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Trascrizione
00:04Continua questo viaggio meraviglioso che faccio anche grazie al consorzio della
00:08Barbera d'Asti e del Monferrato. Dove mi trovo oggi? Alle mie spalle si possono vedere queste
00:14dolci colline, il tipico paesaggio qui del Monferrato, ma soprattutto sono in quello che
00:19si può definire il cuore pulsante della zona grazie a che cosa? Agli Infernot, questi cunicoli
00:25meravigliosi costruiti appositamente per conservare i cibi, gli alimenti in generale e ovviamente
00:33anche i vini. Pensate che è proprio grazie agli Infernot che questo territorio è stato
00:37dichiarato patrimonio storico mondiale dell'UNESCO. E allora seguitemi, proseguiamo il giro perché
00:44come sempre berrò dei vini, vedrò delle cantine, ma soprattutto incontrerò delle bellissime persone.
01:05generosa Barbera, bevendola ci pare d'esser soli in mare sfidanti una bufera, dal ribollir
01:14dettini, va all'aspro d'or dei vini, l'anime a rallegrar.
01:43ho appena parcheggiato e già ho ammirato questa residenza dall'esterno, ma ora è giusto
01:50il momento di entrare, Castello di Razzano, qui incontrò il signor Augusto, i suoi due figli
01:55e mi faranno scoprire la storia, la cultura, le tradizioni, ma anche l'enoturismo che si cela
02:01dietro questa residenza d'epoca. Seguitemi!
02:19Buongiorno! Buongiorno! Buongiorno! Buongiorno!
02:23Buongiorno, sono Giuseppe. Buongiorno, buongiorno.
02:41Qui siamo nel vostro museo. La prima domanda, a che epoca ci stiamo riferendo?
02:47Ci stiamo riferendo ai primi del Novecento, con tutta la parte del museo, ma andiamo molto indietro nella storia perché,
02:57ad esempio, questa pressa risale ai primi del 1600.
03:02A fine 1600 è l'epoca di costruzione del castello.
03:051600. In pochi minuti, volendo ripercorrere, per chi ci sta guardando, questa lunghissima storia, cosa mi racconta di questa dimora,
03:18come ha appena detto lei, soprattutto il rapporto alla produzione di vino?
03:21La produzione del vino in questa tenuta fa parte della storia perché già i vecchi proprietari che erano prima di
03:31noi hanno sempre prodotto il vino
03:33e uno dei proprietari, l'Avvocato Valentino Caligaris, che è stato anche primo Avvocato Generale di Stato quando è nata
03:41la Repubblica, dopo la Seconda Guerra Mondiale,
03:43era una persona con ampie vedute perché già allora aveva impiantato vitigni internazionali, oltre alla barbiera comunque.
03:48Ecco, questa è una cosa molto importante perché molte volte si parla di vitigni internazionali come se fossero qualcosa frutto
03:56di mode recenti e invece cosa dimostra che...
03:59In realtà, in realtà, si va indietro anche nel passato comunque. Poche persone avevano questa visione, però comunque si va
04:06indietro nel passato.
04:07Questo museo, da quando è che è attivo e operativo, da quando avete deciso di costruirlo?
04:13Perché poi, passeggiando nei vari corridoi, veramente c'è tanto da vedere.
04:19È un'idea che va indietro abbastanza nel tempo, nel senso che i primi anni della mia entrata in azienda,
04:28già allora pensavo a raccogliere attrezzi che riguardavano un po' la nostra tradizione e la nostra storia.
04:34Ed è stato inaugurato nel 2009.
04:37Quindi comunque già...
04:39E poi la cosa bella e interessante che lei mi ha detto mentre mi faceva vedere tutto è che è
04:44proprio come se fosse inglobato all'interno del vostro rete.
04:48Lei infatti si trova in alcune stanze dove i vostri ospiti soggiorano.
04:50Ci sono una parte dei nostri clienti che passano nel corridoio del museo per accedere alle camere.
04:58Quindi vivono veramente la storia comunque.
04:59Vivono la storia. Alcune cose che personalmente mi hanno colpito, mi hanno incuriosito di più.
05:07È tutto bello, sarebbe tutto veramente da vedere nei dettagli.
