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  • 2 settimane fa

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Trascrizione
00:00Sono una food writer golosa e appassionata.
00:02Nei miei blog il cibo è il protagonista assoluto in tutte le sue forme e trasformazioni.
00:07E sono sempre in viaggio, perché voglio provare a documentare in prima persona
00:11le meraviglie gastronomiche del nostro paese.
00:13Ma c'è una cosa di cui vado veramente pazza.
00:17I formaggi.
00:19A latte crudo, cotto, molli, a pasta dura, semidura, pasta filata,
00:23freschi, stagionati, affumicati, erborinati, doppi, gp...
00:27Mmm, che tentazione!
00:31Io cedo.
00:36Voglio andare alla ricerca dei formaggi nazionali più prelibati,
00:41meno conosciuti, più particolari.
00:43Perché io li voglio assaggiare proprio tutti.
00:46Io devo sapere!
00:48Cheese!
00:55Ci sono regioni in Italia che già solo per estensione offrono varietà incredibili di formaggi.
01:02Io comunque ho sempre pensato che le dimensioni non contano.
01:06Nemmeno quando si parla di territori.
01:08Anche nelle regioni più piccole, infatti, sono custoditi spesso grandi tesori.
01:15Direi che batteria c'è.
01:19Andiamo!
01:22Io voglio andare in Molise.
01:25Il tesoro di questa piccola regione è proprio l'arte antica della pastorizia e del formaggio.
01:31Poche tipologie, ma di grande qualità.
01:34Devo andare!
01:38Ma che zona scegliere?
01:41Eh, potrei andare...
01:44La zona di Isernia, Alto Molise.
01:48Un territorio montagnoso, impervio, ma ricco di formaggi dal sapore unico.
01:53Sì, andrò lì.
01:57Questo territorio, cuore della civiltà sannita, è stato parte importante della tradizione millenaria della transumanza.
02:04E' un angolo appenninico incontaminato dove il tempo sembra essersi fermato.
02:11Vado verso Agnone, antica città sannita.
02:15E' celebre per le botteghe degli ultimi ramai e per la fonderia di campane più antica del mondo.
02:34Bellissima Agnone, città d'arte.
02:36Ma qui anche fare il formaggio è un'arte antica.
02:45Ecco, punto.
02:46Che dicevo?
02:46Guarda qui che meraviglia.
02:48Quanti, quante varietà.
02:49Qui si respira veramente la storia di questo posto.
02:52Per esempio, ecco, per dire.
02:54Questa foto, fine secolo evidentemente, questi sono due casari che stanno filando il formaggio.
03:00Guarda che eleganza poi, in giacca e cravatta.
03:02Ti piacciono?
03:03Sono i miei prozzi.
03:05Davvero?
03:05Sì, nel 1924.
03:07Da queste parti?
03:08Sì, a Capracotta.
03:09Sono davanti al comune di Capracotta.
03:11Stanno filando in giacca e cravatta.
03:13Perché sai, loro erano due docenti.
03:16E per lo Stato, che li aveva ingaggiati per formare 17 giovani del paese a Capracotta.
03:23A fare il formaggio?
03:23Appunto, durante gli anni 20.
03:24Per fare il formaggio, sì.
03:25Perché c'era bisogno di formare casari.
03:28Ma questa è una cosa straordinaria.
03:30Quindi la tua famiglia da quanto tempo?
03:31Da centinaia di anni.
03:33Sì, in realtà da molto prima sono quasi 350 anni.
03:37Sì, siamo un po' antichi.
03:40Ma non credo proprio, mi sembra che invece avete un'attività incredibile.
03:44E lo fate da queste parti?
03:46Cioè il caseificio è...
03:47Sì, guarda, è poco distante da qui in realtà.
03:49Mammi, ci porteresti?
03:54Formaggi d'altri tempi, semplici, genuini.
03:57E a chilometro zero.
03:59Caseifici storici come quelli della famiglia di Nucci.
04:02Si contano sulle dita di una mano.
04:07Questo è il mio papà, che è la decima generazione di questa famiglia di Nucci, la famiglia di Casari.
04:12E che stiamo facendo qua?
04:14Complimenti.
04:15Stiamo filando.
04:17Perché filiamo da 352 anni, quindi continuiamo.
04:20Qui si fila, non si scherza.
04:22Che cosa stai filando?
