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  • 9 ore fa

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Trascrizione
00:09Inizia il mio viaggio alla scoperta dei segreti del Vino Orvieto
00:13un percorso fatto di incontri, sapori e racconti
00:18tra le colline Umbre, la Rupe e le antiche vie del Borgo
00:28Con l'aiuto di tanti amici conoscerò le cantine, ma anche la storia, l'arte, le tradizioni
00:34e la cucina che rendono unico questo luogo
00:38Scoprirò cosa rende Orvieto e il suo vino un vero tesoro nel cuore dell'Umbre
01:00Sono partito dal Duomo di Orvieto e non poteva che essere così
01:04ma poi sono addirittura entrato nella Orvieto sotterranea
01:09e mi sono spinto fino a Lazio per il lago di Bolsena
01:12tutto il nome di che cosa? Del grande vino bianco d'Italia, l'Orvieto
01:16Ovviamente dietro i calici di vino ci sono stati anche tanti cibi territoriali che ho assaggiato
01:23Morvieto mi dà ancora altre possibilità e infatti sto per entrare nel Pozzo di San Patrizio
01:45Sono sceso per ben 248 scalini e sono arrivato fin qua
01:51Cristina ha fatto lo stesso ma da un'altra scala
01:56Esatto Giuseppe
01:57È incredibile questa cosa, raccontami un po'
02:00Siamo in uno dei monumenti più importanti della città di Orvieto
02:05e la sua peculiarità è proprio questa struttura particolare
02:10che è composta da due scale liquidali dove chi scende non incontra chi sale
02:15e sono collegati in fondo dal punto dove ci troviamo adesso, da questo ponte
02:21è un pozzo con una storia lunghissima, importante, riconducibile al 1527
02:30e a un evento storico molto importante che è quello del sacco di Roma
02:36Il Papa che era Clemente VII riesce ad allontanarsi da Roma
02:41più che un allontanamento era una vera e propria fuga
02:44e arriva qui ad Orvieto
02:46Gli orvietani li avevano già preparato sapendo del suo arrivo la fortezza dell'Albornoz
02:52e lui viene ospitato ma sa del grande problema che c'era qui sulla rupe di Orvieto
02:59la mancanza d'acqua
03:00quindi si organizza e ordina lo scavo di due pozzi, alcune cisterne
03:06il Pozzo di San Patrizio dove ci troviamo adesso è proprio uno di questi
03:11Da subito fu progettato con questo sistema delle scale liquidali
03:16proprio per questioni immagino di fruizione
03:20nel senso che così non si ostacolavano le persone che scendevano, le persone che salivano
03:26e questo è il motivo
03:27Non solo le persone, era stato pensato per scendere con gli animali da Roma
03:31così che potessero caricare quanta più acqua fosse possibile
03:35E quindi sostanzialmente, come ho detto prima, noi abbiamo fatto
03:39io sono sceso dalla parte giusta
03:41
03:42Tu in effetti sei scesa da quella che dovrebbe essere la salita
03:46La risalita, esatto
03:47Però attraverso queste finestre che io ho guardato bene
03:50in effetti si poteva comunque vedere se qualcuno stava risalendo
03:55non ci si incrociava ma ci si poteva vedere
03:57Sì, le 72 finestre che vediamo tutte intorno a noi
04:01sono praticamente il punto che da luce ai gradini
04:07perché il Pozzo di San Patrizio viene progettato prima dell'avvento dell'energia elettrica
04:12e Antonio da Sangallo, l'architetto
04:15crea questo Pozzo in maniera tale che fosse fruibile quanto più possibile
04:20proprio per l'approvvigionamento idrico della città
04:24È stato il primo progettato in questa maniera
04:28e poi da lì magari ne sono stati fatti altri
04:30non solo per i pozzi ma dico proprio per il sistema di scale
04:32oppure c'erano altri esempi a cui lui si è ispirato?
04:36Antonio da Sangallo si ispira ad esempi precedenti
04:39che lui aveva visto personalmente
04:42come la Scala del Bramante che si trova nel Palazzo Apostolico Vaticano
04:46e c'erano già altri esempi di scale elicoidali
04:49Senti, da subito è stato chiamato il Pozzo di San Patrizio
04:55c'è una motivazione a riguardo?
