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Trascrizione
00:25partiamo da qui dal passo della cisa siamo agli ultimi
00:30preparativi noi partiamo dal passo della cisa circa mille metri la direzione
00:34quella del passo del cirone è un sentiero che congiunge se vogliamo due
00:38santuari quello della cisa quello del cirone in mezzo c'è tanto c'è tantissimo
00:42c'è la storia c'è la natura c'è tanto da raccontare avremo degli amici che ci
00:47accompagneranno insomma cammineremo chiacchierando lenti
00:51domandando per scoprire tante cose per raccontarvele quindi design in spalla
00:57seguitici
01:19si dice che proprio da qui siano passati sovrani e viandanti eserciti e
01:24pellegrini siamo al passo della cisa raggiunti in auto da parma in poco più
01:28di un'ora passando da berceto tra poco si parte ma prima facciamo una sosta al
01:33santuario eretto nel 1919
01:37come dice don giorgio è la vera patrona del sia della dell'emilia quindi di parma
01:42che di pontriamo di tutta la lunigiana
01:45è vero che c'è comunque un forte richiamo e poi dopo gli è stato attribuito anche un
01:50significato molto bello di madonna degli sportivi santuario degli sportivi quindi
01:54tantissimi sportivi anche a livello nazionale passano sempre da santuario
01:59lasciando le loro magliette
02:05vittorio adorni gianni bugno gianni rivera tra gli altri hanno omaggiato con le
02:08loro maglie vincenti la madonna delle grazie cimeli messi al sicuro dopo che
02:12alcuni pezzi pregiati sono andati letteralmente a ruba anche il ct azzurro
02:16roberto mancini il solito fare tappa al santuario ora però è arrivato il
02:20momento di metterci in cammino assieme ad alcuni amici che vi presenteremo
02:24strada facendo ci accompagna anche l'oba vivace femmina di pastore tedesco nati
02:28in andalusia e adottata dal parco dell'appennino
02:39il primo amico che ci accompagna è andrea greci è la nostra guida oggi quindi chiedo
02:45subito andrea ci presenti un po il percorso che facciamo qui siamo in un croce via francigena
02:50sentiero di crinale spiegaci un po noi che siamo un po dei profani si la potenza potrebbe
02:56essere più simbolic ma è significativa siamo un passo d'arcisa ora saliremo verso il monte
03:02valoria raggiungeremo questa panoramica somme tarbosa poi brevissima discesa è proprio molto
03:10dolce poi risaliremo al gruppo del vescovo e scenderemo ancora al crabbio e poi inizio crinale
03:16di pascoli super panoramici monte fontanini monte beccara e poi lambiremo il monte bergognone
03:26e arriveremo infine al passo del cerone sono sicuro accarezzati da un bel venticello dell'appennino
03:33insomma incrociamo le dita perché il meteo insomma può riservarsi qualche sorpresa mi raccomando vai piano
03:38va bene sarà fatto
03:43iniziamo a salire naturalmente rispettando il distanziamento in fondo qui è naturale ci guida
03:49andrea ha scritto e curato numerose guide dedicate ai sentieri in appennino un primo
03:54consiglio riempite le borracce a casa o a berceto lungo il tracciato non si trovano
03:59fonti il sentiero prosegue nel bosco superato un primo pascolo si fa più ripido
04:09andrea siamo partiti alle nove e mezza sono passati 20 25 minuti siamo sempre saliti
04:15adesso però ci aspetto una sorpresa è sì qua dopo un tratto nel bosco di salita usciamo
04:21improvvisamente dalla vegetazione e ci affacciamo sulla lunigiana e sul crinale del montorsaro
04:28abbiamo la val di magra da una parte la val d'antena val d'antena che è tributaria
04:33appunto della magra e questo piccolo angolo di lunigiana veramente da scoprire e
04:40dominato appunto da dal dal montorsaro e dal monte braio
04:45andrea
05:02Grazie a tutti.
05:30Salire sul Valoria ci fa viaggiare nei secoli.
05:33Sulla sella del monte incontremo il professor Angelo Ghiretti e sua una delle scoperte più sensazionali fatte in Italia negli
05:41ultimi anni, proprio qui.