04:25Stiamo filando la stracciata.
04:26Che è fondamentalmente un filo di mozzarella.
04:37Quindi questo stracciare, la stracciata è perché è un po' strappate queste forme?
04:43Esatto.
04:44Fondamentalmente è un insieme di piccoli, come possiamo dire, straccetti di mozzarella.
04:49Che vengono poi filati e io direi proprio tessuti, no?
04:53Adesso te la riscaldo.
04:55Che raffinate!
04:56Ah, ma io posso già adesso?
04:58Sotto.
04:58Tu devi.
04:59Tu non sai la gioia.
05:00Assolutamente.
05:01Per un amante della mozzarella come te, credo che sia d'obbligo.
05:05Sono felicissima.
05:06Questa è l'ennesima forma della mozzarella, tipica solo di questa zona del Molise, quindi dell'alto Molise.
05:13Ed è proprio la tradizione fondamentale della mia famiglia, della famiglia di Nucci,
05:18che appunto ha tramandato questo fare la mozzarella in filo.
05:30e questo era il pasto del matrimonio una volta.
05:37Che matrimonio!
05:39Caspita!
05:40Questo era il pranzo di nozze!
05:46Poi un bel bicchiere di vino.
05:48Quello ci sta sempre bene.
05:49Anzi, più di uno.
05:51Che festa!
05:52Lei è la regina della produzione, ma noi abbiamo anche un re, sai?
05:55Mmm!
05:56Caciocavallo di agnone.
05:57Mmm!
05:57E lui è mio fratello, la undicesima generazione di famiglia che intenta sempre nella filatura del Caciocavallo.
06:20Si sta proprio allenando per continuare questa produzione, che è una produzione assolutamente territoriale.
06:26Da latte crudo, quindi ovviamente, come tutti i grandi formaggi,
06:30trasmette poi nel gusto quelle che sono le specie tipiche della vegetazione di questi pascoli, ovviamente.
06:36Quindi si sente tutto in pascoli.
06:37Esatto, che vanno a ruminare.
06:40Vedo che ogni tanto metti le mani in ammollo nell'acqua fredda.
06:43A quanti gradi siamo qua?
06:44Allora, siamo naturalmente a 90 gradi, perché la pasta filata richiede naturalmente 90 gradi,
06:51e quindi devo cercare di giocare con l'acqua fredda e l'acqua calda.
06:56Caspita, che bello!
07:05Il sigillo finale del casaro, che chiude la forma, quindi la firma, è l'impronta proprio del pollice.
07:11Si caratterizza un prodotto fatto a mano, perché naturalmente la macchina non può metterci.
07:17Dopo questo c'è un passaggio in?
07:19Si passa praticamente dall'acqua più fredda, in cui naturalmente il caciolallo viene appeso nuovamente,
07:25rimane qui per compattare, questa.
07:29Successivamente c'è la fase di salatura, quindi il caciolallo viene messo in salamoglia,
07:34che sta tra le 24 e le 30 ore, e dopo la fase della salatura c'è l'asciugatura.
07:41Quindi praticamente il caciolallo passa da un colore bianco, così...
07:44È bellissimo, faccio una foto.
07:47Ad un colore giallo paglierino, in maniera omogenea.
07:50A questo punto è pronto per essere stagionato.
07:53E io lì vorrei indagare di più.
07:56Posso continuare a rompere le scatole?
07:58Sicuramente, è indagina.
08:18Ecco, Leonora, questo è il nostro cavo del tesoro.
08:22Davvero?
08:23Le nostre creature che stanno qui a stagionare,
08:25e dopo tutto quello che abbiamo visto, terminano qui la loro vita.
08:30E passano dai ai...
08:32Qui siamo dai 6 fino a 2 anni, addirittura.
08:36Sì.
08:36Caciocavallo di cioccolato, che diventa proprio scolissimo, ovviamente.
08:41Dopo il giallo, che caratterizza le prime fasi della stagionatura,
08:44poi passiamo a un giallo paglierino, leggermente più intenso,
08:48e poi, ecco, che c'era il nesso, il fermento naturale che utilizziamo,
08:52finisce il suo corso, la sua opera meravigliosa,
08:55con lo sviluppo delle muffe, che vedi qui, che sono muffe autoctone,
08:58cioè tipiche solo di questa cantina, delle mari dei nostri casari,
09:01dell'ambiente in cui abbiamo casificato.