04:57In realtà nasce come Pozzo della Rocca
05:00Pozzo della Rocca
05:01Per la presenza qui a fianco della fortezza dell'Albornoz
05:05e c'è la sorgente di San Zero che dà acqua praticamente al Pozzo
05:11e poi nel corso del tempo viene avvicinato l'idea del Pozzo
05:18quindi questa discesa anche alla tradizione del famoso Pozzo di San Patrizio
05:24che è la grotta che si trova in Irlanda
05:26quindi questa discesa che crea una sorta di passaggio
05:36dà ispirazione poi ad altre leggende
05:39A proposito di leggende qui vedo qualche monetina luccicare
05:44posso lanciare ed esprimere un desiderio
05:46o c'è anche qui una leggenda specifica per chi lancia la monetina?
05:50Questa più che storia è proprio una leggenda
05:53e infatti si dice che quando si visita il Pozzo di San Patrizio
05:57se si butta una monetina dentro ci si ritorna all'anno successivo insieme
06:01ah benissimo e allora lo faccio subito
06:04quindi vuol dire che io tirerò questa monetina e torneremo qui insieme l'anno prossimo
06:08ci vediamo l'anno prossimo qui
06:10lancio della monetina
06:36Riccardo sono reduce da giorni meravigliosi
06:40alla scoperta di questo territorio
06:43ma chi meglio di te mi può spiegare che cosa è avvenuto
06:46non negli anni, nei decenni
06:48per arrivare fino all'Orvieto che stiamo bevendo oggi
06:51come tu sai Giuseppe l'Orvieto è uno dei vini bianchi più antichi del nostro paese
06:57ma per l'antichità intendiamo quando è nato
07:00ma è un vino che ha avuto delle evoluzioni molto importanti
07:06dovuti anche al fatto che i produttori sono molto dinamici
07:09e vanno sempre a ricerca delle migliori qualità
07:11quindi un orecchio al mercato, un occhio al consumatore
07:15pur mantenendo il DNA dell'Orvieto integralmente salvo
07:20sono state fatte delle modifiche importanti in disciplinare
07:23ma una importante è stata fatta per esempio
07:25questo dimostra l'alta attenzione alla produzione
07:29il clone del Trebbiano
07:31passando dal T4, un Trebbiano generosissimo
07:35grappoli infiniti
07:36al T34 che poi è l'anticolone con cui si faceva anche il vinsanto
07:41quindi grappoli, spargoli, rosati, la buccia infinitamente bella
07:46e sapori molto più integri, molto più vivaci, molto più da Orvieto
07:50è lì che dicevi non snaturare l'essenza dell'Orvieto
07:55ma allo stesso tempo andare a fare quelle modifiche
07:57che anche ovviamente le sperimentazioni, la tecnologia
08:01il sapere che piano piano si matura
08:04portano a definire quello che è il vino che beviamo oggi
08:08Assolutamente sì, io credo, sono convinto anche
08:10che comunque un vino non può non essere in sintesi con il periodo
08:16il che non significa trasformarlo completamente
08:19se dovessimo fare il vino di una volta
08:21l'Orvieto era un vino dolce, frizzante
08:24quindi non rappresentava appieno le caratteristiche territoriali
08:31la biodiversità dei territori, l'evoluzione dei produttori
08:35oggi molte famiglie hanno una cantina con l'orologo interno
08:38che spesso è il figlio e il nipote del fondatore
08:40quindi non potrei che portare un certo aggiornamento
08:44però ripeto, questo ci tengo molto a dirlo
08:46mantenendo il suo DNA
08:48che è dato non soltanto da lui ma dal territorio e dalle persone
08:52Riccardo è quello che ho scoperto proprio in questi giorni
08:55e ruvo alcune tue parole che mi stanno molto a cuore
08:58il valore delle persone, ovviamente ne ho incontrato tante
09:00la biodiversità
09:02ecco, anche solo girando per questo territorio mi sono accorto di questo
09:07i suoli diversi, la presenza importante del bosco
09:11cosa è fondamentale immagino per produrre un grande vino di qualità oggi?