05:10Però, prima di tutto, questo che abbiamo alle nostre spalle, questo grappolo di Barbera.
05:15Questo è un grappolo che abbiamo dedicato alla Barbera come il museo.
05:19Il museo si intitola Arte Vino Razzano, perché ci sono anche installazioni artistiche,
05:24ma come sottotitolo porta il tempo della Barbera.
05:28Quindi l'intero museo è dedicato alla Barbera e questo è un grappolo di Barbera che abbiamo voluto fare.
05:34Direi un'installazione unica ed è composto da più di 100 fiaschi in vetro soffiato.
05:41Quindi il grappolo porta circa 120 fiaschi.
05:45Quindi se parlavamo non solo di alcune attrezzature dell'epoca, ma anche di installazioni artistiche,
05:52questa è sicuramente la barbera.
05:53Questa è una di quelle, questa direi che è originale, perché è unica soprattutto, comunque.
05:58E poi, l'altra cosa che mi ha incuriosito, sono questa miriade di botticelle che si vedono qui al museo,
06:05ma in generale sparse, e che lì mi ha detto, erano, io ho detto, le borracce del tempo, vero?
06:11Le borracce, in realtà sì, erano le borracce del tempo, erano utilizzate dai contadini per portarsi a bere
06:16quando andavano nei campi o nella vigna.
06:19Quindi la razione è quotidiana.
06:21Molto bello e interessante, ed è bello e interessante, noi molte volte, chi fa questo lavoro come il mio,
06:27diciamo sempre, sì, il vino è un qualcosa che allieta il nostro palato, il nostro naso,
06:35ma dietro c'è molto di più.
06:36C'è storia, cultura, tradizione, e qui lo stiamo dimostrando.
06:39Il vino è veramente storia, cultura, tradizione, tutto racchiude un insieme di cose,
06:45oltre alla nostra passione, naturalmente.
06:47Io ogni volta che parlo di vino ho un piccolo problemino, che a un certo punto mi viene anche voglia
06:52di assaggiarlo.
06:53Certo.
06:53So che suo figlio mi sta aspettando in cantina, e so che se proseguo qui è tutto collegato,
06:59quindi troverà un certo punto una bottaia.
07:01Il circuito parte dall'ingresso del museo, si fa tutto il percorso e si va a finire nella cantina di
07:07invecchiamento.
07:08Grazie del suo tempo, ma soprattutto grazie per tutto quello che fate e per come comunicate la cultura del vino.
07:16La comunichiamo con grande passione.
07:17Ci l'abbiamo nel DNA.
07:19Si vede benissimo.
07:20Grazie mille.
07:24Beh, da un museo ricco di storia a un altro posto comunque carico di storia,
07:29e qui sono con Federico, sei tu che ti occupi tra le tante cose della parte enologica.
07:34Esatto.
07:34Prima di tutto, grazie, perché c'è una cosa che amo,
07:37è sentire il vino ancora in affinamento e vedere un po' come sarà fra qualche anno.
07:43Certo.
07:44Immagino Barbera.
07:45Esattamente.
07:46Siamo qua nel territorio della Barbera.
07:49Noi abbiamo la nostra produzione e la Barbera in diverse tipologie.
07:54Cerchiamo di coprire un po' tutto quello che si può fare con la Barbera,
07:58quindi da una Barbera classica in acciaio a una Barbera in botte grande,
08:04quindi le classiche botti da 2000 litri, in roba francese,
08:07per poi passare a uno strumento più innovativo che è la Barrique,
08:13che deriva dalla Francia, però la Barbera è talmente versatile
08:16che si può utilizzare in tutti e tre gli strumenti.
08:20Ecco, questa è una cosa molto interessante,
08:22per cui unico vitigno, ma alla fine diversi vini a seconda delle esigenze del consumatore.
08:29Esatto.
08:30Però io ti volevo chiedere una cosa.
08:32È vero che quando parliamo di vino, molto spesso parliamo della varietà,
08:36ma qui siamo nel Monferrato.
08:38E se mi dovessi descrivere in poche parole, cosa sono le Barbere del Monferrato?
08:44Tu cosa mi dici?