09:03Di questa pietra, di questa temperatura.
09:05Ovviamente, la pietra che è fondamentale in questo caso.
09:07Assolutamente.
09:08E io voglio capire il discorso del caciocavallo.
09:13Non c'entra niente il cavallo.
09:15Assolutamente no.
09:17Cacio a cavallo del bastone, di legno in questo caso.
09:22E quindi il cacio a cavallo di un bastone, cacio intelligente,
09:26perché non ha bisogno di essere riportato nella forma.
09:29È una forma innanzitutto tonda.
09:30C'è il cappio che lo mantiene, quindi lui sta qui tranquillo per due anni.
09:34Si asciuga omogeneamente nelle prime fasi dopo la produzione
09:39e poi, altrettanto omogeneamente, si ricopre di muffa e quindi si stagiona.
09:44Non c'è bisogno di toccarla.
09:46Assolutamente.
09:51A questo punto ho visto tutto il percorso del latte,
09:56sia della meravigliosa stracciata che del cacio a cavallo.
09:59Ho assaggiato la stracciata, però ci manca sempre lui, the king.
10:04L'assaggio del cacio a cavallo di agnore.
10:14Che meraviglia.
10:16Lui quanti anni ha?
10:17Lui è un assagionato di un anno, ovviamente in cantina di Petra.
10:21Guarda la struttura ovviamente molto compatta,
10:26però poi molto molto solubile.
10:28C'è una granosità iniziale, ma poi diventa veramente come se fosse rifilato in bocca.
10:52Incredibile, un panorama, un parco di sapori ampissimo.
10:58Ognuno è diverso.
10:59Ognuno è diverso.
10:59È un tesoro.
11:01Veramente siamo in un cavo, guarda.
11:06Senti, la crosta, pazzolata e lavata, semplicemente con acqua e poi totalmente divide.
11:12E io ne vorrei un pezzo, perché lo devo comprare.
11:17Me ne dai un pezzo e in aggiunta ti tolgo momentaneamente.
11:23Il rappresentante della famiglia ti invito a pranzo.
11:26Puoi?
11:27Ci devo pensare.
11:31Certo che posso.
11:38Allora, il caciocavallo di agnone ce l'ho, una vera chicca molisana.
11:43Però latte vaccino, pasta filata, va bene.
11:46Ma io sto cercando qualcosa.
11:48Qui è territorio di pecore, quindi qualcos'altro.
11:51Mi hanno detto che in zona capracotta ci sono dei formaggi molto rari.
11:55Volevo andare a indagare, però ho bisogno di qualche dritta.
12:06Buongiorno.
12:07Buongiorno.
12:07Salve, scusi, mi puoi dare qualche indicazione su formaggi in zona capracotta?
12:12Cioè, tra capracotta e agnone non è che ci siano dei buoni rapporti.
12:17Comunque, in segreto vi posso dire che ci sono dei formaggi buonissimi.
12:23Qualche tipologia in particolare?
12:26Il pecorino di capracotta.
12:28Il pecorino di capracotta.
12:29Non dico niente.
12:30Molto in grado, sei greco.
12:30Benissimo, grazie.
12:34Il pecorino di capracotta, è certo.
12:38È un formaggio molto antico.
12:41Le sue origini risalgono all'epoca dei Senniti.
12:44Oltre ad essere inserito nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani
12:48della regione molise, fa parte anche dell'arca del gusto della fondazione Slow Food.
12:54Da agnone, che sta già a 800 metri di altitudine, devo salire fino a quasi 1500 metri.
13:00Capracotta è il comune più alto dell'Appennino e il terzo d'Italia.
13:05In questa zona un tempo c'era un via vai di pecore per la transumanza che però non si pratica
13:10più.
13:14Pecore? Pecore.
13:15Latte? Latte e formaggio. Sono sulla buona strada.
13:20Capracotta?
13:22Di là. Grazie.
13:34Ma qui a Capracotta non c'è proprio nessuno?
13:38A chi posso chiedere?
13:41Ah, salve!
13:42Salve a lei.
13:43Senta, finalmente ho trovato qualcuno. Io sto cercando il pecorino di Capracotta, un formaggio rarissimo.
13:48È molto difficile, una volta lo faceva uno.
13:52Qualche indicazione?
13:53Per trovarlo bisogna andare dal notaio.
