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  • 9 ore fa

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Trascrizione
00:01Musica
00:55Musica
01:11Chi viene in Calabria si trova spesso a fare strade
01:16o comunque a percorrere dei luoghi molto patiscenti.
01:21La nostra costa è stata un po' rovinata
01:23da costruzioni abusive o lasciate a metà.
01:27Ma comunque c'è il senso molto dell'abbandono.
01:30Quando poi si arriva a Dattila invece sembra rivivere
01:34o il luogo inaspettato, tra virgolette.
01:38Ed è oggi come oggi
01:40e un po' rappresenta secondo me
01:43una piccola cattedrale in un deserto.
02:11Dove c'è adesso la cucina, una volta, parlo di quando ero piccolina, c'era il pollaio.
02:17Quindi avevamo le galline e io andavo sempre a prendere le uova
02:22nella attuale cucina, nel pollaio, che adesso è l'attuale cucina.
02:26E la cosa bella è che io ancora ricordo perfettamente le cose dove erano
02:31e vederlo adesso per me è una grande emozione
02:34perché abbiamo vissuto completamente il cambiamento da casa
02:37si è trasformato in un posto, sempre casa nostra, però, che accoglie le persone.
02:43Mi chiamo Susi Ceraudo, ho 43 anni
02:46e mi occupo della parte sia commerciale, amministrativa
02:51e di accoglienza dell'azienda.
02:54Noi produciamo vino e olio
02:56ma abbiamo anche all'interno una piccola struttura ricettiva
03:00con camere e ristorazione.
03:03Caterina Ceraudo, 34 anni, chef del ristorante Dattilo.
03:10Quando io sono entrata in cucina papà non era convinto
03:13che io potessi stare in cucina
03:14quindi questa cosa qui l'ha un po' destabilizzato
03:18quando io invece ho deciso fortemente di voler rimanere in cucina
03:21e si aspettava che seguissi un po' anche la cucina che c'era prima
03:28e in realtà ho completamente estravolto tutto
03:30ci sono state discussioni belle, forti
03:33però alla fine mi ha dato ragione
03:36nel senso che adesso secondo me il ristorante Dattilo
03:38ha un'identità, un'identità nostra
03:41e fierissima da raccontare al mondo.
04:13Tutte le mie scelte comunque le ho fatte insieme alla mia famiglia.
04:18Mio padre quando mi iscrisse all'università mi disse
04:21prova un pochino a studiare un qualcosa che ci potrà essere utile dopo
04:27e allora forse se non avesse avuto l'azienda
04:31non avrei forse fatto gli studi che avevo intrapreso
04:35io mi sono laureata in economia a Pisa
04:38però nello stesso tempo oggi l'ho vista come la mia strada da percorrere.
04:45Sono Giuseppe Ceraudo, ho 40 anni
04:50mi diletto nell'azienda di famiglia
04:53diciamo che il mio compito principale è la produzione
04:58mi occupo della produzione di vino, di olio, degli ortaggi
05:04un po' diciamo l'agricoltore
05:06però essendo un'azienda di famiglia diciamo che faccio un po' di tutto
05:10nato e cresciuto in questo luogo
05:14ho avuto una piccola parentesi
05:15quando sono stato all'università Pisa un'annetta e mezza
05:20però poi ho sentito l'esigenza di ritornare giù
05:23a dare una mano a mio papà perché comunque era solo
05:26diciamo che dei tre figli sono il primo che sono rientrato alla base
05:30perché comunque stava nascendo tutto questo bel progetto
05:35papà aveva iniziato con la produzione del vino, dell'olio
05:39aveva tutte queste cose da fare qui tra cantina, ristorante, agriturismo
05:45e quindi ho mollato tutto e sono tornato qui
05:48sentivo proprio l'esigenza di tornare qui
05:52perché fondamentalmente oltre all'attaccamento che ho
05:57al luogo in cui sono vissuto
06:03diciamo che mi sento molto libero
06:06fondamentalmente la terra è quello che ci sta dando grande soddisfazione
06:11perché comunque è il terreno, è il clima
06:15è l'ecosistema che si è creato qui
06:17che sta facendo sì che tutto questo sia possibile
06:20Di base quello che abbiamo sempre voluto fare
06:24e questo credo ce l'abbia trasmesso nostro padre
06:27è stato rendere questo posto un punto di accoglienza
06:31dove chi viene a trovarci deve un pochino entrare nel nostro mondo
06:35che la campagna, la natura, immeggersi in questi spazi
06:41e staccare tra virgolette dai rumori della città
06:46dalla quotidianità e assaporare il bello e il buono
06:50che la natura può dare
06:52Poi la ciliegina sulla torta è stata la nostra piccola
06:56che diciamo che la più piccola secondo me
07:00secondo il nostro punto di vista è diventata la più grande
07:03attraverso gli studi, attraverso la sua passione
07:07ha centrato qualcosa di veramente grande
07:24Io sono partita con l'intento di scoprire quello che accadeva nelle cucine importanti
07:31ma per un arricchimento personale
07:34Poi in realtà durante il periodo di studi
07:36mi sono resa conto che mi piaceva veramente tanto
07:39e che quindi poteva essere il mio mestiere