08:45Beh, le Barbere del Monferrato sono barbere molto strutturate, corpose, con un'anima,
08:52con un ottimo profumo, molto fruttato,
08:56che rende un pasto molto piacevole, rende un aperitivo,
09:02o comunque anche un dopo cena, che uno può stappare e bere un bicchiere di ottima Barbera.
09:07Io se dovessi dare un aggettivo, che poi un po' l'hai detto,
09:10sono vini strettamente gastronomici, no?
09:13Che è vero che hai detto bellissimi anche in certe versioni con l'aperitivo, il dopo cena,
09:18però la Barbera del Monferrato accompagna veramente un grande pasto.
09:23Ti chiedo un'ultima cosa.
09:25Il Monferrato è un territorio veramente straordinario,
09:27c'è la Barbera, ma le varietà non si fermano solo alla regina Barbera, giusto?
09:32No, beh, allora, qua la Barbera ne fa da padrone.
09:35Da qualche anno abbiamo introdotto anche il nebbiolo.
09:41Quindi una nuova versione di nebbiolo, questo ovviamente è determinato dal terreno,
09:46che dà un'altra tipologia di nebbiolo.
09:48Un nebbiolo un po' più fine, con un tannino leggero,
09:54un po' più di colore e un bel carico di profumi.
09:58Ed è quello che un po' dicevamo prima, no?
10:00Importante è il vitigno, ma poi a seconda, i grandi vini, a seconda del territorio,
10:04offrono le caratteristiche di quel territorio stesso.
10:07Esatto, il terreno è quello che fa, poi, che dà le caratteristiche ai vini.
10:11E permettimi un'ultima considerazione, Federico.
10:14È vero che il vino ormai in pochi giorni può arrivare ovunque nel mondo,
10:19però il bello è, se uno ne ha la possibilità, assaggiarlo dove viene fatto.
10:24E voi qui siete maestri.
10:26Beh, sicuramente è molto bello verlo a casa, in compagnia,
10:30ma venire nel posto dove viene prodotto, poter vedere il nostro museo,
10:36le nostre cantine storiche, che sono anche poi il continuo del museo,
10:41dopodiché uno si può sedere e assaggiare tutte le nostre tipologie di vino.
10:45Grazie, io direi a questo punto, stretta di mano e brindisi alla Barbera.
10:49Certo.
10:49Salute.
10:50Salute.
11:09Le bollicine in questi ultimi anni sono state il vino di maggior successo
11:14e quello che i consumatori hanno dimostrato di apprezzare maggiormente.
11:19La denominazione Piemonte, fin dal 94, quindi ormai 30 anni fa,
11:24ha saputo integrare e ha voluto integrare questa tipologia,
11:29creando il Piemonte Sfumante d'Oc.
11:31Le uve con cui viene realizzato questo vino sono Chardonnay e i tre Pinot,
11:36Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero.
11:38Si possono realizzare quindi sia vini di grande immediatezza e di grande piacevolezza,
11:43che vini di struttura, complessità e fascino.
11:56Sono appena arrivato a Castello di Uviglie,
11:59ma Davide mi ha chiesto di incontrarlo al vigneto.
12:03Mi vuole fare vedere per prima le vigne della proprietà
12:06e io mi sono preso qualche secondo perché questo è un posto incredibile.
12:11dietro di me si vede Rosignano,
12:13quindi giusto il tempo di fare due scatti col mio telefono
12:16e ora vado a incontrare Davide.
12:30Beh, non c'è cosa migliore di partire e scoprire un territorio dalle vigne,
12:35quindi Davide, grazie davvero che mi hai dato appuntamento qua.
12:38Dove ci troviamo esattamente?
12:40Ci troviamo a Rosignano, Monferrato e precisamente in questa zona
12:46che si chiama località Uviglie,
12:48il nome lo prende ovviamente dal Castello di Uviglie
12:51che siamo letteralmente qua a fianco.
12:54La nostra azienda ha 46 ettari di vigneto e poi altre di zone boschive.
13:00Volutamente teniamo degli ettari a bosco,
13:05proprio per aumentare la biodiversità aziendale.
13:07Seminiamo un miscoglio di semi, tra cui ci sono le guminose,
13:11quindi che vanno a fissare l'azoto al terreno,
13:13che fanno una concimazione, apportano sostanza organica.
