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Trascrizione
00:11Nel Parma ho giocato all'incirca 350 partite, ho vissuto i miei anni migliori e ho vinto
00:20un campionato di Serie B, due Coppa Italia, due Coppa UEFA, una Coppa delle Coppe, una
00:27Supercoppa italiana e una Supercoppa europea e attraverso il Parma ho anche raggiunto la
00:32nazionale facendo sia il campionato europeo del 96 che il campionato mondiale del 94.
00:38Per questi motivi, ma anche per tanti altri, secondo noi Gigi Apolloni è una leggenda crociata.
01:01One, two, three, four
01:03One, two, three, four
01:32L'emozione di essere arrivato in una città dove ha visto il Parma di Sacchi, si ricordava
01:43per il bel gioco e per questa sua innovazione di pressing in avanti e per me è stata una
01:51scoperta, è chiaro che quando sono arrivato io Sacchi andò al Milan, però comunque c'erano
01:56alcuni giocatori che avevano partecipato e hanno giocato con lui e l'emozione era quella
02:03lì di essere arrivato a Parma, una città importante, una città che aveva vissuto quegli
02:09anni, pur non avendo mai cavalcato la Serie A, però la Serie B era una squadra importante,
02:16una squadra che ha fatto sempre vedere il suo valore.
02:20Arrivai con Zeman e con Zeman quello che ricordo è stata la fatica enorme che si faceva con lui
02:28e io ricordo le corse, i gradoni che facevamo in tribuna, su a Tizzano perché andavamo
02:37ritiro a Tizzano e c'erano veramente l'asfalto che l'abbiamo consumato, io ricordo un episodio
02:44anche divertente anche se mi vergogno di raccontarlo perché era un momento che facevamo le distanze
02:50e con Zeman si facevano parecchi chilometri e una volta io ero talmente cotto, stanco che
02:57non riuscivi più a correre, il gruppo andava avanti e c'era Claudio Bozzetti il massaggiatore
03:03e allora lo storico Claudio Bozzetti che ci seguiva in macchina con la sua panda, aprì
03:10lo sportello, mi vede in difficoltà e mi disse sali, io disse no Claudio cosa dici, sali
03:15su, se non vengo lì ti prendo per l'orecchio mi disse, sali su e feci un tragitto con Claudio,
03:21questa è una cosa che sappiamo soltanto di lui, un tragitto con Claudio perché visto
03:27che ero notevolmente in difficoltà, con Zeman in difficoltà sono stati parecchi ecco perché
03:33l'allenamenti erano davvero pesanti. Proprio perché vengono al settore giovanile forse
03:38e spero che se diamo fiducia a questi giovani possano fare risultati e del resto quest'anno
03:44si è visto quello che ha fatto Parma anche se non è salito in Serie A però molti ragazzi
03:48ci andranno. Sì devo dire che era un gioco divertente per chi lo vedeva perché comunque
03:52era fatto di sovrapposizioni, di tagli e con Zeman praticamente il gioco era a memoria.
03:58Con Zeman però si divertivano soltanto i centrocampisti e gli attaccanti, i difensori e il portiere
04:02si divertivano poco perché comunque lui voleva che attaccavi alto e allora la conoscenza
04:09della palla libera, della palla coperta non c'era. Quindi si attaccavi anche quando il giocatore
04:14che aveva il possesso palla poteva giocare la palla tranquillamente e lì all'inizio mi ricordo
04:21partimmo benissimo perché un amichevole contro Real Madrid la vincemmo. Poi in Coppa Italia
04:27vincemmo a Como che allora era in Serie A, vincemmo altre partite, pareggiamo a Milano contro
04:30il Milan, riuscimmo a superare il turno di Coppa Italia. Il problema venne in campionato
04:37perché il campionato in B era duro e si dimostrò tale perché la prima partita la giocavamo
04:43contro la cremonese e perdiamo due a zero tutti e due su un pressing ultraoffensivo.
04:49andammo a attaccare in alto, c'era Attilio Lombardo, ci mise la palla dietro a noi difensori
04:54e Attilio Lombardo fece due gol uguali identici.
