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seconda parte dedicata al dlgs 81/2008
Trascrizione
00:00Buongiorno, benvenuti a questa nuova lezione. Oggi andremo ad approfondire la seconda parte
00:09del decreto legislativo 81-2008. Come sempre vi ricordo che le slide le trovate sul sito
00:20economiaediritto.gimdofree.com e invece queste lezioni sono ospitate su Dailymotion
00:30al canale Fumettificio che vi chiedo di cortesemente di seguire per non perdere anche le lezioni
00:39che verranno poi di volta in volta caricate in futuro. Partiamo allora, facciamo un passo indietro
00:49rispetto a quello della lezione precedente perché andiamo a vedere anche un minimo di
00:55cenni storici, cioè cerchiamo un attimo anche di contestualizzare. Le prime norme giuridiche
01:00italiane in materia di igiene e sicurezza risalgono al 1865. Nel 1885 in Germania, a seguito della
01:09nascita del modello sanitario di Bismarck, il modello che ha ispirato la nostra sanità dal
01:171948 al 1978 prima della riforma della legge 833, viene introdotta l'assicurazione obbligatoria a
01:28carico dei datori di lavoro contro gli infortuni sul lavoro. Nel 1898, corregio decreto numero 30,
01:38viene introdotta in Italia l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro,
01:44da cui poi nascerà l'Inail, e si afferma il concetto di responsabilità oggettiva del datore
01:52di lavoro limitata alla riparazione del danno, la quale comporta il risarcimento economico per il
02:00lavoratore che subisce gli infortuni. Con la legge 80 del 17 marzo 1898, a proposito di infortuni,
02:10viene introdotto il concetto di fatalità o errore umano. Nel 1930 è emanato il codice penale,
02:19dove sono evidenziate per la prima volta i reati in materia di sicurezza del lavoro a carico
02:23dell'imprenditore. Articolo 437, rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni
02:32sul lavoro. Articolo 451, omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni
02:41sul lavoro. Nel 1942 viene emanato il nuovo codice civile, viene quindi separata la tutela
02:50della prevenzione dalla tutela dell'assicurazione. Il datore di lavoro ha il dovere di tutelare la
02:58salute del lavoratore. Articolo 2087 del codice civile, che recita, l'imprenditore è tenuto ad
03:07adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza
03:14e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di
03:22lavoro. Con l'entrata in vigore della Costituzione del 48, articolo 2, la Repubblica
03:28riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo. La salute è un diritto individuale
03:34fondamentale, primario ed assoluto, da inquadrare tra quelle posizioni soggettive direttamente
03:42e tutelate dalla Costituzione. Sentenza Corte di Cassazione, 88 del 1979.
03:50Articolo 32, la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e
03:58interesse della collettività. Articolo 41, l'iniziativa economica privata è libera, non
04:06può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza,
04:13alla libertà e alla dignità umana. A cavallo degli anni 50 veniva emanato il corpus normativo
04:21prevenzionale, che sarà poi abrogato dall'attuale testo unico numero 81 solo nel 2009, le cui
04:30disposizioni quindi hanno costituito per oltre mezzo secolo i pilastri della tutela fisica.
04:36dei lavoratori, che sono quelli che abbiamo anche accennato nella scorsa lezione. DPR 547
04:42del 55, che stabilisce le regole per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle attività produttive
04:48in generale. Il 303 del 56, norme generali per l'igiene del lavoro. Il 164 del 56, che regolamenta
04:57la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni.
05:03arriviamo al decreto legislativo 626 del 19 settembre 1994. In attuazione delle direttive
05:16CE riguardanti, che vedete lì elencate e che abbiamo già elencato l'altra volta, riguardanti
05:22il miglioramento della sicurezza della salute dei lavoratori durante il lavoro.
05:30Quindi questo testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro è una raccolta di norme che disciplinano
05:39una determinata materia attraverso il coordinamento di tutte le norme relative all'abrogazione di
05:45norme superata e l'organicità della normativa. Campo di applicazione. Il decreto legislativo
05:5381-2008 si applica a tutti i settori di attività privati e pubblici e a tutte le tipologie di
06:01rischio. È costituito da 306 articoli suddivisi in 13 titoli e 51 allegati. Titolo 1, principi
06:11comuni. Tipolo 2, luoghi di lavoro. Titolo 3, uso delle attrezzature di lavoro e dei DP. Titolo
06:184, cantieri temporanei e mobili. Titolo 5, segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro. Titolo
06:256, movimentazione manuale dei carichi. Titolo 7, attrezzature munite di videoterminali. Titolo
06:318, agenti fisici. Titolo 9, sostanze pericolose. Tipolo 10, esposizione ad agenti biologici.