13:56Come dal notaio? Addirittura devo fare una domanda in carta bollata?
14:00Non proprio in carta bollata, però se va dal notaio le dà il pecorino di Capracotta.
14:07Notaio come?
14:08Michele Conti.
14:11Ah, notaio Michele Conti.
14:12Notaio Michele Conti.
14:14Grazie, è stato molto utile.
14:16Annaggia la pioggia.
14:26Notaio Conti?
14:28Sì, sono io.
14:28Salve, queste sono le sue pecore?
14:30Eh sì.
14:31Sono bellissime.
14:32Buongiorno.
14:33Che belle, tornano adesso dal pascolo?
14:36Eh, adesso stanno rientrando dal pascolo.
14:38Io sono venuta qui a chiederle del pecorino di Capracotta, che so che è un formaggio rarissimo.
14:46Rarissimo sì, però hai ragione, perché intanto un po' è diminuita il numero delle pecore.
14:51Ma è soprattutto anche un po' è modificata la caseificazione, perché il pecorino di Capracotta si fa con latte crudo.
14:59Latte crudo, brave ragazze.
15:00Non tutti vogliono più caseificare che un latte crudo.
15:04Ma perché così raro, buono, particolare, ricercato?
15:09I pascoli sono tutti, intanto hanno una quota abbastanza leata, al di sopra dei 1200 metri.
15:14Ma ti fa freddo.
15:14Ma poi anche l'esposizione, come vedete, tutto a mezzogiorno, ovviamente a mezzogiorno.
15:19Quindi il sole e fanno l'erba buona e l'erba buona fa il latte buono.
15:28Ma mi spiega, come mai un notaio si mette a fare l'allevatore e il casaro?
15:36Lei ha ragione.
15:37Allora un po' di storia familiare probabilmente può essere utile.
15:41Ci vuole.
15:41Fino all'unità d'Italia, la mia famiglia aveva quantità di...
15:47Poi il mio bisnonno aveva sette figlie femmine da maritare e ha dovuto quindi smobilitare tutta la sua azienda.
15:55Da allora la mia famiglia c'è stata.
15:57Io ho ripreso un po' per tradizione, un po' perché essendo molto attaccato al mio paese di nascita,
16:05anche se ho lavorato fuori, allora qualcosa dovevo rifare, rifare quello che è più naturale a questa zona e a
16:11questo ambiente.
16:12E quindi ho rimesso su questo vile.
16:15Si potrebbe andare a vedere la lavorazione del suo pecorino?
16:18Come si chiama il suo casaro?
16:19Carmine.
16:20Andiamo da Carmine.
16:33Ho permesso.
16:34Si accomodi.
16:35Carmine.
16:35Ciao, buonasera.
16:37Buonasera.
16:37Ma che sono arrivata tardi per la lavorazione del pecorino?
16:40Un po', ma non del tutto perché la lavorazione è ancora finita.
16:44Cioè?
16:44La solita lavorazione, rotta la cagliata, si infuscella e si fa la ricotta.
16:50Ma la parte importante, diciamo tipica del nostro formaggio, è ripassarla nel cielo, fare la stufatura per pochissimi secondi.
16:59E' da una specie, un'altra corteccia, insomma, intorno al formaggio che ritarda la maturazione interna.
17:12Interessantissima, questo è un passaggio che non avevo mai visto.
17:14Ma lo possiamo vedere?
17:15Sì, certo.
17:17Ecco qua, proprio per fare quello che...
17:20Ah, ecco qua.
17:22Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette?
17:25Beh, sei, sette secondi, insomma.
17:28Non è il tempo del cronometro.
17:31A occhio, diciamo.
17:32Non è il cronometro.
17:33No, nella pancia te lo senti.
17:35Sì, sì, sì.
17:35E poi c'è un rivoltamento.
17:40Sì.
17:42Dopodiché?
17:42Eh, dopodiché...
17:43Salatura, salamoia.
17:45No, 24 ore deve stare per spellere tutto il cielo.
17:50E dopo 24 ore, per 13 ore, questa è la pensatura che ci vogliono 13 ore, si mette in salamoia.
17:58Ok.
17:58Dopo 13 ore si porta in un locale di stagionatura.
18:02Quanto stagiona?
18:04Diciamo per essere ottimale.
18:05Per essere ottimale bisogna stare 5-6 mesi, però già da due, tre mesi già è consumabile.