05:04You and me, we were the pretenders
05:08We let it all slip away
05:13In the end, what you don't surrender
05:16Well, the world just strips away
05:21Girl ain't no kindness in the face of strangers
05:25We ain't gonna find no miracles here
05:29Well, you can wait on your blessings, darling
05:33I got a deal for you right here
05:37Arrivò Vitali, due anni di fatto di Vitali, dove il Parma si trasformò in un Parma Sparagnino
05:45che pensava salvarsi soprattutto
05:46Allora direttore sportivo Sogliano prese il popolo Vitali
05:52che ho comunque un gran ricordo
05:56Per quello che comunque trasmisi
05:58anche se poi il suo gioco era, come hai detto te, pratico
06:02nel senso che dovevamo fare punti
06:04e giocavamo in maniera totalmente diversa da quello che era il gioco di Zema
06:09quindi chiusi e cercavamo in ripartenza e in contropiede di fare gol
06:13Quell'anno lì ci siamo salvati
06:14L'anno successivo, ancora con Gioppero Vitali, partimmo bene
06:20poi dopo il campionato nostro è quello di metà classifica
06:26e diciamo l'anno successivo, nell'89, venne Nevio Scala
06:31e da lì si costruì sui presupposti per andare poi in Serie A
06:36si è andati in Serie A e poi da lì abbiamo cavalcato tutti quei trofei che ho elencato
06:42A Parma dunque arriva Nevio Scala
06:44che aveva appena perso la Serie A
06:46sfiorata la Serie A con la regina
06:48persa in uno spareggio
06:50e ci riprova proprio con i crociati
06:53cambia la storia del Parma e anche quella di Gigi Apolloni
06:57Beh, innanzitutto portò una mentalità
07:04diciamo, organizzò la squadra in maniera di giocare divertendosi
07:09portò questo modo suo di vedere il calcio senza prensioni
07:14cercando di giocare il più possibile palla a terra
07:18e da lì abbiamo visto che il gioco che proponeva
07:24poi trasformato con dei risultati
07:27divertiva anche noi in campo, noi ci divertivamo
07:29ci divertivamo all'allenamento e poi portavamo quello che avevamo all'allenamento
07:33e lo portavamo in partita
07:35e da lì devo dire che poi è stato bravo nel gestire
07:39ecco, noi eravamo una squadra giovane
07:41una squadra soprattutto che la Serie A non l'aveva toccata nessuno
07:45se non sbaglio, se non Zoratto
07:47e poi Cuochi che erano i due perni del centrocampo
07:52devo dire che lì sono stati bravi a mettere questi due giocatori importanti
07:56in una zona nevralgica, parlo per quanto riguarda il centrocampo
08:00mettendo poi giocatori come Grun dietro insieme a Minotti
08:06e davanti presero Thomas Brolin che era la promessa del calcio svedese
08:12e da lì si sviluppò un gioco e venne fuori anche la coesione
08:21che nacque man mano, diciamo, negli anni come se eravamo in famiglia
08:28ci sentivamo fratelli
08:30ci fu una serie di partite importanti dove vincemmo e ci trovavamo prima in classifica
08:45poi venne nel periodo, se non sbaglio, febbraio-marzo
08:49uno stop, diciamo, un calo fisico, un calo mentale
08:54e insieme venne anche la morte del povero Ernesto Ceresini
08:58il presidente che è riuscito a portare il Parma in A
09:03e purtroppo non riuscì a vederla
09:05ecco la Serie A
09:07in quelle sette partite purtroppo facevamo un punto
09:13e mi ricordo
09:16furono dette anche cose spiacevoli nei confronti nostri
09:18dove dicevano addirittura che vendevamo le partite
09:22perché non volevamo andare in Serie A
09:23perché la società non voleva andare in Serie A
09:26insomma, furono dette delle cose non belle
09:30soprattutto schietitando un po' il lavoro che stavano facendo
09:33non è altro che un calo fisico, un calo mentale
09:36che la squadra non riuscì a reagire subito
09:39però il bello è che riuscì a reagire dopo
09:41e riuscimmo a fare quella cavalcata importante
09:44che poi ci portò a vincere il derby
09:47a vincere il campionato
09:50proprio la più ultima giornata contro la Reggiana
10:15sono magici crociati
10:24in una partita dove tu annullasti il capocannoniero della B
10:29che era Pennello Silenzio
10:31sì ma la forza della squadra, la forza del Parma
10:35allora è stata sempre comunque la squadra
10:39dove ognuno di noi cercava di fare la prima parte
10:42però facendo la prima parte
10:45eravamo sempre sostenuti dal compagno vicino
10:48e comunque era una squadra veramente
10:50che si aiutava in tutti i momenti di difficoltà
10:54e io sono riuscito a fermare silenzio
10:56anche grazie all'aiuto dei miei compagni
11:15arrivò la prima vittoria del Parma
11:18e Gigi Apolloni esce con un colpo di tacco
