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Trascrizione
00:08Ben ritrovati in primo piano la crescita italiana mentre arrivano le raccomandazioni da parte della Commissione Europea,
00:18un'apertura su una maggiore flessibilità sul patto di stabilità per l'energia,
00:24la decisione che arriverà da parte del governo italiano come sarà utilizzata questa maggiore flessibilità,
00:32ma è anche il giorno delle stime arrivate dall'Ocse con una crescita per il PIL italiano dello 0,5
00:40% per quest'anno e dello 0,6% per il 2027.
00:45Tra crescita e nuove soluzioni che l'Italia dovrà trovare resta il tema energetico.
00:53In primo piano, con chi ne parliamo? Qui con noi in studio il professor Stefano Caselli,
00:58Dean della Sdabocconi di Milano e autore dell'ultimo libro Il futuro non aspetta.
01:04Grazie per essere con noi.
01:05Grazie, è un grande piacere.
01:06Siamo in collegamento con Roma, con Roberto Sommella, direttore di MF Milano Finanza.
01:12Roberto, ben ritrovato.
01:14Buonasera Ione, buonasera al tuo ospite e a tutti i telespettatori.
01:18È una giornata in cui si delinea un po' il quadro dell'economia italiana,
01:23da una parte le raccomandazioni che sono arrivate, dall'altra le previsioni di crescita.
01:28Partiamo dalle raccomandazioni.
01:31Direttore, parto da te, perché Bruxelles apre alla flessibilità,
01:36una flessibilità limitata anche per l'energia.
01:39Questo è un segnale politico importante, una concessione controllata,
01:45perché di fatto le regole restano rigide, sono stati posti dei paletti ben precisi.
01:51Come va letta la flessibilità concessa all'Europa, in particolare all'Italia?
01:57Intanto direi come una cosa abbastanza innovativa e clamorosa,
02:02perché non mi sembrava che fino a 48 ore fa ci fosse ottimismo
02:08all'interno della maggioranza e del governo su questo aspetto,
02:14perché c'era stata una dichiarazione molto chiara della Presidente della Banca Centrale,
02:20Christine Lagarde, che era venuta appositamente in Italia
02:23in una trasmissione televisiva italiana,
02:25per dire che non sarebbe stata opportuna la concessione di flessibilità all'Italia.
02:32Invece, in questo senso, l'Unione Europea ci ha sorpreso positivamente,
02:37perché ha anche interpretato una cosa, secondo me,
02:42il dato sempre più crescente dell'inflazione.
02:45L'inflazione in Europa ha superato il 3%
02:49e addirittura il governatore della Banca d'Italia,
02:52Fabio Panetta, nelle sue considerazioni finali,
02:55ha scritto che con un scenario avverso può arrivare al 6%,
02:58se continua la crisi di Hormuz, è evidente che questo impatta fortemente
03:03sui bilanci degli Stati, fortemente sulle bollette di famiglie e imprese europee
03:07e quindi anche italiane.
03:09Insomma, per concludere, credo che la Commissione Europea
03:11abbia cominciato a capire che l'esito e una risoluzione dei conflitti
03:16sono un po' lontani.
03:19E dunque è meglio concedere maggiore flessibilità ai Paesi,
03:23perché la crisi energetica può essere in qualche modo equiparata
03:28a quella legata al Covid e alla pandemia.
03:32Quindi è un dato positivo.
03:33Vedremo come useremo questi soldi e in che modo,
03:36perché là ci sono delle griglie molto precise.
03:40Il commissario europeo, Valdis Dombronskis,
03:44dunque, come diceva anche il direttore,
03:45ha escluso la possibilità però che questa apertura,
03:49che questa flessibilità possa finanziare sussidie a combustibili fossili
03:54o tagli generalizzati alle tasse sull'energia.
03:59Questo significa che non ci sarà più una stagione di bonus,
04:02che bisogna ragionare diversamente.
04:06Lei come ha visto?
04:06Perché Giorgetti, il Ministro dell'Economia italiana,
04:09ha espresso piena soddisfazione su questo.
04:12Sicuramente questo è un esito importante,
04:15perché vuol dire che l'Italia e la Commissione europea
04:20hanno non solo negoziato, ma hanno ragionato insieme
04:23per arrivare a un risultato che sia credibile.
04:27Quindi non è una concessione generalizzata,
04:30ma una concessione mirata.
04:32Quindi l'Italia ha avuto, devo dire, credito da questo punto di vista.
04:36Adesso va utilizzato molto bene,
04:38perché tutte le volte che si ottiene credito
04:40aumentano le responsabilità.
04:41E come è stato detto, questo denaro non potrà essere utilizzato
04:45per fare sconti, piuttosto che bonus a pioggia.