07:48Quando sono rientrata era esattamente il mese di aprile
07:52e da lì a poco, poco più di una settimana ci sarebbe stata Pasqua
07:56Pasqua ovviamente sul consiglio di tutta la mia famiglia
08:01era quella di fare un pranzo molto per gli ospiti
08:04molto più piacione che concettuale
08:07Io invece ho fatto tutt'altro
08:09E quel giorno fu il giorno più brutto della mia vita
08:12perché mi imposi per un secondo
08:17che secondo me era perfetto
08:19ma che non è stato poi
08:22diciamo che non è stato gradito dalle persone
08:26che sono venute al ristorante
08:28Lei poveretta si vide arrivare indietro diversi agnalli
08:32perché la cottura dell'agnallo, della carne
08:35doveva essere rosa
08:36mentre la maggior parte delle persone
08:39è qui abituata a mangiarlo molto cotto
08:41per cui si lottava
08:44ancora oggi
08:46si lotta per cercare di far capire alle persone
08:49che alcune pietanze
08:50vanno mangiate in un certo modo
08:53soprattutto in base a come lei concepisce poi un piatto
08:57Ovviamente la mia famiglia mi prese da parte
09:00e mi disse
09:00mia sorella è molto tranquilla e serena
09:02mi disse non ti preoccupare
09:04devi acquistare quella fiducia in te stessa
09:07sei tranquilla e normale sbagliare
09:09mio padre invece mi fece una ramazzina
09:11ma non polemica
09:14mi fece una ramazzina
09:16proprio per dire
09:16Caterina forse abbiamo più esperienza di te
09:19è giusto che tu segua inizialmente
09:22quello che noi ti diciamo
09:24io lì mi arrabbiai follemente
09:26e gli disse
09:27papà tu hai realizzato un tuo sogno
09:31credendoci soprattutto
09:33e lavorandoci sopra
09:35se tu vuoi che io realizzi il mio sogno
09:39devi farmi lavorare
09:41devi farmi sognare tranquillamente
09:43se poi hai paura
09:45mi spiace
09:46ma a quel punto
09:48gli dissi proprio in questa maniera
09:49mi posso fare da parte
09:51perché è giusto che io sbagli
09:53ed è giusto che io
09:55attraverso i miei sbagli
09:56possa un giorno
09:59riuscire a tracciare una mia identità
10:01non la tua identità
10:02si sentiva non all'altezza
10:06tra virgolette
10:06all'ora
10:07di quello che doveva fare
10:09ma perché usciva anche da un periodo
10:11molto impegnativo
10:12era la sua prima esperienza reale
10:15dove aveva in mano una cucina
10:18per cui era veramente molto dura per lei
10:21l'input principale è stato
10:25per lei secondo me
10:28la mancanza poi
10:29di una figura importante
10:31come lo chef
10:32all'interno della cucina
10:33il giorno dopo
10:34papà mi lasciò tranquillamente libera
10:36perché aveva capito
10:38che c'era una voglia
10:40di mettermi in gioco
10:40in discussione
10:41molto molto elevata
10:43e iniziò
10:45quello che è attualmente
10:47perché è sempre in evoluzione
10:48il ristorante Dattilo
10:54e quindi ha deciso
10:56lei di spontaneamente
10:57di prendere questa strada
10:59diciamo che ha avuto sempre
11:01una grande passione
11:03anche se io ricordo da piccolo
11:04che quando cucinava a noi
11:07soprattutto a me
11:08perché molte volte
11:09eravamo io e lei
11:11perché mia sorella
11:12la grande era all'università
11:14faceva i classici sofficini
11:16quindi partendo dai sofficini
11:19e arrivare dove arrivate
11:21è qualcosa di sbalorditivo
11:39qui in questo luogo
11:41il cambio
11:42quando è avvenuta
11:43quando Caterina
11:44venne in cucina
11:47fu radicale
11:48fu netto
11:49ci fu un primo periodo
11:51di assestamento
11:52dove la gente
11:53era abituata
11:54a mangiare
11:54altre cose
11:56perché avevamo avuto
11:57un altro chef
11:58mentre Caterina
11:59aveva una filosofia
12:00di cucina
12:00molto più
12:02incentrata
12:03su un ingrediente
12:04spesso e volentieri
12:06ogni mio piatto
12:07nasce appunto
12:07dalla volontà
12:08di capire
12:09l'ingrediente principale
12:11che non deve essere
12:13un ingrediente
12:15necessariamente alla moda
12:17anzi
12:17tutt'altro
12:18proprio sono ingredienti
12:19che io sento
12:20miei
12:21sono ingredienti
12:21che io conosco
12:22attraverso anche
12:24i miei ricordi
12:25attraverso anche
12:27quindi quello che ho mangiato
12:29e quello che ho gustato
12:30non ama molto
12:32combinare le cose
12:34lei ama
12:35concentrare
12:36il prodotto
12:37vale a dire
12:38se si usa una materia prima
12:39come la spigola
12:40lei valorizzerà
12:43la spigola
12:44e non inserirà mai
12:45della carne
12:47o altro
12:48si è buttata
12:49a capofitto
12:51in questo
12:52in questo ambiente
12:52in questo settore qui
12:54ha avuto la fortuna
12:55di avere un grande maestro
12:56come Romito
12:59quando ritornavo da ogni viaggio
13:01da ogni cena
13:01proponevo sempre
13:03delle cose nuove
13:04e la risposta
13:06era sempre
13:07no non si può fare
13:09no non va bene
13:10quindi il perché