11:23dall'area driblando Paragoni
11:26ma è una cosa estemporanea
11:28per un difensore
11:30soprattutto per un legnoso come me
11:32riuscire a uscire
11:33ma con la coda dell'occhio
11:35me la ricordano ancora
11:36e ogni tanto viene fuori questo video
11:39simpatico
11:40ecco perché è un ricordo bello
11:41in memoria per me del giocatore più forte al mondo
11:45devo dire che
11:48in quel momento lì
11:50fu l'istinto che prevalse esclusivamente
11:52perché con la coda dell'occhio
11:54a Vidi Maradona che stava andando
11:56io volevo passare istintivamente la palla
11:59a Taffarel
12:00che era in porta
12:02e con la coda dell'occhio a Vidi Lui
12:03che stava per anticiparmi
12:05e venne l'istinto a fare una giocata del genere
12:08perché comunque era un'esercitazione
12:09che nel allenamento
12:10quando Scala ci faceva palleggiare
12:12quindi venne naturale farla
12:15la mia memoria
12:17e l'abbraccio tuo con Minotti a San Sino
12:20a quel punto che valeva la qualificazione
12:24sì, devo dire che
12:27venivo anche da un periodo un po' difficile
12:29dove persi una persona cara
12:31e ricordo che mi chiamarono in sede
12:36e allora la sede del Parma era in via Furlotti
12:41mi chiestero appunto
12:42che venne a mancare mia zia
12:44e io
12:47ebbi un attimo di difficoltà
12:49a cavallo c'era proprio questa partita a Milano importante
12:52e probabilmente
12:54la tensione della partita
12:56la tensione emotiva
12:57di quello che era accaduto
12:58nella mia famiglia
12:59aveva portato così
13:01a unirci con Lorenzo
13:05e a festeggiare
13:06io pianzi
13:08pianzi di gioia
13:09pianzi anche per la perdita
13:11ecco
13:12Gigi
13:12che cosa c'hai da lamentarti?
13:14è andata benissimo no?
13:15ma io non mi accontento mai
13:17se vinciamo è ancora meglio
13:18abbiamo avuto delle occasioni
13:18come l'hanno avuto loro
13:19però sono contento così
13:21pericoli pochissimi no?
13:23no qualche pericolo l'abbiamo avuto
13:24anche perché
13:25spinti dalla foca del pubblico
13:29comunque bene così
13:30è stata una battaglia
13:34perché comunque
13:36giocavamo contro una squadra importante
13:38una bella sonata
13:40dove aveva vinto
13:42qualsiasi cosa
13:43un giocatore desideri
13:46ecco
13:46un calciatore desideri
13:49trovare ecco
13:50provare a vincere
13:52il Milan lo fece
13:53e noi
13:55probabilmente carichi
13:56dal fatto che giocamo comunque
13:58con dei campioni
13:58perché giocavamo contro campioni
14:00importanti
14:01che nel calcio
14:02hanno lasciato
14:02dei ricordi straordinari
14:05probabilmente era
14:06anche la motivazione forte
14:08che ci ha portato
14:09a essere
14:09ancora più uniti
14:12da fortino
14:13si è riusciti a pareggiare
14:14quella partita
14:15che poi
14:15ci portò ecco
14:17in
14:18in Coppa UEFA
14:40si ricordo
14:41quella partita benissimo
14:42perché andammo a Torino
14:44e perdemmo 1-0
14:45contro la Juventus
14:47di Trapattoni
14:48contro la Juventus
14:48anche la Juventus
14:50aveva raggiunto
14:52perlomeno a livello
14:54nazionale
14:57trofei
14:57ambitissimi
15:01ritorno
15:02eravamo
15:03eravamo convinti
15:04di vincere
15:05perché proprio
15:05durante l'allenamento
15:06nei giorni successivi
15:08vedevo la squadra
15:09che era
15:10concentrata
15:11non lasciava niente
15:12noi mi ricordo
15:12ci si allenava
15:13in Cittadella
15:15dove
15:16ogni tanto
15:17tiravamo su
15:18dei sassi
15:18dove si giocava
15:20quindi
15:21i campi
15:22non erano proprio
15:22tra virgolette
15:24i campi di adesso
15:25che sono a Collecchio
15:25i campi di allora
15:26erano campi
15:27dove si si allenava
15:28ci si
15:30giocavamo
15:32anche in quelle difficoltà
15:33lì però
15:34venne fuori
15:34diciamo
15:35il desiderio
15:36la voglia
15:37e l'ambizione
15:38che aveva
15:39ognuno di noi
15:40nel portare a casa
15:41quel trofeo
16:08ma
16:09ho dormito poco
16:10perché chiaramente ancora non credevo all'obiettivo che avevamo raggiunto, però era una emozione condivisa con tutta la città perché
16:19mi ricordo che praticamente la città si tinse di giallo-blu e continuava a trasmettere questa energia anche nei giorni
16:30successivi e negli anni successivi
16:31perché comunque, ripeto, la forza di quel Parma lì era che si divertiva nel giocare e divertendosi nel giocare ogni
16:40giocatore si divertiva, trasmetteva questo divertimento alla gente che a loro volta si divertiva a vedere il Parma di scala
16:48palleggiare, mettere in difficoltà squadre importanti.