06:40Titolo 11, protezione da atmosfere esplosive. Titolo 12, disposizione in materia penale e di
06:49procedura penale. Titolo 13, norme transitorie e finali. Concetto di sicurezza. La sicurezza,
06:59dal latino sine cura, senza preoccupazione, può essere definita come la conoscenza che
07:04l'evoluzione di un sistema non produrrà effetti indesiderati, cioè danni. In altri termini,
07:11è l'essere consapevoli che una certa azione non provocherà dei danni futuri. Il presupposto
07:17della conoscenza è quindi fondamentale, poiché un sistema può evolversi senza dar luogo a stati
07:23indesiderati. Ma non per questo esso può essere ritenuto sicuro. Solo una conoscenza di tipo
07:30scientifico, basata quindi su osservazioni ripetibili, può garantire una valutazione
07:36sensata della sicurezza. La sicurezza totale si ha in assenza di pericoli e, in senso assoluto,
07:44si tratta di un concetto difficilmente traducibile nella vita reale. Tuttavia,
07:49l'applicazione delle norme di sicurezza rende più difficile il verificarsi di eventi dannosi e di
07:55incidenti e si traduce sempre in una migliore qualità della vita. Poiché la condizione di
08:01sicurezza totale non esiste in assoluto, il fatto che l'evoluzione di un sistema, azione,
08:07attività lavorativa, eccetera, possa causare effetti indesiderati, danni, porta ad un concetto
08:13probabilistico che indichiamo con il termine rischio. L'attività di conoscenza delle condizioni
08:19di sicurezza è rivolta quindi alla valutazione scientifica dell'entità del rischio ed alla sua
08:26gestione. La prevenzione degli infortuni e della malattia professionali e il miglioramento delle
08:32condizioni di lavoro dipendono quindi, come abbiamo appena visto in primo luogo, dalla
08:36conoscenza dei rischi ai quali si è esposti ogni giorno durante lo svolgimento della propria attività
08:41lavorativa e delle misure di prevenzione e protezione che si possono mettere in campo. La conoscenza dei
08:48rischi avviene attraverso le attività di informazione, articolo 36, formazione, articolo
08:5537, addestramento, articolo 37. Il decreto legislativo 81-2008 all'articolo 2 definisce
09:05l'informazione come un complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione,
09:14riduzione e gestione dei rischi in ambiente di lavoro. La formazione relativa all'articolo 37 invece
09:23recita. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata
09:31in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare
09:38riferimento a concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della
09:45prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza,
09:51controllo, assistenza. B. Rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni ed alle conseguenti
09:58misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza
10:05dell'azienda. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di quel comma 1
10:12che abbiamo appena visto sono definiti mediante accordo in sede di conferenza permanente per i
10:18rapporti Stato-Regione-Provincia Autonome adottato previa consultazione delle parti sociali entro il
10:24termine di 12 mesi dall'approvazione del decreto. La conferenza permanente deve adottare un accordo
10:33nel quale provvede all'accorpamento, alla rivisitazione e alla modifica degli accordi
10:37attuativi in modo da garantire a l'individuazione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità
10:45della formazione obbligatoria a carico del datore di lavoro, b l'individuazione delle modalità della
10:50verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discenti di tutti i percorsi formativi di
10:55aggiornamento obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro e delle modalità delle
11:00verifiche di efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa.
11:05Il datore di lavoro assicura altresì che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed
11:12adeguata in merito ai rischi specifici di cui ai titoli del presente decreto successivi
11:21anche agli aggiornamenti della legislazione. Fermo restando le disposizioni già in vigore
11:27in materia la formazione di cui al periodo che precede è definita mediante l'accordo di cui al
11:32comma 2. La formazione e ove previsto l'addestramento specifico devono avvenire in occasione a della
11:39costituzione del rapporto di lavoro o dell'inizio dell'utilizzazione qualora si tratti di somministrazione
11:45di lavoro, b del trasferimento o cambiamento di mansioni, c della introduzione di nuove attrezzature
11:51di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e miscele pericolose.