13:17E nel mezzo mettiamo anche delle colture che possono fare tanti fiori
13:22per le nostre api, noi abbiamo un po' di api e ci teniamo molto a insetti pronubi.
13:26Guarda, delle api te lo volevo anticipare io,
13:29sia perché le sento, questo delicato ronzio mi hanno fatto pensare a loro,
13:35e anche perché lì vedo un cartello molto preciso
13:39che certifica una determinata cosa e c'è proprio una petta.
13:43È il simbolo della certificazione SQNP, quindi lotta integrata,
13:48e poi abbiamo un'altra certificazione sulla sostenibilità, che è Qualitas,
13:53che è una certificazione molto interessante perché ti va a guardare tutta l'azienda
13:59che sia sostenibile economicamente, ecologicamente e anche dal punto di vista sociale.
14:06A proposito di vini, perché io con un'acquolina mi è venuta,
14:10so che Francesca ci sta aspettando in cantina.
14:13Vero, andiamo da Francesca.
14:15Mi fai strada tu?
14:16Certo.
14:16Perfetto, ti seguo.
14:23Bellissimo partire dalle vigne, laddove evidentemente l'uva sta per diventare un qualcosa di magico
14:31e quindi passare alla cantina.
14:33Francesca, qui siamo nel cuore pulsante della produzione aziendale.
14:37Esatto.
14:37Dietro di me, io ne ho viste tante cantine, ma questi li trovo veramente molto particolari, questi tini.
14:43Sì, sono particolarissimi perché ce li siamo fatti proprio su misura per noi.
14:48Questo per venire incontro sicuramente alle esigenze di prodotto che, insomma,
14:52anche la ricerca contemporanea, avere dei prodotti sempre più freschi, immediati,
14:57di facile beva anche per... comprensibili per tutti.
15:00Come vedi, la forma è quella dei tini di legno di un tempo.
15:05Troncoconici di un tempo.
15:06E però invece è acciaio inossidabile, quindi proprio per fare le nostre produzioni principalmente in acciaio.
15:13Parliamo di rossi come la nostra Barbera, ovviamente, il nostro Chardonnay.
15:19L'idea dietro questa evoluzione del tino di legno che diventa in acciaio
15:24è proprio quella di avere ovviamente la temperatura controllata durante le fermentazioni
15:29e l'anidride carbonica che risale ai bordi di questa vasca
15:35crea una specie di miscela automatica, quindi senza intervenire noi manualmente
15:42riusciamo a avere questa sorta di rimescolamento molto delicato, molto morbido
15:46che quindi ci permette di intervenire il meno possibile con rimontaggi che comunque facciamo
15:50ma avendo già questa dinamica quasi di movimento autonomo.
15:55Molte volte quando si dice vitigni internazionali
15:58si fa un po' un riferimento, chissà, a qualcosa che si può trovare ovunque nel mondo.
16:02In effetti come varietà è così, però poi la peculiarità arriva sempre.
16:06Prendono la sostanza del posto, diventano degli ospiti che pian piano
16:10un po' si sedimentano nella tradizione locale e come a noi piace vedere lo Chardonnay
16:15e il Pino Nero, avendo anche una produzione di metodo classico, Champenoise,
16:20quindi insomma ci piace anche questa parte che abbiamo sicuramente una regione ricchissima.
16:25Il Piemonte sappiamo che ha dei suoli che il mondo ci invidia
16:29e nel Monferrato io non voglio pensare che siamo da meno.
16:32Hai già citato il metodo classico.
16:34Entrando prima in cantina io subito ho adocchiato anche le bottiglie di bollicine
16:39e quindi io dove c'è il metodo classico, che voi producete esattamente qui,
16:46ecco, quindi esattamente nella vostra tenuta sia come uve sia come produzione,
16:50di solito ci sono degli ambienti da vedere.
16:53Assolutamente sì, quello è il cuore pulsante,
16:59insieme alla cantina anche del nostro affinamento.
17:01Noi crediamo che il vino abbia bisogno del suo momento in bottiglia
17:04che è preziosissimo, che dà anche quei terziari che appunto ci aspettiamo
17:09soprattutto dal metodo classico in questo caso
17:11e la complessità che, secondo me, a questo territorio è davvero invidiabile.
17:17Posso, se non disturbo troppo, avere due richieste.
