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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:27Nostro caro e
00:29E buon Alberto, a te ci rivolgiamo a cuore aperto.
00:35In sito di sofferenza t'abbiamo incontrato e le tue grandi doti così riscontrato.
00:44Tu sei amico dei figli di Don Gnocchi, luce piena e viva am per te i nostri occhi.
00:51Per noi hai trascurato i tuoi cari ed affetti e ciò è il più grande sacrificio che si rispetti.
01:02Per lunghi anni hai lenito le nostre pene, poiché sangue emiliano ti scorre nelle vene.
01:10Sempre ci hai donato un grande amore, dolce pregio suggerito dal tuo buon cuore.
01:19Anche se famoso eri per il mondo intero, per noi sei sempre stato l'amico vero.
01:26Apprezziamo i tuoi nobili sentimenti e tutti insieme ti siamo riconoscenti.
01:35Ora che fama e notorietà più non hai, solo al mondo di certo non resterai.
01:42Ti siamo vicini per poterti ricambiare la gioia e l'amore che hai saputo a noi dare.
01:51Scordare non potremo il tuo bel sorriso, che sempre ha illuminato il nostro triste viso.
01:59Nell'offrirti questo nostro semplice rimare, nel tuo cuore e nella tua stima ti chiediamo di restare.
02:19Alberto ragazzo e uomo dell'oltretorrente, Alberto giacchetta nera, rispettata e stimata.
02:25Alberto uomo di solidarietà, ancora di sport e di tanta tanta musica.
02:29La terza età di Michelotti.
02:31Oggi raccontiamo questo dopo avervi fatto conoscere la sua famiglia, la sua infanzia,
02:36i suoi primi passi nel mondo del lavoro e la sua incredibile storia di arbitro.
02:40E non finiscono le sorprese.
02:42La prima, l'anticipata Enrico Maletti, una poesia, quella che Michelotti ama di più,
02:47perché scritta per lui dai ragazzi del Don Gnocchi, i mutilatini come venivano chiamati.
02:53Qui Alberto diventa coordinatore delle attività sportive, fondamentale per aiutare chi ha difficoltà
02:58motorie, come gli ospiti di questo prezioso ente che lavora a Parma da oltre 70 anni.
03:03Una poesia dal titolo Riconoscenza.
03:07Ecco, come raccontava questa esperienza la polisportiva Gioco Parma, lo stesso Michelotti,
03:12nel 1984.
03:14Era appena uscito dal mondo del calcio.
03:17Ecco, lo sport mi ha dato questa giornata di conoscire dei ragazzi e di avvicinarmi a
03:20della gente che naturalmente non sono ben vetti degli altri.
03:26Perché?
03:26Perché sono nati con un sentimento e con una volontà diversa dalla nostra, che fisicamente
03:33non hanno però, ma che dall'accento in su sono sicuramente superiori e qui ho conosciuto
03:38veramente e ho arricchito i miei sentimenti e la mia professionalità.
03:43Grazie allo sport perché entrando qui ho conosciuto veramente cosa vuol dire essere uomini.
03:47Mi hanno dato delle soddisfazioni che ti farò leggere poi le lettere, i quadri che mi hanno
03:54mandato, che questi ragazzi qui vivevano.
04:01Andavo lì, facevo le partite con loro.
04:07Allora, quando ha finito mi hanno detto, Alberto, adesso che non fai più l'arbitro, non
04:13ci abbandonare.
04:15Te la farò leggere, quella gente, che sono molto belle queste cose.
04:20Perché in vera, vabbè, io ho speso tanto per loro.
04:25Ho speso, ho raccolto tante cose perché lo meritavano veramente.
04:37Aldo Gnocchi sempre in campo, prima, dopo e durante l'attività di arbitro.
04:41Il ricordo vivo, ma non il solo.
