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Trascrizione
00:00:09Sono arrivato a Parma nel lontano novembre del 1987, con la maglia dei crociati ho giocato
00:00:16poco più di 350 partite ufficiali tra coppe e campionato e ho avuto la fortuna e il piacere
00:00:24di vincere un campionato di Serie B, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa
00:00:29europea e anche una Coppa UEFA. Per questo, ma non solo per questo, secondo noi Lorenzo
00:00:36Minotti è una leggenda crociata.
00:01:10Calcio Mercato, novembre 1987, io allora stavo facendo il servizio militare, ero in caserma
00:01:15nella compagnia atleti a Bologna e la sera prima chiamo il mio direttore sportivo, che era
00:01:21il famoso cavaliere Pierluigi Cera, grande calciatore del Cagliari e della nostra nazionale
00:01:26mondiale del 1970 e lui mi dice guarda, io credo che al 90% rimarrai con noi, allora il Cesena
00:01:33era in Serie A, l'anno prima avevo debuttato e avevamo vinto appunto il campionato cadetto
00:01:39e mi dice al 90% rimani da noi, c'è una richiesta del Barletta perché Pippo Marchioro
00:01:45che era un attore che allora abitava Cesena, ti vorrebbe, oppure c'è un interessamento
00:01:50del Modena, ma credo che rimarrai con noi. Il giorno dopo, mezzogiorno, mi chiamano, c'è
00:01:56lo speaker della caserma, Minotti si presenta in segreteria urgentemente, mi cercano, io
00:02:00ero ancora con la divisa, gli scarponi e tutto, mi dicono guarda devi andare assolutamente
00:02:06subito a Milano perché ci sono delle novità di calcio a mercato, chiamo mio babbo che parte
00:02:11da Cesena, mi viene a prendere e arriviamo a Milano, convinto di andare a Barletta o a
00:02:16Modena e invece mi trovo in una stanza di albergo davanti a Ernesto Ceresini, a Riccardo
00:02:22Sogliano e da lì comincia la mia avventura a Parma. Io arrivo in concomitanza con l'esonero
00:02:26di Zeman e quindi arriva Giampiero Vitali che aveva concezioni di un calcio più difensivo
00:02:36e più tradizionale che prevedeva la figura del libero e allora in scia quello che stavano
00:02:41facendo in quell'anno, erano arrivati tanti ragazzi giovani forse presi dai migliori settori
00:02:47giovanili d'Italia, mancava un ruolo specifico e quindi fu individuato in me e io arrivai
00:02:57insieme anche a un po' di giocatori esperti perché arrivò anche il mio compagno di squadra
00:03:02Patrizio Sarda al Cesena, più arrivò Cervone in porta e dal di lì cercammo di raddrizzare
00:03:09una stagione che dal punto di vista dei risultati non era partita benissimo. L'obiettivo era
00:03:13salvarsi, la squadra si salvò e anche l'anno dopo si doveva fare un campionato onesto cercando
00:03:21di mantenere la categoria e fu un campionato particolare perché il capocannoniero di quella
00:03:25squadra fu io che ero un difensore con 7 gol.
00:03:38Grazie a tutti!
00:03:40Grazie a tutti!
00:03:40Grazie a tutti!
00:03:47Grazie a tutti!
00:04:00Unless we have a little
00:04:05No, no, let's so bad
00:04:09Unless you get a little bit
00:04:42L'anno dopo ci fu un cambiamento societario
00:04:45nel senso che arrivò Gian Battista Bastorello
00:04:48che era il nuovo direttore
00:04:50e decise di prendere come allenatore Medioscala
00:04:54che l'anno prima aveva mancato
00:04:56soltanto per pochissimo allo spareggio
00:04:59la promozione in Serie A con la regina
00:05:02e quindi c'era la consapevolezza
00:05:04di poter fare uno step successivo
00:05:07di poter fare un campionato un pochino più ambizioso
00:05:09ma nessuno di noi poteva immaginare
00:05:12quello che poi sarebbe effettivamente successo
00:05:15ricordo che io quando veni a Parma
00:05:17ero in prestito
00:05:19l'anno dopo fu rinnovato il prestito
00:05:20quell'anno lì invece il Parma decise di acquistarmi
00:05:24e la cosa particolare che mi ricordo
00:05:28che io nell'estate tra 89 e 90 mi sono sposato
00:05:32andrei a fare il viaggio di nozze
00:05:34e mi vennero a prendere proprio all'aeroporto a Milano
00:05:36mi portarono a Parma per farmi firmare
00:05:39il nuovo contratto, il rinnovo
00:05:41e dal di lì mettere così
00:05:43le prime pietre di questa nuova squadra
00:05:46che doveva essere gestita appunto
00:05:48è allenata da Nevioscala
00:05:50I didn't think much about it
00:05:54it started happening all the time
00:05:59soon I was leaving with the fear every day
00:06:03what might happen that night
00:06:08I couldn't stand to hear the crying
00:06:13my mother
00:06:14and I remember when
00:06:16I swore
00:06:18and that would be the last sweet season
00:06:21and I never was home again
00:06:40Noi quando abbiamo iniziato quella stagione
00:06:43eravamo pieni di entusiasmo
00:06:45ma non sicuramente convinti di poter vincere il campionato
00:06:50cosa che invece è maturata molto velocemente
00:06:53con la gestione di Nevio
00:06:56Nevio fin dal ritiro
00:06:58ricordo che ci parlava di traguardi e di sogni
00:07:02di limiti da non porsi
00:07:04e quindi piano piano in noi è maturata questa convinzione
00:07:08in più devo dire che
00:07:10il gruppo dei giovani si era mai consolidato
00:07:14perché io, Polloni, Osio, Melli
00:07:16eravamo già da diverse stagioni
00:07:18arrivarono giocatori importanti come Fausto
00:07:20pizzi come Gans
00:07:21e poi ci fu quel pizzi di esperienza
00:07:24con il mitico Cornelio Donati
00:07:26Zunico in porta
00:07:27quindi il mix era giusto
00:07:30per fare un campionato importante
00:07:31e da lì veramente
00:07:32cominciamo a inanellare una serie di vittorie
00:07:35che ci fecero capire
00:07:37che era possibile quello che pensavamo impossibile
00:07:40C'è anche l'uomo
00:07:41Lorenzo Di Notte
00:07:43molto legato al presidente Ernesto Ceresini
00:07:46tanto che dopo la sua morte
00:07:49ogni domenica
00:07:50quando il Parma
00:07:51giocava in casa
00:07:52Minotti
00:07:53portava un fiore
00:07:54sulla tomba di Ernesto
00:07:55una delle persone che caratterizzò
00:07:58quel nostro primo periodo
00:07:59in Serie B
00:08:00fu Rolando Gandolfi
00:08:02che non era mai
00:08:03ufficialmente un dirigente
00:08:04del Parma
00:08:05ma era
00:08:06una persona
00:08:07molto vicina
00:08:08a tutti noi giocatori
00:08:09grande amico di Ernesto
00:08:11grande amico di
00:08:12Calisto Tanzi
00:08:13ed era quello che
00:08:14ci guidava
00:08:17e con lui
00:08:18dopo la morte di Ernesto
00:08:19iniziò un'abitudine
00:08:21che portavamo avanti
00:08:23finché sono rimasto a Parma
00:08:25ogni domenica
00:08:26lui mi veniva a prendere
00:08:27a Villa Ducale
00:08:27perché anche con
00:08:29con la gestione Scala
00:08:31iniziò anche il nostro ritiro
00:08:33a Villa Ducale
00:08:34un albergo che era appena stato aperto
00:08:36e quella diventò la nostra casa
00:08:38prima delle gare interne
00:08:40e ogni mattina
00:08:41lui mi veniva
00:08:42ogni domenica mattina
00:08:43dopo il breve allenamento
00:08:44che facevamo
00:08:45che Scala ci faceva fare
00:08:47nel cortile dell'albergo
00:08:49mi veniva a prendere
00:08:50andavamo al cimitero
00:08:52compravamo un mazzo
00:08:53di rose rosse
00:08:54e poi avevamo un giro
00:08:55prestabilito
00:08:56che era
00:08:57una sosta
00:08:58nella tomba
00:08:59di famiglia di Rolando
00:09:00poi andavamo da Ernesto
00:09:01e gli portavamo
00:09:02questo mazzo di fiori
00:09:04e tornando indietro
00:09:05ci fermavamo
00:09:05da Pietro Barilla
00:09:06a fare un saluto
00:09:07ogni volta che entro
00:09:08qui nel piazzale
00:09:09del Tardini però
00:09:10io ho un ricordo particolare
00:09:13nel senso che i primi anni
00:09:14di Serie B
00:09:14non so se tutti
00:09:16lo rammentano
00:09:17ma nel piazzale del Tardini
00:09:18c'era un campetto
00:09:19dove noi
00:09:20ce l'allenavamo spesso
