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00:13Siamo a Fossalta di Portogruaro, non lontano da Venezia.
00:16È la sede di una delle più importanti case vinicole italiane, Santa Margherita.
00:21Un brand noto in tutto il mondo grazie all'etichetta gialla del suo più celebre vino, il Pinot Grigio.
00:28Una storia di successo che ha più di 50 anni.
00:32Qui incontro Ettore Nicoletto, l'amministratore delegato del gruppo.
00:36La famiglia Marzotto è una delle grandi dinastie imprenditoriali italiane.
00:42Ha una storia lunga, ma nel 1935 decide di dare vita a una nuova azienda, Santa Margherita.
00:50Da radici tessili, Gaetano Marzotto decide di spostarsi nel Veneto orientale,
00:56nella zona di Portogruaro, dove acquista 2000 ettari di terra,
01:03coniugando tutta una serie di coltivazioni dalla vite, che impianterà al grano turco, cereali,
01:10per creare quello che lui voleva nella sua visione, un polo industriale che fosse da un lato destagionalizzato,
01:18e quindi lavorasse tutto l'anno, e potesse sviluppare un tessuto socio-economico a beneficio delle popolazioni locali,
01:25che al tempo vivevano di mezzadria, quindi una situazione certamente non favorevolissima sul piano economico.
01:32Santa Margherita rappresenta il polo vitivinicolo di questa iniziativa imprenditoriale ad opera di Gaetano Marzotto.
01:39Una storia di grande successo, nata da una visione, un esempio di pionierismo,
01:45quindi di capacità di individuare territori di eccellenza nell'ambito vitivinicolo nazionale,
01:51penso agli anni 50, esattamente nel 1952, quando Gaetano Marzotto cominciò a spumantizzare il prosecco,
02:01non esisteva ancora la denominazione di origine, e da oggi è un fenomeno quasi planetario.
02:07È anche una storia di innovazione di prodotto, la nascita del pino grigio e la sua diffusione a livello internazionale,
02:13un prodotto duttile, versatile e vincente, soprattutto sul piano dell'abbinamento gastronomico.
02:22Loris Vazzoler, enologo, è il direttore tecnico del gruppo Santa Margherita,
02:26che comprende anche Torresella in Veneto, Ketmaier in Alto Adige, L'Amole di Lamo,
02:32le Vistarenni e la tenuta sassoregale in Toscana e Terrelia in Sicilia.
02:36L'arrivo del pino grigio sul mercato è stato il classico sasso nello stagno,
02:42un bianco tecnico frutto di un'enologia moderna,
02:49che è sempre stato un po' un laboratorio di ricerca,
02:52dove sono state sperimentate tutte le ultime tecnologie.
02:57Sì, premesso che la qualità si fa in campagna, questo è indiscutibile.
03:02La tecnologia in cantina aiuta molto poi a sfruttare appieno le potenzialità di quell'uva,
03:09per cui la tecnica enologica nel tempo si è evoluta e ha sicuramente aiutato nella produzione di questi vini,
03:17dove la pulizia e il controllo delle temperature in fermentazione favoriscono l'impatto aromatico di questo vino.
03:27Siamo nella sala delle autoclavi, viene spontaneo il collegamento a un altro terroir molto importante,
03:35Conegliano-Valdo Biadene.
03:36Anche lì Santa Margherita arriva presto e porta un contributo importante.
03:43Sì, erano dieci anni prima dell'entrata in vigore delle leggi sulle denominazioni di origine,
03:49però come è successo nel Pino Grigio, anche qui chi ci ha preceduto ha visto bene.
03:56Oggi questo spumante sta avendo un grande successo, non deve essere confuso con altre tipologie di spumanti,
04:04però nella sua categoria ha un suo perché, ha una sua qualità , è un territorio fantastico, molto bello.
04:34Vedi Marco, qui siamo a 50 km da Venezia, siamo nella fascia pedemontana della marca trevigiana,
04:43nel comune di Refrontolo, e qui siamo nell'azienda, diciamo nella tenuta di Santa Margherita, nell'area della DOCG.
04:52Quanti etari avete qui complessivamente?
04:54Sono 15 etari, di cui 12 sono vitati, alcuni recentemente, altri invece seguiranno un programma ben preciso,
05:06con la volontà di recuperare vecchi biotipi di vigne di oltre 70 anni,
05:13che è un progetto che stiamo portando avanti insieme al Consorzio.
05:16Molto spesso i vecchi cloni stanno dimostrando di dare dei risultati migliori.
05:26Questo è il nuovo disciplinare della DOCG, siamo in una riva, in uno dei crew selezionati, rive di Refrontolo.