09:14giusto per produrre un grande vino ma con il suo carattere
09:18tu hai visto che orvieto abbiamo come minimo quattro territori
09:22esatto
09:22passiamo dal calcare all'argilloso al ghiaioso al sabbioso e a volte anche al vulcano
09:28al vulcanico
09:29quindi è notevole l'influenza che il territorio può dare al suo vino
09:32per cui parli di orvieto abbiamo diversi tipi di orvieto che naturalmente nascono in territori diversi
09:38questo è il bello del vino
09:39io per natura e per convinzione metto al primo posto le persone
09:44questo è molto bello
09:45io credo che le persone debbano parlare con la vigna e parlare con il vino
09:48e ascoltare maggiormente
09:50e metterci tanto amore
09:52perché se tu nel vino e nella vigna non ci metti amore e passione
09:56diventa un'industria
09:57il vino non è un prodotto industriale
09:58è un prodotto diciamo sì della tecnologia
10:01ma che ha un retro talmente forte a livello passionale e culturale
10:04che non c'ha nessun altro prodotto dell'agroalimentare
10:06Riccardo queste parole che mi hai appena detto sono davvero belle
10:10le ricorderò a lungo
10:12e quindi anche nel mio percorso futuro
10:14avrò sempre un po' questo che dici questi concetti
10:18e cercherò di non dimenticarli mai
10:20a questo punto ti faccio un'ultima domanda
10:23tu che per il vino hai veramente dato tanto
10:28e l'hai fatto sempre veramente con tanta passione col cuore
10:32ma se noi lo proiettiamo in un prossimo futuro
10:35cosa ti aspetti o cosa vorresti per l'Orvieto?
10:40Vorrei più conoscenza
10:43più patos e passionale da parte dei consumatori
10:46il che non è colpa loro
10:48questo è un po' il bonus di tante aziende
10:51di tanti vini italiani
10:52che non sono conosciuti se non magari per vini diciamo
10:56di un altissimo pregio
10:58ripeto questo è un compito dei produttori
11:00io dico grazie al Consorzio
11:02al Presidente
11:04tutto il CTA
11:05stiamo facendo un percorso molto più professionale
11:08molto più imprenditoriale
11:09perché vogliamo grazie anche a queste iniziative
11:12delle quali vi ringraziamo
11:14tutto il mondo
11:15possa conoscere il Vieto
11:17questo vino storico
11:18che non solo ha il nome della città importante
11:21ma il carattere del territorio
11:23e delle persone
11:23dinamico, minerale
11:27ricco di profumi e di sabori
11:29e anche ricco di storia
11:30vorrei che tutto il mondo
11:32potesse conoscere questo Vieto
11:35aggiungo qualcosa a quello che dici
11:37e così ti voglio salutare
11:39hai detto tutto il mondo
11:40e vorrei inserirmi anch'io
11:43e tutti i miei colleghi
11:44perché mi sento far parte di questo mondo
11:46e quindi se anche noi
11:48dobbiamo essere sempre più bravi
11:50sempre più puntuali
11:52nel trasmettere il vostro lavoro quotidiano
11:55a quelli che sono i consumatori finali
11:56me ne vado via con questo compito
11:58mi porto dietro questo peso
12:00ma è un bel peso
12:01io scusami
12:02sono sicuro che lo farai
12:03perché appartiene a un'azienda
12:05che ha sempre dato tanto al vino
12:08e lo sta dando
12:09e lo avviate in maniera particolare
12:11quindi alla tua azienda
12:14alle persone come te che la vivono
12:16per noi è un punto di riferimento
12:17perché il mondo possa conoscere il nostro Vieto
12:19ma sono sicuro che lo farete
12:20grazie Riccardo
12:21grazie a te Giuseppe
12:22grazie di cuore
12:53massimiliano sono un reduci da una bellissima chiacchierata con Riccardo Cotarella
12:56mi ha ricordato tutto quello che è successo a livello consortile sulla DOC dell'Urvieto
13:04e invece con te volevo parlare un attimo di questa porzione di terra
13:09tu sei un agronomo quindi mi puoi parlare dove ci troviamo adesso all'interno della denominazione
13:13noi ci troviamo all'interno della denominazione nella parte a nord est della denominazione
13:18ok
13:18praticamente siamo nella zona costituita soprattutto da terreni di origine sedimentaria marina
13:24ok
13:25quindi qui c'era un mare tantissimi anni fa milioni di anni fa
13:29tant'è che noi a volte quando ne parliamo parliamo proprio come se questo fosse un mare
