00:08Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:14dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. C'è la Parma morta e la Parma voladora,
00:20c'è la Parma di Francia e la Parmetta, c'è il torrente che unisce gli argini e che accoglie
00:26i bambini durante l'ora della ricreazione e c'è la Parma che ostacola e che si oppone
00:32all'attacco del gerarca fascista Italo Balbo. Così narra Isotta Piazza nella sua introduzione
00:39al libro Il torrente Parma, che raccoglie oltre 60 fotografie di Marco Gualazzini,
00:45fotoreporter pluripremiato, accompagnate dai testi della giornalista Maria Chiara Illica
00:51Magrini nella raffinata veste grafica di Dario Cimorelli, editore. Un libro inedito nato
00:57dall'incontro tra Gualazzini e l'imprenditore Carlo Bucci, che ha voluto dedicare una pubblicazione
01:03al torrente Parma in occasione dei 30 anni di attività dell'azienda Bucci. Un'opera che racconta
01:09il torrente attraverso la storia delle persone che lo vivono in tutta la sua estensione, dagli
01:15appennini alla bassa. Quosa significare un'intima corrispondenza tra il carattere
01:21di Parma e quello dei suoi abitanti? L'idea del libro è nata, stavamo cercando come festeggiare
01:28questa ricorrenza dei nostri 30 anni e siccome il Parma, la Parma è sempre stato un punto
01:35di riferimento per me molto importante perché rappresenta la mia infanzia, rappresenta le
01:40mie radici e quindi anche le radici della nostra azienda, pensavamo a come dedicare
01:46qualcosa alla Parma e incontrando Marco abbiamo pensato a produrre questo libro di fotografie.
01:56Marco è stato, devo dire, bravissimo perché ha saputo mettere all'interno di questo libro
02:02delle foto che non sono le classiche foto della natura, ma sono foto che hanno un significato
02:07importantissimo perché raccolgono parti di vite vissute. È stata molto brava Illica
02:13che ha portato all'interno sempre un suo modo di raccontare quelle fotografie e quindi
02:19credo che l'oggetto che poi è nato, cioè questo libro, abbia raggiunto un risultato
02:26veramente ottimo. A me piace molto.
02:28L'idea è stata umanizzare il torrente, in effetti all'inizio il titolo doveva essere
02:36chilometro 92, cioè ovvero raccontarla in tutta la sua estensione da dove nasce sul
02:41Marmania, dove poi entra in po' dopo i colorno. Le ispirazioni sono state diverse, sicuramente
02:48il libro al quale abbiamo attinto di più con tutto il rispetto è un paese di Zalattini
02:52e Paul Strand. L'idea era quella di raccogliere storie, voci, ricordi, anche frammenti di discorsi
03:00lungo il torrente e quindi accompagnare Marco in questa ricerca fotografica è stato per
03:05me soprattutto raccogliere parole, parole che poi ho cercato di restituire in un modo
03:11molto rispettoso, lasciandole il più possibile intatte. Quindi il lavoro è stato proprio di
03:16ascolto e di selezione perché sfogliando questo libro si potesse in un certo senso sentire
03:24le voci di chi abbiamo incontrato noi, di chi ci ha accompagnato lungo questo viaggio
03:29e il risultato sono appunto storie, ricordi, frammenti di discorsi che tuttavia sono in grado
03:35certe volte di aprire magari un intero mondo su un vissuto che è stato speso lungo il torrente.
03:42I ricordi che mi leggono al torrente sono tantissimi, soprattutto legati alla mia infanzia,
03:48quando da bambino scendevamo al torrente per andare a fare il bagno, per fare le dighe,
03:53per tenere, per poter nuotare in queste zone di acqua un po' più larghe, oppure quando
04:01mia madre mi diceva di stare attento ai mulinelli e quindi scendevamo al fiume ma con molta
04:07pressione, per cui da allora il mio rapporto con l'acqua è piuttosto complicato.
04:12È stato un viaggio straordinario, è stato un po' a ritornare all'origine, ho iniziato
04:17a lavorare con la Gazzetta di Parma e sono anni che ricordo con estrema nostalgia, era
04:24un po' che volevo confrontarmi con la mia terra e l'opportunità che mi ha dato Carlo
04:30è stato un bel viaggio, un bel viaggio aritroso.
04:35Un esempio di questo mondo che appunto va scomparendo si ritrova ad esempio nel racconto
04:39dello scultore Spaggiari che ricorda quando comprò il mulino della Brea, il più alto
04:46della Valparma, per una pulettra, anzi una cavalla, un pulettro, 700.000 lire e ha il solo scopo
04:53così di salvarlo, di recuperarlo e questa è ad esempio una delle storie che si possono
04:59trovare.
05:00Ma accanto a questa ci sono anche altri ricordi che mi hanno particolarmente toccato e sono
05:06ad esempio quelli di chi ha deciso di affidare allo scorrere del fiume le ceneri magari di
05:11un caro che non c'è più e che ha potuto farlo attraverso un reito che a Parma si fa
05:18a Baganzola, su un ponte che si affaccia appunto sul torrente e ha raccontato anche della potenza
05:26di questa scelta, di questo gesto che restituisce a una vita differente ciò che insomma rimane
05:34di chi non c'è più.
05:35Un altro aspetto importante che per me ha rappresentato la Parma era quando andavo con
05:39mio padre a raccogliere i sassi perché mio padre era un bravo muratore, aveva la passione
05:45per murare questi sassi e quindi mi portava con lui a raccoglierli, raccoglievamo i sassi
05:50da cui dalle sue mani scaturivano camini, pilastri, manufatti fatti in sasso, con questo sasso
05:57che è molto grigio però è un sasso che ti lascia dentro un qualcosa che ti crea una
06:05emozione molto forte e quindi a me questo è sempre piaciuto.
06:09Vi ringrazio i miei ospiti di oggi, il dottor Carlo Bucci, il fotografo Marco Gualazzini
06:15e la giornalista Maria Chiara Illica Magrini.
06:18Vi ricordo che il libro Il Torrente Parma è in edicola con la Gazzetta di Parma.
06:22Vi do appuntamento alla settimana prossima con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
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