13:11no non si può fare
13:12no non va bene
13:13non mi bastava
13:14siccome non mi davano
13:16altre risposte
13:17poi le risposte
13:18le ho cercate da sole
13:19andando appunto
13:20da Nico
13:21è stata un'esperienza
13:23indimenticabile
13:24e profondamente
13:25coinvolgente
13:26perché
13:27lì realmente
13:28ho imparato tutto
13:29poi io Nico Romito
13:31lo definisco
13:31un mio secondo padre
13:33dal punto di vista
13:34lavorativo
13:35mi ha seguito
13:35passo passo
13:36mi sono totalmente
13:37innamorata
13:38della sua cucina
13:39non perché
13:40andava di moda
13:41assolutamente
13:42perché sono una
13:42che va un po'
13:43contro le mode
13:44ma
13:44perché l'ho sentita
13:46molto più vicina
13:47alla mia personalità
13:49e poi ho visto
13:51il potenziale
13:52di un territorio
13:53che comunque
13:53non è un territorio
13:54semplice
13:55anche l'Abruzzo
13:56e di come lo chef
13:57è riuscito a portarlo
13:59ad alti livelli
13:59nel senso
14:00è riuscito a portare
14:01l'occhio del mondo
14:03quindi
14:03stiamo parlando
14:04non dell'Italia
14:06ma quindi
14:06di un circuito
14:08internazionale
14:09nel centro-sud Italia
14:11se ci pensiamo
14:12è qualcosa di meraviglioso
14:14quindi mi sono chiesta
14:14perché l'Abruzzo
14:15può fare una cosa del genere
14:17e perché la Calabria
14:18invece deve essere
14:18sempre ultima
14:28diciamo che
14:29quando arrivi a Dattilo
14:30entri
14:31in un'altra dimensione
14:33non ti sembra
14:34magari di essere
14:35nella Calabria
14:37dove purtroppo
14:38se ne parla male
14:59in maniera utopistica
15:00è la Calabria
15:01che si vorrebbe avere
15:03e questo progetto
15:04dura da più di 60 anni
15:06grazie a
15:07signor Roberto Ceraudo
15:08quindi
15:09è un progetto
15:10che dura da
15:10un bel po' di tempo
15:11e si cerca
15:13di proseguire
15:14con questa utopia
15:15della Calabria
15:17che cerca
15:18di lavorare
15:19di fare
15:19il meglio
15:21per dare
15:22buone parole
15:52per la Calabria
15:54è molto importante
15:54perché ho creato qualcosa
15:56per il futuro
15:57oppure per i nipoti
15:58chissà per chi
15:59è partito tutto
16:02per gioco
16:03è stata
16:04ha iniziato tutto
16:06così
16:07perché papà
16:07comunque prima
16:10faceva tutt'altro
16:12è un grande
16:14lavoratore
16:15un grande
16:17lavoratore
16:18buono
16:19di cuore
16:19felice
16:21è lui
16:21e ti fa felice
16:22gli altri
16:23l'avete letto?
16:25si dedicava
16:26al grano
16:27alla barbabietola
16:28da zucchero
16:28poi da lì
16:29ha deciso
16:30con un episodio
16:31abbastanza spiacevole
16:32ha deciso
16:34di cambiare
16:35totalmente
16:37la vita
16:38dell'azienda
16:39e si è dedicato
16:41a fare
16:41il vino e l'olio
16:43ricordo ancora
16:43le prime etichette
16:44quando andavamo insieme
16:45a decidere
16:47cosa mettere
16:48sull'etichetta
16:49che nome darei vini
16:51e questa passione
16:52questo stile di vita
16:53viene trasmesso
16:54anche in cucina
16:55quindi
16:56come dico sempre
16:57ogni stagista
16:58che viene
16:58all'inizio
17:00leggete cosa c'è scritto
17:01sopra la porta
17:02del punto vendita
17:02e capirete dove siete
17:03non è una cucina
17:05dove comunque
17:06sono
17:08gerarchie importanti
17:09qua
17:10siamo come
17:11una grande famiglia
17:12la sorella maggiore
17:13il fratello minore
17:14e quant'altro
17:14ma non è
17:15una
17:15rigida
17:17a impostazione militare
17:19perché appunto
17:20rivede
17:20la filosofia
17:21dell'azienda
17:22partendo da
17:23Don Roberto
17:23ai figli
17:24viene trasmessa
17:25in cucina
17:26entri in un'altra
17:27dimensione completamente
17:28dove ti rendi conto
17:30che la Calabria
17:30non è solo
17:31quella
17:32magari che viene
17:33raccontata
17:35in telegiornale
17:37o comunque
17:37su vari siti
17:39ma è anche altro
17:40è tanto altro
17:42mi chiamo
17:43Giorgia
17:43del Giudice
17:44sono
17:45capopartita
17:46dei primi
17:47a Dattilo
17:48mi chiamo
17:48Santelongo
17:49ho 30 anni
17:51e faccio il cuoco
17:52diciamo che ho la grande fortuna
17:54di essere circondate
17:55da Don
18:05quello che mi è piaciuto
18:07di più
18:07di questo mondo
18:08a parte
18:09è la diversità
18:10rispetto al resto
18:10del mondo
18:12raccontarlo
18:13non è facile
18:13perché
18:14si sognerebbe
18:15viverlo
18:16è fatto
18:17di sacrifici
18:18di
18:20rinunce
18:21però
18:21di tante soddisfazioni
18:22non potresti
18:24vivere a metà
18:24qui
18:25o ci vivi
18:25o vai via
18:46certamente
18:47posso dire
18:48che questo territorio
18:49quindi
18:49casa mia
18:50il mio orto
18:51le mie donne
18:53di casa
18:54perché
18:54così le posso chiamare
18:55che in realtà
18:56erano tre
18:56e purtroppo
18:57due di queste donne
18:58non ci sono più
18:59ma per fortuna
19:00c'è la terza
19:03allora come va?