13:34un mare di quelli storici antichi proprio preistorico
13:37qui i terreni sono stati proprio formati grazie all'azione di questo vecchio mare
13:43di questo mare antico che negli anni poi ha fatto delle stratificazioni continue ha fatto
13:48infatti è facilmente possibile trovare nei nostri suoli soprattutto delle conchiglie
13:55abbiamo strati di sabbia quindi permeabili alternati a strati di argilla
14:00delle lenti di argilla che queste lenti di argilla praticamente catturano l'acqua
14:06che invece gli strati di sabbia fanno penetrare creando delle sacche idriche
14:11quindi qui da noi le viti non andranno mai incontro a uno stress molto esagerato definiamolo così
14:16perché comunque ci saranno sempre delle riserve idriche in profondità che possono in qualche modo aiutarli
14:22nei periodi di difficoltà
14:23a loro disposizione
14:23a loro disposizione
14:24senti un'altra cosa massimiliano un disciplinare quello dell'orvieto che annovera diverse tipologie
14:30fino ad arrivare a un unicum penso a livello nazionale e cioè la muffa nobile
14:36eh sì eh sì noi qui abbiamo un territorio un microclima veramente di elezione da questo punto di vista
14:42una zona veramente unica perché non ce ne sono tante di queste zone dove condizioni microclimatiche
14:48e condizioni anche dei terreni ci permettono di poter ottenere quello che noi definiamo un po' un miracolo
14:54per noi è un miracolo
14:56un miracolo il fatto che la muffa nobile la botrysis cinerea si possa sviluppare lasciando voglio dire
15:02soltanto il meglio di sé senza il problema che poi invece causa su tutte le altre uve durante la maturazione
15:10l'azione poi di un del sole che arriva verso le 10 le 11 della mattina una situazione più secca
15:17non fa sviluppare la muffa eccessivamente e da una muffa lasciamelo dire plebea diventa una muffa nobile
15:25e questo è interessante sai perché massimiliano perché fa capire veramente quanto è importante
15:29come tu hai spiegato quello che c'è sotto quindi il nutrimento ma anche questo microclima
15:34che qui è particolarissimo appunto come dicevamo un unicum vedo intravedo due bicchieri una bottiglia
15:42il mio programma era faccio due parole ecco massimiliano e lo saluto perché ovviamente la mia giornata continua
15:48ma invece io ho cercato di farti capire un po quello che ti ho detto a parole
15:53mi devo ritagliare qualche altro minuto
15:55devi trovare un paio di minuti di tempo per dedicarle a me e al vino che viene prodotto in questa
16:00zona
16:01io direi che sta poi la bottiglia faccio un po io da padrone di casa e tu mi continui a
16:04raccontare
16:05ma io sono molto contento di questo anzi per me è un grande onore avere la possibilità di degustare con
16:11te
16:11ah ecco orvieto d'occlei sole quello di cui stavi parlando quello di cui ti parlavo qui è un terreno
16:19abbastanza misto da questo punto di vista
16:21tra sabbia e argilla è un po come una una lasagna se vogliamo eh che rende bene l'idea fa
16:28capire molto bene
16:29se vogliamo entrare nei termini culinari ecco quindi abbiamo uno strato di sabbia uno strato di argilla uno strato di
16:36sabbia uno strato di argilla
16:37e poi mi affascina molto questo che dicevi delle conchiglie fossili che si trovano
16:43eh sì quella è proprio la testimonianza insomma della mineralità della sapidità della consistenza che i nostri vini hanno
16:52perché è proprio grazie alla presenza anche di questi fossili marini
16:58perché Massimiliano devi sapere che io sono qui da qualche giorno
17:02eh in effetti conoscevo questo territorio soprattutto per i vini eh assaggiati durante gli anni
17:08ma quello che mi ha stupito di più è capire veramente tantissime cose
17:12l'invecchiamento di questi vini incredibile
17:14poi la pluralità dei suoli tu adesso mi hai parlato in maniera dettagliata di questi suoli
17:19ma andando in giro per la denominazione noti che ci sono
17:23abbiamo individuato almeno quattro
17:26sì sono quattro tipologie di suoli
17:27quattro tipologie è vero?