00:09:21e soprattutto la domenica
00:09:22si faceva il riscaldamento
00:09:23non si poteva andare
00:09:24sul terreno di gioco
00:09:25e lo si faceva lì
00:09:26ed era un riscaldamento
00:09:27particolare
00:09:28perché c'era tutta
00:09:30la fila dei tifosi
00:09:31che entravano
00:09:32si fermavano
00:09:33ti dicevano qualcosa
00:09:34ti davano
00:09:35un incitamento
00:09:36una frase di incoraggiamento
00:09:38e quindi
00:09:40ricordo sempre
00:09:42quei momenti
00:09:42passati
00:09:43nei prepartita
00:09:44proprio
00:09:45insieme ai tifosi
00:09:46prima di scendere in campo
00:09:47torniamo a parlare
00:09:48di calcio
00:09:49Lorenzo Minotti
00:09:50guida
00:09:51da capitano
00:09:52il Parma
00:09:53contro la Reggiana
00:09:55come peraltro
00:09:56accadde
00:09:56in tutta quella
00:09:57Serie B
00:09:58in un modo
00:09:59un po' diverso
00:10:00nelle prime mie due stagioni
00:10:02a Parma
00:10:03i capitani storici
00:10:04erano Zannoni
00:10:06e poi
00:10:07Valeriano Fiorin
00:10:08che fra l'altro
00:10:08era stato anche
00:10:09un mio compagno
00:10:10in Primavera Cesena
00:10:11quindi ci conoscevamo benissimo
00:10:13poi invece
00:10:14con l'arrivo appunto
00:10:15della gestione
00:10:15Pastorello Scala
00:10:17ci fu una rivoluzione completa
00:10:19e quando Scala
00:10:22ci portò in ritiro
00:10:24per la prima volta
00:10:25doveva scegliere
00:10:26il capitano
00:10:27e scelse un modo molto particolare
00:10:29perché lo fece votare
00:10:30alla squadra
00:10:31cioè ogni calciatore
00:10:34mise un nome
00:10:35in un bigliettino
00:10:36e alla fine
00:10:37dopo quella votazione
00:10:38risultai io
00:10:39il prescelto
00:10:40e da lì è iniziata
00:10:42la mia avventura
00:10:43da capitano del Parma
00:10:44che è durata
00:10:45fino al momento
00:10:46in cui
00:10:46me ne sono andato
00:10:51e l'arbitro fischia
00:10:53alla fine
00:10:53è finita
00:10:54è finita
00:10:54il Parma
00:10:56è promosso in Serie A
00:10:57una splendida festa sportiva
00:11:00tutti in campo
00:11:01tutti in campo
00:11:03i giocatori
00:11:05giallo-blu
00:11:05dopo che meglio
00:11:06hanno andato a raccogliere
00:11:07l'ovazione dei tifosi
00:11:08nella curva
00:11:11Parma sportiva
00:11:12dopo i tanti trionfi
00:11:14anche a livello internazionale
00:11:15in tante discipline
00:11:16gli scudetti
00:11:17della pallavolo
00:11:19le coppe europee
00:11:20della stessa pallavolo
00:11:21del baseball
00:11:22il mondiale di Adorni
00:11:24tutto quanto
00:11:25vive oggi però
00:11:27una splendida giornata
00:11:28nel calcio
00:11:28arriva alla massima serie
00:11:30e lo fa nel modo più meritato
00:11:32Lorenzo
00:11:33è Serie A
00:11:34ce l'abbiamo fatta
00:11:35bellissimo
00:11:36una grande partita
00:11:38e da capitano
00:11:39sono uscito
00:11:40quella domenica indimenticabile
00:11:42in cui
00:11:44ci fu la partita
00:11:45contro la Reggiana
00:11:46che poteva veramente
00:11:47mettere il sigillo
00:11:49alla nostra vittoria
00:11:51e alla nostra promozione
00:11:52in Serie A
00:11:53e quindi per me
00:11:54fu un'emozione
00:11:56immensa proprio
00:11:57poterla vivere anche
00:11:58con la fascia al braccio
00:12:00così
00:12:00il 9 settembre
00:12:021990
00:12:03Lorenzo Minotti
00:12:04come altri
00:12:05crociati peraltro
00:12:06debutta in Serie A
00:12:08insieme al Parma
00:12:09contro la Juventus
00:12:2490-91
00:12:26finalmente
00:12:27arriva il giorno
00:12:28che aspettavamo
00:12:30con tanta trepidazione
00:12:31cioè l'esordio
00:12:32in Serie A
00:12:33e la prima partita
00:12:34anche del Parma
00:12:34in Serie A
00:12:35e non poteva
00:12:36non essere
00:12:37l'avversario
00:12:38la Juventus
00:12:39visto che poi
00:12:39sarà una costante
00:12:40nelle annate successive
00:12:42e saranno tante le sfide
00:12:44con la squadra bianconera
00:12:46la prima partita
00:12:47per noi
00:12:48fu
00:12:49fu come vivere un sogno
00:12:50perché improvvisamente
00:12:51catapultati
00:12:53nella massima serie
00:12:54ci trovammo a giocare
00:12:55contro giocatori
00:12:56che
00:12:57vedevamo forse
00:12:58solo nelle figurine
00:12:59e quindi lì
00:13:00ci rendemmo veramente conto
00:13:01di di aver fatto
00:13:02qualcosa di grande
00:13:03e quindi quella
00:13:04prima domenica
00:13:05contro la Juve
00:13:06fu fu una domenica
00:13:07molto bella
00:13:07anche se
00:13:08si arrivò
00:13:09uno sconfitta
00:13:09fra l'altro le prime tre giornate
00:13:11di quel campionato
00:13:11fuono particolari
00:13:12perché la seconda giornata
00:13:13andammo a giocare a Roma
00:13:15all'Olimpico
00:13:15facciamo 0-0
00:13:17Rubensosa
00:13:18sbagliava un rigore
00:13:19Taffare fece
00:13:19delle grandissime parate
00:13:21e poi la terza giornata
00:13:22per completare
00:13:23questo inizio da brivido
00:13:24arrivò il Napoli
00:13:25di Diego Armando Maradona
00:13:26campione d'Italia
00:13:27e lì arrivò
00:13:28la prima vittoria
00:13:29con l'indimenticabile gol
00:13:31di Marco Oseo
00:13:32dopo la vittoria
00:13:33col Napoli
00:13:34fra l'altro
00:13:35se non ricordo male
00:13:37un cross di De Marco
00:13:39arrivò in mezzo all'aria
00:13:40e Oseo
00:13:41fece gol
00:13:42ho ricordato
00:13:43non a caso De Marco
00:13:44perché quello fu uno
00:13:45dei momenti più brutti
00:13:46di quella stagione
00:13:47cioè l'infortunio
00:13:47che lui ebbe
00:13:48in una rifinitura
00:13:49al sabato
00:13:50dove si ruppe
00:13:51Tibi e Perone
00:13:53noi rimanemmo molto scioccati
00:13:54perché fu un infortunio
00:13:55che vivemmo in diretta
00:13:57in maniera molto
00:13:58molto forte
00:14:00e da lì però
00:14:01da questo episodio negativo
00:14:03invece nasce la favola
00:14:04di Cornelio Donati
00:14:05che
00:14:06aveva passato i trent'anni
00:14:08da un pezzo
00:14:09mai giocato in Serie A
00:14:10e da quel momento
00:14:11invece diventò
00:14:12un elemento insostituibile
00:14:13per la nostra formazione
00:14:15quell'anno fu bellissimo
00:14:17poi arrivarono partite
00:14:19importanti
00:14:20ricordo una vittoria
00:14:21particolare a Firenze
00:14:22con un gol di Melli
00:14:24strepitoso
00:14:25stop di petto
00:14:25e tiro al volo
00:14:26che ci fece violare il Franchi
00:14:28e da lì iniziò una cavalcata
00:14:31che ci portò
00:14:32a quella famosa partita
00:14:34della fine del girone d'andata
00:14:37quando qui a Tardini
00:14:38arrivò il Milan di Arrigo Sacchi
00:14:41e noi
00:14:42la vivemmo
00:14:44da squadra di alta classifica
00:14:47e arrivò una vittoria
00:14:48importantissima
00:14:49perché vincemmo 2 a 0
00:14:51e ci lanciamo veramente
00:14:52in una posizione
00:14:53che non ci saremmo mai aspettati
00:14:55all'ultima giornata
00:14:57il Parma
00:14:57fa visita al Milan
00:14:59serve un punto
00:15:00per la qualificazione
00:15:01UEFA
00:15:02un punto che vorrebbe dire
00:15:04storia
00:15:05per questo club
00:15:06ma quello che colpisce
00:15:07di più
00:15:08alla fine di questo
00:15:090 a 0
00:15:10sofferto
00:15:11ma fortemente voluto
00:15:13è l'abbraccio
00:15:14in mezzo al campo
00:15:15tra Lorenzo Minotti
00:15:17e Gigi Apolloni
00:15:18quasi un simbolo
00:15:19di un legame
00:15:20indissoluto
00:15:21ultima partita di campionato
00:15:23dobbiamo andare a giocare
00:15:24a San Siro
00:15:24e assolutamente
00:15:26serve un punto
00:15:27per certificare
00:15:28la qualificazione
00:15:29in Coppa UEFA
00:15:30dell'anno successivo
00:15:32se durante il campionato
00:15:34diciamo
00:15:35ci avevano trascinato
00:15:37i gol e le giocate
00:15:38dei nostri attaccanti
00:15:39quindi di Brolin
00:15:41di Melli
00:15:42di Osio
00:15:45quella domenica
00:15:47sapevamo benissimo
00:15:48che era la difesa
00:15:49che doveva reggere
00:15:50perché giocavamo