11:56Addestramento. L'addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro.
12:02L'addestramento consiste nella prova pratica per l'uso corretto in sicurezza di attrezzature,
12:08macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale. L'addestramento consiste
12:15inoltre nell'esercitazione applicata per le procedure di lavoro in sicurezza. Gli interventi
12:20di addestramento effettuati devono essere tracciati in apposto registro. Anche informatizzato concetto
12:28di rischio. I costi. Conviene investire nella prevenzione? In Italia, dati INAIL, un infortunio
12:41di durata non elevato sotto 40 giorni costa in media 23.000 euro con l'azienda che ne sostiene
12:46direttamente il costo diretto in una percentuale compresa tra il 45 e il 60%.
12:53Dati INAIL, aggiornati luglio 17, infortuni immortali 618 di cui 332, il 54% fuori dall'azienda,
13:02cioè con mezzi di trasporto in itinere. Malattie professionali. I lavoratori deceduti nel 2016
13:08con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1297 di cui 357 per patologie asbesto
13:18correlate. Le malattie professionali. Patologie complessivamente riferibili all'apparato osteoarticolare
13:26del tessuto connettivo 64%, malattie del sistema nervoso 15%, malattie dell'orecchio 10%, tumori 5%,
13:35malattie del sistema circolatorio 5%, patologie della pelle 2,5%. I principali organi di vigilanza
13:45con funzione ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro.
13:49All'interno di ogni azienda con almeno un dipendente vige l'obbligo di assicurare la presenza
13:54del servizio di presvenzione e protezione, mettendo in atto tutti gli adempimenti previsti
13:59dalla normativa dettata dal decreto legislativo 81-2008. Il datore di lavoro e i soggetti da lui
14:06nominati devono quindi in base ai propri compiti e responsabilità provvedere alla valutazione
14:10dei rischi presenti, all'individuazione e all'applicazione delle misure volte a contenerli
14:16e soprattutto a vigilare che esse vengano applicate in modo corretto. A controllare che tutto venga
14:23applicato in maniera regolare non è solo il datore di lavoro o chi per lui, ma la legge
14:28prevede che ci siano degli organi addetti alla vigilanza e alla funzione ispettiva. E più
14:34precisamento, INAIL, INL, Vigili del Fuoco e aziende sanitarie locali.
14:41INAIL è forse l'ente più noto nell'ambito della prevenzione della sicurezza, ha funzione
14:47assicurativa e divulgativa e informativa. Oltre a ciò, l'INAIL ha il compito di vigilare
14:52su denunce di infortunio e malattie professionali, conformità dei requisiti delle attrezzature
14:58dei prodotti messi a disposizione dei lavoratori, aziende a rischio rilevante.
15:04L'Ispettorato nazionale del lavoro, l'INL, istituito il 14 settembre 2015 col decreto
15:12legislativo 149 2015, è un organo che svolge attività ispettive dotato di una propria autonomia
15:20organizzativa e contabile. La sua attività è regolata dal decreto Presidente della Repubblica
15:25109 del 26 maggio 2016, che ha emanato il regolamento che disciplina lo statuto dell'Ispettorato.
15:33Le sue funzioni sono quelle di esercitare e coordinare l'attività di vigilanza su tutto
15:38il territorio nazionale in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria,
15:44legislazione sociale, tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nei
15:49limiti delle competenze attribuite al personale ispettivo del Ministero del Lavoro e delle politiche
15:55sociali, come stabilito dal DLGS 81-2008.
16:01Comando dei Vigili del Fuoco. La funzione di vigilanza attribuita al Comando dei Vigili
16:05del Fuoco dall'articolo 13 è quella di assicurarsi che vengano applicate in maniera
16:10corretta le disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento
16:15alla prevenzione degli incendi. Questa funzione di vigilanza è da considerarsi secondaria rispetto
16:21alle loro attività principali, ovvero l'estinzione degli incendi e il soccorso pubblico.
16:31Le ausle sono composte da diverse figure professionali che si occupano di salute e di sicurezza sul
16:37lavoro e svolgono diversi compiti relativi alla prevenzione, anche grazie al supporto di
16:42altri enti. Tra tali compiti rientra individuare e controllare i fattori di rischio all'interno
16:49dei luoghi di lavoro, sorvegliare sulla salute dei lavoratori, verificare la conformità dei
16:55requisiti dei diversi luoghi di lavoro in base a normative specifiche, vigilare su macchine,
17:02fabbricati, impianti e mezzi di protezione presenti nei luoghi di lavoro.