17:24Grazie a tutti
17:41Voglio dire che ogni tanto ho delle foto, dei ricordi straordinari in casa dove si vede la Coppa Italia, si
17:52vede la Coppa delle Coppe vinta a Wembley
17:56e sono ancora vive quei ricordi lì perché comunque fanno parte della mia esperienza di vita e della mia esperienza
18:03calcistica
18:05dove mi ha permesso di raggiungere obiettivi poi straordinari.
18:09I ricordi sono sempre vivi perché chiaramente li vedo ogni giorno passando dentro casa, ho ancora la Coppa UEFA che
18:20ci regalano dopo aver vinto, la Coppa delle Coppe, la Coppa Italia, sono sempre vivi dentro di me.
18:30Qual è la partita secondo te dove ti dai 10 in pagella, riavvolgendo il nastro di tutte le partite che
18:38hai giocato con il Parma?
18:39Io ricordo una partita dove il povero Gianfranco Bellè, che era un tuo, diciamo, lavorava per la calzetta di Parma
18:52e lui quella partita lì era Parma-Sandoria.
18:56Mi diede 8 in pagella dove lui mi disse, io non ho dato mai 8 a nessuno, io ti do
19:018 e mi ricordo che quella partita lì feci delle cose incredibili, addirittura salvai un gol davanti alla porta
19:11dove Lombardo aveva tirato in maniera decisa pensando di fare gol e io credetti in quella palla lì e non
19:18la feci andare dentro.
19:20Quella partita lì devo dire che fu la, secondo me, la partita perlomeno dove ho espresso, ho fatto una delle
19:29mie migliori prestazioni.
20:12Grazie per la visione!
20:36Delle finali qual è quella che ti ricordi più volentieri?
20:41Sicuramente il contesto di Wembley è stata, secondo me, la più bella perché venne in una finale dove penso circa
20:5612.000 tifosi parmigiani riuscirono a raggiungere Wembley.
21:01Lo stadio era uno stadio storico e tutto il contesto, secondo me, la finale che ricordo più volentieri fu quella
21:08lì, anche se poi non è che le dimentico le altre,
21:11ma quella lì per me è stata quella più entusiasmante per il contesto, per la vittoria, per come è andata
21:17la partita, per quello che abbiamo vissuto prima, dopo e durante.
21:23Tutte queste vittorie ti hanno portato ad indossare la maglia azzurra. Quando si dice maglia azzurra, cos'è?
21:31Beh, sicuramente l'aver raggiunto un sogno, perché da bambino si sogna di giocare prima con la propria squadra del
21:40cuore e poi di indossare la maglia azzurra.
21:42Io ho coronato un sogno, un sogno di ragazzino che è riuscito addirittura a fare anche una finale mondiale, purtroppo
21:49non vinta, però perlomeno posso dire che ho partecipato alla finale mondiale.
21:54In pochi lo sanno, a quella finale poteva partecipare forse anche Lorenzo Minotti, il ballottaggio era proprio tra due compagni
22:03di squadra.
22:04Minotti andò da Polloni e gli disse, forza, portami la coppa.
22:10Devo dire che la sera prima ero in camera, ero in camera con Roberto Baggio,
22:19Lorenzo, nel momento in cui il baggio non c'era, entrò in camera e bussò e mi disse, ascolta, non
22:28so se giocherò io o giocherai te.
