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  • 14 ore fa
Trascrizione
00:08Ben tornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. 200 date, in oltre 200 pagine per raccontare la
00:21storia della nostra città. Dal 183 a.C., anno della fondazione, al 2024, con la vittoria di
00:29Giulia Ghiretti a Parigi. Io do il benvenuto a Gabriele Balestrazi, autore del nuovo libro
00:36Piccola storia di Parma in 200 date, e a Martina Tassi, coautrice. Ciao, benvenuti.
00:47Gabriele, questo tuo nuovo libro è un nuovo capitolo che si aggiunge alla collana Non è mai troppo Parma,
00:54quindi dopo il libro su Giovannino Guareschi e quello su Padre Lino, ci racconti la storia
01:00della nostra città. Come è stato da cronista di lungo corso approcciarsi alla storia?
01:07Adesso che sono qui mi viene da pensare che forse è freudianamente una scusa per tornare
01:12in un luogo dove sono stato benissimo con persone come voi che ho adorato. Parlando invece del libro
01:19veramente posso dire che mi sono accostato da studente, o diciamolo pure anche da parmigiano
01:26ignorante, alla voglia di studiare, leggere, conoscere le cose che a 66 anni ancora non so
01:33sulla mia città, per poi provare a condividerle con dei parmigiani, che non voglio assolutamente
01:40definire come me, ma spero di poter definire curiosi e con la voglia anche da parte loro di
01:46approfondire, capire bene cos'è la nostra città. Poi tutto si è mescolato con questo
01:52laboratorio giovanile con una delle nostre studentesse del corso di giornalismo e quindi
01:57lo vedo anche come una sorta di passaggio di testimone a una generazione che farà, auguro
02:03loro, il mio mestiere.
02:05Ecco Gabriele, vogliamo ricordare quali sono le finalità della collana Non è mai troppo
02:10Parma, edita da Massimo Soncini.
02:13Esatto. Si rifà a una trasmissione che ha fatto la storia o la preistoria della RAI,
02:18cioè non è mai troppo tardi. Il maestro Alberto Manzi aiutò milioni di italiani letteralmente
02:24a uscire dall'analfabetismo. Ovviamente non sono e non siamo in questa situazione, ma come
02:30dicevo all'inizio, una conoscenza non perfetta, anche delle cose di casa nostra, l'abbiamo.
02:35E quindi non è mai troppo Parma, che ormai per la mia anagrafe va anche bene, visto i capelli
02:41grigi, è un modo di dire non è mai troppo tardi per capire meglio quella che è la storia,
02:47la cultura, la tradizione di Parma.
02:50Ecco Martina, tu sei studentessa al corso di giornalismo. Come è stato collaborare con
02:55un tuo prof?
02:56Ma è stata un'esperienza molto arricchente, perché appena si è presentata la possibilità
03:00di collaborare con il mio prof ho subito colto la palla al balzo. Era un anno fa quando
03:07mi si è presentata a questa occasione all'esame del mio prof e io ho detto subito di sì perché
03:14era il giusto connubio, c'era la possibilità sia di fare ricerca sulla mia città, il che
03:20è una cosa molto bella, e allo stesso tempo di mettere in campo e di sperimentare la mia
03:25passione a tutto tondo, che è appunto la storia. Quindi scrivere un libro sulla storia
03:30di Parma è stata un'esperienza molto bella. Tra l'altro mi porto a casa, nel mio bagaglio
03:39personale e culturale, l'esperienza di aver collaborato con un professore che mi ha ispirato
03:46molta fiducia, mi ha dato la possibilità di sperimentare. Quindi sì, è stata un'esperienza
03:52molto bella. Tu ti sei occupata di qualche periodo storico in particolare? In realtà
03:57mi sono occupata un pochino di tutto, nello specifico sulla parte medievale, quindi a partire
04:03più o meno dall'anno 1000 fino poi all'arrivo dal 1700 in poi da Maria Luigia. In questo
04:10tuo viaggio millenario nella storia di Parma, quali pensi che possono essere state le svolte
04:18epocali per la nostra città? Credo che la parte che più ci ha segnato è quella che ci
04:23siamo un po' divisi, ovvero i tre secoli nei quali Parma è stata capitale. Da una parte
04:30ne parliamo tanto, a volte fin troppo o ne parliamo male, dall'altra forse conosciamo
04:36poco, dovremmo conoscere di più, ma soprattutto dovremmo conoscere meglio questi tre secoli
04:41perché ci insegnano, il libro vuole essere qualcosa che serve oggi, non solo un guardare
04:46all'indietro, ci serve tutto questo per capire come Parma possa volare alto, ma stando, sembra
04:53un paradosso, con i piedi per terra e la capitale poi deve essere anche un esempio per le zone
04:58che la circondano, quindi noi eravamo nel Ducato con Piacenza, ma io allargo il discorso
05:02ai nostri cugini di Reggio con cui va bene guerreggiare, fra virgolette, pacificamente
05:08nel calcio, ma sia con Piacenza che con Parma potremmo fare tante cose. Ecco, il Parma
05:14capitale del 2025 io lo vedo in questo modo, anche perché c'è stato davvero tanto di importante
05:20dai Farnese fino a Maria Luigia e d'oltre.
