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01:27Non male la ricetta di un Michelotti.
01:29La scrisse nel 1982 Fausto Bertozzi.
01:33Un regalo degli amici Lorenzo, Carlo, Augusto, Enea, Emilio, Valdo e Mario
01:39che per noi in dialetto ha letto un altro amico di Alberto, Enrico Maletti.
01:44La ricetta di un parmigiano vero, verace, che però fece come il Bologna degli anni 30
01:49tremare il mondo.
01:51Il mondo del calcio.
01:52Perché quando arbitrava Alberto non ce n'era per nessuno.
01:55Una carriera nata tardi, spiegheremo poi perché, Alberto oltre a fare il musicista
02:00sognava infatti di essere un calciatore e colosso com'era, un portiere.
02:05Sono nato nel Palma che avevo 16 anni.
02:09Poi sono stato lì, facevo, ho fatto il campionato delle riserve, sei a 16 anni.
02:16A 16 anni però finisce anche nella selezione regionale.
02:20La sua riserva è Giorgio Chezzi che diventerà il portiere di Inter e Milan.
02:23Alberto invece deve fermare la sua scesa in una partita del torneo delle regioni in Liguria.
02:28Si scontra con il centroavanti avversario.
02:31Lui esce con una gamba fratturata.
02:33Michelotti ci rimette un pollice.
02:35E' rotto, va all'ospedale ma rifiuta il ricovero e torna a casa per evitare le urla della madre.
02:40Un pollice che lo costringe a fermare la corsa verso l'alto ma lui continua a giocare inarrestabile
02:46anche se all'orizzonte non c'è la porta ma il fischietto.
02:50Sono andato col Palma Vecchia, ho fatto la C, poi ho giocato a Bodolo, ho giocato a Borgotaro.
02:58A Borgotaro ho trovato Belè, c'era Belè anche Sandro che l'ho intonato e che gli ho voluto molto
03:09bene.
03:12E niente, allora Belè mi diceva, ero lì, portavo i suoi autotreni da me, mi diceva
03:21perché non vieni a far l'arbitro, ma sei il che viene a far l'arbitro, con il tuo carattere
03:27e sono diventato un arbitro davvero.
03:34Belè, Ferruccio Belè, è lui l'artefice della scelta finale di Alberto Michelotti.
03:40Tu con il tuo carattere mi diceva, tu dovresti fare la prova, poi ho provato, poi in quattro
03:50anni sono arrivato in Serie A.
03:53Ma sotto sotto di smettere di giocare Alberto non ce la faceva proprio.
03:56Qualche volta ho sgarrato perché andavo a fare, pur essendo arbitro, andavo a fare la
04:02Coppa dei Bari.
04:03E Belè magari veniva dietro alla porta.
04:07Dopo facciamo i conti io e te.
04:11Michelotti intanto aveva debuttato sui campi di provincia, inizio decisamente nel suo stile.
04:16Ho iniziato una partita in seconda categoria con il Castelletto mi pare, Fornovo Castelletto.
04:25Allora c'era il bullo del paese, non mi ricordo più neanche come si chiama in questo momento,
04:33e mi diceva, Dè, vetti avanti una torpa perché sai fischiavo contro, c'era anche Romani, Sandro,
04:45che è guai, un amico, una persona stupenda.
04:51Allora mi diceva, vai avanti ancora un po' a fischiare così, ricordati che qui tu non vieni più,
05:03o se no lo dice quella brava donna, quella puttana di tua madre.
05:08A Godambargno gli ho dato un pugno e gli ho spostato la malibra.
05:12Sono andato lì, ecco ho iniziato la mia carriera.
05:18Subito pronte le dimissioni, ma i dirigenti capiscono che dietro quell'irruenza c'è un grande direttore di gare,
05:24e ci videro giusto.
05:25In una manciata di anni Alberto Michilotti approde in Serie A,
05:28una corsa quasi come quella del Parma Calcio 1913, dai dilettanti sino al gota del calcio.
05:34Alberto di tempo non ne aveva come i crociati, la giacchetta nera l'aveva indossata da vecchio,
05:40fra virgolette, a 28 anni, quando chi vuole far carriera ha già tante direzioni alle spalle.
05:4528 anni sai, di solito si inizia molto prima, però ho volato, ho volato col mio carattere,
05:55anche con la voglia, sacrifici Giuseppe che non ti dico, tornavo, lavoravo anche la domenica,
06:03alle 3 c'era la partita, andavo là alle 6 del mattino, facevo i lavori, finivo un'ora prima e
06:11poi via,
06:12magari correre all'Ultara, a Fornovo, sai facevo.