04:49Dovrà essere utilizzato per proseguire
04:52in un piano di indipendenza energetica.
04:54Quindi dovranno essere probabilmente identificate
04:57delle linee di investimento, dei risultati attesi.
05:01E l'altro lato, a mio giudizio, sarà quello per l'Italia
05:04di riflettere, ma in modo anche rapido,
05:07su un irrobustimento delle imprese.
05:09Perché in questo momento è vero che le tensioni energetiche
05:13sono importanti, però è anche vero che tutte le volte
05:17che abbiamo un elemento di volatilità sia necessario
05:20ovviamente intervenire, questo significa che molte aziende
05:24hanno una struttura patrimoniale ancora piuttosto fragile.
05:27Quindi soprattutto dovremo lavorare in questa direzione
05:30nei prossimi mesi per dare un segnale consistente
05:33non solo alla Commissione europea, ma anche al mercato finanziario.
05:36Ragioniamo su un dato. Mentre arrivano le raccomandazioni,
05:39mentre ci si chiede come sarà utilizzata questa maggiore flessibilità,
05:43le stime di crescita per il PIL italiano sono dello 0,5% quest'anno,
05:48dello 0,6% il prossimo anno.
05:51Quindi è una crescita che, se vogliamo, resta ancora debole.
05:56E quindi, Roberto, ti chiedo di fatto quanti margini ha il governo?
06:02Dove vi aspettate l'intervento maggiore?
06:05Perché qui non si sta parlando più di debito e di crescita,
06:08ma si sta parlando soprattutto di energie.
06:11E questo è il grande nodo che bisogna sciogliere
06:13per rispondere anche al professore che diceva
06:14che è la competitività delle imprese.
06:17E qui il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti non è ancora deciso.
06:22E da quello che ho capito, proprio parlando con il suo entourage,
06:28se non addirittura lui, bisogna vedere se fanno un provvedimento,
06:34un decreto d'urgenza, oppure se aspettano settembre,
06:39perché a settembre potremmo essere usciti dalla procedura di infrazione
06:43e dunque tutti questi soldi aggiuntibili potremmo convogliare
06:48nella manovra di bilancio.
06:50Anche se, e c'è un grandissimo, se è tutto politico
06:54e non è né economico, finanziario,
06:57anche se in questa fase c'è una grandissima tensione
07:03all'interno della maggioranza per via della legge elettorale.
07:07Perché se si viene a trovare un accordo sulla legge elettorale
07:12entro agosto, mi risulta difficile pensare che si vada a votare nel 2027.
07:20Si voterà prima e quindi tutto subirà una velocizzazione tale
07:23che può succedere un po' di tutto.
07:26Quindi la mia previsione è che è meglio che facciano subito un decreto,
07:29lo dico da italiano e da pagatore di bollette,
07:32perché del dono non v'è proprio certezza.
07:36Professor Caselli, è l'Italia che deve scegliere tra misure immediate
07:39per famiglie e imprese, investimenti strutturali sulle reti,
07:43sulle rinnovabili, tenendo presente che ormai il caro energia
07:47è diventato il principale tema di politica industriale per l'Italia.
07:51Dove mettere le risorse?
07:52È d'accordo con il direttore di Milano Finanza?
07:55Ma allora, da un lato...
07:56Meglio subito, facciamo subito.
07:58A prescindere dal ciclo elettorale,
08:00che per tutti i paesi della Terra è sempre importante,
08:03penso che nel momento in cui la Commissione ha dato un segnale di credito
08:08nei confronti del nostro Paese,
08:11penso che sia abbastanza inutile temporeggiare,
08:16che non vuol dire applicare immediatamente un decreto di emergenza,
08:20ma in tempi piuttosto rapidi,
08:22vuol dire quindi prima della pausa estiva,
08:24quindi identificare quello che è un piano di lavoro.
08:27Questo penso che sia necessario.
08:29Poi dall'altro lato, secondo me, il campo di lavoro vero,
08:33visto alla previsione dell'Ocse,
08:350,5% di PIL per l'anno prossimo,
08:38siamo sotto la media europea
08:41e siamo distanti da paesi che corrono in modo importante,
08:45prendiamo il caso della Spagna,
08:47penso che il lavoro vada fatto in modo molto deciso sulle imprese,
08:52identificando quelli che sono percorsi di aggregazione
08:55e giocando qualche elemento della coperta corta di carattere fiscale
09:00per misure che sostengano la capitalizzazione e l'investimento delle imprese.
09:05Penso che questo sia il segnale più forte che dobbiamo dare in modo molto rapido.
09:09Volevo aggiungere altri due elementi.
09:11Il primo riguarda la produttività legata ad un intervento pubblico,
09:16come ha chiesto il governatore di Banca d'Italia, Panetta,
09:18per l'intelligenza artificiale,
09:21questa potrebbe essere una chiave che va di pari passo con l'energia.