22:30Io penso che giocherai te, vai tranquillo, non ti preoccupare per me, perché io sono orgoglioso di far parte di
22:36questa squadra
22:37e sono orgoglioso di che giochi anche te, anche se chiaramente sentivo che gli dispiaceva però,
22:43ma ha trasmesso un forte legame che negli anni c'era stato e ancora di più proprio in quell'episodio
22:51lì.
23:05Dopo Scala arrivò a Ancelotti, l'anno dopo l'Europeo del 1996, dove lì non fu molto fortunata per me
23:15e anche per la nazionale.
23:17Siamo stati fumi eliminati dalla Germania, in quel girone c'erano le tre squadre più importanti,
23:25l'Italia, la Germania e la Repubblica Ceca e poi insieme alla Russia.
23:31Poi la finale fu Germania contro Repubblica Ceca e la vinse la Germania.
23:38Con Ancelotti, devo dire che lui venne a Parma dopo aver vinto il campionato con la Reggiana.
23:47Portò quell'idea che alcuni di noi, essendo stati nazionali, erano quelli di Sacchi,
23:53l'idea di gioco attraverso le sovrapposizioni, attraverso dettagli, attraverso quelli che potevano essere gli inserimenti,
24:03ma soprattutto l'organizzazione di gioco offensiva, di squadra corta, di squadra stretta.
24:11Devo dire che all'inizio non andò benissimo.
24:18Io ebbi anche dei problemi fisici, problemi al tendine, problemi al ginocchio, insomma.
24:24Poi venne lì fuori la coppia Cannavaro-Turam.
24:27Devo dire che lì è stato bravo Ancelotti, una partita importante dove si diceva che se anche avesse pareggiato,
24:34fu proprio contro il Milan di Enrico Sacchi, perché Sacchi tornò al Milan.
24:40Vincemo 1-0 con Godi Stanic, di Mario Stani.
24:44E da lì cominciò la cavalcata di Ancelotti, dove sferò lo scudetto.
24:49Si andò in Coppa Campioni, i preliminari comunque di Coppa Campioni, di Champions League.
24:58E l'anno successivo poi non andò benissimo, tant'è che la società decise di cambiare, di prendere Malesani.
25:21Il periodo di Ligo Malesani ha avuto prima rottura parziale del tendine d'Achille, poi il crociato.
25:30Ci furono delle difficoltà fisiche da parte mia.
25:33Nel frattempo comunque il Parma sta andando alla grande,
25:37perché con Malesani vincemmo sia la Coppa Italia a Firenze contro la Fiorentina,
25:44che a Mosca contro il Marzill la Coppa UEFA.
25:46e poi la Supercoppa Italiana contro il Milan.
25:51Chiaramente la squadra era già ben delineata,
25:54perché per me è stata la squadra più forte,
25:58ecco che il Parma ha avuto proprio come giocatori in quel periodo lì.
26:05E per me chiaramente non c'era più posto.
26:07Allora chiese alla società di andare via,
26:12comunque visto che non avevo spazio,
26:14visto che ho tutto, avevo anche il contratto in scadenza
26:17e non avevo possibilità, perché chiaramente gli spazi erano ridotti,
26:22la società mi accontentò e andrei a Verona,
26:25con l'Ellas Verona di Cessere Prandelli.
26:30I got the power!
26:32I got the power!
26:35I got the power!
26:37Yeah!
26:39Fight the side of the whip,
26:41I snap, attack,
26:42Brust the back,
26:43In this thing called rap.
26:44Feel like a double,
26:45I'm double on a heavily level,
26:47Bang the break,
26:48Turn up the double,
26:49Fly to my day and night all the time,
26:51714, fly to mine,
26:53Maniac, radiac,
26:54Win of the game,
26:55I'm the lyrical Jesse Dane.
27:21Non solo calciatore,
27:23la tua è una lunga storia anche da tecnico nel parno,
27:25si parte già all'era Carmignani.
27:29Fu l'anno dove c'era Silvio Baldini,
27:33come allenatore,
27:34io ero un collaboratore della società,
27:38quando andò via Silvio Baldini,
27:42prese in mano la squadra Gedeone Carmignani
27:46e mi chiese di fare il collaboratore tecnico in campo
27:48e da lì iniziare con lui,
27:51insieme a Daniele Zuratto,
27:53che era il suo secondo,
27:55arriviamo a quello spareggio,
27:56un bellissimo spareggio contro il Bologna,
28:00perdiamo in casa 1-0
28:01e vincemmo Bologna 2-0
28:03con gol di Gilardino e di Cardone.
