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NovitàTrascrizione
00:10Sono arrivato a Parma nel 2008, ho giocato per 10 anni consecutivi con questa maglia,
00:16collezionando 350 partite. Abbiamo vinto in questi anni due campionati di Serie B,
00:23un campionato di Serie D, un campionato di Serie C e ci saremmo anche qualificati
00:28all'Europa League, ma purtroppo non siamo riusciti a giocarla.
00:32Per questi numeri, per questi motivi, ma anche per tanto altro che scopriremo in questa puntata,
00:39secondo noi Alessandro Lucarelli è una leggenda crociata.
01:17Grazie per la visione!
01:39È successo che Cristiano ha messo una buona parola per farmi arrivare a Parma perché
01:45stavano cercando un centrale mancino per la difesa a tre e Cristiano si permise di fare il mio nome.
01:51Sono arrivato un po' con l'etichetta del fratello raccomandato.
01:56All'inizio, sinceramente, poteva sembrare così perché la squadra non stava facendo benissimo,
02:02subivamo tanti gol e anche io di conseguenza non mi presentai nel migliore dei modi.
02:07Poi invece, piano piano, anche col cambio di allenatore, che è ben resonerato Cagni,
02:12arrivò Guidolin, cominciamo a ingranare e raggiungemo la promozione con una bellissima cavalcata,
02:19arriviamo secondi in classifica e senza passare la playoff andiamo in Serie A diretti.
02:55Grazie a tutti!
03:06Grazie a tutti!
03:24Grazie a tutti!
03:44Grazie a tutti!
04:06Grazie a tutti!
04:13Grazie a tutti!
04:14quello dell'anno prima con qualche rinforzo, però insomma il campionato fu più che soddisfacente.
04:43Il bel campionato del Parma e il bel campionato di Alessandro Lucarelli
04:47coincisero con le prime voci di una possibile convocazione azzurra, voci che rimasero tali perché Lucarelli quella maglia non l
04:55'indossò mai.
04:57Sì, purtroppo sì perché non sono mai riuscito a indossarla al di là di una volta in Under 21.
05:03In quel campionato comunque misi in evidenza e sentivo comunque sia che c'era un parlare che mandavano degli osservatori
05:14a vedere le partite,
05:15tra l'altro c'era Di Liveo che all'epoca andava a vedere le partite e che ci avevo giocato
05:19insieme e mi disse proprio questa cosa
05:20che era venuta apposta per vedermi, però purtroppo questo non mi consentì di meritarmi una convocazione nazionale.
05:28Risuccesse poi dopo l'anno del 2014, l'anno dell'Europa League, quando il CT c'era Lippi
05:35e anche lì credo di aver fatto il campionato più bello della mia carriera perché al di là della qualificazione
05:41a livello di squadra
05:42io feci quattro gole, comunque le prestazioni furono continue, importanti per tutta l'annata,
05:49però anche lì niente, è rimasto un sogno nel cassetto, magari anche la possibilità un amichevole,
05:56ecco mi sarebbe piaciuto la soddisfazione di poter essere convocato, però non sono riuscito a meritarmela.
06:03All'epoca il presidente era Ghirardi e in quegli anni abbiamo fatto, ci siamo assestati dopo la prima salvezza con
06:12Guidolin,
06:13c'è stato un cambio sia a livello di direttore sportivo che di allenatore, arrivò Leonardo insieme a Marino
06:19e anche lì l'inizio fu abbastanza traumatico perché non arrivavano risultati, cambiamo poi allenatore nella seconda parte del campionato
06:28in una situazione di classifica deficitaria e arrivò Colomba che riuscì nell'impresa di salvarci.
06:38Con questo risultato si meritò la riconferma e ripartì l'anno dopo, però anche lì lì dopo una partenza stentata
06:44e la società decise di cambiare e arrivò Donadoni. Con l'arrivo di Donadoni cambiò la mentalità della squadra
06:52perché Donadoni era un allenatore che voleva imporre il proprio gioco a prescindere dalla squadra che andavamo a incontrare.