04:43Ecco allora Alberto pronta a donare il sangue alla sfida, al fianco di Enrico Maletti nelle
04:48scuole ad insegnare il suo, il nostro dialetto.
04:51Dopo tante partite che ho arbitrato in tutto il mondo, adesso finalmente sono qui e ho fatto
04:57la trasmissione su quanti minuti e il dialetto per amsà.
05:01E lo sport.
05:12Alberto continuerà ad arbitrare sino oltre la soglia degli 80 anni.
05:16Per diletto dirige partite nel carcere di Parma.
05:19Alle gare benefiche guai a non esserci e a sorridere sempre con una battuta.
05:24Dunque, a me mi deve essere buonglese, la parola è buonglese, infatti che ragazzi
05:29che ho detto, ragazzi non siete mica al mercato, mi deve essere al malcato.
05:35Allora è così, però sono tutti ragazzi straordinari, sono tutti ragazzi, vedi?
05:40Queste partite sono importantissime per socializzare.
05:43Poi adesso andiamo a fare il terzo tempo, a fare me che mi reghi.
05:47Adesso mettermi i pezzi o te le tele, poi dopo cantiamo e vive l'allegria e chi la sa godere.
05:51Queste sono le cose importanti.
05:54E già, sorridere sempre, ma sempre con grande professionalità, come la sua avventura nel mondo della pallavolo.
06:00Con la pallavolo, per esempio, al di là che facevo il commissario, che poi ho dato le dimissioni,
06:07perché se no non ce la facevo più.
06:10E ho diventato presidente della pallavolo.
06:13Andavo nelle scuole a insegnare ai ragazzi il dialetto, lo sport ovviamente.
06:24Poi ho fatto altre mille cose.
06:32E poi la magia di essere su un'ammiraglia nel Giro d'Italia, fischietto in bocca, come un tempo,
06:37Michelotti diventa il braccio destro di Vincenzo Torriani nell'organizzazione di arrivi e partenze della Corsa Rosa.
06:44E grazie anche alla calza di risparmio, la corsa arriva in città.
06:49È il 1982.
06:50La soddisfazione comunque di aver riportato nella tua città nuovamente a Giro d'Italia?
06:54Beh, direi che la mia città penso che sia soddisfatta.
06:58Infatti ieri sera nella vecchia Parma, nel ritrovo, così abituale ai parmigiani,
07:03nel ritrovo caro ai parmigiani nella Corrale Verdi,
07:05penso che sia stata una serata esaltante, dove tutti i giovaniti stamattina mi hanno fatto i complimenti.
07:10I complimenti a me e al comitato, perché non bisogna togliere niente al mio comitato,
07:14che ha lavorato allacremente veramente per tutto questo periodo.
07:18Comunque abbiamo dato ancora un'altra dimostrazione.
07:21Infatti Torriani e la sua echipe, tutti i giornalisti, specialmente gli trenieri,
07:26sono rimasti di una soddisfazione.
07:28Le facciamo tante di riunioni, di queste conviviali, però a Parma c'è qualcosa in più.
07:34Noi abbiamo quel senso di signorilità che si distingue a tutte le altre cose.
07:38Vorrei però un momentino che mi fossero più vicini.
07:40Anche i parmigiani, questo lato non mi abbandonassero un momentino.
07:44C'era una tappa a cronometro a Reggio Emilia-Palma.
07:51Riposo a Palma e poi Palma-Rapallo.
08:00E lì è nato, io facevo le cose fatte bene, perché quando andavi lì c'erano dei casini agli arrivi,
08:12alle partenze, sai, entravano le macchine, non c'erano deviazioni.
08:18Allora a Palma io ho incominciato questo, le macchine venivano mezz'ora prima,
08:26andavano e poi occupavano il posto in tribuna all'arrivo.
08:33Hai capito? Cosa che non era mai successa.
08:40Allora Torriani mi dice, Alberto, perché non vieni a lavorare con loro?
08:46No, guarda Vicente, non ho mai fatto il dipendente.