17:28tu puoi da gronoma lo puoi confermare in maniera precisa
17:31possiamo dividere la zona di Orvieto in quattro tipologie
17:35è un po' come se fosse diviso in quattro
17:37una croce che divide in quattro zone diciamo la denominazione
17:42poi l'altra cosa me l'hai detta tu me l'hai spiegata bene
17:46è questo concetto meraviglioso della Mufa Nobile inserito nel disciplinare
17:50per cui si può chiamare Orvieto Mufa Nobile
17:53non ultima non ci facevo mai caso al fatto che è l'interregionalità
17:57qui siamo ovviamente in Umbria ma arriviamo fino all'anno
18:02fino a Lazio
18:03è una doc che ha tante particolarità
18:05passaggiamo Massimiliano
18:06molto volentieri
18:07vai
18:14beh magari c'è un po' di suggestione che ci vuole anche quella
18:18perché poi il vino è anche bello condividerlo appassionarsi
18:22però è vero che soprattutto a livello gustativo
18:26questa parte proprio di sapidità fortissima
18:29si sente come
18:31si percepisce molto
18:33quindi questo è una cosa che io soprattutto
18:35alle persone che si approcciano al vino in maniera semplice ovviamente
18:39senza usare troppi tecnicismi
18:42tengo molto a raccontare
18:44concentriamoci su alcune cose
18:45se uno sa dove il vino è stato fatto
18:47e quindi l'emblema del vino territoriale
18:49poi va a ricercare quelle cose lì
18:51e io adesso qui voglio la sapidità
18:52e la sapidità c'è come?
18:54c'è
18:54fa salivare
18:55c'è solo un problema
18:57e invita a riberne un altro bicchiere
18:58stavo facendo quella cosa lì
19:00c'è solo un problema
19:01invita
19:02ma non è un problema
19:03è un piacere e basta
19:04ma non è un problema
19:05però noi un altro sorso lo facciamo
19:06molto volentieri
19:07molto volentieri
19:08molto volentieri
19:11Massimiliano grazie del tuo tempo
19:13è stato veramente qualcosa di prezioso per me
19:15mi sono arricchito ulteriormente la conoscenza dell'Orvieto
19:20direi un brindisi finale
19:22qui ci salutiamo
19:23prima del brindisi io vorrei ringraziare te invece
19:26vorrei ringraziarti perché per noi è molto importante
19:29far conoscere il nostro territorio
19:30e far vedere che cosa facciamo
19:32e comunicarlo soprattutto
19:34perché noi siamo dei produttori
19:35abbiamo bisogno di persone che invece parlino di noi
19:37bene grazie
19:38grazie per le tue parole
19:39grazie
19:40evviva salute
19:40salute
20:07bernardo
20:08nicolò
20:09chef
20:10Vi verso subito un bicchiere di vino e vi racconto che cosa ho visto oggi qui a Orvieto.
20:17Ma soprattutto vi racconto un qualcosa che mi è tornato alla memoria,
20:24ma soprattutto che ho rivissuto, non io personalmente, ma grazie ai racconti dei miei colleghi.
20:31Allora, partiamo proprio da quello che ho visto e sono rimasto impressionato.
20:35Il Pozzo di San Patrizio.
20:37Una delle meraviglie di Orvieto.
20:39Una delle meraviglie di Orvieto.
20:41Non si può non fare un tuffo nel Pozzo di San Patrizio se viene Orvieto.
20:44E pensare proprio l'opera ingegneristica, subito questa cosa.
20:48Chi scende non incontra chi sale.
20:52Sono due elghe concentriche che progettò il Sangallo e che ci ha dato questa magia straordinaria di questo Pozzo, unico
20:59al mondo.
21:00Unico al mondo. Ma sapete qual è il mio ricordo?
21:02Fu fatta una degustazione ai primi anni della nascita del Gambro, quindi parliamo di fine anni Ottanta.
21:09Lì, esattamente nel Pozzo, tra i grandi Sauternes, Muffa Nobile francese, è la Muffa Nobile di Orvieto.
21:18E questo racconto, il mio maestro Sabelli, come lo fa sempre.
21:24Abbiamo avuto la fortuna di assaggiare delle chicche eccezionali guidate dai giornalisti del Gambro Rosso,
21:31che proposero questa iniziativa insieme al Consorzio di tutela Vini di Orvieto,
21:36andare ad assaggiare proprio nel Pozzo, nel luogo più magico d'Orvieto, il vino più magico d'Orvieto, la Muffa
21:43Nobile,
21:44facendo un paragone, un trait d'union tra Italia e Francia, per trovare le similitudini,
21:50ma anche le differenze di questi due vini che ci accomunano in qualche modo.