05:24Martina, c'è qualche episodio che ti ha colpito di più?
05:28Ce ne sarebbero tanti, uno in particolare che mi ha colpito, di cui non ero a conoscenza,
05:32è stato scoprire che nel 1341 Petrarca si è recato a Parma e tra l'altro aveva lasciato
05:40disposizioni testamentarie che se per caso si fosse trovato a Parma, in caso di morte
05:48l'avrebbero proprio seppellito a Parma. Mi ha colpito molto sapere che uno dei poeti
05:52più importanti d'Italia fosse così legato alla nostra città.
05:55E per Davilli, che cosa hai scoperto che magari non sapevi prima?
06:00Intanto pensavo che fra 200 stavo quasi dimenticando appunto cose di questo tipo.
06:04Noi abbiamo avuto gente come Petrarca, quindi ci siamo arricchiti tanto con gente venuta
06:08da fuori. La cosa che più mi ha colpito, che precede quello di cui parlavo prima, cioè
06:13Parma capitale, è l'inizio del 1500, quei primi tre decenni in cui fra mille guerre,
06:20invasioni, l'Italia divisa in staterelli purtroppo, ciò nonostante nascono
06:25delle cose artistiche destinate ad essere immortali e a dare oggi la dimensione estetica
06:32stupenda della nostra città. Quindi parlo del Correggio, i suoi tre affreschi, parlo
06:37del parmigianino, ma prima ancora, proprio all'inizio del secolo, nel 1503, Leonardo riesce
06:45a ideare quella per me straordinaria scapigliata che già da sola, a mio avviso, da profano
06:51varrebbe il viaggio a Parma e che forse noi dovremmo conoscere e pubblicizzare un po'
06:58meglio.
06:59Nel tuo prologo, Billy, fai un cenno alla parmigianità. Quale significato può assumere
07:06nel 2025?
07:08Proprio come prima abbiamo parlato di Parma capitale, il discorso della parmigianità può
07:14essere o un discorso sterile, retorico, ya no le, la parola in dialetto, l'insegna del
07:21bar in dialetto, magari scritta anche sbagliata come a volte è capitato, oppure qualcosa di
07:27vivo. Io credo in questa seconda ipotesi, credo in una parmigianità fatta di valori e forse
07:35a sintetizzare tutto c'è l'ultimissimo avvenimento che abbiamo scelto, che forse
07:40può essere magari meno importante di altri, certamente meno del Ducato, meno di Parma
07:44capitale, ma ha le caratteristiche intanto di una grande impresa sportiva, la medaglia
07:50d'oro alle Olimpiadi di Giulia Ghiretti che è stata straordinaria nel campo sportivo,
07:55ma che secondo me ci dice molto altro di più perché ci sono dietro i sacrifici, la grinta,
08:01la capacità di ribellarsi a un evento che poteva cambiarti e in qualche modo ha cambiato
08:07in senso negativo la vita di un adolescente, di una ragazza, alla quale Giulia ha saputo
08:13rispondere con la positività, con la caparbietà, con l'impegno come dicevo prima, con la vittoria,
08:20ma anche se fosse arrivata quinta o sesta noi adoreremmo la sua lezione e da ultimo con
08:25qualcosa che forse i parmigiani stanno un po' perdendo, il sorriso.
08:29Martina, cosa ti ha lasciato questa esperienza?
08:32Sicuramente mi lascia più fiducia in me stessa perché comunque sto avendo modo di vedere
08:40i risultati che questa esperienza poi ci sta dando e quindi mi porto sicuramente più
08:46fiducia in me stessa.
08:48Prossimi progetti editoriali?
08:50Intanto, proprio riallacciandomi alle parole di Martina, io faccio seppur così episodicamente
08:58il docente all'università nel corso di giornalismo e devo dire che esco ogni anno arricchito da
09:04queste decine, perché sono più di cento all'anno, giovani di Parma come Martina ma soprattutto
09:10da fuori Parma che vengono con degli ideali seri e con la voglia di realizzare il mio stesso
09:15sogno e quindi l'idea è quella di andare avanti con progetti che vadano in questa direzione
09:20ma uno lo posso anticipare essendo proprio qua il sogno è quello di dedicare nel 2025 un
09:27libro ai 50 anni delle radio private a Parma, a iniziare dalla nostra Radio Parma.
09:32Ottima idea.
09:34Io ringrazio Gabriele Balestrazi e Martina Tassi, vi do appuntamento alla settimana prossima
09:38con nuove interviste approfondimenti di Gazzetta Club.
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