05:46Grazie a tutti.
06:13Cosa significa?
06:16Significa da un punto di vista storico una cosa di straordinaria importanza.
06:22Questi reperti documentano alla sella del Valoria un'area sacra di epoca romana e documentano anche la presenza di un
06:31antico valico.
06:32È il valico della Parma Luni romana, attivo già quando sono fondate le due città nel 183 a.C., Parma
06:43nel 177 a.C. Luni,
06:46entrambe fondate da Marco Emilio Lepido, che non poteva certo essere estraneo al percorso che congiungeva le due città da
06:55lui stesso fondate.
06:57Questo è, diciamo, uno dei percorsi più antichi nell'ambito di un discorso di fasce di percorrenza che riguardano la
07:09via francigena.
07:10Quella classica alto medievale è la strada di Monte Bardone, è la Cisa, ma questo è un percorso anche più
07:16antico, frequentato dalla preistoria fino alla calata dei Longobardi.
07:22Come avete fatto a scoprirlo?
07:26Con un amico di Berceto, sono venuto qui nel 2011, non ero mai stato qui in precedenza.
07:33Quando mi sono recato proprio sulla sella ho trovato per terra, all'occhio dell'archeologo, una tessera di mosaico romana.
07:43Naturalmente ci siamo chiesti cosa poteva fare una tessera di mosaico sul crinale della Cisa.
07:48Un carico di tessere musive, di pastavitrea, probabilmente del IV secolo d.C., che è transitato qui e si è
07:57rovesciato.
07:59Chi al momento della fondazione della città di Parma, siamo agli inizi del II secolo a.C.,
08:06chi passava dalla sella del Valoria, il passo era quello, la Cisa non esisteva ancora.
08:13Il passo è questo, è il prolungamento del crinale Taro-Baganza, che arriva proprio qui.
08:18Questo è il valico naturale.
08:20Quando arrivava in questo punto si trovava un'edicola, un'edicola che probabilmente conteneva delle statuette di divinità.
08:28Non sappiamo quali divinità fossero, probabilmente Giove Pennino, ma sicuramente c'era, era venerato qui anche Ercole,
08:37perché abbiamo trovato una statuetta di Ercole databile al III secolo a.C.
08:42Ercole è il protettore dei commercianti, il protettore dei pastori transumanti e di conseguenza è proprio la divinità classica da
08:50mettere proprio in questa posizione.
08:55Chi arrivava qui, dicevo, si trovava questa edicola e celebrava un rito.
09:00Sulla sella del Valoria sono state rinvenute 316 monete sotterrate per chiedere la protezione degli dei durante il viaggio.
09:07Ecco i reperti già esposti in una bellissima mostra presentata da Fondazione Cari Parma nel 2017 a Palazzo Bossi Bocchi.
09:15Dall'epoca di Giulio Cesare torniamo al presente per scoprire come Parco dell'Appennino e Comune di Bercetto
09:20abbiano deciso di valorizzare questo crocevia tra Europa e Mediterraneo.
09:26Qua cambia il mondo dell'Appennino, da una parte ci sono i flish del Molinatico eccetera,
09:34invece andando verso ovest parte l'arenario Amacinio che va avanti fino a Bologna.
09:39Qua si vede benissimo i strati dell'Orsaro, del Mar Magno dove c'è il Lago Santo e quindi questo
09:45è un punto chiave.
09:47Il nostro parco nazionale praticamente va dal passo della Cisa, quindi più precisamente in questo caso il Valoria,
09:54al passo delle Radici, questo pezzo di Appennino fra Emilia e Toscana.
10:00E qua abbiamo messo un segno perché questo è l'unico posto in Italia dove si incontrano la Via Francigena
10:06e il Sentiero Italia.
10:07I due percorsi più rinomati, più importanti che abbiamo, uno segue il Crinale dell'Appennino,
10:15l'altro invece segue la Via dei Pellegrini che da Canterbury arrivava a Roma.