28:06Hai vissuto anche questa emozione,
28:08a viverle in panchina,
28:10quella ma anche se vogliamo
28:14la serie D senza sconfitto,
28:16una promozione,
28:17che sono cose diverse,
28:18però sempre importanti.
28:21Quanto è diverso da viverle in campo correndo,
28:23a viverle...
28:24Beh, sono completamente diverse
28:27perché comunque in campo
28:30puoi comunque far qualcosa,
28:32nel senso puoi essere decisivo per alcune cose.
28:36Fuori puoi essere decisivo,
28:39ma sei sempre in mano a dei calciatori,
28:42in mano a dei giocatori,
28:43a degli uomini anche,
28:44perché chiaramente sono uomini.
28:47Però ho coronato anche questo mio desiderio,
28:52quello di poter allenare il Parma
28:53e non è andato benissimo per certi versi,
28:56però ho il ricordo bellissimo
28:59della vittoria nel campionato Serie D
29:01e poi oltretutto senza sconfitte,
29:03quindi un traguardo per me
29:08che mi rende orgoglioso.
29:24Siamo in Cittadella,
29:26qui sono nate molte delle fortune
29:28di Gigi Apolloni, calciatore,
29:31ma nel cuore di Parma è nato anche
29:33un Gigi Apolloni uomo e parmigiano d'adozione.
29:37Ho conosciuto mia moglie a Milano,
29:40lei è di Città della Pieve,
29:43vicino Perugia,
29:43vicino al lago Trasimeno,
29:45però anche lei, come me,
29:47si è innamorata di Parma,
29:49tant'è che siamo venuti poi
29:51a fine carriera da calciatore
29:55e sono venuto a vivere qui a Parma
29:58insieme alla mia famiglia
29:59e insieme alle due mie figlie,
30:01Irene e Angelica.
30:03Parma è entrata nel cuore
30:05proprio per l'accoglienza,
30:07soprattutto per quello che ti offre,
30:09perché comunque
30:12leggo molto la mia storia calcistica
30:14a Cittadella, come hai detto te,
30:17perché qui comunque sono state
30:18le fatiche più importanti,
30:19le più grosse e anche
30:20le più grosse soddisfazioni
30:23le abbiamo vissute qui
30:24attraverso gli allenamenti
30:26che facevamo qui
30:26e che poi portavamo a Tardini
30:29per raggiungere poi quegli obiettivi
30:32che man mano sono venuti negli anni.
30:34Leggenda metropolitana o realtà?
30:37È vero che Gigi Apolloni
30:39fosse un pochettino
30:41il padre tutelare di Tino Aspriglia,
30:44anzi, il controllore, dice qualcuno.
31:17Oh baby,
31:22I feel right,
31:24the music sounds better with you.
31:45è vero che tu controllavi
31:48tra virgolette a street
31:49o era solo un'amicizia forte
31:52ma no ma al di là dell'amicizia
31:54c'era l'affetto che mi legava
31:56continuo e che mi lega continuo
31:57perché comunque era un ragazzo
32:04fuori dal suo paese, fuori dalla
32:05gombia quando è arrivato in Italia
32:08con le sue forze e anche le sue
32:11problematiche, le sue difficoltà
32:12e mi sono legato a lui e è nata
32:14così questa amicizia che ogni tanto
32:16ci si sente per videotelefono
32:20perché lui se lo chiami al telefono
32:22non ti risponde ma se fai la
32:24videochiamata lui ti risponde subito
32:26e qui ecco qui sono state legate
32:28diciamo le cose diciamo più belle
32:32vissute sia calcisticamente ma anche
32:35fuori dal campo perché Tino è stato
32:37anche straordinario fuori con le sue
32:40uscite che ogni tanto ecco come hai detto
32:44te parlando con Petraneschi il
32:46presidente una volta mi disse guarda
32:49siccome Tino vedo che è legato a te
32:51quando è fuori cerca di aiutarlo cerca di
32:56controllarlo cerca di stargli vicino
32:58perché sai che Tino non è equilibrato
33:03tra virgolette nel senso che si lascia
33:04andare e quindi ecco capitava di
33:08seguirlo anche fuori da fuori dal campo
33:10ci sono dei dei episodi straordinari che sono
33:13accaduti qui ci vorrebbe tutta la
33:19mattina da per raccontarti te ne racconto
33:20alcune qui io ricordo che Tino veniva
33:23dalla dal campionato di in colombia della
