00:10Benvenuti a Gazzetta Club, l'appuntamento con interviste e approfondimenti dedicati
00:15alle iniziative della Gazzetta di Parma. Oggi parliamo di botanica e di come è cambiato
00:20nei secoli il nostro rapporto con le piante e come noi le rappresentiamo. Oggi vi presentiamo
00:26Impronte, Noi e le piante. La nuova mostra è ingresso gratuita, aperta fino al prossimo
00:32primo aprile, ospitata al Palazzo del Governatore e realizzata dall'Università di Parma con
00:37il Comune di Parma, il sostegno della Fondazione Cari Parma, Gruppo Chiesi e Gruppo Davines.
00:44Dall'erbare di fine Quattrocento alle riproduzioni realizzate con le più moderne tecnologie,
00:50una affascinante esplorazione tra bellezza e meraviglia nel mondo della botanica. E a guidarci
00:56è il professor Renato Bruni, direttore scientifico dell'Orto Botanico di Parma.
01:00Questa mostra nasce in un momento particolare, soprattutto dalla vita dell'Orto Botanico.
01:06L'Orto sta avviando il suo processo di ristrutturazione, l'Orto cambierà e volevamo come Università
01:13iniziare ad anticipare i temi che l'Orto svilupperà, iniziare a raccontare alla città di cosa si parlerà
01:19dell'Orto, come se ne parlerà e iniziare a portare un po' a galla, iniziare a mostrare anche
01:25dei piccoli tesori che la città ha creato, ha custodito e che spesso i cittadini non
01:30hanno avuto modo di osservare, fruire ed ammirare. Una pianta è un organismo sul quale nel corso
01:37dei secoli abbiamo cambiato parere, cambiato prospettiva di osservazione molte volte. La
01:44mostra ha un andamento cronologico, descrive come a partire dal Quattrocento, dal Cinquecento
01:49fino ad arrivare ai giorni nostri. L'uso di determinate tecniche, l'uso di determinati
01:55modi di studiare le piante ci ha permesso di passare da una prospettiva molto utilitaristica,
02:00le piante ci interessano perché ci danno qualcosa di utile alla nostra vita, ha una prospettiva
02:06più naturalistica, le piante ci interessano perché sono cittadine del mondo come noi, abbiamo
02:12interesse a catalogarle, a scoprirle, a descriverle e infine nell'epoca più moderna abbiamo iniziato
02:18a scoprire che questi organismi sono molto interattivi, sono molto sensibili all'ambiente,
02:23abbiamo scoperto quali sono le loro esigenze e dovremmo anche cercare di capire come riuscire
02:29a rispettare i bisogni di questi organismi che tanto danno anche la nostra vita. Nella
02:34mostra abbiamo creato due zone separate a Palazzo del Governatore, una dedicata a tutto ciò che
02:40potremmo definire figurativo, legato ai disegni, legato alle stampe, legato all'illustrazione,
02:46tutto ciò che l'uomo ha creato con le sue mani riproducendo quello che vedeva con i suoi
02:51occhi. Sono in questo caso delle immagini sicuramente anche molto belle da vedere, molto
02:56eleganti e nel corso del tempo però questa soluzione è stata gradualmente non dico sostituita
03:03ma integrata con ciò che la tecnologia ci ha permesso di fare. La tecnologia ci ha permesso
03:09di osservare quello che i nostri occhi non vedono, le piante che si muovono ma con una velocità
03:15che i nostri occhi non riescono a percepire, le piante che hanno particolarità al loro
03:20interno, nei loro tessuti, nelle loro cellule, le piante che hanno strategie di adattarsi al
03:24mondo che i nostri occhi da soli non possono percepire.
03:28Le erbacce, le vagabonde, le piante infestanti sono spesso lo spauracchio di chi gestisce un
03:36giardino, di chi gestisce un orto. In realtà per chi studia le piante, per i botanici non ci
03:42sono piante belle, piante brutte, piante utili e piante inutili. Tutte le piante hanno
03:47lo stesso lo stesso tipo di valore. Nella mostra abbiamo voluto illustrare, presentare un particolare
03:55atlante che è stato realizzato negli anni sessanta del secolo scorso e serviva a riconoscere
04:02le piante che dovevano essere eliminate dal diserbo, soprattutto in ambito ferroviario, sulle
04:07massecciate delle ferrovie. Luigi Gardoni era alla metà dell'Ottocento lo speziale, il
04:13farmacista che gestiva l'antica farmacia di San Giovanni, quella posta dietro al Duomo, una
04:19delle farmacie più antiche d'Italia. Gardoni ha inserito in questa sua raccolta anche ciò
04:26che vendeva in farmacia, i ritagli dei giornali con le pubblicità dei prodotti per la salute
04:32venduti a quel tempo, manoscritti in cui descrive gli utilizzi delle piante e tanti
04:39oggetti derivati dalle piante. Quello che è l'erba e il Gardoni è una specie di capsula
04:44del tempo, ci fa tornare nella Parma di Maria Luigia, nella Parma di metà ottocento e scoprire
04:50che rapporti avevamo con le piante. Si scopre anche che erano in città alcuni utilizzi delle
04:56piante, ad esempio come coloranti in pasticceria, che sono andati poi persi, sono andati smarriti.
05:01In questo senso si sta facendo una catalogazione, una trascrizione di tutti i materiali del Gardoni
05:06e iniziare a sporgli, a mostrare, significa anche far vedere così un piccolo tesoro che
05:11la città ha e che non ha mai valorizzato a dovere. Abbiamo scoperto questi funghi all'interno
05:17dell'orto botanico e si tratta di una collezione di circa 100 modellini di cera che Maria Luigia
05:23ha fatto arrivare da Vienna per donarli all'orto botanico. La loro funzione era quella di aiutare
05:29e chi doveva imparare a riconoscere i funghi commestibili e i funghi velenosi. Nel caso
05:35dei funghi questo è particolarmente importante non solo perché sappiamo che il rischio di
05:39intossicazione è elevato, ma anche perché i funghi perdono rapidamente le loro caratteristiche,
05:45ciò che ne permette il riconoscimento. E al tempo, quando le macchine fotografiche non
05:50c'erano, i modellini erano l'unico strumento per poter fare questa operazione.
05:54La tecnologia nel corso degli ultimi anni ha permesso di stravolgere l'immagine che avevamo
05:59di una pianta. Abbiamo iniziato a utilizzare nel campo dello studio dei vegetali tante tecniche
06:05che fanno parte dell'ambito biomedico. Sono le stesse tecniche che si usano negli ospedali
06:10per individuare le nostre malattie, per descrivere il corpo umano, che applicate alle piante ci
06:15hanno permesso di scoprire quanto questi organismi siano sensibili all'ambiente circostante,
06:22quanto siano capaci di rispondere ai cambiamenti di temperatura, alle interazioni con i patogeni,
06:28alla presenza di certe sostanze all'interno del suolo e ci hanno permesso di capire come
06:34abbiano delle strategie molto sofisticate per rispondere a questo tipo di sollecitazioni.
06:40Quella parte di mostra racconta di tutte le esigenze che abbiamo scoperto, essere presenti
06:48nelle piante e di come si tratti di organismi molto più sofisticati di quanto credevamo
06:54un tempo.
06:55Ringrazio il professor Bruni e tutti voi che ci avete seguito. La puntata di oggi è disponibile
07:01sull'app di 12TV Parma dove è possibile vedere tutti i programmi in diretta e on demand.
07:08Per chi vuole essere in maniera aggiornato sull'iniziativa di Gazzetta Club può registrarsi
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07:20la settimana prossima con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
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