17:22Uno, vedere un po' questi luoghi di affinamento e se ci fosse anche una musia a stappare.
17:26Assolutamente sì.
17:27Io non tiro indietro.
17:28Brindiamo alle cave.
17:29Brindiamo alle cave, benissimo.
17:42Beh, di cantine ne ho visto veramente tante,
17:44ma mai mi era capitato un luogo così.
17:48Francesca, prima di tutto, grazie, ma sai perché?
17:50Perché io nel cestino, dove ci sono cose che noi fra poco proveremo,
17:54all'inizio ho detto, vabbè, ma forse è il caso di metterci il giubbino termico,
18:00ma no, ma non è un problema.
18:01E invece...
18:02È per lo stile questo.
18:03È per lo stile.
18:04Invece, grazie, perché però ci sarebbero congelati.
18:07Congelati.
18:08Ma questo è un posto pazzesco.
18:10Eh sì, è una...
18:10Raccontami un po'.
18:12Questo è un bricco scavato all'interno,
18:15quindi è proprio una...
18:18Siamo nella parte più bassa di un fondale marino di 20 milioni di anni fa.
18:21Questa è la nostra marna bianca, che è lo stesso terreno su cui poggiano appunto i nostri vigneti.
18:27I vigneti, i vigneti.
18:28Quindi questa, io dico, quella di sabbia miocenica,
18:31perché era proprio la parte più bassa.
18:33Il tuffo si trova molto più in su,
18:35mentre questa era proprio un'argilla, un calcare argilla ricchissimo,
18:40ma dall'altra parte le viti che piantano le loro radici,
18:44per arrivare al nutrimento, comunque trovano della difficoltà.
18:46Arrivano e poi arrivano fino a questi terreni.
18:49Esatto, qua due metri più in su iniziamo ad avere le radici dei vigneti,
18:53quindi siamo proprio sotto il nostro cru,
18:55che si chiama Bricco del Conte,
18:57che è la nostra vigna più antica di quasi 60 anni.
19:01Insomma, è tutto parte di questo ecosistema, che è Uviglia anche...
19:05Quindi un tempo, grazie a questa cava,
19:07si è costruito il paesaggio che vediamo qui intorno,
19:11e adesso voi lo utilizzate per costruire, passami il termine,
19:15un altro grande vino, uno dei vostri grandi vino,
19:17che è il metodo classico.
19:19Esatto, questo ci definisce un po' come azienda,
19:21perché è, diciamo, un po' coraggioso fare il metodo classico in Monferrato,
19:26ma noi crediamo che sia un grandissimo valore aggiunto.
19:29Anche parliamo di sostenibilità, di energia rinnovabile,
19:33qua non abbiamo bisogno di energia,
19:35abbiamo una temperatura costante,
19:38perché siamo tra gli 8 e 13 gradi tutto l'anno.
19:40Tutto l'anno.
19:40Tutto l'anno, questa temperatura, questo freschetto e questa umidità,
19:44che raggiunge quasi l'80%,
19:47è essenziale proprio per far riposare i nostri vini.
19:51Bellissimo, e se sei d'accordo, visto che abbiamo portato,
19:55allora vediamo anche, c'è una battuta,
19:57se la temperatura di servizio è ottimale,
20:01ti chiedo un attimo di tenermi...
20:02Ma posso aprire io, perché sai,
20:04io bottiglie mi ho aperto tante,
20:06ma in luoghi così non mi è mai capitato.
20:10Questa è una bollicina molto delicata, elegante,
20:14però anche bella tagliente,
20:16e poi lo chardonnay che sicuramente dà anche quella parte di complessità e corpo,
20:21che io sento sempre la radice di liquirizia,
20:24dimmi anche tu.
20:25La radice di liquirizia.
20:26Oltre alla sapidità che è propria dei nostri terreni.
20:29Io ho già fatto troppo perché ho aperto la bottiglia,
20:31a questo punto a te il brindisi.
20:34Beh, un brindisi a voi che siete qui oggi,
20:36in queste meravigliose cattedrali sotterranee,
20:40e alla speranza di poterle tutelare e mostrare
20:43insomma ai prossimi ospiti che vorranno oggi
20:45degustare il metodo classico.
