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  • 19 ore fa

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Trascrizione
00:09Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con le interviste e gli approfondimenti
00:14dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Oggi entriamo nella sede storica di
00:20Credita Agricol e scopriremo i beni artistici di un palazzo fortemente rappresentativo,
00:26non solo per la storia del gruppo bancario ma anche per la storia di Parma e della sua
00:31economia. Sono due le sale che andremo a visitare, la Sala Magnani, primissima Sala del Consiglio,
00:38realizzata nel 1875 in uno stile tra barocco e neorealismo da Girolamo Magnani, pittore di
00:45scene e decoratore. E visiteremo la Sala Bocchi, la nuova Sala del Consiglio che fu progettata in
00:51stile déco da Medeo Bocchi nel 1914. Come nella Sala Magnani, anche in questa sala domina la
00:59simbologia del risparmio, della ricchezza e della protezione. Il pittore non si limitò a dipingere
01:05le pareti ma curò l'arredamento, il pavimento, la vetrata sul soffitto e l'illuminazione. Entriamo
01:13allora nelle sale Bocchi e Magnani, accompagnati da Ubaldo del Sante, già responsabile dei beni
01:19artistici per la Cassa di Risparmio di Parma e Stefania Provinciali, critica d'arte.
01:24La sede di Via Università viene cominciata a costruire poco dopo il 1870, circa dieci anni
01:36dopo la fondazione della Cassa di Risparmio che era in un'altra collocazione, era in Via
01:42Farini. Poi cominciano ad acquistare dei lotti di vecchie case che si trovavano nell'isolato
01:51tra Piazza Garibaldi, Via Università e la Via del Malcantone, oggi Via Cavestro e ovviamente
02:00la chiesa di San Pietro. Cominciano ad acquistare un primo lotto di fronte a Via Università e al
02:10primo piano cominciano a costruire, danno l'incarico all'architetto Castelli. Lui prevede al primo piano
02:18una sala per le riunioni del Consiglio.
02:22Girolamo Magnani nasce a Borgo San Donnino, l'odierna Fidenza, nel 1815. È importante la data
02:29di nascita perché si può inquadrare la sua pittura. Perde il padre giovanissimo ma è talmente dotato
02:37che un gruppo di persone a Fidenza gli offre una borsa di studio e così studia l'Accademia
02:43di Belle Arti. I suoi maestri sono Boccaccio, che è uno scenografo, e Giacopelli e loro gli
02:49trasmettono, oltre al piacere della pittura en plein air, anche un grande piacere per il colore,
02:56per le possibilità emotive e drammatiche del colore. Una sorta di fuoco sacro che può essere
03:02considerato importante perché è lo stesso che riprende Giuseppe Verdi quando in una lettera
03:08di presentazione per le scenografie della Ida lo presenterà con alcune precise parole.
03:18Che sono? È un vero artista, è della razza di quelli in cui il razionalismo dell'epoca
03:24nostra non ha spento il fuoco sacro, che poi è il fuoco sacro della pittura.
03:29Salamagnani è un piccolo scrigno, simboleggia il risparmio, la natura, l'agricoltura, le
03:39quattro stagioni e poi alla fine il risparmio, perché è finalizzata a sollecitare la prudenza,
03:48la sobrietà e il risparmio, perché poi è il risparmio che dà la ricchezza. Il tondo è
03:55una sorta di sacra rappresentazione. Le api sono sempre state presenti nel marchio della
04:03cassa, ma anche il piccolo scoiattolo che si aggira ai piedi del gruppo simboleggia gli
04:10animali prudenti e saggi, dunque come ricorda il verso dantesco riportato poi a chiare lettere
04:19nell'affresco di provvedenza è buon che ho marmi. Poi c'è un bambino che regge lo
04:26scudo con l'arnia delle api, una figura femminile seluta che indica un compasso stretto in mano
04:35che è l'emblema del rigore e della regola.
04:39Amedeo Bocchi studia l'Accademia di Belle Arti di Parma con gli insegnamenti di Cecro Pebarilli
04:45e nel contempo stringe una grande amicizia con lo scultore Renato Brozzi, traverse tolese.
04:53E' il 1902 quando compie il suo primo viaggio a Roma dove segue i corsi triennali di Nuda
05:01l'Accademia di Belle Arti. Nel 1914 gli viene commissionato alla prima commissione per realizzare
05:12gli affreschi della nuova sala della Cassa di Risparmio, ma non disegna soltanto, non si affida
05:20soltanto all'affresco delle pareti, ma disegna anche le porte, i mobili, il pavimento, il lampadario,
05:25le tende e alcuni oggetti d'arredo e tutto concorre al risultato finale, perché tutto
05:32è in reciproca relazione. Raccoglie così l'eredità del modernismo e realizza quella
05:40che si può considerare una delle pochissime stanze in Italia progettate ed eseguite da un
05:46unico pittone in stile Liberty.
05:48La sala Bocchi è molto diversa dalla sala Magnani come tempi e come stile. La sala
05:58Bocchi è improntata alla successione viennese, però Bocchi la interpreta un po' a suo modo
06:06e il tema è sempre quello del risparmio e della ricchezza dovuta al lavoro, al risparmio
06:16e quindi alla saggezza.
06:18Ringrazio i miei ospiti di oggi e ringrazio soprattutto Credit Agricole che in via eccezionale
06:24ha aperto le porte della sua sede storica per ospitare le visite dei nostri abbonati.
06:29Vi ricordo che la puntata di oggi è disponibile sull'app di 12TV Parma. Io vi do appuntamento
06:35alla settimana prossima con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
06:39Grazie.
06:41Grazie.
06:42Grazie.
06:48Grazie.
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