21:55Bello, molto bello.
21:57Allora, Bernardo, Nicolò, voi siete produttori di vino storici di questa denominazione.
22:03La vostra gamma è molto ampia, ma ovviamente da sempre avete veramente scommesso sulla Muffa Nobile,
22:11che ora stiamo per assaggiare.
22:14Siamo fortunati nella nostra famiglia.
22:17Papà ha iniziato già dagli anni 70 a sperimentare su questa varietà così particolare.
22:23E poi negli anni è diventata una grande certezza del vino di Orvieto,
22:29proprio perché la Muffa si fa da sempre qua.
22:32Sto già salivando, assaggiamo un goccino di vino, così assolutamente sì.
22:42Allora, io qui vi devo subito dire una cosa.
22:44A parte la piacevolezza, questa dolcezza veramente calibrata,
22:50la freschezza che si mantiene viva in bocca,
22:54ma soprattutto, sembra che ci siamo messi d'accordo,
22:57e invece, ve lo dico a voi, non è così.
23:00Tornando al gambero, io ho scritto qualche tempo fa un pezzo proprio sui vini dolci in generale,
23:09ma anche da Muffa Nobile, la cui riscossa poteva passare attraverso un abbinamento per contrasto
23:17con qualcosa di salato.
23:19Certo.
23:20E tu, in questo caso, il fegatino.
23:22Il fegatino, il grande fegatino.
23:25Sì, anche questo fa parte della tradizione d'Orvieto, no?
23:28Per cui nelle nostre tavole la salsa di fegatini,
23:32sedano, cottura e cipolla,
23:34abbiamo fegatini, durelli e cuori di pollo,
23:38e poi abbiamo vino classico di Orvieto,
23:42un bianco di Orvieto,
23:43dell'aceto e
23:46tanto amore per la nostra terra,
23:48ecco, per cui
23:49è quello che ci contraddistingue.
23:52Hai detto l'ingrediente fondamentale
23:55che non deve mai mancare.
23:56Tanto amore, assolutamente.
23:57Se non ci fosse l'amore, la passione.
23:59La Muffa Nobile di Orvieto è il frutto della passione,
24:02è il frutto del nostro grande amore,
24:03perché noi aspettiamo un periodo lunghissimo
24:05che questa Muffa attacchi le nostre uve
24:07in modo molto lento,
24:09molto progressivo e costante
24:10e quindi
24:11se non abbiamo questa speranza,
24:13questo credere in questa grande magia
24:16che avviene nei nostri vigneti,
24:17sarebbe possibile farla.
24:19E quindi
24:19l'amore è un elemento sostanziale,
24:22l'ingrediente principale
24:23come per il patente di fegatino.
24:24Assaggiamo, assaggiamo.
24:26È interessante che da noi
24:28un vino dolce o un vino da dessert
24:31normalmente si utilizzi invece
24:33per antipasto.
24:34Io dico sempre
24:37che è vero che può sembrare
24:39come dire strano, bizzarro, no?
24:41Perché è normale,
24:42siamo abituati
24:43a collocare questi vini
24:45alla fine di un pasto.
24:47Ma quando sono così
24:48delicati, fini, eleganti,
24:50con l'alcolicità giusta,
24:51non va a snaturare minimamente
24:53quello che andremo a mangiare dopo.
24:54Perché magari uno potrebbe pensare
24:56sì, però dopo
24:57che mi mangio.
24:58Invece con questi vini
24:59non accade.
25:01Amplifichi.
25:02E questa, secondo me,
25:03è la caratteristica
25:05dell'Orvieto Mufa Nobile.
25:07Quindi questo è veramente
25:08anzi un aperitivo.
25:09Poi, chef, ti chiederemo
25:10di preparare qualcos'altro.
25:12Perché qua
25:12stiamo stimolando.
25:15Ma senti,
25:15il tartufo bianco,
25:17lo zafferano,
25:18le spezie,
25:19è molto molto ricco
25:20di queste aromi
25:21che vanno fuori
25:21dalla standard
25:22dei vini dolci
25:23come dicevi te
25:23e ci arricchiscono
25:25la beva
25:26ma poi anche il piatto.
25:27La cosa incredibile
25:29che mi rimarrà
25:29veramente impressa
25:31è che
25:31proprio nel disciplinare
25:32dell'Orvieto
25:34compare proprio
25:35Mufa Nobile.
