00:08Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:14dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Dal dadaismo alla trans-avanguardia,
00:20116 opere di 93 tra i maggiori artisti del Novecento sono esposti nella mostra Contemporanea,
00:27capolavori dalle collezioni private di Parma, allestita al Palazzo del Governatore fino al prossimo 21 luglio.
00:35Un progetto dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, curato dalla storica e critica d'arte
00:40Simona Tosini-Pizzetti, attraverso la produzione di Solare Sfondazione delle Arti. Un percorso
00:47espositivo straordinario, reso possibile grazie alla generosità di una trentina di collezionisti
00:52privati del nostro territorio, che hanno prestato temporaneamente le loro opere per offrirle al
00:58piacere degli occhi di tutti. Cento anni di storia dell'arte contemporanea italiana internazionale,
01:04narrati attraverso capolavori di Picasso, Marcel Duchamp, Marc Chagall, Giorgio De Chirico, Otto Dix,
01:12Victor Browner, Man Ray, Giorgio Morandi, Lucio Fontana, Corrad Marcarelli, Mario Schifano, Cunellis,
01:22Michelangelo Pistoletto e molti altri. Scopriamo allora le 22 sezioni della mostra contemporanea
01:28insieme alla sua curatrice, Simona Tosini-Pizzetti.
01:32Credo che sia un percorso attraverso il dolore, che non è poi, ripensandoci, proprio tipico solo
01:39dell'arte contemporanea, perché se pensiamo anche all'arte antica, fatta di crocifissi,
01:44di passione, ma c'è sempre un'idea che ci sarà la resurrezione, invece nell'arte
01:49contemporanea no. Già dall'impostazione della mostra io ho chiamato i due futuristi e Otto Dix
01:59gli antecedenti, perché in realtà il percorso si snoda nel dolore, in un dolore che è quasi
02:06sempre legato alla guerra. Negli antecedenti vediamo i futuristi che, come è noto, ci credevano,
02:12credevano ancora nel valore dell'eroismo e che quelle scoperte scientifiche che erano state fatte
02:19in quel momento sarebbero servite per valorizzare proprio questa idea che c'era qualche cosa di positivo
02:28persino nella guerra. Dopo la prima guerra mondiale, quella guerra terribile di Trincea,
02:34vediamo che cosa gli espressionisti tedeschi, in primis appunto Otto Dix, hanno saputo manifestare
02:41in queste immagini così potenti che orrore era stato alla guerra. E così il nostro percorso
02:47prosegue dopo la seconda guerra mondiale ai noi, dove si incrociano due concetti, la guerra
02:53e delle scoperte scientifiche straordinarie. E queste scoperte vengono usate per la distruzione
03:00ed è lì che veramente l'uomo da creatura privilegiata al centro dell'universo diventa
03:07veramente come aveva scritto Flavio Caroli, carne da macelleria, cioè non c'è più nulla
03:13da salvare. E quindi parte questa stagione molto ben rappresentata in mostra che è l'informale
03:22europeo. A parte che c'è anche una sala dove ancora prima dell'informale, ma nello stesso
03:28periodo, negli anni 50, abbiamo autori come Music, che aveva vissuto sulla propria pelle
03:33Dachau nel campo di concentramento e che si mostra con una poesia che però è piena di questo
03:42dolore sofferto. Oppure è un capolavoro di Marino Marini, che è cavallo con cavaliere,
03:48dove il cavaliere è un bambino che sta per perdere completamente il controllo, esprimendo
03:54di grignare i suoi dentini un dolore pieno ed assoluto, che va proprio al di là anche di certi
04:01capolavori di Marini dove lui cercava di esprimere il tentativo dell'uomo di dominare la propria
04:07storia. Lì non la domina più, cade, è destinato a cadere tragicamente. Ecco, e poi ci sono dei
04:14momenti dove ci sono parentesi, no? Poi nel secondo dopoguerra c'è il piano marcia, la
04:20ricostruzione, l'uomo va sulla luna. Ed ecco che da questo ottimismo nasce lo spazialismo e
04:28anche di nuovo l'arte astratta. Sappiamo che l'arte astratta, proprio con l'idea della
04:36misurazione, della capacità di misurare, di controllare dell'uomo, ritorna parallelamente
04:42allo spazialismo, ma è una parentesi breve perché poi avremo di nuovo l'arte povera
04:47e altre connotazioni artistiche che portano sempre verso questa forma in fondo dolorosa.
04:55È stato veramente entusiasmante perché ho trovato delle persone particolari, veramente
05:02appassionate, persone molto colte e anche consapevoli di quello che avevano acquistato
05:09e di che valore aveva quello che avevano acquistato. Perché credo che ci sia una grande
05:14differenza tra chi colleziona arte per arredare le proprie case e chi invece la colleziona con
05:24la consapevolezza di quello che è l'arte contemporanea, che sa che l'arte contemporanea, e lo vediamo
05:32anche dalle performance, dalla body art, vuole comunicare dei messaggi, dei messaggi anche
05:39sociali importanti o politici, ambientali, dei temi che stanno più a cuore a tutti noi e
05:46quindi credono nella necessità di poter fare partecipare anche gli altri di quello che hanno
05:53in casa ed è per questo che ho trovato anche un grande entusiasmo da parte loro nel prestare
05:58le loro opere. Importantissimo a mio avviso avere a Parmedon estertamente cosa da poco
06:04Fontaine di Duchamp, sono 12 esemplari e gli altri 11 sono tutti in grandi musei e credo
06:12che sia molto importante la sua presenza perché sembra un monito a chi entra in mostra e che
06:19ci voglia dire attenzione da adesso dovrete approcciare l'arte più col pensiero e con la vostra
06:25reazione emotiva quasi psichica che con la riconoscibilità e questo credo che sia una
06:30chiave di lettura fondamentale. Poi sulla parete dietro Fontaine abbiamo tre capolavori surrealisti,
06:40le consolateur di De Chirico che si confronta con un altro personaggio di Browner molto emblematico
06:47e un'opera di Sebastian Matta e abbiamo proprio le tre tipologie di surrealismo, quello più
06:55legato al sogno, all'ambiente onirico tipicamente freudiano e in Browner invece c'è questa figura
07:06più scomposta con simboli quasi spiritisti che ci riportano ad archetipi dell'inconscio collettivo
07:14junghiano. Ringrazio la storica e critica d'arte Simona Tosini-Pizzetti e vi do appuntamento
07:19alla settimana prossima con nuovi approfondimenti e interviste dedicate alle iniziative della Gazzetta
07:25di Parma.
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