08:52Tu sai che ho fatto l'artigiano.
08:54Ma no, ma tu sai, sei un uomo che puoi fare tante cose.
08:58Perché vedo, quando non ci sei tu, ci casini, all'arrivi, partenza, qualcuno si fa male, qualche ciclista.
09:09Anzi sei tu, in un determinato momento, due fischi tuoi, mettono a posto tutto.
09:17Il giro è con Michelotti in cabina di regia, fischietto in bocca, per otto anni, otto anni emozionanti in giro
09:23per l'Italia.
09:24Con Torriani, che lo chiamava ad ogni ora del giorno e della notte, si fidava solo di lui.
09:29Mi chiamava alle tre del mattino, Alberto, voglio vedere sul saltare, perché è nevicato.
09:36E poi, cominciamo, le do, cominciamo, con il censo.
09:40Dai, piantala, vai a vedere, che io non sto tranquillo.
09:44Dopo mi chiami, eh.
09:47Ho fatto anche questo, e lui vai per me, eh.
09:50Ah, devo dire la verità.
09:52Poi la storia, in sella di una bicicletta, finisce.
09:54La bella storia di Michelotti al giro, al suo epilogo, quando la corsa diventa patrimonio di RCS.
09:59E Alberto risponde così alla chiamata da Torino.
10:03Mi chiamo l'avvocato Agnelli, mi dice Alberto, noi non possiamo più, perché io non volevo niente.
10:11Avevo due ditte, che mi facevano da sponso, ma non ho mai voluto due dire, Alberto, noi non possiamo più
10:26tenerla così.
10:27Adesso abbiamo acquistato la cateta dello sport.
10:32Noi, dica cosa vuoi fare, noi abbiamo bisogno di lei, non ci lasci.
10:41No, come trovo che è, mi hanno mai fatto il garzoni, so.
10:45Il palandino del popolo libero delle partite IVA, si direbbe oggi, in verità Michelotti schiavo di qualcosa lo è stato.
10:51La prima, la musica, abbandonata alla possibile carriera di musicista, il suo amore per la lirica diventerà quotidiano nel club
10:59dei 27.
11:00Ecco come raccontava la RAI questo prestigioso ed esclusivo club, con le mani sporche dell'olio dei suoi camion.
11:21Ecco, vuole per cortesia tradurre in italiano questa splendida poesia che è piena di amore traboccante per Verdi.
11:3027 vuol dire 27 perché siamo 27 del club appassionati verdiani che Rigoletto, il nostro presidente, ha scritto per i
11:39componenti di questo gruppo e dice che siamo 27 persone che prepotente hanno nel cuore l'amore per Verdi.
11:4627 persone che per una sera andare a teatro facciamo il diavolo a quattro.
11:53Signor Michelotti, lei in questa, chiamiamola in termini verdiano, combriccola, come si dice nel Falstaff, mi sembra, ha il nome
12:01di Don Carlo.
12:02Perché?
12:03Don Carlo intanto noi impersoniamo...
12:06Cioè, le 27 opere di Verdi.
12:08Noi siamo, sì, impersoniamo le 27 opere di Verdi.
12:11C'è anche un signore che si chiama Aida.
12:12Sì, Aida, Traviata, Luisa Miller, siamo tutti uomini, siamo solo 27 persone che vanno in questo covo, chiamiamolo il covo
12:20verdiano, il club degli appassionati verdiani, e ogni venerdì sera ci vediamo e discutiamo e approfondiamo questa musica di Verdi
12:28che noi amiamo e ci nutriamo di lui come il pane, ecco, perché di solito abbiamo anche tantissimi personaggi.
12:35E ognuno di voi sceglie il proprio nome o viene destinato attraverso...
12:39Veniamo destinato perché purtroppo qualcuno di noi viene a mancare, qualcuno di noi ha un'età...
12:45E c'è già una folla che preme?
