00:08L'arte urbana lascia le strade ed entra nei musei, guardata con attenzione e rispetto dal mercato di settore.
00:17E a narrare la street art revolution è la nuova mostra allestita Palazzo Tarasconi e visitabile fino al prossimo 2
00:26marzo.
00:26Un viaggio tra le provocazioni e le opere dei maestri della street art.
00:32Ne parliamo oggi a Gazzetta Club con Luca Bravo, direttore artistico della mostra.
00:38Ciao Luca, benvenuto.
00:39Ciao, migliore introduzione non me l'hanno mai fatta, quindi complimenti.
00:43Luca, che cosa racconta la mostra Street Art Revolution?
00:49Beh, Street Art Revolution va al di là del concetto statico, teorico di mostra d'arte a cui siamo abituati.
00:56È un vero e proprio viaggio sensoriale che racconta sogni, leggende, ideologie di intere generazioni e ne definisce anche le
01:05contraddizioni.
01:06Abbiamo avuto l'ambizione di raccogliere i più grandi street artist al mondo
01:13e suddividerli non solo cronologicamente ma anche geograficamente.
01:20Da Kate Haring a Obey, a Banksy, a Black Lerat, a Jeff Aerosol, a Mr. Brainwash, a Vils,
01:29quindi sono solo pochi dei numerosi street artists ospitati a Palazzo Tarasconi
01:34e il nostro obiettivo è stato andare un pochino più in là, raccontare tutto ciò che c'è dietro al
01:40movimento street,
01:42che già chiamo movimento, e abbiamo suddiviso Palazzo Tarasconi in quattro linee di metropolitana,
01:50M1, M2, M3 e M4, per facilitare il pubblico anche in un gioco appagante
01:55quando si passeggia all'interno di questi affascinanti sotterranei di Palazzo Tarasconi.
02:00Luca, tu sei un collezionista di arte urbana, che definizione daresti alla street art?
02:08Sì, questa è una domanda che molti declinerebbero per evitare di cadere in dialettiche, di ideologie, di movimenti.
02:17Io invece prendo posizione, la prendo netta, per me la street art è un vero e proprio movimento,
02:22un movimento fatto dagli street art, forse il movimento più longevo e l'ultimo movimento a cui stiamo assistendo,
02:29che parte dalle strade, parte dal basso e oggi è litigato, apprezzato e collezionato da tutti,
02:34da musei, gallerie d'arte e definisco lo street artist anche, per me lo street artist è il più grande,
02:44disobbediente,
02:45filosofo dell'arte, che è nella disobbedienza che conquista il mondo, conquista tutti noi.
02:49E poi aggiungo anche che oltre ad essere disobbediente vuole non piacere a chiunque
02:54e questa sua personalità crea fascino virale in tutto il mondo, conquistandoci, conquistando masse, ideologie.
03:01E poi è la stessa definizione, vado ancora più in là, di arte che io utilizzo spesso.
03:05L'arte è uno strumento, l'arte è uno strumento di comprensione di cosa, del mondo e di noi stessi.
03:12Immaginiamo di percorrere idealmente la mostra.
03:16Iniziamo con le merili di Andy Warhol.
03:20Sì, beh, abbiamo voluto iniziare con Warhol in modo provocatorio.
03:24A mio parere non si può iniziare una mostra di sulle street art senza le basi,
03:29da dove nascono alcuni elementi mutuati da tutti gli street artist, no?
03:33Dal simbolismo alla viralità, alla ripetizione seriale di un'immagine che è iniziata da Warhol.
03:40Warhol stesso ha iniziato facendo cosa?
03:43Concependo l'arte come mezzo di critica sociale e quindi attaccando il sistema di cui lui stesso fa parte.
03:50Tutti elementi che poi sono stati appresi, veicolati e comunicati da tutti gli street artist, se ci pensate, no?
03:57Il graffitismo cosa fa? Ripete compulsivamente il nome, il tag.
04:01Lo street artist ripete ossessivamente un'immagine sui muri, su carta e poi su tela, per renderla poi immortale.
04:10E tutto questo nasce da Warhol.
04:13E qui abbiamo quindi i soggetti poi più iconici di Warhol, dalle Merlin, al Campbell's Soup, all'Anders and Gentlemen,
04:18eccetera.