18:10E' di buon sapore, insomma.
18:13Mmm.
18:14Quanto ne fate, più o meno?
18:16Più o meno, meno di 20 quintali, perché è una piccola azienda, come vedi.
18:19Ah, proprio un prodotto di elite.
18:20Sì, direi che qui sono latte aziendale, quindi non è che faccio raccolta o altro.
18:26Il latte delle ragazze?
18:28Sì, sì.
18:29Senta, io...
18:30Sentite, anzi, anche con Carmine.
18:33Io adesso posso dire di sapere quasi tutto della lavorazione del pecorino di capracotta.
18:38Mi sarò meritata un assaggino.
18:40Sì, come no, è doveroso da parte nostra.
18:43È indiscutibile.
18:51Allora, rompiamo questo pezzo di formaggio.
18:54Hai scelto bene?
18:55No, non c'è da scegliere perché è tutto buono, insomma.
18:59Questo quanto c'è?
19:00Tre mesi.
19:01No, non c'è da scegliere.
19:03Tendiamo la crosticina.
19:08Oh.
19:12Eccoci.
19:13Wow, tutta una fetta, mi becco?
19:15Sì.
19:16Ma che fa bene con me.
19:18Carmine, anche tu, eh?
19:19Eh beh, certo.
19:20Che faccio?
19:27Si sente comunque che tutto il lavoro in cui è stato messo in questo formaggio si sente.
19:33È un formaggio veramente antico, storico, tradizionale.
19:38Io vi ringrazio, grazie di avermi fatto assistere a questa magia, di questa formazione, di questa creazione di questo formaggio
19:46così particolare.
19:48A tal proposito volevo sapere due cose.
19:51Uno, se posso averne un pezzo.
19:53A disposizione.
19:54Grazie, ci devo fare una cosa.
19:55Tutto quello che mi serve.
19:56La seconda, se lei è disponibile, venire a pranzo con me.
19:59No, sarà tutto piacere, tutto mio, perché così continueremo a parlare di queste cose che mi piacciono tanto.
20:03Assolutamente.
20:04Quindi, notaio conferma.
20:05Pensata, a disposizione.
20:07Timbro.
20:14In questa zona dell'Alto Molise ho trovato due formaggi straordinari.
20:21Li ho portati qui ad Agnone, nella locanda di una mia amica chef molisana doc, Stefania Di Pasco.
20:26Sono sicura che saprà emozionarmi.
20:36Stefania.
20:37Uh, mamma mia.
20:38Ciao.
20:39Mi hai fatto anche spaventare.
20:41Come stai?
20:42Tutto bene.
20:42Che stai combinando?
20:43Eh, questa è una novità.
20:45Stavo provando proprio questa riduzione di vino.
20:47Senti, senti.
20:48Che buono.
20:49Della Tintilla.
20:50Eh, che è un vino locale molisano.
20:52Sì, è un vino nostro.
20:52Senti, a proposito di creazioni tue, locali, territorio, alto molise, ti ho portato due formaggi che sicuramente conosci.
21:00Uno è il Caciocavallo di Agnone del caseificio di Lucci.
21:04Certo, lo conosci benissimo.
21:04Lo conosci benissimo.
21:06E l'altro è il Pegorino di Capracotta della Masteria Conti del Notaio.
21:10Certo.
21:11Siccome ho invitato proprio a pranzo qui da te i due produttori, che cosa ci possiamo fare con queste due
21:16meraviglie?
21:20Oh, e già mi piace questo assetto.
21:22Allora, racconta un po'.
21:24Allora, questo è il tuo pecorino di Capracotta che hai portato prima.
21:27Del Notaio?
21:28Sì, è diventato una crema.
21:29Ah, interessante.
21:30Qui invece ho fatto una pasta con un ognocco, con le patate, la farina, le uova.
21:37Poi, essendo a primavera, le fave, il guanciale, che chiama il pecorino.
21:41Certo.
21:42E che andiamo a fare?
21:44Mistendo lo gnocco.
21:48Interessante.
21:50Poi andiamo a metterlo qui.
21:53Gnocco ripieno?
21:54Sì.
21:55Ma che geniale.
21:58Lo chiudiamo.
22:01Quindi c'è una sorpresa dentro?
22:03Una sorpresa dentro.
22:04Cremosa.
22:05Cremosa, che poi quando va in bollitura diventa morbido.