10:22Quindi è un punto importantissimo, queste due vie si incrociano, sono anche due modi di fruire la natura diverso,
10:32uno forse più culturale e spirituale, quello dei pellegrini della Francigena,
10:36uno invece più escursionistico e naturalistico, il Sentiero Italia che coincide anche con l'Alta Via dei Parchi,
10:43in questo caso lo 00 famoso per gli escursionisti.
10:50Ci siamo riusciti a realizzarlo lì a casa mia, è finito,
10:55poi è stato, mentre è stato smontato, l'abbiamo numerato tutto,
11:00messo sui bancali, portato qui in attesa del bel tempo e poi col bel tempo l'abbiamo rimontato.
11:06Per darvi un'indicazione, il diametro di questo manufatto è due metri e mezzo.
11:13Sono stati impiegati circa 80-85 quintali di pietre,
11:18per la maggior parte provenienti dalla cava di scanso, vicino nei pressi di Cassio.
11:24E quelle più chiare invece sono, è il flish che si trova, sono pietre che si trovano ovunque
11:31e poi giusto per ricordare anche la presenza dei Liguri, ci siamo fatti portare 4-5 sassi
11:38dalle 5 terre, li abbiamo posizionati in questa masera che volevamo evocare,
11:45un po' come dire gli stupa o tibetani eccetera, cioè roba che viene continuamente mossa,
11:53movimentata, cioè la gente può arrivare qui, mettere un sasso e prenderselo su come ricordo,
11:59tanto non succede niente.
12:03Questi progetti nascono da un filone di finanziamento europeo del piano di sviluppo rurale
12:09che verte per la valorizzazione sia ecologica, ambientale, ma anche della valorizzazione
12:15dei determinati manufatti che ci sono come segni sul territorio.
12:20Il Parco Nazionale ha presentato domande appunto su questa pianificazione
12:24e il Cippo è una parte di questo grosso progetto di valorizzazione forestale
12:31che viene fatto nel territorio di Corniglio e nel territorio di Berceto.
12:34Qui siamo all'interno del territorio di Berceto, il Parco Nazionale è gestore
12:39di una grande foresta nel comune di Corniglio e quindi abbiamo unito
12:45la necessità di miglioramento ambientale e struttura dei boschi
12:49con la valorizzazione di un Cippo e di un manufatto in un posto molto simbolico.
12:56Abbiamo parlato di Romani, di Via Francigena, ma ci sono altri segni di storia
13:01qui sul Crinale, anzi iniziano qui?
13:03Sì, certamente. Da qui troveremo lungo la strada numerosi cippi confinari
13:09resselenti a 1828 che segnavano il confine tra il Ducato di Parma
13:14e il Gran Ducato di Toscana.
13:16Da un lato infatti una faccia re che incisa la corona ducale di Parma
13:21è la scritta Parma e dall'altra parte troviamo la T di Toscana.
13:26Questi cippi, qua c'è il primo, ci accompagneranno lungo le cime di questo crinale
13:32che separa la lunisiana da penino parmense.
13:35Allora, siamo arrivati sul Valoria, non ci hai sfiniti, insomma la portata mi sembra di tutti.
13:40Adesso come proseguiremo?
13:42Come dicevo prima, magari qui ci prenderemo una sosta di riflessione, di riposo
13:50con questo crinale abbastanza dolce, poi risaliremo un po' verso il Gruppo del Vescovo
13:54e poi saliremo ancora verso il Fontanini.
13:59Un percorso molto panoramico, molto dolce, molto tranquillo, segnato bene
14:04e che permette di osservare panorami sconfinati
14:09e di osservare, vedremo anche, una particolarità geologica che è quella del Gruppo del Vescovo.
14:14Proseguiamo, non di corsa, non di fretta, però il tempo ci ha concesso ancora qualche ora
14:18quindi, insomma, mettiamoci in cammino.
14:56Grazie a tutti
15:17Grazie a tutti
15:42Grazie a tutti
15:43È impossibile sbagliarci, Andrea, quello è il Gruppo del Vescovo, ci arrivo anch'io
15:48e ti farei fare quella salita?
15:51Eh sì, però è meno ripida e meno impegnativa di quello che sembra da lontano.
15:56Mi spieghi un attimo il panorama che troviamo, se non sbaglio, tutta la Val Baganza.