19:06proprio così
19:07stile amore
19:08è veramente amore
19:10il mio orto
19:11da maggio
19:12da maggio
19:12restavo sempre qui
19:13a casa di nonna
19:14perché mamma
19:15aveva la gioielleria
19:16io c'ho la gioielleria
19:17davanti
19:19ecco perché siamo
19:20amanti del mare
19:21noi
19:21perché realmente
19:22l'abbiamo vissuto
19:24il mare
19:25è la loro passione
19:26ma io penso
19:27che di tutti
19:27volendo
19:29noi ci siamo
19:30cresciuti
19:31qui al mare
19:31mia nonna
19:32Caterina
19:33che aveva un ristorante
19:34praticamente ogni domenica
19:36perché era mamma
19:37di 12 figli
19:38e aveva 27 nipoti
19:39quindi la domenica
19:41da lei
19:41era un ristorante
19:42in pieno
19:43grazie a lei
19:43invece ho scoperto
19:44i sapori semplici
19:46purtroppo
19:46quando mi sono approcciata
19:48a questo tipo di cucina
19:49o alla cucina in generale
19:51nonna non c'era più
19:52l'altra donna
19:53invece che ringrazio
19:54tanto
19:54per avermi fatto
19:55assaggiare
19:56infinite cose
19:57invece dal punto di vista
19:58dell'orto
19:59o dei vegetali
20:00perché comunque
20:01quando si è piccoli
20:02non sempre
20:03si tende a mangiare
20:04verdure o vegetali
20:05era la signora
20:07che abitava qui
20:08e che era
20:08che in realtà
20:10si occupava
20:11del giardinaggio
20:12e anche degli animali
20:14che avevamo
20:14e dell'orto
20:15che è
20:16zia Teresina
20:17e quindi
20:18quando assaggio
20:19dei piatti
20:20che mi riportano
20:21quei sapori
20:21io posso
20:22non devo fare altro
20:23che trascrivere
20:24la mia memoria
20:25in un piatto
20:26e poi un'altra donna
20:27importantissima
20:28che sono felice
20:29c'è
20:29perché ancora lei c'è
20:31è la
20:32è la sorella
20:33di mio padre
20:34zia Mariuccia
20:35zia Mariuccia
20:36è la finiscola
20:37donna dell'erbe
20:38perché
20:38se venite qui a Dattilo
20:40la vedete sempre in giro
20:41con una borsa
20:42o un bastone
20:43va alla ricerca
20:44delle cose più assurde
20:45e poi fa dei piatti
20:47spettacolari
20:48quindi
20:49spesso e volentieri
20:50i miei piatti
20:51nascono dal ricordo
20:52dal ricordo
20:53di queste persone
20:54che la preparavano
20:55con me
20:55con un senso
20:56di amore infinito
20:57e dal ricordo
20:58di quegli ingredienti
21:00trasformati
21:01che avevano
21:01un preciso gusto
21:02e quella passione
21:04l'ha messo
21:04nelle materie prime
21:06in tutte le cose
21:07che fa una cosa
21:09maniacale
21:10nella ricerca
21:11dei piatti
21:11nella ricerca
21:12delle cose
21:13pure per esempio
21:13io
21:14al periodo di marzo-aprile
21:16andiamo a fare
21:16le insalate di campo
21:18le insalate di campo
21:19con tutte le cose
21:20selvatiche
21:21che difficilmente
21:22le trovate in giro
21:23e Caterina
21:24è stata
21:25la punta
21:27di diamante
21:27diciamo
21:28poi che ha chiuso
21:29l'arco
21:30dell'azienda
21:31adesso è una cucina
21:33tra virgolette
21:34purista
21:34ma anche
21:35molto delicata
21:37e semplice
21:38però tecnicamente
21:39molto difficile
21:40la genesi
21:42di un piatto
21:42nasce in realtà
21:43da un innamoramento
21:44innamoramento
21:45di un ingrediente
21:46di un ricordo
21:47di qualcosa
21:48che io voglio esprimere
21:50poi nel piatto
21:51che in realtà
21:51non è altro
21:52che una tavolozza
21:55con tantissimi colori
22:32se la vedete
22:34in periodi particolari
22:36qua è stupendo
22:37perché poi
22:37le colline
22:38ogni collina
22:39c'è un colore
22:40maggiormente
22:41la fine aprile
22:42perché abbiamo
22:43il verde del grano
22:44abbiamo
22:45il giallo del trifoglio
22:47abbiamo
22:48l'amaranto
22:49della sulla
22:50ci sono colline
22:51spettacolari
22:52venite avanti
22:56vedete
22:56se non c'è
22:58la cefuschia
22:58quella è crotone
22:59quello è il fiumeneto
23:01che è alla punta
23:03l'ingrediente
23:04che scelgo
23:05è sempre
23:05un ingrediente
23:06che sia più simile
23:07anche alla nostra
23:08filosofia aziendale
23:09perché comunque
23:10papà
23:10mi ha
23:13tramandato
23:14in maniera
23:15indiretta
23:16ma in maniera
23:17anche sapiente
23:18l'amore
23:20incondizionato
23:21per la natura
23:21e il rispetto
23:22che ci vuole
23:23per la natura
23:23quindi ogni ingrediente
23:24che noi scegliamo
23:25lo scegliamo
23:27attraverso
23:28delle scelte
23:29ben mirate
23:30che guardano
23:31all'ingrediente
23:32al prodotto
23:34all'ambiente
23:35a come
23:35quell'ingrediente
23:36viene
23:36proprio
23:39allevato
23:40chiamiamolo così
23:41proprio allevato
23:42perché un ingrediente
23:42viene allevato
23:46perché la pianta
23:47in se stesso
23:48è come noi
23:49quando acquisisce
23:51gli anticorpi
23:51di difesa
23:52diventa molto
23:53più resistente
23:55sia alle malattie
23:56e tutte
23:56io sto notando
23:57nei vigneti
23:57dopo 34 anni
23:59senza chimica
23:59e hanno una resistenza