00:15:51contro il Milan
00:15:52e quindi
00:15:53dovevamo assolutamente
00:15:54non prendere gol
00:15:55e fare il risultato
00:15:56quindi fu una partita
00:15:57molto
00:15:57dal punto di vista
00:15:58emotivo
00:15:59molto forte
00:16:01tanto stress
00:16:02tanta pressione
00:16:03e alla fine
00:16:04quando arrivò
00:16:05il fischio dell'arbitro
00:16:06ci fu appunto
00:16:07quell'abbraccio
00:16:08con Gigi
00:16:09liberatorio
00:16:10e direi
00:16:12che è un po'
00:16:12il simbolo della nostra amicizia
00:16:14proprio perché
00:16:15la nostra storia
00:16:16è andata un po' di pari passo
00:16:17cioè siamo arrivati
00:16:18lui era arrivato
00:16:20all'inizio dell'estate
00:16:2187
00:16:21quindi aveva
00:16:22iniziato con Zeman
00:16:23però da lì in avanti
00:16:25praticamente
00:16:25abbiamo vissuto
00:16:26tutta la nostra carriera
00:16:27sportiva insieme
00:16:29poi andremo in nazionale insieme
00:16:32faremo un mondiale insieme
00:16:34nel premondiale
00:16:35cioè nella primavera del 94
00:16:37io feci il debutto in nazionale
00:16:39debuttai a Napoli
00:16:41in Italia
00:16:42Francia
00:16:43poi andai a fare un amichevole
00:16:45in Germania
00:16:45e Gigi in quel momento
00:16:46non era tra i convocati
00:16:48poi all'ultimo
00:16:49un'intuizione
00:16:50proprio
00:16:51all'ultimo giorno
00:16:52in cui dovevano essere fatte
00:16:53le convocazioni
00:16:54ci fu una riunione
00:16:55qui a Parma
00:16:55con Ancelotti
00:16:56con Pincolini
00:16:57Bozzetti
00:16:58Sacchi
00:16:58tutti i responsabili della nazionale
00:17:00e il dubbio era se portare
00:17:02un difensore in più
00:17:02o un centrocampista in più
00:17:04e alla fine la scelta
00:17:07fu quella di Gigi
00:17:09cioè di un difensore in più
00:17:11poi durante il ritiro mondiale
00:17:12è ovvio che ci arrivamo in una certa maniera
00:17:14noi avevamo avuto una stagione molto lunga
00:17:16venivamo dalla delusione
00:17:17della sconfitta
00:17:19in finale a Coppenaghen con l'Arsenal
00:17:21e diciamo che io
00:17:23avevo capito che probabilmente
00:17:25nelle scelte di Arrigo
00:17:26Gigi mi aveva scavalcato
00:17:28tanto è vero che facciamo
00:17:29amichevole qui a Parma
00:17:31con la Finlandia
00:17:32io entrai nel secondo tempo
00:17:35poi nel mondiale successe quello che non ci si aspettava
00:17:40cioè la seconda partita
00:17:41si fa male Varesi improvvisamente
00:17:43e Arrigo deve scegliere
00:17:46noi ci scaldiamo velocemente
00:17:48ci fa scaldare entrambi
00:17:49ma entra Gigi
00:17:50però lì fu vissuta così
00:17:52in maniera molto immediata
00:17:54senza troppo pensarci
00:17:56terza partita del girone
00:17:58invece di succedere qualcosa di particolare
00:18:01perché appunto c'è da fare una scelta
00:18:04fra l'altro noi
00:18:07venivamo dalla sconfitta iniziale
00:18:08la vittoria con la Norvegia
00:18:09era una partita decisiva
00:18:10per la qualificazione
00:18:11e Sacchi decise di schierare Gigi titolare
00:18:15allora nel pre partita
00:18:17io ovviamente dentro di me
00:18:19fu una grande delusione
00:18:21perché diciamo in maniera egoistica
00:18:23avrei voluto tanto giocare quella partita
00:18:26essere titolare
00:18:27e giocarmi quello che era un po'
00:18:29il sogno di tutti noi
00:18:31cioè poter disputare un mondiale
00:18:33però allo stesso tempo
00:18:35prima di andare allo stadio
00:18:37dentro la stanza
00:18:38mi misi nei panni di Gigi
00:18:40che sapevo che stava vivendo
00:18:41questo momento con grande tensione
00:18:47però credo che in cuor suo
00:18:49considerando che la nostra amicizia
00:18:51un po' gli dispiacesse
00:18:53e comprendesse la mia amarezza
00:18:54e la mia delusione
00:18:55allora andai in camera sua
00:18:57e così gli dissi Gigi
00:18:58guarda io avrei voluto giocarlo
00:19:00però se la giochi tu sono contento
00:19:04non preoccuparti
00:19:05e cercai di caricarlo a mio modo
00:19:07proprio per trasferirgli il mio modo di essere di vicino
00:19:11la mia amicizia
00:19:13e da lì era anche un modo di interpretare il ruolo
00:19:15visto che quando ero a Parma
00:19:17io ero un titolare sempre fisso
00:19:19Scala non mi sostituiva mai
00:19:21se non giocavo era perché
00:19:23o ero squalificato
00:19:24o avevo un problema fisico
00:19:26ma nelle prime stagioni giocavo anche molte volte acciaccato
00:19:29e un po' così
00:19:31la critica di alcuni miei compagni
00:19:33era quando io cercavo di fare dei discorsi
00:19:36che nel gruppo si era tutti importanti
00:19:38che anche chi non giocava
00:19:39poteva dare il proprio contributo
00:19:41si diceva che io
00:19:42cioè era facile per me dire queste cose
00:19:45perché effettivamente scendevo sempre in campo
00:19:48ecco l'esperienza al mondiale
00:19:49invece mi è servita
00:19:50proprio per dimostrare che io credevo in quelle parole
00:19:53in quei valori
00:19:54è ovvio che uno dice nazionale magari più facile
00:19:56però vi assicuro che quando sei lì
00:19:58è come essere in una squadra di club
00:20:01o nella squadra del paese
00:20:02tutti vogliono giocare tutti vogliono essere protagonisti
00:20:05e quindi di quel mondiale
00:20:06cercai di ritagliarmi un ruolo importante
00:20:09pur non essendo protagonista
00:20:11pur non scendendo in campo
00:20:12tanto è vero che poi ho due ricordi molto belli
00:20:15cioè la lettera che mi scrisse Sacchi
00:20:17e dopo il mondiale ringraziandomi
00:20:19per tutto quello che avevo fatto
00:20:21e ci sono due righe anche nell'autobiografia di Antonio Conte
00:20:24dove dice ricorda l'episodio della partita con la Spagna
00:20:28quando pochi minuti dalla fine eravamo in pareggio
00:20:30non c'era più acqua in panchina
00:20:32nessuno voleva muoversi
00:20:34neppure i magazziniere nei massaggiatori
00:20:36perché non volevano perdersi un secondo di quella gara
00:20:40e io presi
00:20:42andai nello spogliatoio
00:20:43riempì un sacco pieno di integratori
00:20:48di acqua
00:20:49perché sapevo che da lì a poco ci sarebbero stati i supplementari
00:20:53e ce n'era bisogno
00:20:55poi successe che mentre ero dentro lo spogliatoio
00:20:58sento un buato incredibile
00:21:00però non avevo il coraggio di uscire
00:21:03perché non sapevo se avesse segnato la Spagna o l'Italia
00:21:06e ho un'immagine ben precisa
00:21:07perché come mi affacciai sul campo
00:21:09c'era sul tabellone l'immagine di baggio di signori che si abbracciavano
00:21:13a quel punto lanciai tutto via
00:21:15corsi in campo
00:21:17ricordo un abbraccio di Galeazzi tutto sudato a bordo campo
00:21:20che quasi mi soffocò
00:21:21e poi la gioia di quel risultato che ribaltò in maniera incredibile il nostro mondiale
00:21:28perché dopo essere stati a un passo dall'eliminazione sia nel girone sia con la Nigeria
00:21:32ci si spalancò la porta per quello che non avremmo mai immaginato
00:21:36cioè la finale con il Brasile
00:22:02Todella
00:22:17Torniamo a parlare del Parma
00:22:19ma ripartiamo, riavvolgiamo il nastro, è la storia di un gruppo di amici, la storia di un gruppo forte, consolidato
00:22:29e soprattutto coeso, un gruppo che negli anni porterà a casa risultati incredibili e forse impensabili.
00:22:59La seconda stagione in Serie A e anche lì continua il nostro sogno, la nostra favola perché ci sarà in
00:23:08quella stagione anche l'esordio europeo.
00:23:10L'esordio europeo che non fu però come avevamo preventivato e fu una delusione coccente perché dopo il pareggio in
00:23:19Bulgaria per 0-0, in casa stavamo vincendo 1-0, sbagliamo un rigore e praticamente allo scadere arrivò quel gol
00:23:27che ci condannò l'eliminazione.
00:23:29Però lì successe qualcosa di indimenticabile, almeno anche per me perché la domenica dopo fu una domenica speciale per tutti.