09:25Quanto questa può essere un'altra carta da giocare, Roberto?
09:30No, è una carta da giocare importantissima,
09:33soprattutto nel momento in cui per fortuna Antropic
09:36ha deciso di rilasciare il suo sistema mitos
09:40alle autorità europee e bancarie e anche alle autorità italiane,
09:45perché questa era una grave minaccia alla sicurezza
09:48di tutti i sistemi bancari europei
09:50e diventava anche un grandissimo problema per l'eurodigitale.
09:57Quindi innovare sicuramente.
10:01Non è che da qui a tre anni riusciamo a fare qualcosa di analogo
10:04a quanto è stato fatto nella Silicon Valley,
10:06ma almeno non diventiamo perforabili.
10:09Quindi gli investimenti in intelligenza artificiale si devono fare,
10:12ma non si inventano dall'oggi al domani.
10:14In questo sono d'accordo con il Rettore.
10:18È importantissimo sostenere gli investimenti in conto capitale
10:23e in ricerca e sviluppo nelle nostre imprese,
10:27perché le nostre imprese sono delle famiglie allargate,
10:30a volte hanno al massimo 15 dipendenti,
10:33eppure nonostante ciò l'Italia è un colosso dell'export,
10:36è la quarta economia al mondo per export,
10:41non essendo però la quarta economia per produzione industriale.
10:45Quindi indubbiamente bisogna fare una grande corsa per innovare e sostenere
10:50gli investimenti nelle industrie.
10:52Magari rendendo, faccio una proposta operativa,
10:55un pochino più agevole quel provvedimento,
10:58la transizione 5.0 su cui si accapigliano dentro il governo,
11:03fuori al governo da tempo,
11:04per mancanza di fondi, per lungaggini burocratiche e quant'altro.
11:08Se lo Stato vuole incentivare e sostenere le imprese con questi soldi di Bruxelles,
11:13lo faccio in modo semplice,
11:15con provvedimenti di una pagina, di tre articoli,
11:18e vedrete che qualcosa funzionerà meglio.
11:22Poi detto questo, e concludo,
11:24sulla crescita che continua a essere molto stentata,
11:28mi chiedo, ma tutti i soldi invece del PNRR,
11:32che abbiamo quasi completato, sono quasi 200 miliardi di euro,
11:35ma com'è possibile che producano solo una crescita stentata,
11:39addirittura quindi saremmo in recessione senza PNRR.
11:43Era un po' questa la domanda, Roberto,
11:45che volevo fare al professor Caselli,
11:48aggiunge il tassello del PNRR,
11:51del PNRR di presa e resilienza.
11:53Rispondiamo prima alla domanda del direttore,
11:56di fatto senza PNRR,
11:58senza quanto utilizzato dall'Italia,
12:02altro che 0,5?
12:03Sì, saremo in recessione,
12:05cioè dobbiamo avere il coraggio di dirlo.
12:08D'altra parte, noi abbiamo invocato un intervento europeo
12:13un po' di anni fa per aiutare il Paese a uscire dalla recessione,
12:18perché ricordiamoci tutto,
12:19post-Covid, ovviamente il PIL italiano ha avuto una botta molto forte,
12:24quindi abbiamo chiesto all'Europa un grandissimo aiuto
12:27per poter uscire da, no?
12:29Adesso dobbiamo ammettere, ovviamente, come è andata,
12:32quindi grazie al PNRR l'Italia ha evitato la recessione,
12:36poi potremo discutere se sono stati utilizzati bene o mali soldi
12:40e questo è un cantiere di riflessione,
12:42però a mio giudizio in questo momento
12:44dobbiamo guardare al presente e al futuro
12:46e quindi utilizzare bene,
12:49questa volta non possiamo sbagliare,
12:50l'apertura di credito che ci è stata data
12:53per investire in rinnovabili,
12:55ma soprattutto dando dei colpi micidiali alla burocrazia,
12:59perché in questo momento aprire dei nuovi cantiere delle rinnovabili
13:03vuol dire andare a sovrapporsi a norme comunitarie,
13:07norme italiane, norme regionali e norme comunali,
13:10quindi dobbiamo, come dire, sfrondare in modo piuttosto veloce
13:13per permettere a queste risorse di scaricarsi a terra
13:16e poi giocare la partita,
13:18è stato detto prima dal direttore Sommella,
13:21sul tema di AI,
13:22è stato citato dal governatore Panetta,
13:25ma questo va fatto solo in parte con denaro pubblico,
13:27ci vogliono soluzioni di pubblico privato
13:30dove le principali aziende italiane
13:33con supporto magari della Cassa Depositi e Prestiti
13:36creano un'entità che va a lavorare in modo immediato
13:40sui temi dell'intelligenza artificiale
13:42e poi aggregazioni fra imprese,
13:44perché altrimenti il PIL non potrà mai crescere
13:47e questo dobbiamo dirlo in modo molto forte.