24:01sia alla peronostra
24:03sia al mal di bianco
24:04sia alla pignola
24:05tutto
24:05c'è una resistenza
24:07completamente diversa
24:08allora parte tutto
24:09da lì
24:10dall'entrata
24:11del portatesiano
24:13passa per decantazione
24:15queste vasche
24:16poi va a finire
24:18in quella
24:18vasca grande
24:20dove c'è
24:21abbiamo piantato
24:23delle
24:23delle
24:24canne
24:25canne da bambù
24:27e le radici
24:29fanno la fitodepurazione
24:31cioè trattengono
24:31tutte le impurità
24:32insieme
24:32alla
24:35pietra
24:37quindi per fisica
24:39l'acqua passa da lì
24:41si blocca
24:42tutta l'impurità
24:42e l'acqua esce
24:43quasi pulita
24:43al 100%
24:44cioè puoi
24:46utilizzarla
24:47per dare irrigazione
24:49ai campi
25:00qui avendo 100 ettari di terra
25:03c'è un'ampia massità di piante
25:09di alberi
25:09di frutteto
25:11che c'è
25:11frutteto
25:13qui proprio
25:15vicino all'orto
25:16si diciamo che qui
25:18è a chilometro
25:19non zero
25:20ma
25:21a 100 metri
25:22si è fatto il caffè
25:24a sola stamattina
25:25papà
25:26manca un caffè
25:28ci ha fatto stamattina
25:29che l'ha visto
25:39non c'è mai stato
25:40un distacco
25:41tra l'azienda
25:43o la famiglia
25:43perché
25:44comunque
25:44mio padre
25:45rappresenta
25:46tutto quanto
25:46per noi
25:47e noi siamo cresciuti
25:49grazie anche insieme a lui
25:50piano piano
25:51da bambini
25:53sicuramente
25:54mio fratello
25:54giocavamo tantissimo
25:56nel verde
25:57comunque in campagna
25:58qui non c'erano
26:00allora
26:00né strade asfaltate
26:03non c'erano macchine
26:04per cui
26:05eravamo molto liberi
26:06andavamo parecchio in giro
26:08e ricordo che
26:10papà ci portava
26:12con lui
26:14e comunque
26:15ci lasciava anche
26:16molto giocare
26:17dove lui lavorava
26:54anche i produttori
26:55stanno cambiando
26:56anche quindi
26:57le nuove realtà
26:58le nuove aziende
26:59stanno cambiando
27:00perché prima
27:01ci si approcciava
27:02a un'azienda
27:03in maniera
27:04molto semplice
27:05adesso invece
27:06la costante ricerca
27:07sulla qualità
27:08sul prodotto
27:09le peculiarità
27:09del prodotto
27:10stanno avvicinando
27:12il produttore
27:14consumatore
27:15in maniera
27:15ancora più forte
27:17quindi
27:17bisogna
27:19necessariamente
27:20produrre prodotti buoni
27:22per
27:22poter vivere
27:24e poter
27:25lavorare
27:26e poter vivere
28:10Guarda, guarda quanto è bello.
28:13Spesso è l'ingrediente che mi dice cosa essere, cosa vuole essere.
28:18Non parto da voglio fare un antipasto un primo o un secondo, anzi.
28:22Alle volte si mescolano le carte, da un dessert può nascere un primo o da un primo può nascere un
28:28dessert.
28:29Non ho un piatto del cuore perché ogni piatto parla di Caterina, in diverse sfumature, in diversi stati d'animo,
28:36con diversi stati d'animo, con diversi innamoramenti.
28:40Perché l'ingrediente che presento è appunto un ingrediente che mi ha affolgorato.
28:47Quindi non ho un piatto del cuore, ho gli ingredienti del cuore.
28:57Tra tutti gli agrumi sono i miei ingredienti preferiti oppure il pomodoro è il mio ingrediente preferito.
29:03Però tutti i piatti presenti sul menù sono piatti che io voglio fortemente e che mi rappresentano al 100%.
29:11Il raviolo del Plin, ripieno di favette fresche crude, glassato al pecorino e acqua di pepe bianco.
29:20Io oggi penso che ho tanti piatti del cuore e adesso mi piace molto il baccalà con il sambucco e
29:30i cetrioli, molto fresco.
29:33Per me è un bel piatto estivo.
29:36Sono rimasto a bocca aperta quando ho iniziato a fare, un paio di anni fa, ho iniziato a farmi mangiare
29:44cose che io non riuscivo proprio a mangiare.
29:48Tipo delle verdure particolari, la triglia con il pane è stato un piatto che me ha lasciato veramente a bocca
30:01aperta, mi ha fatto restare a bocca aperta.
30:03Il primo piatto che mi ha proprio fulminato ed ero felicissima di aver cucinato è stato lo spaghetto di borraggine
30:12con il ricotto per l'appunto stagionata di De Tussi.
30:19Perché? Perché è un piatto che non ti aspetti e poi oltretutto viene nata come una materia prima che cresce
30:25intorno a noi e nessuno la coltiva, quindi è una materia prima spontanea, la borraggine.
30:30Però io ho questo ricordo bellissimo di questa minestra di borraggine e patate che prepara sempre Zia Mariuscia, la strada
30:36di mio padre per vivere con noi.
30:38E in quel piatto l'ho totalmente trovato, quindi è uno spaghetto di borraggine fatto con questa acqua di vegetazione
30:44di borraggine, su un po' di limone, acciughe e ricotta assagionata.
30:50Allora portai la brigata, che all'epoca era la mia brigata di Barbarano Vicentino alla Quarcua, perché alla prima cena
30:57che feci qua a Dattilo, quando portai i miei genitori a mangiare rimasi folgorato dalla chef e dalla cucina.