04:20Procedendo troviamo un'opera di grande valore, un'opera che un tempo si trovava nel negozio di Elio Fiorucci a
04:27Milano.
04:28Di che cosa stiamo parlando?
04:30Sì, posso già sottolineare che siamo di fronte all'opera più prestigiosa della mostra,
04:35un'opera che da sola vale il prezzo del biglietto.
04:38E' il famoso Fiorucci Wall di Kate Herring, uno spray painting di quasi due metri,
04:44collocato in una stanza buia appositamente, perché è una vernice fluo,
04:49che è il frutto della collaborazione di tre personaggi straordinari,
04:53Andy Warhol, Kate Herring e Elio Fiorucci.
04:57E' un incontro tra arte, moda, pop art e street art.
05:02Veniamo alla stanza dedicata alla stencil art, dove naturalmente non poteva mancare Banksy.
05:08Sì, beh, questa è una stanza che da sola vale una visita,
05:12è una stanza dedicata non solo a Banksy, perché tutti associano la stencil art a Banksy.
05:17Noi siamo andati un po' più in là, abbiamo esposto colui che ha ispirato, tra virgolette, Banksy per sua stessa
05:24emissione.
05:24Banksy ha dichiarato al mondo, io credo di dipingere qualcosa di originale
05:30e poi scopro che l'ha fatto già Black Lerat vent'anni prima.
05:35E qui abbiamo addirittura quattro pezzi unici di Black Lerat,
05:38vicino ai pezzi di Banksy, vicino ai pezzi di Jeff Aerosol.
05:43Ecco, la mostra raccoglie opere di nomi davvero importanti.
05:48Che consiglio vuoi dare a chi visiterà la mostra?
05:52Il mio consiglio è quello di pensare di meno e sentire di più.
05:58E quindi il mio obiettivo come direttore artistico è quello di dare qualche chiave di lettura in più
06:04e permettere al pubblico di passare da partecipante passivo a partecipante attivo.
06:10Quindi andare a di là di quello che i nostri occhi vedono in un'immagine, in una Marilyn,
06:15in un Einstein di Mr. Brainwash per entrare nell'etica.
06:19Quindi questo passaggio inequivocabile, necessario, che va fatto per uscire arricchiti da questa mostra.
06:25Il passaggio dall'estetica all'etica.
06:28Perché poi tutti questi grandi artisti, prima di essere grandi artisti, sono dei grandi pensatori.
06:34Quindi abbiamo questo dovere morale, quello di andare un pochino a di là del concetto del mi piace o non
06:38mi piace,
06:39o della dialettica che una volta l'arte costava perché valeva e oggi vale perché costa.
06:44Quindi usciamo da queste dialettiche e per un'oretta nella passeggiata di Palazzo Tarasconi tendiamo a ragionare.
06:51Il mio obiettivo è quello di farvi ragionare un po' meno, lasciatevi andare.
06:57Voglio che usciate con un'emozione diversa, quelli di essere figli di un'esperienza emozionale.
07:03Questo è il mio obiettivo.
07:04Luca, perché una mostra così importante sulla street art a Parma?
07:11Bellissima domanda.
07:12È da anni che parlo con il proprietario di Palazzo Tarasconi, Corrado Galloni,
07:18di organizzare qualcosa di diverso per Parma, qualcosa che lascia il segno,
07:22una mostra che possa scuotere il pubblico e così è stato.
07:27Considero Parma una città pronta ad accogliere un evento di portata internazionale di questo tipo,
07:33anche perché fino ad oggi a Palazzo Tarasconi si erano realizzate solamente mostre monografiche.
07:38Oggi questa è una mostra collettiva che va a raccogliere tutti i più grandi street art artist del pianeta.
07:45Le abbiamo organizzate in relativamente poco tempo, ma come dico sempre,
07:50se dai tutto te stesso in un progetto, poi la vita guida il posto tuo.
07:54I consigli che ho dato a tutti i miei colleghi sono stati quelli di
07:58o sognate in grande o non sognate per niente.
08:01Bene, allora io ringrazio Luca Bravo, direttore artistico della mostra Street Art Revolution.
08:08Vi ricordo che la mostra è aperta fino al prossimo 2 marzo.
08:11Vi do appuntamento alla settimana prossima con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
08:28Grazie.
08:28Grazie.
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