00:23:37Eravamo a Villa Ducale, arrivarono i tifosi e ci fecero la festa della squalificazione.
00:23:42I tifosi della curva vennero a incitarci, a darci il loro sostegno e in un momento in cui dal punto
00:23:52di vista sportivo era arrivato un risultato deludente, i tifosi ci dedero una carica, un entusiasmo che non ci aspettavamo.
00:24:03Iniziano le grandi sfide con la Juve, quella fu particolare perché fu un'andata difficile nel senso che perdemmo, tra
00:24:13l'altro non so se vi ricordate ma fra le due finali di Coppa Italia in mezzo c'era anche
00:24:19una partita di campionato.
00:24:20Tanto è vero che il particolare di come ci tenessimo al massimo, come la società volesse veramente non perdere quest
00:24:28'occasione, andammo a Torino in aereo per andare e tornare alla svelta.
00:24:35Però successe che, questo è un episodio che non so se tutti ricordano ma non tutti lo conoscono,
00:24:41e appunto lo staff, Carminati, Scala, Di Palma, avevano cercato di farci spendere meno energie possibili proprio per poter accarezzare
00:24:52il sogno di vincere questa Coppa.
00:24:53Quindi trasferta a Torino velocissima, rientriamo subito dopo la partita per non fare viaggi o sprecare energie inutili.
00:25:02La mattina Carminati, che abitava vicino in Cittadella, fa una passeggiata e trova Melli e Bia che giocano a tennis
00:25:10al campo della Cittadella.
00:25:12E lì ci fu un po' di confusione, nel senso che si era curato tutto al massimo, però poi qualcuno
00:25:21lo viveva ancora in maniera molto spensierata e molto allegra.
00:25:24Però devo dire che alla fine questo mix tra la concretezza, la professionalità, la serietà e un po' la spavalderia,
00:25:33la creatività e la leggerezza di alcuni era il mix perfetto.
00:25:39E quindi arrivò la partita in campionato e poi quella sera in cui riuscimmo appunto a ribaltare l'1-0
00:25:45dell'andata e alzare la Coppa.
00:25:49Capitano Lorenzo Minotti, quanto l'hai sognato a questo momento?
00:25:51Ma è incredibile, è vero, ditemi che è vero perché non ci sto credendo.
00:25:55Su questa Coppa ci sarà anche il nome del Parma, ce ne sono tanti, importanti, anche il nostro.
00:25:58Ma è ora, è ora, penso che ce lo siamo meritati, finalmente direi che è arrivato un risultato che nessuno
00:26:03sperava, però credo che in fondo ce lo siamo meritati.
00:26:06Giocando in questa maniera credo che sia giusto anche vincere qualcosa.
00:26:10È arrivata questa Coppa, speriamo che sia la prima magari di una serie importante.
00:26:13Ricordo che la partita fu tiratissima appunto perché anche col 2-0 bastava che la Juve facesse un gol e
00:26:21avrebbe vinto per il gol in trasferta.
00:26:24Quindi fino all'ultimo secondo ci fu da rimanere col fiato sospeso.
00:26:28Una tensione enorme, io ricordo in particolare una chiusura su Baggio a qualche minuto dalla fine, un boato incredibile dello
00:26:38stadio che mi rimbomba ancora nelle orecchie come se avessi segnato un gol.
00:26:43E quella fu una delle azioni difensive che ricordo in maniera più forte della mia carriera.
00:26:48E poi la gioia irrefrenabile di alzare una Coppa, cosa che avevamo visto fare sempre nelle immagini televisive, ma non
00:26:56pensavamo di poter vivere da protagonisti.
00:26:59E poi il giro di campo, sotto la curva, sotto la tribuna, gli abbracci e la consapevolezza veramente di aver
00:27:08fatto qualcosa di incredibile.
00:27:10Noi pensavamo che di essere forse arrivati al massimo, invece poi arriveranno altre vittorie.
00:27:23Grazie a tutti.
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00:29:19Grazie a tutti.
00:29:24Grazie a tutti.
00:29:241 a madrid contro l'atletico in uno stadio vicente calderon accesissimo e al ritorno perde 1 a 0
00:29:33lorenzo minotti dieci minuti alla fine commette un fallo che tutti dicono essere da rigore ma lui
00:29:40ancora oggi nega il primo turno andiamo a visitare una città bellissima come budapest e va detto che
00:29:47scala ci faceva vivere queste coppie in maniera particolare perché si partiva sempre un giorno
00:29:51prima e si faceva sempre un mini tour della città quindi per noi era anche un modo per scoprire
00:29:58nuovi posti e vivere anche questa esperienza europea in maniera completa poi il secondo turno fu un
00:30:06secondo turno particolare perché faceva un pareggio in casa con tribù a vista squadra portoghese che
00:30:12aveva il campo squalificato e si giocò in portogallo a torres nova su un paesino con uno stadio molto
00:30:17piccolo vicino a fatima e il giorno prima andammo appunto a fare un pellegrinaggio che è molto intenso
00:30:25una giornata particolare che che ricorderò sempre e la sera dopo arrivò questa qualificazione che fu
00:30:32suggellata da due gol bellissimi ma in particolare il primo quello di chiara che fece uno slalom partendo
00:30:39dalla propria metà campo li scarto tutti il tiro non fu proprio pulitissimo ci fu una deviazione 1 a 0
00:30:45e poi
00:30:46melli mise il sigillo poi arriviamo in primavera iniziano i quarti si va a praga e ricordo in maniera
00:30:53particolare la partita dell'andata perché si giocò su un campo che non avevamo mai trovato cioè una
00:31:00metà era ghiacciata e una metà invece aveva aveva mollato e quindi si scivolava per cui eri
00:31:06costretto a giocare almeno noi difensori con dei tacchetti altissimi che però nella parte dove c'era
00:31:13il ghiaccio ti comportava parecchi rischi e di quella partita io l'immagine di Aspriglia che
00:31:19sembrava Olivia la moglie di braccio di ferro perché veramente era sempre in equilibrio precario
00:31:25ed era sempre a terra Aspriglia che però nel girone nella partita di ritorno fece una gara
00:31:31straordinaria segnò due gol stupendi e ci trascinò alla semifinale e anche all'andata in Spagna contro
00:31:39l'Atletico Madrid Aspriglia mise il suo sigillo ricordo ancora il gol del 1 a 0 loro perché fu fatto
00:31:46sotto la loro curva e tutti i tifosi si addossarono di corsa sotto la rete fu un'immagine impressionante
00:31:52per per l'urlo per questo movimento così anomalo e poi invece si scatenò il nostro bomber che che ci
00:32:00portò a questa vittoria poi arrivò la partita di ritorno una partita molto particolare perché
00:32:06ovviamente eravamo grandi favoriti si dava quasi per scontato che che la finale fosse a portata di
00:32:12mano ma c'era ancora una partita da giocare e soprattutto c'era un particolare che 9 o 10 non
00:32:20ricordo benissimo di noi erano diffidati e quindi nessuno di noi si azzardava a fare un'entrata un po'
00:32:28decisa o particolare proprio per la paura poi eventualmente di dover saltare la finale e fu una
00:32:33partita strana perché tutto sommato la controllamo in maniera tranquilla e poi a credo un quarto d'ora
00:32:4120 minuti dalla fine ci fu questo loro gol nato da un lancio insignificante ballotta uscì in tutta
00:32:47sicurezza purtroppo sbagliò la presa la palla gli sfuggì e un giocatore spagnolo fece gol da lì il
00:32:55terrore fino alla fine tant'è vero che poi c'è quell'episodio che tanti ricordano di questo mio
00:33:00contrasto in aria palla mezza e mezza tanti si aspettavano che l'arbitro fischiasse rigore
00:33:06invece non lo fischiò e da lì fu per mano sly indoors perché poi poteva veramente cambiare
00:33:14tutto e invece è cambiato in positivo perché poi nella finale succederanno delle cose bellissime
00:33:20e di quella partita ricordo in particolare poi il tumultuoso finale perché il loro presidente
00:33:29il famoso jesus hill aspettò l'arbitro lo gli saltò quasi addosso il loro capitano era una
00:33:36leggenda come schuster e anche lui era molto arrabbiato però alla fine il risultato fu che a
00:33:44andrì sanno lì e lì e chiaro il parco
00:34:27Nel momento in cui siamo scese in campo a Wembley, fra l'altro non so se tutti ricordano bene
00:34:36ma l'ingresso era dietro la porta, quindi c'era tanto da camminare per arrivare in mezzo al campo
00:34:42per schierarsi e quindi ci fu tempo per pensare, per riflettere, per cercare di rendersi conto di quello che stavamo
00:34:52vivendo
00:34:52e io ho un pensiero che mi rimase sempre impresso e che ancora oggi ho ben nitido
00:34:59è quello che ripensando solo 3-4 stagioni prima quando giocavamo al Tardini davanti a 3-4 mila persone