31:06E infatti decisi che il mio posto era questo.
31:09Quando è arrivato Sante io ero contenta perché era arrivato questo ragazzo che doveva prendere il posto di Cristian, il
31:18nostro capopartita dagli antipassi all'epoca che attualmente c'è.
31:23E quindi felicissima di poter insegnare delle cose pratiche anche a Sante.
31:29Lui invece in realtà era arrivato con un altro scopo, quello di, in qualche maniera, aveva avuto un colpo di
31:34fulmine, quindi quello di corteggiarmi e poi di, in futuro, così è stato, di soprattutto portarmi all'altare.
31:47Il primo giorno di lavoro qui è stato ben quattro anni fa. Io ero sotto la custodia di Cristian Buono,
31:54il nostro grande maestro, dove mi fece pulire e spinare tre cassette di triglie.
32:02E' sempre stata una persona molto, molto disponibile. Questa sua disponibilità inizialmente mi faceva anche un po' paura, quindi non
32:09riuscivo a decifrare esattamente il suo carattere, se era per un secondo fine quello che stava facendo oppure se era
32:15veramente così.
32:16Col tempo mi sono resa conto che realmente lui è così, una persona super disponibile, quindi si è trovato subito
32:22nel mondo geraudo, perché nel mondo geraudo tutti facciamo tutto, tutti siamo alla disponibilità di tutti, soprattutto tutti aiutiamo tutti.
32:30Lui è stato un collante tra la squadra e anche l'attività personale, quindi la quotidianità.
32:38Quello che ho imparato in questi quattro anni qua a Dattilo è che sicuramente venendo da una filosofia un po'
32:46più da cucina old style, vecchio stile, come eravamo prima,
32:52che si possono fare grandi progetti e grandi piatti anche con un'armonia diversa in cucina, rispetto magari a ritmi
33:04serrati e stress costante in cucina.
33:08Questo qui l'ho dovuto imparare dopo che sono venuto qua, perché prima pensavo che era quasi impensabile poter fare
33:15un qualcosa ad alti livelli in maniera un po' più tranquilla.
33:19La chef è veramente una ragazza, perché fondamentalmente ha un'età per quale si può definire una ragazza, però determinatissima,
33:32ci sprona tanto, ci aiuta tanto ed è soprattutto una persona dal cuore d'oro.
33:43Diciamo che oltre al discorso nostro familiare, anche la conduzione a livello lavorativo, a livello umano è la base fondamentale,
33:56cioè il rispetto verso la persona, l'unione tra di noi.
33:59Cerchiamo di accogliere tutti quanti, anche i dipendenti, tutti quelli che lavorano all'interno della nostra famiglia, come se fossero
34:08parte integrante della famiglia.
34:18Ho lavorato già tantissimi anni fa qui, ho lavorato dal 2001 al 2010 e poi ho ripreso nel 2018.
34:26Quindi quando sono arrivata qui è stata proprio un'emozione, è stato il mio primo lavoro, mi occupavo di tutto.
34:33C'ero io e il signor Ceraudo, perché Susi, Giuseppe e Caterina erano a scuola.
34:39Se tra 40 anni dovessi raccontare di nuovo la prima cosa che mi colpì al ristorante Dattilo, onestamente non è
34:49il servizio, non è la concentrazione, ma è il posto.
34:52Quando l'adrenalina va via, riunirci tutti fuori, qualche aneddoto particolare, rivivere i momenti del servizio, ridere e scherzare assieme
35:01è una cosa che ti segna dentro.
35:03Sicuramente è una fortuna avere sia dei colleghi, ma anche dei compagni di viaggio così, perché mi hanno accolta subito
35:14dal primo momento.
35:16Mi stanno insegnando piano piano tutto quello che sanno.
35:21Anche la chef è una persona meravigliosa.
35:24Sul mondo della ristorazione c'è un po' gli ambienti, non sono come a Dattilo, in tutti gli altri locali.
35:33Poi io nasco dal nulla, dopo sei anni qualcosa l'avrò imparata per essere qui e cercherò di aiutare i
35:44miei colleghi nel modo più possibile.
35:48Il mio figlio ha iniziato da poco a lavorare qui e io ovviamente sono molto orgogliosa di questo.
35:56Sono molto contenta e mi fa piacere che lui sia anche molto entusiasta, ma penso che questo sia naturale per
36:04lui,
36:05perché lui mi ha sempre visto lavorare in questa azienda, io ne ho sempre parlato, gliene ho sempre raccontato tutto
36:11ciò che succedeva.
36:12Quindi adesso penso che per lui trovarsi a lavorare qui sia motivo d'orgoglio anche per lui.
36:19Il primo giorno che mi accompagnò lei, la prima cosa che mi disse è che il mio bambino sta diventando
36:28grande, paradossalmente.
36:30Io di Parli inizialmente dicevo fra me e me, ma ho 17 anni, sono quasi maggiorenne, non è che sono
36:39nato ieri.
36:40Però poi ho capito cosa voleva dire, in fondo ho capito cosa intendere.
36:46Mi piace proprio cucinare, immergere nelle mani, nei vari ingredienti e poi creare dal nulla qualcosa di buono e di
36:54bello.
36:54Mi piace, per cui lo faccio.
36:58Ognuno ha un ruolo da giocare e tutti quanti giochiamo la stessa partita.
37:06Ogni volta che siamo al ristorante Dattilo e c'è ogni singolo servizio, per noi è l'ultima finale dei
37:12mondiali.
37:13Se sbaglia uno sbagliamo tutti, quindi è proprio questo quello che ci unisce.