07:00Questo cambio di mentalità sicuramente portò dei vantaggi perché se non sbaglio nei successivi quattro anni
07:06ci fu un miglioramento anno per anno della squadra e anche della classifica, del modo di giocare
07:12fino ad arrivare alla qualificazione all'Europa League dove facciamo un campionato strepitoso
07:21aiutati anche comunque sia da una grande squadra perché all'epoca avevamo tanti giocatori importanti all'interno della Rosa
07:27l'allenatore era bravo, insomma in quella stagione tutto funzionò alla perfezione. Peccato che però poi non riuscimo a giocarlo.
07:49Grazie a tutti
08:26L'addio di Guidolin fu burrascoso anche all'interno del gruppo squadra
08:33e si diceva che il tecnico avesse come punto debole la scaramanzia
08:39tanto che Alessandro Lucarelli, leggenda o verità, si presentò da avversario con i guanti viola per insegno di porta sfortuna.
08:51Non solo i guanti, conoscendo il mister e sapendo che lui aveva questo odio per il colore viola perché li
08:59portava male
09:00in un parma udinese, prima della gara era inverno e io apposta mi misi un cappellino e una sciarpa color
09:09viola
09:12insieme alla divisa societaria e andava a salutarlo e la faccia che fece quando mi vide
09:20insomma ha detto e conferma che a quello che pensavo mi avrebbe ucciso, mi fulminò con gli occhi perché vide
09:28quel colore
09:28e mi salutò veramente a malapena. È buon per noi perché noi con la partita la vincemmo 2-0
09:36e sono convinto che lui quando è andato a casa ha ripensato a quell'episodio.
10:03Piccole storie di un calcio comunque sereno e felice, da interpretare nel migliore dei modi.
10:09Purtroppo la stagione 2014-2015 fu quella del disastro, ovvero del fallimento.
10:18In campo i risultati arrivavano e andavamo forte. Purtroppo con la mancata concessione
10:26della licenza UEFA che non ci consentì di giocare l'Europa League cominciarono a uscire fuori
10:34i problemi, quelli veri. Negli anni precedenti ci veniva chiesto magari di spostare alcuni stipendi,
10:44di rinunciare ad alcuni premi, ci veniva detto per problemi di liquidità. In realtà al di là
10:53della liquidità c'era qualcosa di più grosso che è venuto fuori in quel periodo.
11:00siamo andati incontro a un'annata dove siamo partiti male, ma non c'è mai stato un momento
11:10che potessimo pensare che le cose migliorassero. È stata un'annata dove è stato sempre peggio,
11:17un'annata che è andata tutto in malora per tutti gli episodi che ci sono stati, per le
11:28bugie che ci sono state raccontate, per questi passaggi di proprietà ridicoli che ci sono
11:33stati in questi anni, fino a portarci poi al fallimento in quel marzo famoso, dove lì
11:45mi sono reso conto che non potevamo più fare niente. È stato un incubo quell'anno
11:51che ci ha portato poi a sparire dal calcio professionistico. Ripensandoci a Mente Fredda
12:02mi rendo conto quanto fossimo insalvabili per tutti i debiti che c'erano. Perché quando
12:09sei lì dentro cerchi di combattere, di lottare, per cercare di trovare un ancora di salvataggio
12:15che non è mai arrivata. Però poi quando abbiamo visto quello che era la voragine che era stata
12:21creata da quei personaggi, il finale non poteva essere che quello.
12:28Non c'è la volontà di capire che quello che è successo oggi al Parma potrebbe capitare anche
12:33agli altri a breve o nei prossimi anni. Non è un problema Parma perché ci sono altre società
12:42in difficoltà. Quindi se riusciamo a far cambiare le norme federali queste cose possono
12:48non accadere più. Se invece pensiamo solo al nostro orticello lasciamo morire il Parma
12:55e poi, ripeto, può darsi che fra qualche anno ci trovi anche qualche altra società.
13:00Alessandro Lucarelli era il capitano di quella squadra e non solo in campo. Si prese in carico
13:06tutti questi problemi e li rappresentò. Venne definito sindacalista, ma per tutti, per tutta
13:12la città, era e resta semplicemente il capitano.
