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Trascrizione
00:08Ben tornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:14dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Per oltre 500 anni è stata nascosta,
00:21protetta da un'intercapedine muraria, nella cripta della nostra cattedrale. Ed è stato
00:27solo a novembre che grazie all'impegno e al lavoro della sovrintendenza, degli studiosi
00:33del nostro Ateneo, della fabbriceria e grazie al contributo generoso di una benefattrice che
00:40l'affresco della Beata Vergine Maria delle Grazie è tornata alla luce. E della Madonna ritrovata
00:45ne parliamo oggi con Carlo Mambriani, docente di storia dell'architettura all'Università
00:50di Parma e consigliere della fabbriceria della cattedrale. Ciao Carlo, benvenuto.
00:55Grazie dell'invito Sabrina. Carlo, allora com'è avvenuto il ritrovamento e a chi dobbiamo
01:02il restauro della Madonna ritrovata? È una storia piuttosto affascinante perché all'inizio
01:08degli anni 2000 fu effettuato un generale restauro della cripta, del Duomo e in quell'occasione
01:13c'era bisogno di ricavare uno spazio per un quadro elettrico. Si ricavò questa piccola nicchia
01:21all'interno di un muro che si pensava pieno e in realtà si scoperse che dietro c'era un'immagine
01:27dipinta. Ovviamente pochi centimetri si videro in quell'occasione e ci volle un certo tempo
01:33per organizzare il recupero, anche perché questa parete portava nella parte superiore una lapide
01:40ottocentesca di un certo pregio e un affresco settecentesco nella parte della lunetta più alta.
01:47quindi bisognava capire come fare per affrontare un delicatissimo recupero. Ci furono poi negli
01:56anni seguenti delle indagini con endoscopio per capire l'estensione e il grado di conservazione
02:02del dipinto e a quel punto emerse che c'era un'opera davvero importante. Quindi la soprintendenza
02:09decise di formare un comitato scientifico e affrontare il tema del recupero, l'abbattimento
02:17della parete o no. Da lì è partita un'avventura molto bella, affidata dalla fabbriceria di allora
02:24il presidente Sauro Rossi ad Arche Restauri, una ditta d'eccellenza del nostro territorio e grazie
02:32a loro e ai colleghi dell'Università di Parma che fecero le indagini sui collanti, pigmenti presenti
02:39nel dipinto si è potuto effettuare un restauro scientifico dopo aver smantellato questo muro.
02:46Carlo, insieme a Elisabetta Fadda tu hai studiato l'epoca e il soggetto del dipinto vero?
02:53Sì, Elisabetta Fadda è la collega storica dell'arte moderna della nostra università e sapevamo
03:01come fabbriceria che da tempo stava occupandosi proprio non solo del rinascimento a Parma,
03:07lei è specialista di Anselmi, Correggio e Parmigianino, ma in generale anche delle botteghe
03:13minori che hanno lavorato tra il 4 e il 500 e ha una documentazione ancora da approfondire
03:21ma che permetteva di dare qualche indizio sulla congiuntura che ha permesso questa Madonna
03:28ritrovata. Quindi grazie a lei siamo riusciti a preparare un racconto che si è trasformato
03:35in un video regia di Filippo Chiesa in cui diamo qualche ipotesi abbastanza fondata su
03:43quella che potrebbe essere l'adattazione del dipinto e la mano, o sarebbe meglio dire
03:49le mani, che vi hanno lavorato.
03:52Carlo, in che modo il dipinto è legato alle storie della Cappella Ravacaldi?
03:57È una storia molto bella questa perché la prima sorpresa, proprio già delle prime immagini
04:03indoscopiche, è stata quella di trovare sulla porzione a destra dell'immagine una presentazione
04:09della Vergine Bambina al Tempio che è praticamente la fotocopia di quella che si trova nella Cappella
04:15Ravacaldi, una sagrestia medievale bellissima adiacente alla cripta e ci si è chiesti come
04:22mai opere d'arte che sono distanti vari decenni l'una dall'altra possono avere un inserto totalmente
04:29identico. Un mistero che ci ha spronato ad affrontare questo studio e forse grazie a
04:36Elisabetta trovare anche qualche risposta.
04:39Carlo, qual è la valenza di questo dipinto nella storia di Parma e dell'arte più in generale?
04:45Io credo che per la storia di Parma sia un caso talmente raro, quello di poter ritrovare un
04:53dipinto che è stato esposto alla vista e alla devozione per pochi decenni e poi nascosto che
05:00è un regalo che si fa agli studiosi e ai restauratori perché si trovano queste pellicole
05:06pittoriche praticamente intonse e questo ci spiega tante cose interessanti che sugli altri
05:12dipinti invece non possiamo più vedere perché restauri, ridipinture eccetera.
05:18Ma per la storia dell'arte io penso che pur non essendo un capolavoro di prima grandezza
05:24siamo in una cattedrale con antelami e correggio, è difficile primeggiare sopra questi nomi
05:31però è un dipinto di straordinaria qualità e interesse soprattutto in alcune parti, probabilmente
05:39quelle affidate al maestro, al capo della bottega, penso al volto della vergine, dolcissimo
05:45e malinconico o alla testa di San Giovanni Battista che sono forse i punti più alti
05:50di qualità di questo dipinto e quindi sicuramente è qualcosa che ci parla della storia della nostra
05:57città in un periodo molto difficile in cui la devozione era fervente ma anche altissima
06:04la tensione politica. Siamo nel passaggio in cui Parma dal Stato di Milano comincia a essere
06:12rattirata nell'orbita romana e questo anche sulla nostra cattedrale ha avuto delle ripercussioni
06:18notevolissime.
06:20Ecco Carlo, noi visiteremo la Madonna ritrovata insieme ai nostri abbonati, vuoi anticiparci
06:26qualcosa di quello che vedremo?
06:28Sì, l'allestimento della cripta è stato studiato apposta per raccontare i protagonisti
06:35di questo restauro, voglio ricordare la benefettrice che lo ha permesso René Bormioli a cui siamo
06:42tutti veramente molto grati per questo regalo, per un'opera che meritava davvero la nostra
06:48attenzione e il recupero e quindi il gruppo dei visitatori potrà addentrarsi attraverso
06:56un antico corridoio medievale aperto in breccia nella spessa muratura dell'abside nord della
07:03cattedrale nella Cappella Ravacaldi, che è un luogo prezioso, normalmente non visitabile.
07:09Lì abbiamo allestito una piccola sala proiezioni per introdurre l'argomento attraverso questo
07:15video e dopodiché preparati usciremo, torneremo nella cripta dove si trova l'opera, proprio
07:22un'opera che va vista anche da vicino perché rivela moltissime sorprese, reca le tracce di
07:30queste devozioni, pensate addirittura i chiodini, la ceralacca su cui venivano affissi gli ex voto,
07:38evidentemente la Madonna delle Grazie qualche favore ai ferventi devoti di Parva l'ha fatto
07:46e potremmo ammirare la sua bellezza artistica con le varie mani che hanno collaborato alla
07:53sua creazione. Bene, io ringrazio Carlo Mambriani e vi do appuntamento alla settimana prossima
07:58con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
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