16:02Esatto, qua ci troviamo proprio in vista della Val Baganza, appunto, davanti a noi abbiamo
16:07il Gruppo del Vescovo, che è uno dei pochissimi affioramenti calcarei dell'apennino parmense.
16:14Si chiama così non perché rimandi a leggendo antichi confini, ma perché osservata la Lunigiana
16:21assomiglia a un candido copricapo, appunto, di un Vescovo.
16:27Mentre invece in lontananza vediamo i Groppi Rossi, che invece è una roccia ofiolitica, no?
16:33Quindi è una roccia magmatica.
16:35E poi il Monte Polo, il Monte Cervellino.
16:38Il Cucuzzolo, il Cervellino anche lui è riconoscibilissimo.
16:42Esatto, molto riconoscibile.
16:43E poi il Monte Montagnana, quindi, diciamo, è un simbolo della Val Baganza.
17:00Ripido, ma non è impossibile, dobbiamo essere onesti.
17:03Stiamo salendo al Groppo del Vescovo.
17:07Piano piano ci arriviamo.
17:40Il Crinale prosegue con una serie di saliscendi.
17:43Sul tracciato continuano i cippi di confine che separavano il Ducato di Parma dalla Toscana.
17:48A fine primavera il verde domina, un mosaico di colori spettacolari.
17:53Nelle giornate più limpide, dalle vette si vede il mare, l'equilibrio naturale sembra intatto,
17:58ma anche qui bisogna fare i conti con il cambiamento climatico.
18:01Qua abbiamo dei segni importanti di quello che sta succedendo.
18:06Sono inconfutabili.
18:07Ci sono le specie, anche quelle forestali, più termofile, quindi che vogliono più caldo,
18:14come le querce, che stanno salendo e invadendo i territori dei faggi.
18:19E quindi questo significa che il clima cambia.
18:23È cambiato anche il regime delle acque.
18:25In alcuni posti abbiamo problemi perché ci sono delle specie che stanno morendo.
18:30e quindi è una fase di cambiamento grande.
18:33Ci dobbiamo impegnare tutti per far sì che questa cosa sia contenuta
18:38perché può portare veramente dei disastri.
18:42Ai piedi del Fontanini ci fermiamo qualche minuto per ricaricare le batterie,
18:46magari mangiare qualcosa.
18:49E dopo risaliremo sempre in direzione della chiesetta del Cirone,
18:53ma ci fermiamo anche per qualche consiglio.
19:27Ci siamo messi al riparo dal vento perché soffia piuttosto freddo.
19:30però vediamo le vette più alte, arriviamo a destinazione tranquilla, insomma senza sorprese.
19:35Sì, credo proprio di sì, insomma, non manca tanto ormai alla meta del Cirone.
19:39Siamo sulla cima del Monte Fontanini, quindi ormai in meno di un'ora saremo all'arrivo.
19:46Bisogna dare questa indicazione, secondo me è molto importante a chi vuole uscire in Appennino.
19:51Guardate le previsioni, state molto attenti perché qui il tempo cambia rapidamente.
19:54Assolutamente, assolutamente, l'Appennino è una montagna bellissima, facile da raggiungere,
19:59adatta a tutti, però è anche comunque un ambiente di montagna,
20:03che non deve essere sottovalutato come tale.
20:06Quindi le previsioni, molto importanti, dare un'occhiata come vuole le nuvole.
20:11Bisogna sempre considerare che qua il vento è una presenza quasi costante,
20:15e quindi una giacca è sempre da portare nello zaino.
20:20Presenze costanti ce ne sono tante e sono bellissime.
20:23Dal Fontanini è quasi una terrazza sull'Appennino, non solo della nostra provincia.
20:29Sì, certamente, perché se appunto dominiamo la Lunigiana da versante sud,
20:36le valli del Baganza, del Taro e del Ceno verso ovest,
20:42ma soprattutto possiamo osservare alcune delle cime più importanti del Canale Parmense,
20:48appunto l'Orsara e il Braila, ma anche la vetta più elevata della provincia, il Monte Sillara,
20:54e poi lo sguardo sconfina fino all'Appennino Reggiano,
20:58con l'Alpi di Succiso e il Monte Ventasso, che emergono oltre la barriera del Navart.