12:47C'è una folla che appunto, c'è della gente che in aspettativa, che preme continuamente per entrare a fare,
12:52a far parte di questo gruppo.
12:54Per esempio, quando sono entrato io, c'erano tre posti liberi, c'era Don Carlo, messa da Reckham e i
12:59due fosteri.
13:01Fortunatamente mi è toccato Don Carlo.
13:03Sono 53 anni ormai, sono il più vecchio, che potrei anche andarmene, ma loro dicono no, tinto e miglia via.
13:16E poi diventa pure console di Maria Luigia all'insegna della musica di Verdi.
13:19Lui, Don Carlo.
13:20Ha mandato da tutte le parti del mondo per far conoscere il club dei 27, perché i 27 sono persone
13:31che amano veramente la lirica, il dramma, la musica, tutte quelle cose che compongono un'opera.
13:56Io sono Don Carlo, sono l'infante di Spagna che viene chiedere grazie a una regina,
14:02che mio padre, Filippo II, ha sposato, ha dovuto sposare la principessa spagnola per la comunità dei due popoli, Spagna
14:21e Francia.
14:37Ah, che bella!
14:40E la dà mai m'amor, quel corra chiuso a me, amor per me non ha.
14:55Canto verso tante, guarda, la musica per me poi era intornato, mi veniva facile.
15:02E al Teatro Regio si passa dall'ongione di quando il ragazzo vendeva le calda rosta al palco affittato con
15:08amici,
15:08ma il nome con cui viene chiamato è sempre lo stesso ed ecco l'ennesimo tuffo nei ricordi.
15:14Baracò, Baracò era un nomignolo che davano.
15:20Io vivevo in una famiglia molto numerosa.
15:24Facevamo gli ortolani, abbiamo sempre fatto, adesso vanno avanti le mie nipoti.
15:30E allora avevamo una baracca lì, giù nella palma, lì con via Po, sai.
15:40Una baracca dove mettavamo alla sera i caretti, tanta altra roba.
15:48Un giorno viene un vento che ha sfatto giù tutto, ha preso la baracca, l'ha buttata per aria.
16:01Baracca, Baracò, Baracò, ne punterò.
16:11Avevamo detto le passioni a cui Michelotti non può resistere, abbiamo detto della musica,
16:16ma ecco allora la famiglia, sempre in primo piano, con le figlie e i nipoti.
16:20Le mie figlie che amo al di là, però la Sonia mi dà qualche patacca adesso,
16:30che gli voglio un bene dalla Madonna, prima e tutto.
16:34Però sono due ragazze straordinarie.
16:37La Sonia ha sempre fatto l'insegnante, fino a poco tempo fa,
16:41anche alle medie, alle usine, eccetera.
16:46Lavagna è una fisiatra che ha sposato un medico, il professor Ferraro,
16:57capito, e i miei nipoti.
17:01Si invogliano un bene alla Madonna, vengono lì,
17:06c'è poi la Sissi, la figlia, che abita a Milano,
17:14che è una ragazza e maestra dell'arte,
17:17che quando viene in casa perde sempre 50, 100.
17:21No, no, hai trovato? Sono entrato e ho perso 50.
17:26Ah sì? Ah, sono quel tempo.
17:29L'ultimo capitolo della storia non c'è.
17:32A 90 anni Michelotti se ne sente 20,
17:34ma si deve scegliere, dice, il premio Sant'Ilario.
17:38Lo riceve nel 1993.
17:40Non credevo di prenderlo, però me lo sono meritato.
17:47Alberto Omega ha portato la parmigianità nel mondo.
17:52Molto bello questo.
17:53Sant'Ilario è anche dello sport, per Michelotti,
17:55tribuno dei tifosi per tanti anni,
17:57prima in radio e poi in tv.
17:59E chi lo scorda in basport, ma ancora di più,
18:01nella sua, pronto chi parma, con al fianco i suoi nipotini,
18:04Carlo Chiesa e Luca Ampollini.