00:35:07pensare che quella sera 15 mila parmigiani erano venuti a Londra per tifare, per sperare che vincessimo questo trofeo europeo
00:35:16ci dava la consapevolezza che effettivamente avevamo fatto qualcosa di straordinario, di storico, di incancellabile
00:35:23e che rimarrà per sempre nella memoria di chi ha vissuto quella sera
00:35:27perché la cosa bella fu che il Parma, la Parmalat in particolare, fece tanti charter
00:35:33tutti i ragazzi del settore giovanile, tutti i componenti della società dal primo all'ultimo vennero a Londra
00:35:40più tutti i tifosi e in particolare per noi giocatori tutti i familiari
00:35:45io ho tanti amici anche dal mio paese che arrivarono a Londra
00:35:49tra l'altro la cosa particolare è che ancora adesso viviamo in un momento in cui le scommesse sono abbastanza
00:35:58una cosa normale per attorno al calcio e qualsiasi sport
00:36:01allora non c'era questa abitudine al di là di una schedina
00:36:06e quindi alcuni miei amici, visto che c'era questa opportunità, scommisero sul mio primo gol della partita
00:36:13sapendo che io ogni tanto avevo questo vizio e un paio vinsero delle cifre importanti
00:36:20il gol, devo dire che quella è poi diventata la cartolina un po' della mia carriera
00:36:26perché quella sera forse è la partita che rappresenta un po' nella maniera più bella
00:36:35quella che è stata un po' la mia avventura a Parma e il mio maggior momento di successo
00:36:42il gol, c'è un calcio d'angolo, va a Marcosio a batterlo
00:36:46io come sempre salivo in aria per cercare di trovare una posizione e andare a cercare di fare il gol
00:36:51come ho visto partire la palla, l'istinto mi ha detto di scivolare sul secondo palo
00:36:57perché mi sono accorto che non avrei trovato spazio per andare a colpire di testa
00:37:01e quindi sono andato a coprire la zona del secondo palo
00:37:06ci fu un'uscita del portiere non ben fatta, respinse la palla malissimo
00:37:12e a quel punto ricordo benissimo la palla che mi viene incontro
00:37:16e la prima cosa che ho pensato, proprio ho avuto la possibilità di un attimo, un flash
00:37:22di fare quello che mi avevano sempre insegnato
00:37:24cioè cercare di colpire la palla con la caviglia rigida, di mettere giù la spalla destra e di sperare
00:37:30tanto è vero che nacque una traiettoria che in un primo momento pensavo ci fosse stata anche una deviazione
00:37:35fu un tiro perfetto perché la palla andò a infidarsi nell'angolo alto
00:37:39e poi la corsa verso quella parte di tribuna che era piena di parmigiani
00:37:45e l'esultanza per un gol che veramente non potrò mai dimenticare
00:37:49Dopo Minotti segnano anche Melli, Severance e Cuoghi
00:37:54Lorenzo Minotti da capitano può alzare la Coppa delle Colte sotto il cielo di Londra
00:38:01Vincevamo 2-1, non c'era ancora la sicurezza di poter portare a casa questo trofeo
00:38:07e poi quel gol con la loro metà campo spalancata di Cuoghi che punta il portiere
00:38:12poteva passarla a un compagno, adesso non ricordo se fosse Melli o qualcun altro
00:38:17e Cuoghi invece finta il passaggio poi la chiude con un no look e segna
00:38:22e lì certificò che la vittoria l'avamo messa in cassaforte
00:38:28e quindi da quel momento proprio cominciamo a gustarci il finale, gli ultimi minuti
00:38:35e poi a pregustare invece la premiazione
00:38:38Per me in particolare fu un momento speciale perché ricordo benissimo da piccolo
00:38:44quante volte con i miei amici giocavamo nel campetto
00:38:47e fingevamo di giocarci un trofeo
00:38:51e poi chi vinceva magari alzava un pezzo di legno o qualcosa
00:38:54e quindi quel gesto che avevo visto fare tante volte alla tv e che avevo sempre sognato
00:38:59adesso da lì a poco sarebbe toccato a me viverlo
00:39:02e più in uno stadio, in una premiazione particolare
00:39:05perché allora non si faceva la premiazione in campo ma si andava in tribuna
00:39:10si salivano le scale, quindi salendo le scale c'era anche incontravi facce anche conosciute
00:39:15tifosi, dirigenti e poi le istituzioni, il presidente della UEFA
00:39:20il presidente della federazione italiana
00:39:26mi ricordo che mi misi una sciarpa italiana con i colori dell'Italia
00:39:32con la bandiera dell'Italia al collo
00:39:35e assai con la coppa
00:39:38mi chiamo tutto
00:39:40mi chiamo tutto
00:39:42mi chiamo tutto
00:39:45mi chiamo tutto
00:40:10mi chiamo tutto
00:40:26mi chiamo tutto
00:40:32mi chiamato tutto
00:40:35mi chiamato tutto
00:40:37mi chiamato tutto
00:40:37mi chiamato tutto
00:40:38e mi chiamato tutto
00:40:39mi chiamato tutto
00:40:40mi chiamato tutto
00:40:4093-94
00:40:44ripartecipiamo alla coppa delle coppe da detentori
00:40:46il primo turno si va in Svezia a casa di Brolin contro il Dagerforce
00:40:50passiamo il turno
00:40:52il secondo turno ci fa andare in Israele dove vinciamo 1-0
00:40:57ricordo per esempio una cosa particolare
00:40:59perché giocavamo contro i Maccabi Alfa
00:41:04e poi fumo bloccati perché l'aereo non riuscì a partire
00:41:07la mattina dopo a novembre facemmo il bagno al mare
00:41:11fu un turno particolare perché riuscimmo a vincere solo ai rigori
00:41:16e poi in primavera si arrivano alle sfide che contano
00:41:18la gara contro l'Ajax
00:41:22io all'andata sono squalificato non gioco
00:41:25nel ritorno invece in un pomeriggio qui al Tardini
00:41:28aprì la partita con un gol su punizione
00:41:31per arrivare alla semifinale col Benfica
00:41:33semifinale che per me fu particolare
00:41:36perché nel turno precedente
00:41:38l'anticipo di campionato del venerdì mi ruppi il naso
00:41:41e giocai con dei cerotti gli occhi stragonfi
00:41:44una partita di una sofferenza incredibile
00:41:46il ritorno non lo giocai perché ero squalificato
00:41:49e vincemmo con un gol di Sensini
00:41:52che ci spalancò le porte per la seconda finale consecutiva
00:41:55contro l'Arsenal a Copenaghen
00:41:57il Parma arriva a quella finale non tranquillissimo
00:42:01c'era stato il precedente del derby perso a Reggio Emilia
00:42:05ma soprattutto alcune scelte quasi obbligate
00:42:08quattro stranieri a disposizione ne potevano giocare tre
00:42:12insomma quel filo di polemica pre finale
00:42:16che forse ha guastato un po' il clima
00:42:29la partita diciamo nacque anche sotto una luna storta
00:42:33perché in un primo tempo credo che giocammo anche abbastanza bene
00:42:38Brolin prese un palo interno con un tiro che grida ancora oggi vendetta
00:42:42e poi alla prima occasione su una mia respinta sbagliata
00:42:46perché ero sulla fascia e rinviai la palla verso la zona centrale del campo
00:42:53Smith che era un mancino calciò questa palla di controbalzo di destro
00:42:57e trovò un gol incredibile
00:42:58da quel momento fu una partita giocata tutta nella metà campo dell'Arsenal
00:43:04ma la cosa incredibile fu che noi non riusciamo a fare un tiro in porta
00:43:07e questo secondo me non fu casuale proprio perché probabilmente ci mancava qualcosa
00:43:13a livello morale a livello di compattezza di gruppo
00:43:19ricordo solo un mio gol proprio allo scadere che fu annullato per un fuorigioco
00:43:23che per un attimo ci aveva illuso di poter rimettere in gioco la partita
00:43:27e la grande delusione per non essere riusciti a vincere la coppa
00:43:31e interrompere la maledizione del fatto che nessuna squadra europea
00:43:37è mai riuscita a vincere per due anni consecutivi questo trofeo
00:43:41tant'è vero che poi l'anno dopo toccherà l'Arsenal
00:43:43perderlo in maniera incredibile con un gol della Real Sociedad
00:43:48da metà campo proprio negli ultimi secondi di gioco
00:43:53e devo dire che poi ci furono anche degli episodi di contorno che certificano quello che sto dicendo
00:44:01nel senso che il giorno prima alcuni ebbero degli atteggiamenti non proprio professionali
00:44:07e andando in giro per Copenaghen
00:44:09e anche nel Pullman diciamo che alla fine magari non tutte le facce erano tristi per quella sconfitta
00:44:16qualcuno inconsiamente in maniera un po' egoistica
00:44:20diciamo che non che era contento ma non fu particolarmente deluso ecco
00:44:35Stagione 93-94 oltre alla Coppa delle Coppe c'è un altro trofeo europeo da onorare
00:44:41perché in quanto vincitori appunto della Coppa delle Coppe dell'anno precedente
00:44:46andiamo a sfidare i vincitori della Coppa dei Campioni del 93
00:44:51che era un'altra squadra italiana cioè il Milan di Fabio Capello