21:03E poi dal Fontanini, rispetto alle cime precedenti,
21:07possiamo osservare anche la piatta sommità del Caio.
21:10È un sentiero questo che percorre quasi tutto lo stivale, no?
21:16Certo, ci troviamo lungo il Sentiero Italia,
21:19che è questo grande progetto del Club Berpino Italiano,
21:23che prevede di collegare proprio tutta Italia,
21:25da Santa Teresa di Gallura a Trieste.
21:28Quindi in verità qua ci troviamo in un corridoio
21:30con il quale a piedi possiamo veramente collegare Alpi e Appennino,
21:36e qua ci siamo in mezzo praticamente.
21:39Il Sentiero Italia, pensate, è considerato il sentiero segnato più lungo del mondo,
21:43perché sono oltre 7.000 km di sentiero.
21:45Abbiamo in Italia anche questa fortuna di avere questa perla escursionistica.
21:55Noi non siamo un parco, non so, che circostritto a un complesso montuoso o un delta, no?
22:02Non siamo il Monte Bianco e non siamo la Maiella.
22:04Siamo più che altro un confine, un confine climatico, culturale,
22:09fra il clima mediterraneo a sud, il versante sud dell'Appennino,
22:14e il clima continentale nel versante nord.
22:16E questo ha un impatto rilevantissimo sulla vita e la storia di questi territori,
22:22perché da una parte si è fatto l'olio, dall'altra si è fatto il burro.
22:26E' tutto diverso, da una parte c'è la betta e dall'altra l'olivo,
22:30cioè sono due mondi.
22:31In alcuni tratti, tra la Cisa e il passo del Cirone,
22:35si vede chiaramente proprio come cambia anche l'erba, i fiori, tutto,
22:41perché da una parte la neve ci sta più lungo, dall'altra meno.
22:45Quindi questo è molto bello.
22:48Sul Fontanini, a quota 1400, la vetta più alta del percorso,
22:51incontriamo Luigi.
22:53Camminare è anche ritrovare il tempo per le parole e il racconto,
22:57la possibilità di scoprire storie come quella di chi vive in montagna,
23:00non perché si è nato, ma per scelta.
23:03A dire l'è vero, frequentavo già l'Alta Valparma da svariati anni.
23:11E ho trovato, combinazione, una casa in affitto
23:15e ho pensato, una volta andato in pensione,
23:19di chiudere casa in città
23:21e fermarmi nel bene e nel male,
23:24nelle difficoltà invernali, nei piaceri dell'estate,
23:28di fermarmi a Sesta.
23:29Quanti siete a Sesta?
23:31A Sesta siamo 10 residenti.
23:34Non deve essere facilissimo in certi mesi.
23:37No, ma va bene così.
23:39E come passa il tempo? Cosa fai?
23:41L'importante è avere delle occupazioni del tempo libero.
23:45Chiamiamoli hobby.
23:46Io ho l'hobby della fotografia,
23:49il computer, musica,
23:51per cui nei mesi invernali
23:53si sta in casa
23:54e per una cosa
23:57o per un'altra
23:58le giornate passano bene.
24:01Quello è l'importante.
24:02Non è che mi annoi.
24:04Nel periodo poi di bella stagione,
24:06primavera, estate, autunno,
24:07basta venire su un qualsiasi sentiero
24:09che sia in mezzo al bello della vita
24:12o della natura.
24:14Non ti manca la città?
24:15Ma a dire il vero,
24:16quando scendo in città
24:18non tornerei su.
24:21Però non ho la smagna
24:22di tornare in città.
24:26Lo rifaresti?
24:27Cioè la scelta la rifaresti di tornare?
24:28Ah, decisamente.
24:30Ma io lo consiglierei
24:31a quelle persone autosufficienti,
24:33pensionate,
24:34che vivono in città,
24:35che si riducono ad andare
24:37centro commerciale d'estate
24:39perché c'è fresco
24:40e d'inverno perché c'è caldo.