20:47Per anni e per decenni e per secoli.
20:49Per anni e per decenni e per sempre.
20:50Sono d'accordo con te.
20:51Salute Francesca, evviva!
21:06Buongiorno, ben arrivato.
21:08Grazie.
21:10Siamo ad Olivola, piccolo paesino nel cuore del Monferrato,
21:15presso Villa Guazzo Candiani,
21:17una villa storica del 1500,
21:19chiamata anche la Villa del Buon Rimposo.
21:21Benissimo.
21:22Grazie perché io vi ho portato dei vini,
21:25frutto del mio viaggio odierno.
21:27Ho visto.
21:28due cantine e quindi adesso lì assaggerò,
21:31ma soprattutto proverò uno dei vostri piatti.
21:33Assolutamente, è doveroso.
21:34Grazie.
21:40Allora, questa è la Barbera d'Asti,
21:42perfetto, nel mio bicchiere alla mia destra.
21:45E questo invece è il Piemonte.
21:49Eccoci qua.
21:51Questo è il nostro plin della tradizione,
21:53in questo caso è farcito con manzo e maiale cotto
21:56nel vino rosso, in questo caso Barbera.
21:57è servito con una spuma al burro salato.
22:00Quindi diciamo che qui c'è proprio la tradizione del piatto.
22:02Tradizione pura, assolutamente,
22:04interpretata dal nostro chef.
22:06Benissimo.
22:07Grazie mille Mattia, ti lascio al tuo lavoro
22:09e io adesso vado a birare i vini.
22:10Buon assaggio.
22:11Grazie, grazie mille.
22:12E allora partiamo,
22:13e partiamo un po' dai vini,
22:15quindi assaggio prima di tutto la Barbera d'Asti.
22:21È una 2020 che incarna proprio tutto quello
22:25che io vorrei da una buona Barbera fatta nell'Astigiano.
22:30Bellissimi profumi di frutta rossa
22:32e poi una bocca giocata su due peculiarità.
22:37Da una parte una bellissima acidità
22:39che mi dà una bocca molto fresca,
22:42molto pulita,
22:43dall'altra invece la potenza e la struttura.
22:46Secondo vino invece è un Piemonte Alba Rossa
22:48e qui andiamo su un vitigno praticamente sconosciuto,
22:53l'Arba Rossa,
22:54una piccola nicchia che ci offre il Castello di Uviglie.
22:57In questo caso toni un pochettino più speziati,
23:01anche qui ovviamente il frutto non manca,
23:03una bocca più scarna, più leggera,
23:05un tannino più pronunciato rispetto alla Barbera
23:08e anche qui tanta tanta freschezza,
23:10un vino molto elegante.
23:11E vediamo il piatto.
23:14Che bontà!
23:16Vediamo come vanno i vini.
23:21Beh, qui è sicuramente l'acidità
23:23che gioca a mio vantaggio
23:26perché ovviamente la grassezza,
23:28l'untuosità,
23:30la struttura del plin
23:33viene totalmente sgrassata
23:35da questa parte acida del vino.
23:42L'Arba Rossa gioca un'altra partita
23:45e qui è il tannino che ci viene in soccorso
23:48e quasi un po' anche a richiamare
23:50una parte speziata,
23:52leggerissima,
23:53che trovo nel ripieno.
23:55Due abbinamenti diversi,
23:57noi diciamo sempre
23:58alla fine il gioco degli abbinamenti
24:00non è quello che c'è scritto esattamente
24:02nelle regole e nei libri.
24:04Proviamo, giochiamo,
24:05perché vedete in questo caso
24:06due bitigni diversi,
24:07Barbera e Alba Rossa,
24:08stesso territorio,
24:10piatto assolutamente territoriale,
24:12e gli abbinamenti sono andati
24:13bene tutti e due.
24:14Vi saluto,
24:16ci vediamo alla prossima puntata
24:18sempre in giro
24:19per le zone della Barbera d'Asti
24:21e ovviamente il Monferrato
24:23e io permettetemi
24:24ma questo piatto è troppo buono
24:26e quindi lo finirò di sicuro.
24:28Alla prossima!
24:42Grazie a tutti!
24:43Grazie a tutti!
24:43Grazie a tutti!
24:43Grazie a tutti!
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