13:17In quell'annata ho fatto di tutto. Ho fatto di tutto perché a livello societario di volta
13:23in volta sono scappati tutti. Eravamo rimasti solo noi, la squadra, la città e la tifoseria.
13:33In quel momento mi sono sentito in dovere di prendere in mano la situazione per la responsabilità
13:38che avevo, al di là della fascia di capitano, ma per quello che sentivo per la gente, per
13:44la maglia, per come comunque sia, dopo tanti anni mi sentivo legato a questa piazza.
13:49Ho dovuto innanzitutto cercare di tenere unito il gruppo, cosa che assolutamente in quelle
13:54condizioni non è facile perché tanti magari poi cominciano a pensare a se stessi e non pensare
14:02magari alla collettività, perché al di là della squadra comunque sia c'erano delle
14:06persone che con quegli stipendici vivevano. Noi potevamo sicuramente permetterci di rinunciare
14:13a quello che dovevamo, ma i dipendenti no. Quindi ho cercato di unire un po' tutte le
14:20componenti per cercare di andare avanti nel miglior modo possibile. Mi sono preso la responsabilità
14:29di essere rappresentante della tifoseria, perché comunque sia loro come noi stavano
14:34soffrendo di quello che stava succedendo e quindi ero diventato il punto di riferimento
14:41o il portavoce della gente. Anche a livello di stampa non c'era un giorno che non dovessi
14:46presentarmi davanti a microfoni e raccontare il ridicolo che stava succedendo, che ci stava
14:54piovendo addosso. L'ho presa come una sfida personale, una battaglia personale che poi
15:02purtroppo alla fine ho perso, perché non siamo riusciti a salvarci e a venirne fuori.
15:11Però una cosa che sono sicuro è di aver provato a fare di tutto quello che potevo per cercare
15:17di trovare una via d'uscita o qualcuno che ci potesse dare una mano. Però, come ho detto
15:23prima, la situazione era talmente compromessa che non poteva finire in altro modo. Riavorgendo
15:31il nastro sicuramente, vedendo poi cos'è successo e cosa ci è capitato dopo, forse è andata bene
15:38così.
16:21Il Parma, comunque, è un paese di un paese di un paese.
16:36Il Parma comunque rinasce, grazie all'iniziativa di sette industriali parmigiani e di una componente
16:43di tifosi, le partecipazioni calcistiche. Tutto per far ripartire il calcio in città.
16:51Il 27 luglio viene decretata alla società ufficialmente. Il Parma riparte dalla Serie D.
16:58Il 6 agosto, Alessandro Lucarelli guida da giocatore il primo allenamento del Parma di
17:06Serie D. Dietro di lui sei o sette giocatori, tutti giovani.
17:11Durante un'intervista nel piano del caos a febbraio, dissi che io sarei rimasto a Parma
17:17anche in Serie D. E così è stato. Ero convinto di quello che dicevo perché avevo voglia, comunque
17:24sia, di lasciare un'impronta, di esserci nel momento della rinascita. Perché, comunque
17:32sia, mi sentivo un dovere di ridare qualcosa ai nostri tifosi. E così è stato. Non vedevo
17:41l'ora di cominciare, sono sincero. Perché il marcio che avevo vissuto in quell'annata
17:46di Serie A non mi faceva avere la voglia di continuare in quella categoria o anche sotto.
17:54Ero proprio avvilito dal mondo del calcio. E quindi, al di là di qualche telefonata che
18:02avevo ricevuto, la possibilità anche di poter rimanere, magari se non in Serie A, in Serie
18:06B, che avevo rifiutate tutte. Perché sentivo dentro qualcosa di diverso. Di ripartire, di
18:12rinascere in maniera pulita, mettendo la passione per il calcio davanti a tutto.
18:19Quante dollari a dire.
18:21È vero, guarda, sì. Me l'avevano detto, però oggi abbiamo potuto toccare con mano quanto
18:26è difficile e tosto questo campionato. Allo stesso tempo, però, credo che abbiamo dato una
18:32grande risposta, di essere pronti sotto l'aspetto mentale ad affrontare le difficoltà che piano
18:38piano andremo a incontrare.