06:15E poi tante ore di allenamento, spesso allo Stadio Tardini.
06:19A mezzogiorno finivo, 12 in quarto, non mangiavo, se no prendevo un pezzo di cavallo petto,
06:26capito, e poi andavo lì, facevo allenamenti, alle 2 ero in officina e mangiavo questo cavallo petto.
06:35Io mangio più cavallo petto che nella parateria, ma tutto mangio, però mia moglie bruntolava poi,
06:46perché diceva, guarda, smettila, invece no.
07:11Ed ecco appunto Michelotti, nativo di Parma, molto quotato negli ambienti arbitrali,
07:15anche se spesso si è trovato al centro di episodi clamorosi e discussi, come per un burrascoso Cagliari-Milan,
07:21per una diabolica Roma-Inter e ultimamente per la focosa Fiorentina-Juventus.
07:25Episodi che non lo hanno turbato, poiché in definitiva è stato dimostrato che era lui ad aver ragione.
07:30È un arbitro che non fa distinzione di nomi e di maglie, e forse per questo le sue uscite dal
07:34campo non sono sempre tranquille.
07:37Mi sono in porto, mi volevano bene, mi hanno anche aiutato, poi c'era Beller che di tanto in tanto
07:46mi tirava le orecchie,
07:48perché diceva che avevo dei comportamenti a volte che non erano adattati al sistema arbitrale.
08:09Anche se questo scontro tra Gentile e Garritano desterà indubbiamente delle polemiche,
08:14nonostante Michelotti sia stato molto deciso ad assegnare il fallo all'Atalantino per simulazione.
08:20Alberto, Alberto, testa dura, tenace, nonostante il rapporto non proprio indilliaco all'inizio con i referti,
08:26il bollettino con cui l'arbitro a fine gara racconta il match per il giudice sportivo.
08:30Quando è arrivato il momento mi hanno detto, Alberto, dobbiamo fare dei referti più dettagliati, più fatti per bene,
08:41ma come faccio? Sono la famiglia, faccio tanti lavori, il mio lavoro, eccetera, no, pianto lì, no, no.
08:52Allora c'era l'avvocato Barbello, stesso Zavattini.
08:56Sì, avete capito bene, Cesare Zavattini, il grande sceneggiatore, giornalista, commediografo, scrittore, poeta e pittore italiano,
09:03lo invitava nella sua bassa reggiana e qui dava lezione fra una portata e l'altra a tavola,
09:09tanto che Alberto non nasconde che fu lì che imparò davvero a leggere e scrivere.
09:14Andavo a arbitrare all'Ulzara, allora c'era un certo Ferrari che era il presidente dell'Ulzara,
09:22era amico ovviamente di Zavattini, eccetera, poi quando sono diventato Michelotti, eccetera, eccetera,
09:31mi invitavano e mi insegnavano tante cose e Zavattini mi ha detto,
09:40vedi chi non vai a scuola, noi quando la sera aveva uno, veniva Barbello, ho detto, veniva Campanati, eccetera,
09:52una volta alla sera, venivano lì alle 8, 8 e mezzo, andavamo a cena e mi raccontavano come dovevo eseguire,
10:03come dovevo fare un referto e come dovevo comportarmi, compreso su le mani.
10:15E così, grazie ad un maestro così, un suo referto alla fine finì per far scuola alla classe arbitrale
10:21e al mondo dello sport, fu pubblicato.
10:23Dopo tanto tempo, ogni invasione in campo, a Roma, a tutta pagina, c'è un mio referto che dice,
10:33ecco come scrive Michelotti, in ordine, cronologico come giornalista.
10:39Io ho anche imparato a leggere e scrivere.
10:42Impeccabile ora, non prima nei referti, impeccabile anche nell'abbigliamento,
10:45giacchetta nera di eleganza fatti in casa, ma non era un vezzo.
10:50Era l'indice della personalità dell'arbitro, non andare in campo così.
10:58Invece mi sono sempre attenuto alle regole.
11:06Io avevo un salto tutto particolare, era Luciano Scaccaglie che faceva l'arbitro anche
11:12noi, in Serie C, e allora andavo da lui, dai fammi le divise, dai, no, mi faceva sempre
11:20le divise, io avevo le divise firmate.
11:24E con una di queste divise il 14 aprile del 1968, giorno di Pasqua, il debutto in Serie A,
11:30Napoli-Varese, nella Bolgia, di fuori Grotta.
11:33Il Varese allora era secondo in classifica, e Napoli, sai, era una squadra che mi hanno dato
11:43questa partita, io sono attratto in campo, primo quarto d'ora, ho avuto un culo così,
11:49perché dopo 20 minuti o mezz'ora vinceva Napoli 3-0.