05:33Le produzioni della zona possono essere rivendicate come DOCG di Valdobbiadene, o Conegliano, o Valdobbiadene insieme.
05:41Se si seguono dei vincoli produttivi un po' più stretti, invece, si possono rivendicare i nomi delle rive,
05:50le cosiddette rive di Refrontolo, piuttosto che rive di Colbertaldo, o altre zone che sono all'interno della denominazione.
06:20Grazie a tutti.
06:43Kettmeier oggi è la proposta altoatesina del gruppo Santa Margherita e come azienda che oggi opera in questo territorio,
06:49ha il compito soprattutto quello di esprimere al massimo la caratteristica di questo territorio particolare.
07:02Per me il gusto autentico dell'Alto Adige si può esprimere con tre aggettivi, profumo, freschezza e eleganza.
07:10Sono tre caratteristiche che qui per la particolare situazione pedoclimatica ci riesce più facile fare.
07:18Ed è proprio in questa direzione che noi dobbiamo lavorare.
07:21Questo ovviamente significa individuare il vitigno giusto per ogni vignetto.
07:26Alla fine ogni vignetto è una storia a sé stante qui.
07:29Ci sono esposizioni diverse, inclinazioni, terreni, clima, eccetera.
07:35E' proprio questa la sfida più grossa dell'enologo oggi, individuare il vitigno giusto per il vignetto giusto.
07:41Quando lui ha fatto questo, il successo a mio avviso in questa zona è già garantito,
07:46perché la qualità anche negli anni vincerà sempre sulla moda.
08:05Kettmeier oggi, come tipica azienda autoazesina, propone una vasta gamma di prodotti
08:10che comprende un po' tutti i classici bianchi, dal neutro all'aromatico,
08:15dove in questo ambito sicuramente è da sottolineare il minoturgo della linea Thesis,
08:20che nasce a circa 750 metri di quota sul terreno di Porfido,
08:24che proprio aiuta ad accentuare le escursioni termiche che naturalmente abbiamo a questa quota.
08:30Nell'ambito dei rossi, a parte il vitigno classico Schiava,
08:34da sottolineare il Pino Nero, che sta assumendo un'importanza sempre maggiore in Alto Adige,
08:38dove soprattutto sulle coline ben ventilate e esposte ad ovest
08:42abbiamo delle condizioni ottime per portare a maturazione ideale il frutto ogni anno.
08:49Sicuramente una parte molto importante della nostra gamma la rappresentano le bollicine.
08:54Due bollicine metodo classico, un bianco brut prodotto da circa un 50% di Pino Bianco,
09:01che mi aiuta molto a sottolineare la provenienza territoriale,
09:06un 30% di Chardonnay e un 20% di Pino Nero,
09:10e uno spumante rosato fatto da uve Pino Nero,
09:14con una permanenza minima di 24 mesi sui lieviti,
09:18per entrambi che poi si allungano verso i 30-32 mesi con le ultime sboccature.
09:53Qui siamo nel cuore del Chianti Classico,
09:56una delle zone vitivinicole più vocate della Toscana,
10:01caratterizzata per una grande simbiosi tra quello che è la morfologia del territorio e l'uomo.
10:05Qui ci troviamo all'altitudine media di 550 metri,
10:09i nostri vigneti si trovano comunque anche all'altitudine di 650 metri,
10:13zona limite per il Chianti Classico.
10:15Le caratteristiche che conferisce all'uva questa altezza sono date principalmente
10:18dalla povertà del suo terreno, da una bassa fertilità ,
10:22che rendono questo vino elegante, bevibile e di grande salinità .
10:37L'Amole di L'Amole ha ripristinato qualche anno fa i terrazzamenti,
10:42importanti e fondamentali per la viticoltura di quest'area.
10:45La luce colpisce la pietra chiara e la riflette sulla foglia,
10:48importante per la fotosintesi della vite.
10:51Inoltre la luce che colpisce questa pietra la riscalda
10:54e quindi nei periodi estivi, da giugno-agosto,
10:58mantiene un ambiente in inversione termica,
11:01e cioè la temperatura minima e massima sono vicini.
11:04Mentre nel periodo vendemmiale, da settembre ad ottobre,
11:08durante il giorno la pietra si scalda e riscalda l'ambiente,
11:11fondamentale per la maturità delle uve.
11:13Durante la sera la pietra si raffredda
11:16e quindi si crea l'effetto di escursione termica,
11:19fondamentale per la maturità fenolica ed aromatica della pianta.