18:40E da lì poi a partire quella stupenda cavalcata che rimarrà sempre dentro di me perché è
18:46stata un qualcosa che va al di là della semplice partita di calcio. C'è stato un riavvicinamento
18:52da parte di tutte le componenti, dei tifosi stessi che non venivano più allo stadio, la società,
18:57alla squadra. C'era un clima veramente, c'è stato un anno, un clima festoso, aiutato
19:02sicuramente anche da risultati, ma credo che in quell'anno ci è servito a tutti per ripulirci
19:09dal marcio che avevamo passato. Si era creato veramente un'unità tra squadra, società,
19:17tifosi che purtroppo più in su vai con le categorie e piano piano perdi, per evidenti
19:23motivi, c'è un po' uno scollamento tra queste componenti, però che in quell'anno
19:29veramente ci ha rimesso al mondo. Avere 10.000 tifosi abbonati a fare la corsa per fare l'abbonamento,
19:37il clima festoso che c'era la domenica in trasferta quando tanti tifosi andavano a mangiare
19:43nei paesi al ristorante e poi venivano allo stadio senza tornelli, senza dover dare i documenti.
19:49veramente abbiamo riscoperto la passione per il calcio.
20:35Finiamo il campionato in battuti con una cavalcata incredibile. Con fatica riesco a fare anche
20:44gol in Serie D perché ho dovuto aspettare gennaio con l'Arzignano, la prima di ritorno
20:49per fare gol, poi ne feci un altro a Correggio con la Correggese e niente, poi abbiamo visto,
20:56abbiamo avuto l'Alto Vicentino che ci ha dato del filo da torcere per un po' di tempo,
21:00poi alla lunga comunque sia la continuità dei nostri risultati li ha fatti crollare.
21:05Abbiamo festeggiato ad aprile la vittoria del campionato con uno stadio che neanche in Serie A
21:12si vedeva, tutte quelle banderine giallo-blu, quella coreografia, quel clima di festa,
21:18veramente è stata una giornata bellissima.
21:44Prima maglia Alessandro Lucarelli
22:01Ecco le nuove maglie del Parma 2017-2018
22:07Inizia la Serie C sapendo che ci sarebbe stato il derby, la Serie C per tanti motivi è già
22:15un po' più difficile, il Parma cambia ancora i giocatori, si riparte diciamo con delle difficoltà
22:24classiche del calcio.
22:27Sì, ci presentiamo in Serie C con comunque sia i favori del pronostico, perché comunque
22:34sia quando ti chiami Parma non puoi pensare di fare un campionato di Serie C non da protagonista,
22:39in realtà invece ci scontrammo con tutte le difficoltà di quel campionato, con squadre
22:44che facevano la partita della vita, squadre che correvano a più non posso, squadre organizzate
22:51e noi con l'assillo di dover vincere per forza, con questa pressione psicologica che avevamo
22:57addosso, non siamo riusciti nella prima parte di campionato a mettere la testa davanti come
23:05volevamo.
23:05Questo ha portato a un cambio di tutta la parte tecnica della società, da lì sono arrivate
23:12figure nuove e piano piano abbiamo ricominciato questa risalita che però non ci ha consentito
23:19di recuperare il Venezia perché aveva fatto un campionato strepitoso.
23:22Quindi ci siamo dovuti, siamo dovuti passare dall'inferno dei play-off, dopo una stagione
23:30lunghissima e stressante dove siamo passati anche da accuse infamanti, dove però c'è stato
23:38le due gioie più belle, credo quelle del derby con la Reggiana.
24:11Grazie a tutti.
24:26Grazie a tutti.
24:39Io credo che quella sera del 19 di dicembre sia stato il punto più alto a livello di emozioni,
24:48di adrenalina della mia esperienza a Parma.
24:52perché in quella sera veramente avevamo tutti, tutti quanti, squadra e tifosi, avevamo
24:58il fuoco negli occhi, siamo presentati sicuramente in quella partita da sfavoriti, però lì abbiamo
25:05veramente dato una dimostrazione di forza incredibile andando a vincere in maniera meritata,
25:14ecco, importante, una partita davanti a 20.000 tifosi e quella curva là dietro che spingeva,
25:19non me la potrò mai dimenticare, ecco, i festeggiamenti dopo la gara.