37:20Non è la cucina o la sala, tutti quanti giochiamo un ruolo importante e tutti quanti vogliamo il benessere dell
37:28'ospite che ci viene a trovare.
37:50Non guardo mai quello che le persone realmente sanno fare dal punto di vista professionale,
37:55ma guardo come sono dal punto di vista personale e l'educazione.
38:00È proprio un imprinting.
38:02Ci sono delle persone positive e delle persone negative.
38:05Quando vedo delle cose negative in automatico mi irrigirisco.
38:08Quando invece vedo delle persone buone, volenterose, anche se non sanno fare niente,
38:13mi innamoro follemente e cerco di invogliarle ancora di più.
38:17Perché alla fine è quello che è successo anche a me.
38:19Io non ho fatto questo mestiere, cioè non lo sapevo fare pur avendo un ristorante.
38:23Io sono andata in una scuola per imparare.
38:29Il risotto è il maestro del risotto.
38:32Il risotto ce lo fa a scuola.
38:40L'amore con la chef fuori dalla cucina è una realtà normale.
38:48È una realtà di una coppia normale.
38:53Invece in cucina c'è la chef che è la chef e poi io che do una mano.
38:56Semplicemente così.
38:57È diventato parte integrante della scuola Piano Piano, perché non è entrato subito a gamba tesa della serie.
39:06Io sono fidanzato della chef, anzi, lavorava più degli altri.
39:10E quindi questo mi ha tranquillizzato.
39:12Ha tranquillizzato me e ha tranquillizzato anche la mia famiglia, perché ci sono degli equilibri in questo caso che possono
39:17saltare.
39:18In realtà lui è stato talmente intelligente da mantenere un equilibrio e lo mantiene anche adesso.
39:24Perché comunque sia, io sono sempre la chef, quindi quando parlo io fa sempre un passo indietro.
39:29Poi magari ci confrontiamo sempre, nel senso che il nostro è un rapporto aperto.
39:35Ci sono tante condivisioni e soprattutto parliamo tanto e cerchiamo di confrontarci tanto.
39:41Ma non è solo il caso di sante, nel senso che le persone che vengono qui a lavorare, con le
39:48persone anzi, che sono qui, io sono in perfetta sintonia.
39:51Ho necessariamente bisogno di ogni loro parole, ogni loro consiglio.
39:56Le cose non si fanno singolarmente, le cose si fanno in gruppo.
40:01E noi posso dire che siamo un grande gruppo, partendo appunto dalla famiglia Geraudo.
40:06Io dico sempre il sogno del singolo, che mio padre è diventato il sogno dei figli.
40:11E poi si è amplificato ancora di più perché è diventato il sogno di tutte le persone che lavorano qua.
40:16Io sono sicura che tutte le persone che sono qui in questo momento è perché ci tengono tanto e perché
40:22vogliono stare qui.
40:23Quindi sono super felice perché in questo caso è una famiglia allargata.
40:39Ero in piena estate anche là, abbiamo fatto questa colazione sul tavolo di pietra.
40:47E poi capite come mai una serie di situazioni sono andate a finire nel piatto.
40:52E abbiamo assaggiato proprio quello che stiamo assaggiando adesso.
40:57Ritornati a casa, eravamo io e Sante, dico no, cosa c'è, io sono rimasta colgurata da questa cosa qua.
41:04Dico dobbiamo assolutamente cercare di proporre la stessa esperienza che abbiamo fatto qui
41:11in un contesto diverso che era quello del ristorante.
41:15E quindi che abbiamo fatto?
41:16Abbiamo chiamato loro e abbiamo detto, senti, noi dobbiamo fare un piatto un po' diverso.
41:20Ci serve il latte fresco?
41:22Durante proprio l'ultima scritta della mia tesi, appunto la tesi l'ho dedicata alla mia famiglia,
41:30ho detto da soli non siamo niente, uniti siamo un muro.
41:48Io vengo fuori dai paesi all'interno, paesi che allora, mi ricordo quando andavo a scuola,
41:56nel 1960, 3.000 abitanti, 3.200, ora 5600, tutti vecchi, tra vent'anni che succederà?
42:05Sono rase al suolo, non c'è nessuno.
42:08Ora dal primo gennaio sono morte 27 persone nel paese là e una sola nascita.
42:14Ma dove volete che vada?
42:15Ho letto un bellissimo libro e parla maggiormente che l'immigrazione salva sempre la terra.
42:22Però certamente volevo un'immigrazione mirata, mirata che io vedrei molto bene i nuclei familiari,
42:29perché i nuclei familiari sarebbero una ricchezza perché altri fuori dei figli che farebbero,
42:34però ci sarebbe una situazione di uno va, c'è il lavoro, stanno tranquilli.
42:44Quando è arrivata la mia bimba è stata, è la cosa più bella di questo mondo,
42:49nel senso che Alice ha portato tanta gioia e allo stesso tempo ha portato tantissima voglia di lavorare,
42:57perché cambia proprio la prospettiva.
42:59Prima lavori per te stesso, poi inizi invece a lavorare per una persona a cui tieni,
43:04in questo caso appunto la nostra bimba.
43:06Quindi posso dire che il lockdown, perlomeno per me, è stato il momento più bello che abbiamo vissuto,
43:14perché mi sono fatta prima la gravidanza e poi è nata la mia bimba e me la sono goduta completamente.
43:21Sono entrato nella famiglia Geraudo perché ho sposato Susi, la primogenita di Roberto Geraudo,
43:27e poi sono stato risucchiato immediatamente in questa grande famiglia
43:35che ti accoglie a braccia aperte e poi non ti molla più.