11:55E allora tutto è diventato facile, ho avuto anche questa fortuna, però, sai, ero andato
12:03lì determinato, e di lì non ho mai finito.
12:07L'ultima gara l'ho fatta perché avevo 67 anni, a Merida, nello Lugacca.
12:23Subito va alla fine Alberto, ma prima tanti match italiani, europei e mondiali, compreso
12:28Olimpiadi e Coppe del Mondo, tante polemiche, ma lui era una certezza granitica.
12:33La Germania, quando c'era una parte importante, no, se c'è Michelotti andiamo, allora la Germania
12:44perché dovevo fare le cose giuste.
12:47E guai a dire che era dalla parte della Juventus, Croce che lo ha sempre seguito, anche oggi,
12:51e nella sua carriera la vecchia signora, qualche pesante sgambetto però, lo ha subito dal nostro
12:55Michelotti.
12:56Le cronache di allora, sentite, non lasciano dubbi.
12:59Due minuti dopo, su lungo centro, Gentile colpisce con il gomito in area il volto di
13:04Pulici.
13:05Calcio di rigore.
13:09Che Pulici trasforma.
13:11Torino 2, Juventus 0.
13:14A dieci minuti dalla fine, atterrato Mazzola.
13:20Ed è il gol.
13:21Lo segna Bertini, su punizione, un tiro angolatissimo, imprendibile.
13:25Immagini e polemiche sempre con al fianco i suoi due guardalini assistenti, come si dice
13:30Oranzi e Alberto dice due fratelli in campo.
13:33Soldi e batti l'occhi.
13:35Con Dino eravamo amici da bambini.
13:41Non abbiamo mai avuto un supporto di un padre, perché anche lui non ha mai avuto un padre,
13:47ha avuto un padre, è morto giovanissimo, aveva una mamma che è come la mia, determinata.
13:59Poi con Dino, Dino era, vedi, era molto più giudizioso di me.
14:05Io qualche volta facevo qualcosa che non era molto in linea con l'arbitraggio.
14:14E lui, Tenzo, ma lascia lì, piante, bimbi.
14:20Alla sera qualche volta andò magari, non so, c'erano degli arbitri locali,
14:27o po', Giovanna, Alberto vieni a prendere l'aperitivo con noi, sì, e lui di dietro,
14:34beh, le otto ore che d'andare a Snerra, Dino, anche con Dino siamo sempre stati amici
14:45fin da bambino.
14:46Avravamo dei genti particolari che avevamo ideati noi, per esempio, anche in lontananza
14:55noi ci capivamo, bastava uno sguardo, ho una mano, allora, una mano sulla spalla,
15:03ok, va bene, hai capito? Una mano sulla pancia, ho bisogno, ho bisogno.
15:12Poi cosa c'era? Sì, una mano di fianco, eccetera, guarda il numero 5, ecco il numero 5, eccetera, eccetera.
15:23A volte andavo da lui, come è? Vado a lui, giocate il gioco fuori, perché avete col calcio?
15:32Allora, cioè, parlavamo il nostro dialetto.
15:36Intesa perfetta, senza la tecnologia di oggi.
15:40Non parliamo di quel tamogliole che perdono dei 5, 6, 7 minuti, che poi recuperano,
15:46cioè, vanno a sviluppare completamente quelle che sono le regole del gioco del calcio.
15:52La continuità, hai capito?
15:57Per esempio, una squadra un po' stanca, magari, perché ha subito pressioni, eccetera,
16:10hai capito? Butta fuori la palla, va a discutere per l'amo viola, va...
16:18Non è calcio, questo. Non è continuità.
16:24Il calcio è...
16:27Deve essere... come si dice?
16:32Deve essere naturale.
16:34Quello che succede, succede, devi prendere le...
16:38le preoccupazioni di quello che sta succedendo,
16:43devi impartire i falli che fanno,
16:51oppure la non educazione in campo, eccetera.
16:57Per oggi, con l'arbitro delle discussioni accerchiati,
17:04gli dicono robe con mingommi che tempo.
17:09Anche perché i giocatori, Alberto, li conosceva tutti e i giocatori conoscevano bene lui.
17:14C'era anche poi, dopo tanti anni, con Paolo Rossi,
17:18dei dialoghi che eravamo molti amici.
17:21Allora, quando facevamo qualche fallo, passavamo a dire e diceva,
17:24Alberto, non so quattro ore, si è giocato da voi.
17:28E si rideva, si rideva per stemperare la tensione,
17:31anche con mister Trapattoni.