24:41Devono venire su nell'Appennino
24:43cinque mesi
24:44da giugno a ottobre,
24:46vivono bene qui,
24:47anzi, vivono meglio
24:48e poi d'inverno
24:49lo passano in città.
24:50Qui bisogna vivere
24:51a una certa età,
24:52però bisogna essere
24:54autosufficienti
24:55se si vuol vivere bene,
24:56altrimenti bisogna stare in città
24:58con tutte le comodità
24:59dei vari servizi
25:01e allora va bene anche la città.
25:04Ma per me Parma
25:05è la mia città,
25:07ci vado molto volentieri,
25:08quando scendo
25:09ci vado da turista.
25:14Per me Parma
25:15è fra le migliori città
25:18del mondo,
25:20tanto per essere modesti,
25:21da buon parmigiano del sasso,
25:23perché io ci tengo,
25:24quando mi dicono
25:25ah ma tu sei dei nostri,
25:26no no,
25:27io qui in montagna
25:28sono ospite.
25:29Luigi ha ribattezzato
25:30questo tratto
25:31come il sentiero dei diamanti,
25:32a terra troviamo
25:33piccoli granelli di quarzo
25:34che possono illudere
25:36un occhio inesperto
25:37come il nostro.
25:39Sbucchiamo dalla visitazione,
25:41eccola là,
25:42un'altra sorpresa,
25:43la chiesetta del Cirone,
25:44siamo praticamente
25:45a destinazione,
25:46abbiamo impiegato
25:47sì quattro ore
25:48ma con lunghe soste,
25:50insomma tecniche
25:51per riposarci,
25:53quindi siamo stanchi
25:54ma non distrutti,
25:55quasi fatta.
26:01Ad attenderci
26:02Luigi Molinari
26:03e la sua fedele
26:04Loba
26:05è un'occasione
26:06da non perdere
26:06per parlare di lupi,
26:08abbiamo trovato tracce
26:09lungo il percorso,
26:10approfittiamo
26:11dell'incontro
26:11con quello che in tanti
26:12ritengono
26:13uno dei massimi esperti
26:14in Italia.
26:15Sul Crinale
26:16è un'area di presenza
26:17ormai storica,
26:18sono quasi più di 20 o 30 anni
26:20che ci sono i lupi,
26:21però ormai
26:23stanno
26:24ricononizzando
26:25anche le aree
26:26di pianura
26:26e di collina.
26:28Diciamo che
26:29una densità media
26:29è di 4-5 individui
26:31per 100 km2
26:32e dipende fondamentalmente
26:34da quanto cibo hanno.
26:35In questa zona
26:36il cibo non manca,
26:37sono gli ungulati selvatici.
26:38Quanto sono un problema?
26:40Perché vengono sempre
26:40descritti con tanto allarmismo,
26:42poi di fatto invece
26:43che dimensioni ha
26:44questo problema?
26:45Allora dal punto di vista
26:46economico
26:47per le province
26:47come Parma e Reggio
26:48il problema
26:49è veramente piccolo
26:50non perché i lupi
26:51non mangino carne
26:53ma perché ormai
26:53gli allevamenti
26:55sguarniti
26:56da protezione
26:56sono davvero pochi.
26:57Sono davvero pochi
26:58gli allevamenti
26:59nel senso che
27:00le vacche
27:00del parmigiano reggiano
27:02sono stabulate
27:02all'interno
27:03e perciò
27:03non c'è
27:04un grande problema.
27:06I pastori
27:07di ovi caprini
27:08che ci sono
27:08e che continuano
27:10a fare il loro lavoro
27:11ormai hanno capito
27:12quali sono i sistemi
27:13di prevenzione
27:13da attuare
27:14per convivere
27:16in maniera
27:17abbastanza pacifica
27:18con il lupo.
27:19In pianura
27:20è stato avvistato
27:21anche vicino al Po
27:23insomma
27:23la sua area
27:24ormai di presenza
27:25mi sembra
27:25che si sia allargata tanto.