17:09Per quello che riguarda le procedure ispettive, la maggior parte dei controlli vengono svolti
17:14dalle aus tramite gli uffici di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e dalle
17:18direzioni territoriali del lavoro tramite il servizio ispezione del lavoro o vigilanza
17:23tecnica. I controlli possono avvenire sempre e in qualunque momento a discrezione degli
17:28organi di vigilanza, tuttavia essi sono riconducibili tipicamente a degli scenari precisi quali infortuni
17:35sul lavoro o incidenti, segnalazioni e richieste di interventi, in particolare da parte di RLS
17:40e coordinatori per la sicurezza, attività di controllo degli enti o controlli pianificati
17:45per settore o comparto produttivo, verifiche ispettive su segnalazioni da parte di altri
17:51enti preposti alla vigilanza.
17:54I poteri ispettivi. Le attività di vigilanza e controllo vengono svolte dal personale ispettivo
18:00con qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria. Questi, nell'esercizio delle proprie funzioni,
18:06hanno i seguenti poteri ispettivi. Potere di accesso, ovvero la facoltà di visitare in ogni
18:11parte, a qualunque ora del giorno e della notte, tutti i luoghi di lavoro, quali laboratori,
18:16opifici, cantieri, uffici, locali di pubblico spettacolo, ecc.
18:22Potere di diffida, ovvero la facoltà di consentire la regolarizzazione di un illecito
18:27amministrativo sanabile assegnando un termine per eliminare le inosservanze. In caso di
18:33addempimento alla diffida, il trasgressore viene premiato con l'ammissione al pagamento
18:38della sanzione nella misura minima prevista dalla legge.
18:43Prescrizione obbligatoria. Ai sensi dell'articolo 20 del Decreto Legislativo 19 dicembre 1994,
18:50numero 758, al fine di eliminare i reati accertati in materia di sicurezza sul lavoro,
18:58l'organo di vigilanza impartisce al contravventore un'apposita prescrizione, assegnando un termine
19:03per la regolarizzazione. In caso di addempimento alla prescrizione impartita, il contravventore
19:09viene ammesso al pagamento, in sede amministrativo nel termine di 30 giorni, di una somma pari ad
19:15un quarto del massimo dell'ammenda prevista dalla legge. Il reato si estingue se, oltre
19:20ad eliminare la violazione, il contravventore provvede al pagamento della somma oblativa.
19:26In tutti i casi nei quali gli organi ispettivi accertino la violazione di norme penalmente
19:31sanzionate, questi, in qualità di UPG, hanno l'obbligo di riferire all'autorità giudiziaria
19:37competente ai sensi dell'articolo 347 del Codice di Procedura Penale.
19:45Potere di disposizione, ovvero la facoltà di fare applicare norme tecniche buone prassi
19:51laddove queste siano state disattese, salvo il fatto che la fattispecie non costituisca
19:56reato. Potere di divieto d'esercizio di un uso, ovvero la facoltà di sospendere nel
20:02caso in cui vengano riscontrate situazioni particolarmente rischiose per i lavoratori,
20:07singole lavorazioni o l'uso di un'attrezzatura di lavoro o l'accesso ad un'area di lavoro
20:12fino all'eliminazione delle irregolarità. Potere di sequestro preventivo di beni mobili
20:19nei casi in cui venga avvisato che la libera disponibilità di un bene possa protrarre o
20:26aggravare le situazioni del pericolo o in generale nei casi in cui l'oggetto del sequestro sia
20:31pericoloso in sé, in questi casi occorre comunque la conferma del provvedimento di sequestro da parte
20:38del giudice per le indagini preliminari entro 48 ore dal provvedimento stesso. Potere di sospensione
20:45di un'attività imprenditoriale quando si riscontra l'impiego di personale in nero in misura pari o
20:51superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro. Questo vale solo per gli
20:57organi ispettivi delle direzioni territoriali del lavoro, nonché in caso di gravi e reiterate
21:03violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Le procedure
21:11rispettive la procedura di verifica segue il seguente percorso formale. A lato dell'accesso
21:17viene fatta la verifica degli aspetti ritenuti oggetti del controllo, viene rilasciato il verbale
21:23di ispezione che registra il sopralluogo e le verifiche effettuate, in base all'esito del
21:28sopralluogo vengono riscontrate o meno delle difformità rispetto alla legge o delle non conformità
21:34operative, viene redatto il verbale di ispezione che contiene le violazioni riscontrate e definisce
21:40le prescrizioni, le diffide e le disposizioni nonché ai termini di tempo per ottemperare.