25:23Quella è stata un po' il timbro, no, di quella stagione.
25:26Quella vittoria lì ci ha fatto ripartire e ci ha fatto ritrovare quella forza che magari
25:36avevamo perso nella prima parte di stagione.
25:38i derby di ritorno allo stesso modo sotto un alluvione con un gol un po' pazzesco, diciamo,
25:47no, sta pozzanghera qua su gol di Baraje, ci ha dato la spinta anche lì per poter presentarci
25:53a playoff nel miglior modo possibile.
25:56I playoff che sono stati sofferti, soprattutto nella semifinale con il Pordenone, dove quel
26:06rigore famoso che ho voluto, che ho dovuto calciare io come se fosse una favola che dovesse
26:14finire in quel modo, ci ha spalancato le porte della finale.
26:19Da lì, insomma, aspettando quel giorno, quella partita che comunque forse è stata la meno
26:27sofferta di tutto il percorso perché abbiamo veramente tirato fuori tutte le energie che
26:32avevamo, l'abbiamo messa in quella gara.
26:34è stato un 2-0 meritato, davanti a 7-8 mila persone festanti, un'altra gioia incredibile
26:46che ci ha portato poi a giocare nel campionato di Serie B.
27:18Grazie a tutti!
27:35Pur da neopromossa, chiamarsi Parma con il proprio passato fa sì che sei la squadra
27:41favorita anche in Serie B, ma anche la cadetteria non è una passeggiata di salute.
27:47Ci presentiamo ai nastri di partenza del campionato di Serie B come una squadra che deve
27:53adottare per il vertice. Sicuramente non da vincere il campionato, da stravincerlo, però
27:59quantomeno da playoff, una squadra da playoff. Il campionato è stato tra alti e bassi, insomma
28:08abbiamo cercato di mantenere un po' le aspettative, abbiamo trovato davanti un Empoli che ha fatto
28:15un campionato grandissimo e noi ci siamo alternati sempre tra il secondo, terzo, quarto posto
28:21con il Frosinone, il Palermo e qualche altra squadra che comunque sia come organico alla nostra
28:28portata se non superiore. Noi abbiamo mantenuto questo rito un po' per tutto il campionato fino
28:38ad arrivare alla parte finale dove abbiamo messo la testa al secondo posto e una serie di sconfitte
28:47clamorose con squadre che lottavano per salvarsi come possono essere la Provercelli o il Cesena
28:55ci fecero perdere all'ultima curva il secondo posto ai danni del Frosinone. Ad una partita
29:05dalla fine eravamo obbligati noi a vincere e sperare che il Frosinone non facesse risultato
29:12in casa o quanto meno non vincesse in casa con il Foggia. 18 maggio 2018 si gioca l'ultimo
29:19turno di campionato di Serie B, è un venerdì, il Parma è a Spezia, il Frosinone gioca in
29:27casa con il Foggia, il Parma sul campo la vince facile ma poi... Facile facile no perché comunque
29:35sia quella sera lo Spezia fece di tutto per rovinarci la festa, mi ricordo il rigore sbagliato
29:41di Gilardino sul 1-0 che se l'avesse fatto magari sarebbero cambiate le cose. Comunque
29:47sia noi andiamo sul 2-0 nel secondo tempo e da lì ci mettemmo tutti durante la gara a
29:53ascoltare cosa stava succedendo da Frosinone. Mi ricordo che prima della gara c'era tensione
30:03perché la posta in palio era importante ma davamo per scontato che a Frosinone succedesse
30:10quello che era normale che succedesse, stadio pieno, tutti pronti a festeggiare contro una
30:15squadra che non aveva più obiettivi. Però noi ci dicevamo nello spogliatoio, noi pensiamo
30:20a vincere questa e poi vediamo cosa succede. Durante la nostra gara sapevamo cosa stavano
30:27facendo sull'altro campo perché sapevamo che il Foggia era andato a un vantaggio però
30:31era successo talmente presto che non ci speravamo più di tanto. Nel secondo tempo poi rientrando
30:40in campo durante la gara sentendo i tifosi dello Spezia che ci sbeffeggiavano capimmo che
30:46prima il Frosinone aveva pareggiato e poi era andato addirittura a un vantaggio. Quindi in
30:52quel momento da parte nostra c'era lo scoramento che non fosse successo il miracolo perché
31:00magari anche se pensavamo che sarebbe stato difficile però quando sei lì in fondo ci
31:05speri. Fino a che arriviamo a quel minuto famoso dopo il novantesimo che durante una rimessa
31:12da fondo da parte nostra si sente questo boaton credibile da parte della nostra curva. Io mi
31:18continuo a guardarli come dire cosa è successo e dalla panchina ci dicono che aveva pareggiato
31:28il Foggia. Da quel momento la nostra gara non contava più niente credo fossimo nel recupero
31:34e quei due minuti potevamo anche non giocarli perché avevamo la testa completamente a quello
31:41che stava succedendo dall'altra parte. Finisce la nostra gara e a quel punto siamo a un minuto
31:47dal sogno, siamo a un minuto da quello che può definirsi veramente un miracolo sportivo.