27:26Sì ormai
27:27praticamente in Italia
27:28diciamo che
27:29le aree dove il lupo
27:30non esiste
27:30sono la Sicilia
27:32e la Sardegna
27:33per dire
27:33che ha occupato
27:35quasi tutti
27:36gli ambienti idonei
27:38che esistono
27:40e vive anche
27:42in pianura
27:42sfruttando risorse
27:43tipo la nutria
27:44o tipo
27:45residui
27:47artificiali
27:48di produzione
27:49del parmigiano
27:50reggiano
27:50appunto alle stalle.
27:51Cosa ci sta raccontando
27:53questa presenza
27:54questo magari aumento
27:55di presenza
27:56sul territorio
27:57del lupo
27:57tu che segui
27:58molto da vicino
27:59e da tanti anni
28:00questa spezia?
28:01Allora
28:02il ritorno del lupo
28:03in realtà
28:05è accompagnato
28:06dal ritorno
28:07dei grandi
28:09ungulati selvatici
28:10e di natura
28:11cioè negli ultimi
28:1140-50 anni
28:12il nostro ambiente
28:13è cambiato
28:14è tornato
28:15il bosco
28:16dappertutto
28:16sono tornati
28:17gli ungulati selvatici
28:18e così è tornato
28:19anche il lupo
28:20perciò
28:20l'Italia
28:21pian piano
28:22si sta
28:24rinaturalizzando
28:24per questioni
28:25di tipo
28:25socio-economico
28:26fondamentalmente.
28:27Ma fa paura
28:28l'uomo?
28:29A tante persone
28:30che non lo conoscono
28:31ancora
28:32il lupo fa paura
28:33già andando
28:34qui sotto a Cirone
28:35chiedendo del lupo
28:36nessuno avrà paura
28:38però
28:38ad esempio
28:39alla bassa
28:39è un oggetto
28:40ancora misterioso
28:41e ancora
28:42un po'
28:43fa paura
28:43dal punto di vista
28:44prettamente pratico
28:45il lupo
28:46non è un pericolo
28:47per l'uomo
28:48soprattutto se lo si tiene
28:49a distanza
28:50e non si cerca
28:51di addomesticare
28:52come qualcuno
28:53potrebbe provare a fare
28:55non è un pericolo
28:56oggettivo
28:57è chiaramente
28:58un grande carnivoro
28:58perciò per chi non lo conosce
29:00rappresenta ancora
29:01un elemento di paura.
29:03Il lupo
29:03animale misterioso
29:05è affascinante
29:05non ama mostrarsi
29:07ma proprio qui
29:07al passo del Cirone
29:08il 20 gennaio 2020
29:10una fototrappola
29:11ha immortalato un branco
29:13sotto una tormenta di neve
29:14un'altra meraviglia
29:15della natura
29:16di questa natura
29:17in Appennino
29:21Siamo arrivati a destinazione
29:23questo gioiellino
29:24che sembra avere
29:25secoli di storie
29:26in verità no?
29:27In verità
29:28ne ha meno di 20
29:29perché è stato
29:30costruito
29:31all'inizio
29:32degli anni 2000
29:33però è
29:34veramente
29:35in maniera
29:35esemplare
29:36inserito
29:37in questo ambiente
29:38montano
29:39così affascinante
29:40quindi arrivando
29:41proprio dal sentiero
29:42che abbiamo fatto
29:43appare come una visione
29:45al colle
29:46ed è bello
29:48sempre arrivare qui
29:49e sentirsi
29:50accrazzate dal vento
29:51dell'Appennino
29:54L'escursione
29:55è terminata
29:56alle spalle
29:57c'è la tentazione
29:58delle vette
29:58più alte
29:59della Valparma
30:00la tentazione
30:00sarebbe anche
30:01quella di riviverla
30:02tornando indietro
30:03fino alla Cisa
30:03per ora ci fermiamo qui
30:05rimandiamo
30:06alle prossime uscite
30:08e ora non resta
30:09che andare
30:09a recuperare
30:10la nostra auto
30:11al passo della Cisa
30:12non dimenticatevelo
30:13anche questo
30:14è un dettaglio
30:14molto importante
30:15per organizzare
30:16l'escursione
30:17Cisa-Cirone
30:18o viceversa
30:47Cisa-Cirone
30:53Cisa-Cirone
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