44:01L'evoluzione che ha avuto l'azienda in questi ultimi dieci anni è stata molto importante.
44:08Se devo essere sincero, io ho appena arrivato qui, ho capito subito che le potenzialità ci fossero.
44:15Innanzitutto perché comunque tre figli dedicati in maniera così importante all'azienda
44:22e con un apporto comunque di mentalità diversa rispetto al proprio genitore,
44:29lasciamolo intendere che comunque con il lavoro i risultati prima o poi sarebbero arrivati.
44:33C'è da dire però che il grande salto l'ha determinato l'esplorato di Caterina.
44:42La sua ribalta mediatica è stata in qualche modo sfruttata in maniera molto opportuna da tutta la famiglia.
44:53In particolare, e non per tesserne le lodi perché è mia moglie,
44:56ma Susi che si occupa in particolare di marketing e del commerciale dell'azienda,
45:02ha capito subito che quello era il momento in cui era necessario apportare delle innovazioni.
45:10Se pensiamo alle nuove bottiglie che sono nate 4-5 anni fa, con un completo restyling del logo,
45:17sempre comunque richiamandosi al passato, ha iniziato a prospettare l'immagine dell'azienda
45:25nel nuovo millennio in maniera completamente diversa rispetto al passato.
45:30Allora, qua c'è la vinificazione, c'è la prima fase sia dei bianchi e dei rossati
45:38che si manda subito a fermentare in queste bottiglie.
45:42Si manda a pulire, cioè lo mandiamo a 4 gradi di temperatura qua.
45:47A 4 gradi perché questa è la zona che è controllata dal freddo.
45:52C'è il gruppo frigo di dietro con l'acqua, è fredda e se la fredda.
45:56Da qui che succede? Si lascia una decina di giorni in queste bottiglie qui vendate,
46:01a temperatura di 4 gradi.
46:04Il mondo del vino c'è tante cose, c'è il mondo pure del legno,
46:09perché c'è tutta una situazione su quale legno usare tramite l'invecchiamento che uno vuole fare,
46:17perché ci sono le medie, le alte, la bassa tostatura.
46:22È un vino intenso, assomiglia quasi a un rosso per il corpo,
46:27ma riesce a mantenere una buona freschezza e una buona acidità,
46:30ideale con uovo cicoria e sardella che state gustando.
46:39Ho capito che, stando qui, i professionisti con i veri sono umili, come lo sono qui.
46:50Davvero sto imparando tanto, anche se sono qui da poco,
46:53posso dire di aver già imparato tanto e tanto ho da imparare.
46:57Qui, oltre la cucina, che è fantastica,
47:02anche la produzione del vino, poter assistere a tutto il processo,
47:07dalla terra fino alla bottiglia, al prodotto finale,
47:11è una cosa importantissima e bellissima,
47:14è una specie per me che sono sempre vissuto in città,
47:17quindi è anche abbastanza difficile poterla toccare dal vivo.
47:23Non si stacca mai, da una parte può essere pesante,
47:27in realtà no, perché Dattilo è un mondo che si trasforma.
47:31D'estate è un posto vivissimo, pieno di gente che ci viene a trovare,
47:38d'inverno invece si capovolge in un'altra realtà,
47:40è quella che era in principio, quindi casa nostra, il posto nostro.
47:48Dattilo è uno di quei posti dove, anche se c'è stata la pandemia,
47:52per esempio noi abbiamo continuato a lavorare e a lavorare tanto,
47:55non ci siamo fermati.
47:56Sì, ci siamo fermati con il ristorante,
47:58ma abbiamo messo in produzione tanti altri nuovi progetti
48:01e in più, per esempio nel primo lockdown, tutti quanti eravamo a imbottigliare.
48:07Noi tutti, ma non parlo solo di mio padre, mio fratello Susi e io,
48:13anche i nostri compagni di vita non hanno sposato solo noi,
48:18dico sempre, hanno sposato il progetto.
48:22La cosa che mi è sempre piaciuto, mi ha sempre fatto piacere,
48:26che riscontra ancora tutto oggi, che ci dicono o che mi dicono,
48:30è che chi viene qui sta bene, felice, è un po' quello che mi fa tanto piacere,
48:36mi inorgoglisce quasi.
48:37Quando vanno via e dicono siamo stati benissimo,
48:40siamo felici di avervi conosciuto,
48:42per me è lì la cosa più bella che mi possono dire, ecco.
48:49Ho sempre sognato, sognando,
48:52ho sempre pensato di riuscire a fare una cosa un po' diversa.
48:55Diversa in che senso?
48:56Perché io ho amato sempre l'agricoltura,
48:59la vita mia è nelle piante, la vita mia è stare nei vigneti,
49:04tutte quelle cose che sono in natura.
49:06A un certo momento la situazione di puntare alla qualità
49:10l'ho avuto sempre come pensiero,
49:12ma non sul pensiero di fare il Dio denaro,
49:14ma di riuscire a fare delle cose importanti,
49:17che poi di conseguenza credo che venga pure quello,
49:21perché è una conseguenza poi,
49:22se uno riesce a fare una cosa positiva,
49:25ad avere un ritorno.
49:27Tra 30 anni mi vedo sempre qui a Dattilo,
49:30sicuramente con tantissime novità,
49:31perché i progetti continuano,
49:34e Dattilo sarà ancora più bella,
49:36anche se la parte più bella di Dattilo
49:37ce l'abbiamo sempre noi nel cuore,
49:39come era dall'inizio.
49:46A presto!
49:46A presto!
49:46A presto!
49:47A presto!
49:50A presto!
49:50Grazie a tutti.
50:26Grazie a tutti.
50:58Grazie a tutti.
51:27Grazie a tutti.
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