00:44:54allora la Supercoppa europea non aveva ancora tutta questa visibilità
00:44:58e secondo me dal punto di vista così delle date
00:45:02era collocata in un periodo non proprio felicissimo
00:45:05perché si giocò a inizio anno del 94
00:45:10tra gennaio e febbraio o giù di lì
00:45:13e ricordo due partite con un freddo intenso
00:45:18l'andata fu uno sconfitto 1-0 con gol di Pappen qui al Tardini
00:45:23e poi andammo a Milano così
00:45:25cercando di poter ribaltare quel risultato negativo
00:45:32con la speranza appunto di centrare un'altra impresa impossibile
00:45:35e così avvenne perché secondo me
00:45:38giocavamo forse una delle migliori partite
00:45:40a livello proprio di qualità di gioco
00:45:42della gestione di scala
00:45:45e arrivò un 2-0 nei supplementari
00:45:50dopo una partita contro una squadra
00:45:52che allora era veramente zeppa di campioni
00:45:54e fu una vittoria bellissima
00:45:57anche se avvenne come dicevo
00:45:58in un San Siro non pienissimo
00:46:01non degno di una finale
00:46:03la stagione successiva la potremmo definire
00:46:06la grande sfida con la Juventus
00:46:08il Parma si confronta con i bianconeri
00:46:11in Coppa Italia
00:46:13in campionato e in Coppa UEFA
00:46:16la finale di San Siro è qualcosa di indimenticabile
00:46:19l'atmosfera, noi a San Siro avevamo giocato tante volte
00:46:22ma un San Siro così colmo, così pieno, così trepidante
00:46:26non l'avevamo ancora vissuto
00:46:2872 mila spettatori, 12 mila del Parma
00:46:33io ricordo anche proprio gli attimi prima della gara
00:46:36che i miei fratelli, i miei genitori, i miei amici
00:46:40avevano lasciato i biglietti e non riuscivano a trovarli
00:46:44avevano difficoltà ad entrare nello stadio
00:46:46proprio perché era pieno dappertutto
00:46:50e c'era tanta confusione
00:46:51poi finalmente inizia questa partita
00:46:54noi all'andata al Tardini avevamo vinto 1-0
00:46:56con gol di Dino Baggio
00:46:57però onestamente la Juve avrebbe meritato molto di più
00:47:00e quindi sapevamo della forza di questa squadra
00:47:03e dovevamo andare a conquistarci quel risultato
00:47:06non soltanto difendendoci
00:47:08tant'è vero che poi la partita non inizia bene
00:47:10perché arriva il gol di Viali
00:47:11e di quel gol io ricordo il boato dello stadio
00:47:14perché fu un boato che non potrò mai dimenticare
00:47:1760.000 Juventini che tutti insieme esultarono per quel gol
00:47:22fu davvero impressionante
00:47:24però non ci demoralizzammo
00:47:26tirammo fuori il carattere che da sempre avevamo messo in tutte le gare
00:47:36e da lì riuscimmo a rimettere in piedi il risultato
00:47:40con un gol ancora di Dino Baggio
00:47:41quell'anno fra l'altro aveva segnato anche nella partita di campionato
00:47:45che avevamo perso 3-1 il tardino
00:47:47una partita molto discussa per quel famoso fallo su Giovanni Galli di Ravanelli
00:47:53che aveva un po' indirizzato il campionato
00:47:56e poi dopo l'1-1 fu una sofferenza
00:48:01perché sapevamo che se la Juve avesse trovato il secondo gol
00:48:04poi sarebbe stato difficilissimo arginarla
00:48:08e di quel finale convulso ricordo un gol della Juve
00:48:12io che sono a terra e proprio per un attimo ho pensato
00:48:15adesso si mette molto male
00:48:18e poi invece mi giro verso l'esterno
00:48:20e l'assistente che va su con la bandierina
00:48:23segna un fuorigioco che c'era
00:48:28poi l'avremmo visto in tv
00:48:29che però non era così scontato
00:48:33fosse segnalato
00:48:34e dal di lì arrivamo al finale
00:48:40e le solite scene di gioia, gli abbracci
00:48:45e prima di andare a sollevare la Coppa
00:48:47ricordo l'episodio che poi viene anche raccontato
00:48:52dalle immagini televisive
00:48:53in cui noi andammo sotto lo spicchio dei tifosi
00:48:57che erano nella curva
00:48:59però sotto c'erano anche dei giuventini
00:49:01e ci tirarono tanti oggetti
00:49:03tanto è vero che Aspriglia fu colpito
00:49:05e si togliò un sopracciglio
00:49:08e poi l'alzare quella Coppa che di particolare aveva
00:49:12che era una Coppa molto pesante
00:49:13però nell'entusiasmo, nello slancio
00:49:16nell'esuberanza di quel momento
00:49:19io non mi accorsi assolutamente
00:49:20che fosse così problematico alzarla
00:49:23L'anno successivo il Parma
00:49:25prova a cambiare pelle
00:49:27prova ad affidarsi ai grandi calciatori
00:49:29ai grandi nomi
00:49:30su tutti citiamo Risto Stoichkov
00:49:33ma anche questo diventa un problema
00:49:35quel gruppo sembra
00:49:37non riuscire ad accettare
00:49:39delle personalità così importanti
00:49:41e lo stesso Stoichkov
00:49:43dopo una stagione lascia
00:49:44Si era perso un po' la nostra dimensione
00:49:47un po' di equilibrio
00:49:48non bastavano più questi risultati
00:49:51e anche noi calciatori
00:49:52vivevamo un po' questo malcontento
00:49:54questo cambiamento di umore
00:49:58che c'era in città
00:49:59non bastava più aver fatto tre finali europee consecutive
00:50:03si pretendeva sempre di più
00:50:05e si pensava che il Parma a questo punto
00:50:08dovesse, tra virgolette, per forza
00:50:10vincere lo Scudetto e giocarsi il campionato
00:50:14Pastorello che come al sempre
00:50:16era lui che dirigeva dal punto di vista tecnico
00:50:20con la società
00:50:22secondo me in maniera illuminata come sempre
00:50:25aveva mantenuto quella squadra
00:50:27che l'anno prima aveva fatto grandi risultati
00:50:30nonostante non avesse fatto la preparazione
00:50:33in tanti dei suoi elementi
00:50:34proprio perché venivamo da un mondiale molto faticoso
00:50:38e aveva acquistato due giocatori
00:50:41che sarebbero poi diventati preziosi in futuro
00:50:45vedendoci lungo come sempre
00:50:47perché arrivarono Filippo Inzaghi e Fabio Cannavaro
00:50:50poi proprio sul finale invece ci fu il colpo a sorpresa
00:50:54che secondo me fu più della proprietà
00:50:56che della diligenza del Parma
00:50:58cioè l'arrivo di Risto Stojko
00:51:00pallone d'oro, campione del Barcellona
00:51:03che fu catapultato qui a Parma
00:51:06in una realtà sicuramente completamente diversa
00:51:09rispetto a quello che lui aveva vissuto nella sua carriera
00:51:13sia da capitano della Bulgaria
00:51:14perché lui a quei mondiali con la Bulgaria
00:51:17arrivò quarto e fu il capo canoniero nel 94
00:51:20e da Barcellona arrivò a Parma
00:51:25proprio recentemente
00:51:26visto che io e Risto condividiamo il compleanno
00:51:29perché anche lui è nato l'8 febbraio come me
00:51:31anche se un anno prima
00:51:32mi sono state fatte delle domande di cosa
00:51:35di come ho vissuto quelle esperienze
00:51:37di cosa ricordo del personaggio Stojko
00:51:40devo dire che lui
00:51:41arrivò appunto con questa corazza da campione
00:51:45da pallone d'oro
00:51:46e quindi era completamente fuori luogo
00:51:49nel nostro
00:51:51nel nostro ambiente
00:51:52nel nostro modo di gestire la quotidianità
00:51:55però dietro poi il personaggio
00:51:57invece trovammo una persona eccezionale
00:52:00un amicone
00:52:01fece subito con Bricola
00:52:03con Benarrivo
00:52:04e devo dire che ancora oggi
00:52:05ogni tanto lo sento
00:52:07ogni tanto lo incrocio magari
00:52:08in qualche partita internazionale
00:52:10e devo dire che Risto
00:52:11è una persona che posso annoverare tra i miei amici
00:52:16è una persona di cui ho un bellissimo ricordo
00:52:19però quell'anno lì appunto col suo arrivo
00:52:22ci fu una forzatura
00:52:23perché poi davanti c'erano Melli
00:52:25c'era Zola, Spriglia
00:52:28quindi Scala per cercare di tenere insieme tutte queste esigenze
00:52:32provò a modificare anche l'assetto tattico
00:52:34passammo alla difesa 4
00:52:35e l'inizio fu molto complicato
00:52:38tant'è vero che arrivarono delle sconfitte
00:52:40anche per me fu un anno difficile
00:52:42perché dopo che l'anno prima
00:52:44avevo avuto grossi problemi al tendine
00:52:46nella speranza di poter andare all'Europeo
00:52:49mi feci operare
00:52:51e nella prima parte di stagione praticamente non giocai mai
00:52:54tanto è vero che poi
00:52:56a ridosso di novembre e dicembre
00:52:59i risultati non arrivavano
00:53:00e Scala fece un passo indietro
00:53:02e ritornò alle sue certezze dal punto di vista tattico
00:53:08rischiando la difesa a 3
00:53:10con i due esterni protagonisti sulle fasce