22:09E come lo condisci?
22:11Con una crema di fave e guanciale croccante.
22:14Quindi fave, guanciale e pecorino.
22:17Mamma mia, un'espressione totale del territorio.
22:19E invece con il caciocavallo?
22:21Eh no, quella...
22:22Io sento qualcuno alla porta.
22:24Forse sono arrivati gli ospiti.
22:26Forse ho capito che ti devo.
22:27Ok.
22:27Grazie, buon lavoro.
22:28A dopo.
22:29Ciao.
22:30Ciao.
22:37Eccoci qua.
22:38Wow.
22:39Ecco qui.
22:40Questa era la sorpresa.
22:42Ecco, raccontacela.
22:43Era il caciocavallo.
22:44Abbiamo una velutata di piselli, una spuma di caciocavallo e una parte croccante che è sempre caciocavallo.
22:50Wow, meraviglioso.
22:56Il caciocavallo di Serena.
23:02Serena, allora com'è questo piatto? Valorizzato bene il tuo caciocavallo?
23:05Devo dire che davvero, cioè valorizzare una stagionatura così importante con una freschezza della primavera, diciamo.
23:13Della primavera, sì.
23:14È un abbinamento fantastico. Grazie, Stati.
23:16Grazie a te per questo prodotto.
23:18Prima di tutto colpisce l'occhio, diciamo, è un bel abbinamento di colori.
23:23E poi anche il gusto e il sapore mi sembra molto...
23:26Il dolce che abbassa la saperina del caciocavallo.
23:35Notaio, lo perdiamo? Questo piatto?
23:37Sì.
23:38Mettiamo il timbro?
23:39Sì, secondo me è approvato.
23:41Approvato.
23:41Ambiamente.
23:48Allora, ecco la trasformazione. Io so cos'è, voi no, racconta Stefania.
23:53Abbiamo uno gnocco farcito con una crema di pecorino di capra cotta e il nostro notaio punti,
23:59con una purea di fave e guanciale croccante. Quindi, fave, guanciale e pecorino.
24:16Gnocco con sorpresa.
24:18Con sorpresa, sì, perché proprio quella verde è una sorpresa.
24:22Anche se questa vellutata, bellavente, l'occhio è la sua parte, è anche più piatta.
24:30Eh sì, si mangia prima con gli occhi.
24:32Infatti, mentre l'apprecazione valorizza ancora di più le varie vocazioni del territorio,
24:36tra cui anche le vocazioni olivicola, quindi con delle cultivare che sono particolarmente fruttate.
24:41Sì, si sente qui.
24:43Babbina moltissimo alla fava, anche le patate, un po' con questa densità data anche al pecorino.
24:50Ovviamente è una patata nostra, è rossa di montagna, quindi siamo sul territorio.
24:56Pensa se lo chef ti dice tutti i suoi segreti.
24:59Tutti.
25:00No, brava, tieniti sempre.
25:02Ci limiteremo a gustare, sempre, con piacere.
25:04Oppure, come faccio io, tornare spesso.
25:07Siamo sempre qui.
25:09Quante sorprese mi ha riservato al Molise.
25:11Molto.
25:12Il caciocavallo di agnone della famiglia di Nucci.
25:15Il raro pecorino di capracotta, realizzato dalla masseria Ponti.
25:19Per non parlare poi delle interpretazioni della chef Stefania Di Pasco.
25:23Vere delizie.
25:25Queste scoperte mi esaltano.
25:27E quindi?
25:28Mi fermo?
25:29No.
25:30Mi rimetto in marcia, al contrario.
25:32Ma prima?
25:33Allora, io direi di fare un bel brindisi.
25:37Stefania, prenditi un bicchiere e brindiamo alla gioia di questo pasto.
25:41Cin cin al Molise.
25:43Cin cin al Molise.
25:45Neanche il tempo di farvi bere, brindiamo ai nostri grandi produttori di formaggi dell'Alto
25:52Molise.
25:53Vogliamo ignorare la chef?
25:55No, mai.
25:56Brindare, a Stefania, la sua magnifica locanda.
26:00Grazie.
26:01All'amicizia a tavola.
26:03Assolutamente, il brindisi più bello.
26:05L'amicizia a tavola che è come un fuoco sempre acceso.
26:08Assolutamente.
26:09Che gioia, come sono felice.
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