11:22Il terreno che si trova in questa zona
11:24è un terreno che obbliga la pianta a andare in profonditÃ
11:29e quindi a sviluppare una maggiore radice
11:32e andare a ricerca di sostanze organiche e minerali più in profondità .
11:54Le tipologie di vino che produciamo all'interno dell'azienda sono due.
11:57Abbiamo vini più giovani,
12:00quindi idonei ad essere bevuti mangiando antipasti o primi,
12:06e le riserve idonei ad essere bevuti mangiando cacciagione e formaggi più importanti.
12:12Per quanto riguarda le riserve,
12:14il principale è il vigneto di Campolungo,
12:15dove le uve selezionate raccolte a mano
12:18vengono vinificate nel tronco conico
12:21e affinate nel nuovo sistema ad uovo.
12:24Per quanto riguarda i vini più giovani,
12:26abbiamo un vino più tradizionale,
12:27con un Sangiovese in purezza,
12:29e un vino più internazionale,
12:30con una piccola presenza di Merlot e Cabernet affinati in barricche.
12:46Santa Margherita non è solo vino bianco,
12:49produciamo anche due vini rossi,
12:51storicamente un Malbec,
12:54che è stato il primo vino rosso che abbiamo prodotto,
12:58e poi un Re Fosco,
13:00che è un vitigno, come tu sai, autottono,
13:03e che in queste zone dà dei buoni risultati.
13:06Il Malbec è un progetto che parte da vigneti di proprietà ,
13:11le vigne hanno circa 15 anni,
13:14quindi sono dei vigneti che cominciano oggi
13:16a dare anche dei buoni risultati,
13:19nel senso che l'apparato radicale si sta sviluppando,
13:22sta entrando in profondità .
13:24Il Re Fosco invece è una varietà proprio tipica di questi territori,
13:29un vitigno molto, molto vigoroso,
13:32dove la difficoltà è proprio di riuscire a mantenere
13:35l'equilibrio delle vigne.
13:37È uno dei vini rossi a cui teniamo particolarmente,
13:42sono due.
13:42Uno perché storicamente,
13:44l'altro perché proprio è tipico di questa zona.
13:52Santa Margherita è impegnata a fondo
13:55in un percorso di sostenibilità ambientale.
13:58La cantina è stata ristrutturata
14:01secondo i principi del risparmio energetico
14:04e delle energie alternative.
14:05Pensate che è alimentata esclusivamente da energia verde,
14:11per il 75% ottenuta da una centrale a biomassa
14:15e per il restate da pannelli fotovoltaici.
14:18I progetti di ampliamento prevedono edifici
14:21costruiti con materiali biologici,
14:23come paglia compressa e argilla,
14:25che stanno tornando di grande attualità .
14:38Alberto Ogolini,
14:39brand ambassador di Santa Margherita
14:41e Loris mi invitano a cena.
14:43Per Santa Margherita il vino è cultura
14:46e è un piacere da vivere in maniera responsabile,
14:49soprattutto a tavola.
14:58Una bellissima bottiglia.
15:00Naso estroverso, ricco, ricco di frutto,
15:05c'è albicocca, c'è pesca, c'è frutta bianca,
15:08bocca solida, tesa,
15:11bella acidità di fondo,
15:12ma ha anche tanta grassezza, tanto frutto.
15:15Questo è l'archetipo.
15:26In questo caso,
15:28questa carnosità della sarda,
15:31questa nota grumata,
15:33va sicuramente domata da un vino
15:36che a sua volta può richiamare
15:39le note agrumate
15:40e ha quella sapidità sotterranea,
15:43come chiamo io quella del vino grigio,
15:45che riesce a penetrare questa carnositÃ
15:48e ad animarla,
15:49altrimenti potrebbe in bocca
15:51risultare eccessivamente pesante.
15:56Continua,
15:57sulla scia di profumi e sensazioni,
16:00il gioco dell'abbinamento
16:01alla ricerca della coppia perfetta.
16:22Cosa c'è in un bicchiere di vino?
16:24Certo, non solo questo.
16:25C'è un pensiero,
16:27un grande lavoro dell'uomo
16:28e c'è il profumo di un territorio
16:30raccontato dalle sue uve.
16:32Un piacere che al di là delle parole
16:34magari esagerate,
16:36che usiamo in determinati momenti,
16:39va veramente goduto per quello che è.
16:42Quindi,
16:42piacere allo stato puro.
16:45Fantastico!
17:03Grazie a tutti!
17:05Grazie a tutti!
17:05Grazie a tutti!
17:06Grazie a tutti!
17:07Grazie a tutti!
17:08Grazie a tutti!
17:08Grazie.
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