18:17Beh, allora, copibli, dai la partita che comincia la tradizione,
18:21andiamo o no?
18:24Beh, per me che niente, beh, mi vado avanti, dammi.
18:27A farvi incominciare.
18:28C'è bene.
18:30Col campionato torna pronto chi parma?
18:33Tutte le domeniche, a partire dalle 20.30.
18:35Li aspettiamo.
18:36Alberto, aspetta, no!
18:44Correggio con Juve Udinese e vittoria con Bologna e Palermo.
18:47Scrive Ale.
18:48Insomma, c'è chi è ottimista per la partita contro l'Inter,
18:51c'è chi è pessimista.
18:51Alberto, come la pensi?
18:52Io lo ringrazio perché così ci dà delle cariche che non ti dico.
18:57però non vorrei che facesse come Massimino, no?
19:00Adesso, quando, sai, quando andavi in campo un po' il do,
19:04che vi racconto...
19:06Massimino è il presidente del Catania?
19:08Del Catania, allora...
19:09Velocemente, Alberto, che stanno giocando.
19:11Allora, beh, quello che è capitato a Cibali,
19:12a Cibali, che hanno vinto 2-0 contro l'Inter,
19:17allora c'era un po' di Foschia,
19:19e lui gli ha detto, è identificato.
19:21Mettetelo in panchina, Foschia,
19:23quando uno stacca lo mettete dentro,
19:25non vorrei che capitasse a noi.
19:27Io ringrazio, ovviamente, Alberto Michelotti e Luca Ampollini,
19:30ancora una volta...
19:33Alberto, non dire più niente.
19:34Mi fai mica...
19:34Parla la tua espressione.
19:36No, no, mi fai mica parlare,
19:38mi fai mica dire qualche pezzo.
19:40Va bene, va avanti ti, dai.
19:41Va bene, chiedo alla regia di cronometrare
19:43quanto ha parlato Alberto Michelotti stasera.
19:45Amore per il Parma, sempre e comunque,
19:47senza mai nascondere la sua passione
19:48ed anche le sue critiche al vetriolo.
19:50È una delusione, ma non solo per chi sta parlando in questo momento,
19:56che amo questa squadra e vorrei vederla con le mie caratteristiche,
20:01nel senso di...
20:02Dai, là, andiamo lì, andiamo a dire il boccato della Madonna.
20:05Ma chi può ragazzo ha ragione,
20:06che sono andati a Milano così,
20:10poi subire quattro gol senza più lottare.
20:13Cioè, fai una partita di 30 minuti?
20:15No, c'è un po', non dico da vergognarsi,
20:18ma, insomma, un po' di niente.
20:21Non deve prendere queste stupide ammunizioni.
20:24Michel Fischini è strassigliore.
20:29Sono arrabbiato, Alberto.
20:30No, sono arrabbiato in queste cose,
20:32perché sono cose così stupide.
20:34Si penalizza la squadra per noi.
20:35Si penalizza la squadra,
20:37e questo è il nostro mio bisogno.
20:38Noi abbiamo bisogno di crescere.
20:40E questo ci dà una grossa mano per crescere.
20:42Va bene, è un peccato di gioventù, dai, definiamolo così.
20:44Ma dai, allora va bene, anche mio nonno sa che non si zepetele,
20:48la chiamera non no.
20:51Vado? Proseguo?
20:53Vai, vai.
20:53Ma sempre e comunque con il sorriso guai ad arrabbiarsi.
20:57E per finire, ecco un'altra poesia.
20:59Campeggia nel suo club, il club dei 27,
21:02ma ha diretto, in pratica, tutta la sua vita.
21:20Questo è Alberto Michelotti,
21:22un buon amico di Parma e dei parmigiani.
21:37Grazie a tutti.
21:54Grazie a tutti.
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