31:55Quindi tutti lì in mezzo al campo aspettare a capire cosa succede. A un certo punto parte
32:02ancora questo boato dalla curva e io dico è finita e partiamo. Io per primo all'impazzata
32:08credo avrei fatto lo scatto più veloce da quando gioca a calcio, quello da metà campo
32:14fino a sotto la curva per andare a festeggiare con i nostri tifosi. Abbiamo saputo dopo poi
32:20che la partita a Frosinone non era ancora finita quando abbiamo cominciato a festeggiare
32:25e mi immagino io cosa poteva succedere se tutto a caso avesse fatto gol il Frosinone.
32:31Comunque sia così non è stato e la gioia di quella serata è stata veramente incredibile.
32:38Incredibile perché raggiungere in soli tre anni la Serie A penso che fosse un risultato
32:45impensabile da parte di nessuno. Io per primo quando ho deciso di continuare e ripartire
32:50dalla B pensavo comunque sia di fare magari ancora un altro anno ecco a massimo in Serie
32:55C cercare di dare una mano per aiutare questa ripartenza. Ma pensare che in tre anni
33:02tornavamo in Serie A credo che è stata la giusta ricompensa per quello che avevamo subito
33:11e passato in quell'anno del fallimento.
33:48E' un record unico in Italia, tre promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie A. E' un record
33:56tutto parmigiano firmato dalla società Nuovo Inizio, Guido Barilla, Gianpaolo Dallara, Mauro
34:04Del Rio, Marco Ferrari, Angelo Gandolfi, Giacomo Malmesi e Paolo Pizzarotti. Ma è il record
34:11anche di un presidente, Pietro Pizzarotti, è il record di una partecipazione calcistica
34:19fatta dai tifosi. E' un record di tutta la città ed è il record di cui può vantarsi
34:25anche Alessandro Lucarelli che poi arriva al bivio della sua vita calcistica. Continuare
34:34o smettere?
34:35In quella sera mentre ero sempre lì che festeggiavo al ritorno col Pullman da Spezia verso Parma
34:42cominciai a farmi una domanda e ora cosa faccio? Cominciai a tormentarmi sul capire se era giusto
34:52fermarsi o continuare un altro anno per poter mettere il timbro sulla Serie A. E quindi
35:01sono stati giorni difficili perché comunque ero indeciso perché se avessi scelto di impulso,
35:11di cuore, anche di voglia sicuramente avrei continuato.
35:16Alessandro Lucarelli si porta a casa il record di promozioni consecutive dalla D all'A, ma
35:22si porta a casa anche un altro record, uno dei pochi giocatori italiani ad aver segnato
35:28in tutte le categorie, in Serie D, in Serie C, in Serie B e naturalmente in Serie A. Tutti
35:36i gol con la maglia del parma.