25:36Eh sì,
25:37è una delle caratteristiche
25:39tipiche
25:39della nostra zona.
25:41Diversi anni fa
25:41l'Orvieto
25:42si è proprio distinto
25:44per questa menzione
25:45che è unica
25:46tra tutte le docche
25:47d'Italia.
25:48non peraltro
25:49perché qua
25:50veramente sono
25:51da tantissimi anni
25:52che produciamo
25:53la Mufa Nobile.
25:55Ritornando
25:56all'antipasto
25:57ho detto
25:57delle cose giustissime
25:58cioè finito
25:59l'antipasto
26:00siamo pronti
26:01per andare
26:01nel resto
26:02della vietanza
26:03della nostra cena
26:04meravigliosa.
26:05Prontissimi.
26:05Io ho ripetuto
26:06diverse volte
26:07parlando
26:09dell'Orvieto
26:10dannata
26:10più semplice
26:11più immediato
26:12più fresco
26:13era
26:13un perfetto antipasto.
26:15Lo continuo a dire
26:16ma qui abbiamo aggiunto
26:18un altro
26:18grande vino
26:19proprio che
26:20apre le danze.
26:22Bello.
26:23Considera
26:23che la caratteristica
26:25della Mufa Nobile
26:27e perché appunto
26:28l'Orvieto
26:28ha questa menzione
26:29nella sua docche
26:30è proprio
26:31il fatto che
26:31qua la riproducibilità
26:33di questo fenomeno
26:33è assoluta.
26:34Noi siamo
26:34tra due laghi
26:36e tra due fiumi
26:37e quindi
26:37questa nebbia
26:38questa umidità
26:39fitta durante le notti
26:40di autunno
26:41e poi il vento
26:42e il sole
26:42durante il giorno
26:43sulla valle del Tevere
26:43ci permettono
26:45di avere
26:45questo fenomeno
26:46straordinario.
26:47Hai toccato
26:48l'altro grande
26:49argomento
26:50che viene sempre
26:51preso in considerazione
26:52quando si parla
26:52di grandi vini
26:53il valore
26:54in questo caso
26:54anche di quel microclima
26:56ideale
26:57perfetto
26:58in modo che
26:59la natura
27:00faccia il suo corso
27:00in questo caso
27:01anche aggiungendo
27:03queste muffe
27:04evidentemente nobili
27:06e quindi poi
27:06la mano dell'uomo
27:08però la mano vostra
27:09in questo caso
27:09che riesce a riportare
27:11nel bicchiere.
27:11Vi dico un'ultima cosa
27:12si sa
27:13che l'Orvieto
27:15è un grande vino
27:16da invecchiamento
27:17parlando
27:18dell'Orvieto
27:19classico
27:21quindi del vino
27:22secco
27:23del vino
27:23che tutti conosciamo
27:25ma voi mi confermate
27:27che
27:27se quello
27:28invecchia bene
27:29la muffa nobile
27:30invecchia ancora meglio
27:32giusto?
27:32Sai Giuseppe
27:33siamo veramente fortunati
27:35qua
27:36l'artigianalità
27:37la grande tradizione
27:39la ricerca
27:40la manualità
27:41di questa raccolta
27:42l'uomo vince
27:44contro
27:44un problema
27:46di madre natura
27:46perché la muffa
27:47in realtà di solito
27:48distrugge la vigna
27:49non è
27:50un valore aggiunto
27:51e poi questo è un vino
27:53che ha delle caratteristiche
27:54tutte le caratteristiche
27:55portano un vino
27:56ad avere una longevità
27:57incredibile
27:58perché abbiamo
27:58una spina dorsale
28:00meravigliosa
28:01sapida
28:02fresca
28:02divertente
28:04lo zucchero
28:05e il tannino
28:07nella buccia del grechetto
28:08c'è un pochino di tannino
28:09e è proprio questo
28:10il segreto
28:11che rende questi vini
28:12talmente longevi
28:14che ce li possiamo
28:14veramente dimenticare
28:15in bottiglia
28:16posso proporvi
28:17un brindisi?
28:18decisamente sì
28:19a Orvieto
28:20e alla muffa
28:21l'importante
28:22è che sia
28:23nobile
28:23evviva
28:24salute
28:25cin
28:25in
28:33nobile
28:48Grazie a tutti
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