13:50Volevo ricordare anche la cifra che dicevamo
13:53a proposito del PNRR,
13:55perché oggi il ministro per gli affari europei,
14:00Foti, ha precisato che con la decima rata del PNRR
14:05che verrà annunciata nelle prossime ore,
14:08come liquidazione siamo a 166 miliardi incassati,
14:1485% di quella che è la dotazione del piano per l'Italia,
14:19quindi come diceva il direttore,
14:22queste sono cifre importanti.
14:25Quindi un PNRR che ancora una volta può diventare un motore
14:29o è questione ancora di scelte di investimenti,
14:35anche qui potrebbe essere la chiave.
14:36Vi faccio concludere su quelle che sono le priorità.
14:39Roberto.
14:41Il Paese si muove con le grandi opere e con l'innovazione.
14:46PNRR deve servire a investire, a spingere le grandi opere.
14:51Il 30% più o meno delle grandi opere
14:54viene effettuato dalle ferrovie dello Stato
14:57e quelle le farà la ferrovia dello Stato.
15:00Ad esempio l'alta velocità tra Salerno e Reggio Calabria,
15:04alta velocità ferroviaria,
15:05ma sono opere che durano anni.
15:08Soltanto nel primo tratto dell'alta velocità
15:10di Salerno e Reggio Calabria bisogna fare 18 gallerie.
15:14Ecco, io ho paura che il nostro Stato,
15:16magari mi sbaglio,
15:18sia diventato incapace a fare le grandi opere.
15:21E allora quello sarebbe un grande problema.
15:23È appena fornito un numero,
15:27è veramente impressionante,
15:28oltre 160 miliardi incassati,
15:31ma un italiano medio,
15:32l'italiano che appunto vive nel mondo reale,
15:38si chiede dove sono finiti questi soldi.
15:41Io veramente ho grande paura
15:43che questo diventerà un tema di spesa pubblica
15:46né più né meno del super bonus,
15:48senza un controllo preciso,
15:50senza un commissario che risponda
15:53con pieni poteri.
15:54Dove sono andati questi soldi?
15:56Peraltro per 120 miliardi in totale
16:00sono debito aggiuntivo,
16:02sono prestiti.
16:04Cioè noi questa cosa la stiamo rischiando moltissimo,
16:08perché su questo aspetto ci giochiamo la faccia,
16:11non solo con l'Europa,
16:12ma con gli italiani,
16:13perché un domani gli italiani ci chiederanno
16:15ma questi 200 miliardi dove sono andati?
16:18Eh sì, per il suo caselli è un po' uno scambio.
16:21L'Europa che dice concedo flessibilità,
16:23l'Italia che deve rispondere,
16:24e noi affidabilità.
16:26E l'affidabilità si gioca anche con l'utilizzo del PNRR,
16:28come è stato utilizzato.
16:31Sì, però accompagnandolo a alcune cose che vanno fatte.
16:35Sulle grandi opere concordo assolutamente,
16:38perché servono a mettere in modo il paese,
16:41ma anche per collegarlo.
16:42Però l'altro, il tema AI che ho segnalato,
16:45e il terzo deve essere veramente la priorità
16:48dei prossimi mesi più capitale dentro le aziende.
16:52Quindi abbiamo bisogno soprattutto di questo.
16:55Meno di sussidi sulle accise,
16:58meno di aiuti, una tantum,
16:59a seconda del rischio che si presenta all'improvviso,
17:03ma abbiamo bisogno che i proprietari
17:05di qualsiasi dimensione
17:07mettano un po' del loro denaro dentro le aziende.
17:09Altrimenti non avremo le spalle larve
17:11per competere e creare occupazione PIL.
17:14Grazie, grazie per questa pagina
17:17dedicata all'economia italiana
17:18nel giorno delle raccomandazioni
17:20arrivate dalla Commissione Europea
17:21delle stime dell'Ocse
17:23in attesa di capire dunque
17:25il tema dell'energia,
17:28come sarà in qualche modo risolto
17:30il caro energia,
17:31quelle che saranno le scelte
17:32e le priorità del Governo.
17:34Grazie per essere stati con noi,
17:35grazie al direttore di MF Milano Finanza,
17:37grazie al professor Stefano Caselli,
17:40Autore del Futuro
17:42Non Aspettano,
17:43che è Dean della Zabocconi di Milano.
17:45Grazie a tutti per averci seguito.
17:57Grazie a tutti per averci seguito.
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