35:39Questo record sicuramente mi riempie d'orgoglio perché riuscire a fare gol in tutte le categorie
35:45con la stessa maglia non è cosa da tutti i giorni. Sono tutti gol che ricordo molto
35:53volentieri e con grande soddisfazione. Credo che nel campionato di Serie C sia stato più
36:01difficile riuscire a realizzare un gol perché ne feci solo uno a Lumezzane, era quello che
36:08mi mancava perché poi in Serie B, in Serie A e anche l'anno prima in Serie D a Palma
36:13l'avevo fatto e aspettavo in quel campionato che arrivasse l'occasione. Anche lì ho dovuto
36:20aspettare l'anno nuovo perché era fine dicembre, era quasi finito l'anno, come al solito ci
36:26andavo sempre vicino, un palo, una traversa, non riuscivo a segnare. Era una cosa a cui
36:30tenevo perché comunque sia, ripeto, è un primato, un record che fa enormemente piacere.
36:39Di gol ce ne sono stati tanti e quello che ricordo naturalmente più volentieri è il
36:45gol di tacco con il Torino, l'anno dell'Europa League perché va al di là un po' del solito
36:51gol mio di testa sui calci piazzati ma anche se era un calcio piazzato quello, era un calcio
36:58d'angolo, riuscì a inventarmi questo gol di tacco all'incrocio dei pali che non si
37:05vede tutti i giorni. Sono stato istintivo, fortunato, ci ho provato e mi è andata bene.
37:14Dal 2008 al 2018, dieci anni di Parma che mi hanno consentito di raggiungere anche il record
37:22di presenze con la maglia crociata. Questo per me è un motivo di grandissima soddisfazione
37:28per la storia che ha questa società, per questo blasone, per i grandissimi giocatori che ci
37:33sono stati e che hanno indossato questa maglia. Essere il giocatore con più presenze mi riempie
37:39veramente di orgoglio.
37:41Quello che abbiamo costruito perché insieme siamo diventati una cosa bellissima, insieme
37:47abbiamo dimostrato che niente e nessuno ci potrà fermare.
37:55Sono orgoglioso di aver fatto parte della vostra storia, di essere stato capitano di questa
38:02grande squadra, di aver vestito questa splendida maglia, di essere stato Alessandro Lucarelli,
38:09uno di voi. Grazie.
38:17Alessandro Lucarelli, calciatore, raccontato con qualche aneddoto, ma Alessandro Lucarelli
38:24ormai è un parmigiano d'adozione.
38:26Il mio legame con Parma è stato un legame in crescendo perché mi ricordo quando sono
38:33arrivato mi mancava il mare, quindi ogni volta che finiva la partita non vedevo l'ora di
38:38rientrare a Livorno e passare tutta la domenica sera e lunedì. Questa sensazione poi negli anni
38:45è passata perché ho cominciato a inserirmi nella città, nell'ambiente Parma, a frequentare
38:52gli ottimi locali che ci sono, a conoscere le persone e Parma è riuscita piano piano a
39:01farmi dimenticare Livorno perché praticamente ormai a Livorno non vado più, abbiamo comprato
39:07casa, abbiamo aperto anche un ristorante, insomma, quindi siamo veramente integrati al
39:13meglio. Il rapporto con la gente è sempre stato bellissimo e è normale che sia andato
39:18poi a intensificare l'anno del fallimento dove comunque hanno visto una persona che
39:24si è battuta e si è spesa per far valere le ragioni della propria squadra del cuore.
39:31Ecco, io quindi credo che la cosa più bella alla fine di tutto sia stato il fatto di essere
39:37stato apprezzato come persona al di là del giocatore. Questo legame credo che durerà per
39:46sempre perché comunque io mi sono stabilito qui a Parma, vivrò qua ancora penso per sempre
39:54ormai e quindi insomma mi posso definire un parmigiano d'adduzione. Il mio terzo figlio
40:01Diego è nato qua nel secondo anno di Parma e diciamo che ha, come posso dire, sdirazzato
40:09come si dice a Livorno, la dinastia dei Lucarelli di Livorno perché tutti gli altri sono di Livorno
40:16e lui è certificato nato a Parma, quindi questo sicuramente fa capire quanto comunque sia
40:22sia forte il legame con questa città. Vi abbiamo raccontato un'altra leggenda crociata, Alessandro
40:28Lucarelli che ha la maglia del Parma sulla pelle.
40:33A gemerlo!
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