ci ha permesso nelle fasi di studio e di raccolta del materiale di dare anche comunicazione di
02:27alcuni dati inediti sulla topografia della città antica in un'area come quella dove poi
02:34sorgerà il monastero di San Paolo, estremamente interessante, siamo alle propaggini nord della
02:41città romana in un luogo dominato all'epoca da quitrini e canali che lentamente viene inglobato
02:51nella città, nella costruzione del circuito morario e diventa parte integrante del tessuto
03:02urbano. I resti di queste emergenze archeologiche sono tuttora visibili alla Pinacoteca Stuart,
03:10sono musealizzati e rappresentano uno sguardo sulla città antica che attraverso il visore
03:17è possibile vivere in prima persona, ecco, come se guardassimo la città nel secondo secolo
03:24avanti Cristo, ecco. Francesco, sempre grazie al visore lo spettatore può vedere il Correggio
03:33e la badessa Giovanna Piacenza che si rivolgono a lui. La seconda parte del video invece è appunto
03:39dedicata a delle interazioni fra l'osservatore, il Correggio e la badessa Giovanna Piacenza all'interno
03:46della camera che viene man mano affrescata dal Correggio. Ovviamente l'idea del prodotto
03:51era quello di rivolgersi a un pubblico generalista e abbiamo basato la costruzione dello spazio
03:57e le iconografie su un dipinto ottocentesco di Giorgio Scherer che si trova in Galleria Nazionale
04:06Parma. Abbiamo quindi fatto un piccolo studio iconografico per creare un'ambientazione che
04:12fosse diciamo coerente e filologica con le testimonianze del passato. Il Correggio racconta
04:20un po' quella che è la sua formazione e l'affresco, la badessa racconta l'importanza della commissione,
04:26il significato che ha avuto per lei e per il monastero riuscire a commissionare al Correggio
04:32questa opera molto importante. L'ultima interazione è di nuovo con il Correggio che mostra all'osservatore
04:38l'affresco completato e l'idea ovviamente che abbiamo noi della digitalizzazione è un qualcosa
04:45che non sia totalizzante dell'esperienza ma sia uno strumento che permette in qualche modo
04:49di arricchire l'esperienza per poi andare a vedere l'opera reale che si trova a poche sale
04:55dall'installazione. Quindi una digitalizzazione che non toglie nulla alla fruizione dal vivo dell'opera
05:01ma crea diciamo un'esperienza in più che va a integrarsi con la visione dal vivo degli affreschi.
05:08Ecco la mostra chiuderà il 31 di gennaio. Quali sono le prospettive future di questa installazione?
05:15Allora noi stiamo dialogando con il Comune per cercare di dare una futuribilità a questo strumento
05:22che appunto crediamo possa essere un'integrazione del percorso di visita all'interno del complesso
05:27di San Paolo. Vedremo ci sarà probabilmente la possibilità di avere dei visori quindi lasciare
05:34una piccola postazione. Attualmente i visori sono 20 quindi insomma un'installazione molto
05:39più ampia che può ospitare anche grandi gruppi. A livello futuro invece magari lasciare
05:45una piccola installazione video immersiva e magari affiancarla a un grande monitor in cui
05:50questo video possa andare diciamo in loop e mostrare ai visitatori questo viaggio nel tempo
05:58che parte dall'epoca romana e arriva appunto fino al Cinquecento.
06:02Bene, io ringrazio Filippo Fontana e Francesco Francesconi di Archeobè Impresa Culturale
06:09e vi do appuntamento alla settimana prossima con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
06:22Grazie a tutti.
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