33:29nazionale la coppa diciamo la coppa
33:36sudamericana e venne tardi perché appunto
33:39c'era questa coppa sudamericana venne
33:41tardi e noi comunque già avevamo fatto
33:43al periodo della preparazione già avevamo
33:44fatto qualcosa ci allenavamo qui e scala
33:49durante quando ci si spogliava a
33:51tardini per venire qui al al campo di
33:54solito lui era solito che entrava nello
33:56ospedatoio spiegava l'allenamento e poi si
33:59partiva a piedi si veniva qui si faceva
34:00allenamento e nello spiegare l'allenamento
34:03una volta lì disse a Tino Tino quando
34:06portate anche le scarpe da ginnastica
34:07perché finito l'allenamento fai atletica
34:11corri e Tino vabbè lo guarda dice va bene
34:15il secondo giorno la stessa cosa scala
34:18gli dice guarda Tino portati le scarpe
34:20perché poi fai il lavoro atletico e Tino
34:23comincia un po' a storcere il naso così
34:25vabbè però le porta il terzo giorno la
34:30stessa cosa però lui durante finito
34:33l'allenamento si arrabbia con il preparatore
34:35atletico Carminiani, Carminati, Ivan Carminati
34:38prende le scarpe da ginnastica e le butta di là
34:41dalla fortezza e questo episodio poi
34:47chiaramente Carminati lo racconta a scala
34:50il giorno successivo all'allenamento scala
34:52arriva e fa spiega l'allenamento poi fa Tino
34:56fa Tino guarda non è bene che ti comporti così
34:59te sei venuto perché ti devi preparare
35:01non hai fatto niente devi correre
35:03Tino lo guarda e fa correre correre mister
35:06ma io mica sono Forrest Gump
35:07c'è stato un'ovazione, un ridere dentro
35:10lo spagliatoio, quello era un episodio
35:13ma un altro episodio bello è stato vissuto
35:16qua dove mi ricordo che qui c'era
35:18chiaramente recintato, c'erano le porte
35:21io e Tino facevamo il riscaldamento
35:23di solito scala, ci facevamo fare
35:24l'allenamento a coppie con il riscaldamento
35:26palleggiando così eravamo a metà campo
35:29e qui c'era il presidente Petraneschi
35:32che era al telefono qui accanto alla porta
35:34e Tino mi fa quanto mi dai se prendo in testa il presidente
35:38io gli dico Tino stai fermo? No
35:40praticamente Tino spostò la palla e tirò una mina
35:42che beccò in piena in testa il presidente
35:45che cadde per terra
35:46e Tino con le mani in testa dice
35:48ho ucciso il presidente, ho ucciso il presidente
35:50all'inizio eravamo un po' tutti in senso
35:52poi cominciamo a ridere perché vediamo il presidente
35:55che si alzò e scala con il suo dito
35:59cioè Tino un milione di lire di multa
36:02era solito beccare delle multe
36:04perché Tino ogni tanto aveva queste uscite
36:07ripeto, questo è stato un paio di episodi
36:11che sono accaduti ma ne sono accaduti altri
36:13anche fuori dal campo
36:16Senti, un altro punto di ritrovo
36:19è il via d'Azeglio dove si gioca a carte
36:21si giocava?
36:23Ma sì, noi solitamente in ritiro si giocava a carte
36:28eravamo, giocavamo la briscola chiamata
36:32chiaramente si giocava soltanto per sfotterci
36:35perché non ci abbiamo messo mai soldi
36:38era una cosa che a parte eravamo contrari
36:39però comunque era la briscola chiamata
36:42e poi ogni tanto si andava da Gino
36:45il nostro amico è un paese di Cera d'Azeglio
36:47in via d'Azeglio dove
36:49continuo con altri
36:50si metteva lì e continuiamo a giocare a biscola chiamata
36:53ecco questo era motivo di rimanere sempre comunque in contatto
36:57come ecco quello di ritiro
36:59di passare le giornate
37:00attraverso
37:02di far passare ecco
37:04per lo meno per arrivare poi alla gara
37:07però era un modo ecco per sfotterci
37:09un modo per stare insieme
37:24abbiamo chiacchierato con Gigi Apolloni
37:27una leggenda crociata
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