00:53:13e sacrificò qualche attaccante
00:53:15e da lì ripartimmo perché poi ritrovamo
00:53:18una buona posizione in classifica
00:53:20e ci fu anche il proseguimento
00:53:25in Coppa delle Coppe
00:53:26perché quell'anno avendo perso la finale di Coppa Italia l'anno prima
00:53:29ma la Juve faceva la Champions
00:53:31noi torniamo a giocare alla Coppa delle Coppe
00:53:33ribaltammo un risultato clamoroso
00:53:36con Inzaghi nel primo turno
00:53:39e poi arrivamo a giocarci i quarti
00:53:41di finale contro il Paris Saint Germain
00:53:43però io ricordo anche se non giocai quella sera
00:53:46c'era il clima qui al Tardini
00:53:48il ritorno di questa partita
00:53:51perché praticamente Tardini era mezzo vuoto
00:53:54non c'era l'entusiasmo che avevamo vissuto negli anni precedenti
00:53:58e lì si percepiva in maniera proprio forte
00:54:02che era la fine di un ciclo
00:54:05tant'è vero che c'erano già le voci che
00:54:07Cappello aveva firmato per il Parma
00:54:09e quindi eravamo tutti consapevoli
00:54:12che la stagione successiva
00:54:14sarebbe stata la stagione di rifondazione
00:54:18e sarebbero cambiate molte facce
00:54:20Dopo aver firmato il precontratto
00:54:22Cappello cambia idea e va al Real Madrid
00:54:24sulla panchina del Parma arriva Carletto Ancelotti
00:54:27un altro grande ex
00:54:28Lorenzo Minotti ormai è alla fine della sua avventura calcistica
00:54:33con la maglia crociata
00:54:35Nel progettare questa rifondazione
00:54:36la mia figura non era prevista
00:54:39probabilmente essendo stato un po' il simbolo
00:54:40di quella precedente capitano
00:54:42rappresentavo qualcosa di più
00:54:45di quello che poteva essere il mio valore di calciatore
00:54:49e devo dire che sotto questo punto di vista
00:54:51con me furono molto chiari
00:54:53perché Sogliano mi disse in maniera esplicita
00:54:57che non puntava su di me
00:55:01e che avrei dovuto trovare un'altra sistemazione
00:55:06Parlai con Ancelotti che era stato
00:55:08che avevo conosciuto benissimo
00:55:10durante l'esperienza del mondiale
00:55:11lui sapevo che mi stimava molto
00:55:13e mi disse guarda io ti stimo
00:55:16ogni rosa che facciamo
00:55:18ogni programma che facciamo
00:55:20tu non vieni contemplato
00:55:22però la scelta deve essere la tua
00:55:24e nel caso in cui tu rimanessi
00:55:26non ti preoccupare
00:55:27perché io penso che poi alla fine
00:55:29una tua dimensione la potrai trovare
00:55:32io ho deciso di andare a parlare con Tanzi
00:55:35e Tanzi mi disse guarda
00:55:37tu per quello che hai rappresentato
00:55:39per quello che sei
00:55:42nessuno di noi ti manderà mai via
00:55:43e quindi decidi cosa vuoi fare
00:55:46e sappi che è una decisione solo tua
00:55:49io appunto perché non stavo bene
00:55:51in quel momento non avevo tante possibilità
00:55:55per potermi muovere
00:55:57se non un possibile trasferimento
00:56:00ho detto che Sogliano mi ipotizzò a Marsiglia
00:56:02che allora era sponsorizzato dalla Parmala
00:56:06tant'è vero che incontrai dirigenti francesi
00:56:08e sembrava quasi che dovesse andare lì
00:56:10poi non trovammo l'accordo economico
00:56:12perché le cose non erano come mi erano state dette
00:56:16e io rifiutai
00:56:17e invece quell'anno lì andò Ivan Franceschini
00:56:20che era un ragazzo della nostra primavera
00:56:24che gli scout del Marsiglia
00:56:26venendo a vedere i nostri allenamenti
00:56:28per vedere se io fossi integro dal punto di vista fisico
00:56:31notarono questo ragazzo e avevano detto
00:56:33noi li prendiamo tutti e due
00:56:35e ricordo un episodio a collecchio
00:56:37perché io andai scesi dal ritiro estivo
00:56:41e veni a parlare con i dirigenti
00:56:43praticamente cinque ore di riunione
00:56:46e quando uscì dico io torno in ritiro
00:56:49e Ivan invece partì per Marsiglia
00:56:53mi ha convinto di partire con me
00:56:55e quindi si trovò da giovane
00:56:57che non si era mai allontanato da casa
00:57:00a dover vivere in solitario questa esperienza francese
00:57:03che poi invece credo che per lui fu un momento molto bello
00:57:06e gratificante della sua carriera
00:57:09i primi mesi di quella stagione per me furono molto complicati
00:57:14perché praticamente non giocai mai
00:57:16e ricordo proprio l'episodio emblematico
00:57:19il Parma partì
00:57:21come squadra partivo malissimo
00:57:23i risultati non arrivavano
00:57:25e ci fu una partita a Udine
00:57:27proprio a ridosso del mercato di novembre
00:57:29in cui praticamente andammo in vantaggio
00:57:32e Ancelotti si girò verso la panchina
00:57:35e mi disse Mino vatti a scaldare
00:57:37e io pronto pensando che potesse essere il momento di svolta
00:57:41e magari potessi rientrare nelle scelte dell'allenatore
00:57:45come mi alzai l'Udinese pareggiò
00:57:47e Carlo mi disse dai no sediti
00:57:50e a quel punto capì che effettivamente
00:57:55non avrei avuto spazio assolutamente
00:58:13Cagliari e poi Torino
00:58:14e poi l'addio al calcio
00:58:17Lorenzo Minotti diventa dirigente
00:58:19ma anche in questo caso sulla sua strada c'è il Parma
00:58:23il Parma è un progetto che abbraccerà tutta la città
00:58:27la mia ultima stagione da calciatore
00:58:282000-2001
00:58:31vado a Treviso in Serie B
00:58:33e devo dire che fu un anno particolare
00:58:35nel senso che dopo tre anni difficili al Toro
00:58:38in cui mi ero rotto il tendine d'Achille
00:58:39praticamente avevo giocato pochissimo
00:58:42avevo riscoperto il piacere del giocare
00:58:46del vivere la quotidianità
00:58:48degli allenamenti
00:58:50ed ero tornato in Serie B
00:58:52l'esperienza di Treviso per me fu un'esperienza molto bella
00:58:55che mi aveva riacceso la voglia di continuare la mia carriera
00:59:00però l'ultima partita di campionato
00:59:02mi rompo il crociato
00:59:05e capisco che effettivamente
00:59:08quello poteva essere un segnale che era da accogliere
00:59:11mi opero immediatamente
00:59:13e nell'attesa di capire se avessi avuto voglia ancora di giocare o meno
00:59:18mi arriva la telefonata di Calisto Tanzi
00:59:20in piena estate che mi chiede se fossi interessato
00:59:24a rientrare a Parma
00:59:26perché c'era necessità di sostituire il team manager
00:59:29allora era Scaglia
00:59:30che aveva avuto un po' di problemi con la dirigenza
00:59:37e il Parma aveva iniziato male la stagione
00:59:40perché aveva appena perso il preliminare di Champions contro il Lilla
00:59:44in casa e c'era da giocare il ritorno
00:59:47io arrivai e parlai con il Cavaliere
00:59:51accettai questo incarico
00:59:52l'allenatore era Olivieri
00:59:54e quindi fui catapultato a fare dirigente senza la minima preparazione
00:59:59e ricordo lo shock iniziale
01:00:01perché tra la sfida del Lilla tra l'andata e il ritorno
01:00:07noi andammo a fare un torneo a San Giovanni Rotondo
01:00:10c'era una partita e fu la mia prima trasferta da dirigente
01:00:15il sabato mattina praticamente tutti gli altri dirigenti
01:00:20andarono a farsi il weekend
01:00:21e io dovevo gestire tutte le situazioni pratiche
01:00:28dall'imbarco degli aerei alle convocazioni
01:00:31diversi giocatori in quel momento la situazione non era bellissima
01:00:35non volevano neanche venire alla trasferta
01:00:37quindi mi chiamarono trovando delle scuse
01:00:40dicendo che non stavano bene
01:00:41quindi c'era parecchio caos
01:00:43tanto è vero che poi la stagione non iniziò benissimo
01:00:49e arrivamo alle dimissioni di Olivieri
01:00:54e vivemmo un momento particolare
01:00:57perché poi la società fece questa scelta
01:01:01che arrivò dall'alto di prendere Passarella
01:01:03quindi un mese incredibile
01:01:06in cui arrivarono solo delle sconfitte
01:01:10ma c'era molta confusione
01:01:12non si capivano bene quali fossero i ruoli
01:01:14quali fossero i riferimenti
01:01:16e poi invece la scelta di Gede Carmignani
01:01:20che ci portò a gestire il finale di stagione
01:01:23per cercare di mantenere la categoria
01:01:27e fra l'altro raggiungemmo anche una finale di Coppa Italia
01:01:32vincendola
01:01:33e quindi fu una stagione che poi si concluse in maniera molto bella
01:01:37l'estate 2015 improvvisamente il Parma torna al centro dei miei pensieri
01:01:57nel senso che io sono comodamente nel mio appartamento a Cervia
01:02:02e una persona mi telefona dicendomi che appunto il Parma sta programmando la ripartenza