21:45Nel contempo viene dato inizio alla procedura penale nei confronti dei trasgressori. Tale
21:51procedura viene comunque sospesa fino al termine previsto per ottemperare alle disposizioni e
21:58prescrizioni. Il datore di lavoro ottempera a quanto disposto e prescritto può esservi un
22:06sopralluogo di verifica con un rilascio di un verbale di accertamento. Nel caso di
22:10illecito penale vi è l'ammissione al pagamento dell'assenzione e, con il pagamento in via
22:16amministrativa, l'estinzione del reato. La contravvenzione della norma disattesa deve
22:22comunque sempre essere imputata al contravventore, il quale va individuato nella persona fisica
22:29che ha violato la norma in materia di sicurezza sul lavoro. Nel caso di illecito amministrativo
22:36vi è l'ammissione a pagamento della sanzione nella misura prevista dalla legge. In caso
22:44di mancata ottemperanza alle diffide, ovvero nei casi in cui non viene rispettato il termine
22:50per il pagamento della sanzione amministrativa in misura minima o ancora nei casi in cui l'illecito
22:56amministrativo dovesse essere di per sé non diffidabile, si applica la legge 689 dell'81
23:02per la contestazione e notificazione di illecito amministrativo con conseguente ammissione al
23:09pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione
23:14prevista per la violazione commessa o, se più favorevole, qualora sia stabilito il minimo
23:19della sanzione di tale, pari al doppio del relativo importo. Nel caso di disposizione per
23:26in ottemperanza norme di buona tecnica non ci sono sanzioni. Ai sensi dell'articolo
23:3111 del DPR 520-55 le inosservanze delle disposizioni legittimamente impartite dagli ispettori del
23:38lavoro nell'esercizio delle loro funzioni sono punite con la sanzione amministrativa
23:42da Euro 103 ad Euro 516 quando per tali inosservanze non siano previste sanzioni diverse da altre
23:52leggi oggetto delle verifiche. Le verifiche possono riguardare qualsiasi aspetto connesso
23:58con la salute e sicurezza dei lavoratori nonché la salubrità dei luoghi di lavoro. Nella tabella
24:04che segue sono schematizzate le possibili aree di verifica documentale, adempimenti amministrativi
24:10e progetturali e autorizzativi, nomine, autorizzazioni, verbale di formazione, documento di valutazione
24:16dei rischi, documenti impianti e attrezzatura, PSC, POS, PIMUS eccetera, fattori materiali,
24:23rischi per la sicurezza dovuti a natura infortunistica, strutture, macchine, impianti, sostanze e preparati
24:30pericolosi, incendio o esplosione, igienici ambientali, rischi per la salute dovute a natura
24:36igienico ambientale, quindi agenti chimici, agenti fisici, agenti biologici, ambiente, scarichi, emissioni eccetera,
24:44organizzativi e soggettivi, rischi per la sicurezza e la salute dovuti a natura di tipo trasversale,
24:49organizzazione del lavoro, fattori psicologici, fattori ergonomici, condizioni di lavoro difficili.
24:56Datore di lavoro è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o comunque
25:03il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione, ha la responsabilità
25:09dell'organizzazione stessa o dell'unità operativa in quanto esercita i poteri decisionali o di
25:15spesa nelle pubbliche amministrazioni per il decreto legislativo 165 2001, testo unico
25:24pubblico impiego, il datore di lavoro è il dirigente al quale spettano i poteri di gestione
25:30o il funzionale non avente qualifica dirigenziale nei soli casi in cui quest'ultimo sia preposto
25:38ad un ufficio avente autonomia gestionale e dotato di autonomi poteri gestionali e di spesa.
25:46Nella U solitamente il datore di lavoro è il direttore generale che adotta le misure necessarie
25:51per tutelare la PPSL, avvalendosi del contributo tecnico-professionale dell'SPPA, del medico
25:57competente e di tutti gli altri soggetti destinatari delle norme di sicurezza, dirigenti, preposti,
26:04lavoratori.