17:33Brontolavo in continuità,
17:36capito, perché avevo un assistente che segnalava sempre fuori gioco.
17:41Allora, passo di lì vicino alla panchia fa,
17:45Alberto, fermalo quello, è cieco.
17:50Allora vado lì e dico, ho fermato il gioco,
17:53beh, giovane, chi gli do cose da fare?
17:57Ho teso per fuori.
17:59No, no.
18:10Poi con Giovanni siamo diventati veri amici,
18:15con Facchetti, Giovanni, Mattola, ma tutti.
18:19Alla fine anche con Gianni Rivera,
18:21una delle grandi polemiche michelottiane,
18:23è il 12 marzo del 1972.
18:26Cagliari-Milan, match club per la corsa allo scudetto.
18:28A tre minuti dalla fine Alberto fischia un calcio di rigore per il Cagliari ed esplode.
18:33La polemica, Rivera tuona, questo non è più calcio.
18:36Tra errore e furto c'è una bella differenza,
18:39ma l'errore prima di tutto non c'era
18:41ed il Golden Boy comunque ci va giù duro.
18:43Lui ha detto che finché ci sono degli agili come Michelotti
18:51che vogliono fare i padroni della partita,
18:57noi non vinceremo mai un campionato.
19:01Io poi gli ho detto,
19:04tu hai detto delle cose che non hanno senso.
19:07Infatti ci siamo visti un giorno
19:10quando lui ha preso una presidenza per la federazione
19:17e ha invitato alla presentazione
19:20me e Mattola, Mattola, Rivera.
19:32Sì, allora eravamo lì, abbiamo fatto la trasmissione,
19:39poi lui abbiamo finito,
19:42allora Rivera dice
19:45ragazzi avete chiuso per bene, avete chiuso tutto,
19:50adesso voglio vedere in quattro contro uno cosa fai,
19:55sentimi e ti mi do degli schiaffi.
19:59A vedere fra i due ci penso anche il grande Nereo Rocco.
20:03Ah sì, Parone era una persona,
20:06mi chiamava Mona, Mona.
20:09Ma la polemica con Rivera fu nulla
20:11rispetto all'inferno dell'Olimpico,
20:13è sempre il 1972, ma è il 7 di dicembre,
20:16Roma Inter, quella giornata la racconta così,
20:19Roberto Boninsegna.
20:20Dunque qui a Roma con arbitro Michelotti
20:25al novantesimo Michelotti
20:28da un calcio di rigore,
20:32mancava un minuto ecco,
20:34tiro, faccio gol
20:36e mentre sto andando a centrocampo
20:40vedo che qualcuno comincia a entrare
20:42come fare un'invasione in campo
20:45e gli dissi a Michelotti
20:47Alberto, guarda che stanno entrando
20:50e lui mi rispondeva
20:51non preoccuparti, sono tre o quattro,
20:55la partita la devo finire,
20:57manca un minuto.
20:58Morale della faula
20:59che dopo qualche secondo
21:02c'era lo stadio pieno di gente
21:04e siamo dovuti a scappare via,
21:07perché qui si vedono le immagini.
21:10e la partita fu annullata
21:12e ci diedero il 3 a 0.
21:16Ma quello che mi interessava
21:17è quando gli dissi a Michelotti
21:18Fischi, Alberto, guarda che stanno entrando in campo,
21:21perché pensavo appunto
21:22a quello che poi in effetti è successo.
21:35Questo che vediamo
21:36è uno degli episodi più discussi
21:38della recente storia del nostro campionato,
21:41un calcio di rigore
21:42che provocò seri guai.
21:45Il rigore
21:46è la punizione estrema
21:47e quasi sempre fatale,
21:49ma anche la più opinabile
21:51nella valutazione che la determina,
21:52la più fertile di dubbi
21:54nella mente del tifoso,
21:55la più drammatica
21:56per gli stessi protagonisti.
21:59Per questa sua natura
22:00il rigore,
22:01concesso o negato
22:02secondo i punti di vista,
22:04è una delle cause più frequenti
22:06della collera
22:06e dell'intolleranza
22:08di cui la folla è capace
22:09in uno stadio.
22:12Rivediamo l'azione al rallentatore.
22:20Chi può affermare con certezza
22:22dov'era il pallone
22:23al momento dell'intervento falloso?
22:25Rivediamola ancora.
22:32Il dilemma rimane.
22:33Nemmeno le ottiche più precise
22:35possono a volte
22:36risolverlo in pieno.
23:00Il resto lo dice Michelotti
23:02a partire dai grandi timori
23:04della moglie.