01:02:13e c'era un problema perché dopo aver scelto Scala come allenatore
01:02:18bisognava convincere Apolloni a diventare allenatore del Parma
01:02:21e Apolloni in quel momento aveva preso un impegno sulla parola con il lentigione
01:02:28e quindi si sentiva un po' in difficoltà a venire meno a questa parola data
01:02:33per cui mi misero in mezzo come intermediario per cercare di convincere e argomentare a Gigi
01:02:39l'importanza del fatto che non poteva lasciarsi sfuggire un'occasione del genere
01:02:43per diventare allenatore del Parma e vivere sulla panchina una seconda vita con questa società
01:02:53e allora mi adoperai per questo però successe che poi una volta che firmò Apolloni
01:03:01una volta che Scala si consolidò come presidente vennero alla carica con me
01:03:05per cercare di convincermi a rientrare e a dare una mano in questa nuova avventura
01:03:12io nel frattempo avevo cominciato una nuova esperienza con Sky come opinionista
01:03:19un mestiere che faccio tuttora e che mi coinvolgeva molto e che mi piaceva molto
01:03:24e quindi sul primo momento ebbi molti dubbi
01:03:30poi considerando così la presenza di queste persone alle quali volevo molto bene
01:03:36alle quali ero molto legato e soprattutto il fatto di poter restituire qualcosa al Parma
01:03:42visto che nella mia carriera devo in pratica tutto a questa società
01:03:49accettai di prendere questo impegno e di partecipare alla rinascita di questo club
01:03:59cominciando da un mondo che per me era sconosciuto
01:04:01cioè il mondo dei direttanti e il campionato di Serie D
01:04:04Dopo aver vinto il campionato di Serie D da imbattuto il Parma inizia una Serie C difficoltosa
01:04:10Lorenzo Minotti insieme a tutta la dirigenza tecnica e anche all'allenatore Gigi Apolloni
01:04:17viene esonerato e di fatto saluta il Parma affidandosi esclusivamente alla sua professione di opinionista a Sky
01:04:27il legame con le città sicuramente le persone
01:04:31io ammetto sempre le persone che ho conosciuto
01:04:36alle quali ogni tanto penso
01:04:37tutti quelli che ci sono stati vicini fin dai primi momenti
01:04:41penso per esempio a Claudio Gozzetti che per me è stato come un padre
01:04:46ma per tutti noi
01:04:49Ceresini, Ernesto, anche lui è sempre nei miei pensieri
01:04:53così come Quirino, Beltrami, i magazzinieri, mi ricordo ancora Franco con i suoi baffi
01:05:01Elio, Armando
01:05:04tutte le persone che ci hanno accompagnato in questi anni
01:05:08Ettore dove andavamo a mangiare
01:05:10perché a Villa Ducale all'inizio non c'era neanche il ristorante
01:05:14quindi si andava con le macchine a mangiare nella trattoria vicino all'ingresso dell'autostrada
01:05:19poi Ettore e sua moglie ci accompagneranno per esempio come cuochi in tutte le trasferte europee
01:05:25e con loro è nata un'amicizia, un rapporto forte che non si può dimenticare
01:05:31e poi a Parma c'è stata tutta l'esperienza con l'Admo
01:05:35grazie a Cantarelli che era il pediatra di mio figlio
01:05:39che per me ha significato tantissimo
01:05:41ricordo tutte le serate ai club che erano sempre feste molto particolari
01:05:46nel quale si viveva proprio un contatto di amicizia, di calore con i tifosi
01:05:55che erano sempre momenti che magari per lì a volte potevano sembrare anche qualcosa di superfluo
01:06:03invece poi col passare degli anni quelle serate ti tornano in mente e le rivivi sempre con grandissimo piacere
01:06:19Parma per tanti anni è stata la mia casa e quindi la sento veramente come la mia seconda città
01:06:28nel senso che io sono arrivato nel 1987, nel 2005 quando sono arrivato a Cesena
01:06:33a Cesena ero un forestiero
01:06:37nel senso che ormai Parma mi era entrata dentro nelle vene
01:06:40e la vivevo come fosse casa mia
01:06:44adesso sono passati tanti anni quindi ho ritrovato la mia dimensione in Romagna
01:06:48però per me Parma è stata un'etapa fondamentale della mia vita che non potrò mai dimenticare
01:06:53e tutte le esperienze che ho vissuto sono state esperienze forti
01:06:58e quando c'è troppo amore è ovvio che nel momento in cui ti lasci il dolore è sempre forte
01:07:04è stato così da giocatore
01:07:06perché ricorderò sempre uno dei momenti in cui mi è dispiaciuto di più nella mia carriera
01:07:13il fatto che io arrivai a Cagliari e ricordo che mia moglie mi telefonò piangendo
01:07:18dicendo che TV Parma aveva dato una notizia che era andato via
01:07:21facendo vedere delle immagini in cui io uscivo dal Tardini
01:07:25tra i tifosi che ci insultavano perché avevamo perso una partita con il Vicenza in casa
01:07:29e io mi ricordo bene quella volta
01:07:32fra l'altro ero a rientro dopo due o tre mesi di assenza
01:07:37e come sempre nonostante avessimo perso io voglio uscire in mezzo alla gente
01:07:42mentre tanti compagni uscirono col pullman e non ebbero contatto con i tifosi
01:07:47io usci tranquillamente però mi beccai degli insulti
01:07:49così come mi beccai dopo il derby con la Reggiana
01:07:53il lancio dei sassi a Villa Ducale
01:07:57gli insulti in Cittadella con gente che mi urlava a fare il derby col Forlì
01:08:02però credo che questi facciano parte di quei momenti
01:08:06e tutto derivi dal rapporto forte, dal troppo amore, da quello che c'è stato
01:08:10così come per me è stato un dolore profondo
01:08:15lasciar Parma l'ultima volta dopo il bellissimo campionato di Serie D
01:08:19anche perché secondo me non ce n'erano proprio tutti i presupposti
01:08:24nel senso che si era fatto un discorso che doveva continuare nel tempo
01:08:29seguendo certi principi, certe logiche
01:08:33noi avevamo seguito al dettaglio quelli che erano stati gli input societari
01:08:37anche a livello di costi
01:08:39e poi alcuni rapporti che si sono rotti proprio per delle incomprensioni
01:08:44che fanno male perché tante di queste persone
01:08:48io voglio bene, le stimo
01:08:52però è stato un momento molto particolare
01:08:57doveva andare così
01:08:59però alla fine adesso col tempo la ferita è venuta meno
01:09:04e sono sempre momenti che ricordo con grande gioia
01:09:07perché anche l'ultima esperienza è stata un'esperienza molto bella
01:09:10per esempio io mi sono emozionato qualche settimana fa
01:09:13quando ho visto Ricci giocare, esordire in Serie A con la maglia del Parma
01:09:18e pensare che era un ragazzo che noi abbiamo portato in Serie D
01:09:22che ha vissuto tutto quel percorso
01:09:25così come tanti altri giocatori che secondo me da quell'opportunità
01:09:30poi hanno vissuto dei momenti molto belli
01:09:32una stagione in cui abbiamo riscoperto il calcio quello vero, quello più autentico
01:09:39quindi ricordo le trasferte in questi stadi piccolissimi
01:09:43dove però c'era un contatto forte dal punto di vista umano
01:09:48con i tifosi
01:09:50tante domeniche io poi non le ho vissute perché
01:09:53avendo l'impegno con Sky avevo parlato con la società
01:09:56quindi io per esempio in Serie D non seguivo quasi mai la squadra
01:10:00però mi raccontano della trasferta del derby con il lentigione
01:10:04la gente che va in bicicletta
01:10:06abbiamo vissuto dei momenti particolari
01:10:08e secondo me anche lavorando molto bene
01:10:10perché non perdere neanche una partita non è così scontato
01:10:14credo che anche squadre che recentemente si sono cimentate
01:10:19come il Bari, come il Venezia non ci sono riuscite
01:10:24e poi così ripeto
01:10:27mi è dispiaciuto un po' come si è arrivati alla rottura
01:10:30perché sono state prese tanti pretesti per rompere
01:10:35perché era normale che il rapporto con Gigi e con Scala
01:10:41era un rapporto talmente forte
01:10:43che nel momento in cui fosse messo in discussione uno di noi
01:10:47tutti insieme ce ne saremmo andati
01:10:49altrimenti non saremmo stati coerenti con quello che avevamo prospettato
01:10:53con quello che avevamo dichiarato pubblicamente
01:10:56e quindi credo che ci sia stata una volontà precisa
01:10:59di percorrere un'altra strada
01:11:01che poi dal punto di vista dei risultati
01:11:04credo abbia portato grande soddisfazione a Parma
01:11:07Era Lorenzo Minotti
01:11:09e avete capito perché secondo noi è una leggenda crociata
01:11:13anche lui
01:11:17per la visione
01:11:18se non ci vedi
01:11:20per la visione
01:11:20per la visione
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