26:05Le sue funzioni sono definire gli obiettivi ed impartire le direttive generali, rendere
26:10disponibili le risorse necessarie alla prevenzione, consentire ai lavoratori di verificare tramite
26:15i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza l'applicazione delle misure.
26:20In aggiunta a queste ci sono, articolo 17, le funzioni date dalla legge.
26:25Alcune sono indelegabili, come valutare tutti i rischi ed elaborare il documento previsto,
26:32disegnare il responsabile del servizio protezione rischi.
26:37Altri sono delegabili, quali?
26:39La nomina del medico competente, la nomina del medico autorizzato per la sorveglianza medica
26:45dei radiosposti, la nomina dell'addetto alla sicurezza del gas in bombole, quello laser,
26:51quello della RMN, incendi eccetera.
26:54Comunica l'ina e gli infortuni che comportano almeno un giorno di assenza del lavoro e i
26:59rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
27:02Qualora le articolazioni azientali afferenti a diversi dirigenti fluiscono di locali all'interno
27:07dello stesso edificio, né individua i dirigenti responsabili.
27:12Il dirigente è la persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri
27:17gerarchici e funzionali, attua le direttive del datore di lavoro, organizzando l'attività
27:23lavorativa e vigilando su di esso.
27:25Suoi obblighi sono tenere conto delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori quando
27:30gli affida i compiti, fornire idonei dispositivi di protezione.
27:34Prende le precauzioni appropriate in collaborazione col preposto affinché solo i lavoratori che
27:41hanno ricevuto adeguata formazione accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave
27:46e specifico.
27:47Adempia gli obblighi di informazione, formazione ed addestramento.
27:51Adotta le misure per il controllo delle situazioni di rischio.
27:55Invia i lavoratori alle visite entro le scadenze previste.
27:59Preposto è la persona che, in ragione delle competenze professionali e, nei
28:04limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguata alla natura dell'incarico conferitogli,
28:10sovraintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute controllandone
28:16la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.
28:23Egli deve sovraintendere e vigilare sull'osservanza da parte dei singoli lavoratori degli obblighi
28:28di legge, dare istruzione sull'abbandono del lavoro in presenza di rischi gravi inevitabili
28:33ed immediati, segnalare al datore le ineguatezze dei mezzi e dei dispositivi di protezione,
28:40frequentare appositi corsi in materia.
28:42Medico competente.
28:44La sorveglianza sanitaria e medica della radioprotezione viene fornita dall'azienda
28:49da uso mediante l'attività del medico competente e del medico autorizzato.
28:54La sorveglianza sanitaria e medica della radioprotezione, rispettivamente per tutti i rischi professionali
28:59con possibili effetti sulla salute, radiosposti di categoria B compresa, è eseguita dal medico competente.
29:06Medico autorizzato.
29:08La sorveglianza sanitaria e medica della radioprotezione, rispettivamente per tutti i rischi professionali
29:14con possibili effetti sulla salute, è eseguita dal medico autorizzato per il controllo del rischio
29:21da radiazioni ionizzanti negli esposti di categoria A.
29:27Articolo 20.
29:28Lavoratore.
29:29È la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa
29:35con o senza retribuzione anche al solo fine di appendere un mestiere.
29:39Suoi obblighi sono, 1. Contribuire insieme alle altre figure all'adempimento degli obblighi
29:46previsti per la sicurezza.
29:482. Osservare le istruzioni e le disposizioni impartite in materia.
29:543. Segnalare immediatamente le deficienze.
29:584. Partecipare ai programmi di formazione e di addestramento.
30:025. Sottoporsi ai controlli sanitari previsti.
30:076. Per i lavoratori in appalto o subappalto o autonomi, esporre cartellini identificativi
30:15con foto e ditta di appartenenza.
30:18Abbiamo quindi concluso anche la seconda parte dedicata al decreto legislativo 81-2008.
30:26Vi ricordo ancora una volta di seguire il canale Fumettificio su Daily Motion
30:34dove sono ospitate tutte queste lezioni.
30:38Di mettere mi piace se la lezione vi è piaciuta.
30:42O anche commenti se ci sono aggiornamenti in esattezza.
30:48o anche semplicemente non vi è piaciuta l'esposizione.
30:52Vi ringrazio, vi saluto e ci vediamo alla prossima lezione.
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