23:05Questa è stata
23:06una giornata
23:09particolare
23:11che lei ha avuto
23:13veramente paura
23:14perché sai
23:17conosceva
23:19i tifosi della Roma
23:21sai che
23:22c'è sempre qualche stupido
23:24che emerge
23:26e allora
23:28aveva paura
23:29che mi succedesse qualcosa
23:31e invece
23:32sono arrivato a casa
23:34tardi
23:35ma sono arrivato a casa
23:37sano e sano.
23:47tra le altre cose
23:49sono venute a Palma
23:50mi hanno rotto
23:52in officina
23:54un vetro
23:56di un capannone
23:59e hanno fatto delle cose
24:01però qualcuno
24:03l'ho beccato
24:05e l'ho sapato
24:06di zlepi
24:07della Madonna
24:07e l'ho sapato
24:37in coscienza
24:41fischiavo quello che vedevo
24:43non ho fatto il diplomatico
24:46invece c'era gente che
24:48calcio di rigolo
24:49con Pernabella
24:50facevano finta
24:51di non vedere
24:51no no no
24:53infatti quando c'ero io
24:55dicevano
24:56ragazzi c'è Alberto
24:58tutti in riga
25:00in son parere
25:02sennò voleva vedere
25:03gli slepi
25:04della Madonna
25:05l'ho sapato
25:34di madrid
25:38l'ho sapato
25:39e anche in
25:39l'ho sapato
25:41che i due
25:42spielli
25:42del HSV
25:43stanno
25:44l'hamburgo
25:45real madrid
25:45è una coppa
25:46dei campioni
25:47un bel momento
25:50il centravanti
25:51un certo
25:52buono
25:52flerento
25:53tanta
25:54metà
25:54un fisico
25:56della Madonna
25:58calcio
25:59d'angolo
25:59va su di
26:00terza
26:01fa gol
26:02e però
26:02mette la mano
26:03sulla spalla
26:04di un avversario
26:06e io naturalmente
26:08ho annullato
26:09il gol
26:10lui si avvicina
26:12e Gordon sbutta
26:14e domani
26:15te lo casseca
26:16addio
26:17ho buttato fuori
26:19la genetina
26:20dopo un mese
26:21vado a fare
26:22l'Inghilterra
26:23Germania
26:24e allora
26:25c'è lui di dietro
26:26che era nazionale
26:28e mi fa
26:30Milter
26:30please
26:31e mi
26:32imprisa
26:33con voi
26:35come on
26:36io
26:37ci rara
26:39ancora
26:50Alberto
26:51appende in Italia
26:52il fischietto
26:53al chiodo
26:53il 17 maggio
26:541981
26:55quasi 51 anni
26:57impensabile oggi
26:58una carriera così
26:58145 partite
27:00in Serie A
27:00115 in B
27:0155 in C
27:0386 in
27:04incontri internazionali
27:05ufficiali
27:05ma poi Alberto
27:06non si fermò
27:07e migrò all'estero
27:08lo chiamavano
27:09da tutto il mondo
27:10per dirigere partite
27:11di ogni categoria
27:12ma anche
27:13per divertirsi
27:14con tanti vecchi campioni
27:16andavo via
27:17con la nazionale
27:18degli ex
27:20con
27:21Beardotta
27:22allenatore
27:23eccetera
27:24eccetera
27:24abbiamo girato il mondo
27:26e io
27:28ero sempre
27:29quello che faceva
27:30alla finale
27:32perché tutti
27:33dicevano
27:34no
27:34se c'è Michelotti
27:36abitano
27:37Michelotti
27:48lo sport
27:49mi ha aiutato
27:50tanto
27:52ho perso
27:53tanti sogni
27:53nel senso
27:54che ho trascurato
27:56un po'
27:56l'officina
27:57la famiglia
27:59e mi hanno
28:01ci sono state
28:02delle offerte
28:04di una villa
28:07di una
28:09di una grande villa
28:11in Argentina
28:12dove mi hanno detto
28:14come sono andrati
28:16Michelotti
28:17noi oggi
28:18dobbiamo vincere
28:19abbiamo
28:20c'è una villa
28:22che abbiamo
28:23inteltato
28:25duca
28:26il sedere
28:26gol
28:27contro
28:27il pulso
28:30casino
28:31nessuno
28:32mi ha più
28:32detto
28:33Michelotti
28:34è così
28:34lo è anche oggi
28:35fra musica
28:36dialetto
28:37solidarietà
28:37e tanti altri sport
28:39ma questo
28:39è un nuovo capitolo
28:41della sua storia
28:42ugualmente emozionante
28:45di un po'
29:21Grazie a tutti.
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