00:08L'immaginazione non è altro che la rivelazione di ciò che noi siamo, della nostra sostanza,
00:14che è sogno, purezza, energia e libertà . Così scriveva André Breton, poeta e intellettuale
00:23francese nel Manifesto del Surrealismo il 15 ottobre del 1924. E a festeggiare i 100 anni
00:31del surrealismo è la Fondazione Magnani Rocca, che dedica una mostra allestita fino al prossimo
00:3715 dicembre, una mostra dal titolo Il Surrealismo e l'Italia, curata da Alice Insabella, Alessandro
00:45Nigro e Stefano Roffi. Ne parliamo oggi a Gazzetta Club con il direttore della Fondazione Magnani
00:51Rocca, Stefano Roffi. Ciao Stefano, benvenuto. Ciao Sabrina, un piacere ritrovarti. Allora
00:58Stefano, il surrealismo è nato cent'anni fa e si dice che da quel momento la percezione
01:04che noi abbiamo della realtà non è più stata la stessa. Come riusciresti a definire quella
01:10che è stata una delle avanguardie più longeve e determinanti del XX secolo? Ecco, dobbiamo
01:17ricordare che spesso nella storia arte e scienza sono andate a braccetto. Alla fine
01:25dell'Ottocento succedono eventi sconvolgenti nella scienza, ad esempio gli studi sulla luce
01:33si ripercuotono moltissimo sull'arte, pensiamo al divisionismo e successivamente al futurismo.
01:40nello stesso tempo ricordiamo proprio in quegli anni la figura di Sigmund Freud. Nel 1899
01:48pubblica un testo fondamentale, apre la strada a nuove ricerche che sconvolgeranno veramente
01:58anche il mondo dell'arte. Viene in qualche modo scoperto l'inconscio, il sogno, la dimensione
02:05onirica come qualcosa che in precedenza sì, era stato ipotizzato, ma non portato così
02:12in evidenza. L'arte ne tiene conto, è un momento davvero sconvolgente, spartiacque, quando Breton
02:20nel 1924 pubblica il manifesto del suo realismo. Sulla tela viene portata la dimensione del sogno,
02:28la dimensione onirica, quindi qualcosa che non si era mai visto nel mondo dell'arte.
02:33Stefano, come fu accolto il suo realismo in Italia?
02:38Il suo realismo in Italia ha una storia piuttosto travagliata. Pensiamo che tra gli anni 20, poi
02:45anni 30, anni 40, in Italia c'era il fascismo. Il suo realismo portava avanti istanze fortemente
02:54libertarie, declamava, proclamava che ci dovesse essere libertà assoluta, libertà di espressione,
03:03libertà di dare vita a qualcosa che sicuramente un regime non vedeva proprio di buon occhio.
03:12Quindi senz'altro c'è stato un rallentamento per la diffusione del surrealismo in Italia.
03:16Nonostante ciò, figure come Giorgio Di Chirico e soprattutto suo fratello Alberto Savinio
03:24hanno contribuito in modo determinante a farlo conoscere, in particolare al ritorno dall'esperienza
03:32parigina. Quindi in modo forse un po' sotterraneo, però in realtà il surrealismo già negli anni
03:38trenta in Italia esiste anche grazie ai contatti che grandi artisti, grandi intellettuali italiani
03:45avevano con grandi maestri surrealisti internazionali. E Luigi Magnani, che rapporto ebbe con i surrealisti?
03:54Luigi Magnani mi ha conosciuto e frequentato tre grandi personalità del mondo del surrealismo,
04:02in particolare il citato Alberto Savinio era un suo grande amico, si frequentavano tantissimo,
04:08ma anche Eleon Orfini e Fabrizio Clerici hanno avuto la possibilità di accedere alla villa dei
04:17capolavori a Mamiano, cosa che non era possibile per tutti. Hanno intrattenuto dotte conversazioni
04:26con Luigi Magnani, quindi Magnani pur non avendo collezionato opere propriamente surrealiste,
04:32però era sicuramente interessato a questo mondo.
04:36In mostra sono esposte 150 opere, alcune delle quali sono di grandi maestri del surrealismo.
04:44Ci ne vuoi anticipare qualcuna?
04:46Davvero, sono presenti tutti i grandi nomi del surrealismo, Miró, Magritte, Dalì, Max Ernst,
04:54e poi gli italiani, Clerici, Savinio, Lafini, ma molti altri. Posso ricordare in particolare
05:04un'opera di Leon Orfini dell'inizio degli anni 40 molto molto suggestiva, rappresenta
05:11una donna vestita molto elegantemente, pettinata e truccata di tutto punto, seduta sopra un uomo nudo.
05:20È come un sogno, in qualche modo la pittrice anticipa istanze femministe in un periodo in cui
05:30questo tema non era propriamente all'ordine del giorno, ma ci sono anche altri dipinti molto
05:36molto importanti. Voglio ricordare i bellissimi Magritte, scene di sogno, scene davvero assolutamente
05:46insolite nella storia dell'arte.
05:49Ecco, ricordiamo allora che la mostra Il surrealismo e l'Italia è aperta e visitabile fino al prossimo
05:5515 dicembre, ma in questo momento la Fondazione Magnani Rocca ospita un'altra opera molto prestigiosa.
06:02Di che cosa si tratta?
06:04È vero Sabrina, abbiamo l'onore di ospitare un capolavoro dell'impressionismo. Una delle opere
06:12principali di questo movimento è un Renoir del 1870 alla Promnad prestato dal Getty Museum
06:20di Los Angeles. È una presenza veramente molto prestigiosa per la Fondazione Magnani Rocca,
06:26anche in coincidenza con i 150 anni dell'impressionismo. Quindi contemporaneamente omaggiamo il centenario
06:33del surrealismo e anche i 150 anni dell'impressionismo. Renoir è accostato ai dipinti impressionisti
06:42della collezione permanente della Magnani Rocca. Voglio ricordare che nella Villa dei Capolavori
06:48è presente il più importante, più ricco nucleo di pittura impressionista in Italia.
06:55Bene, allora io ringrazio Stefano Roffi, direttore della Fondazione Magnani Rocca. Vi do appuntamento
07:01alla settimana prossima con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
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