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Trascrizione
00:04il mio viaggio continua sono appena arrivato a nizza monferrato guardate che bello qui il
00:10centro storico è un piacere passeggiare sotto questi portici un viaggio che faccio grazie
00:16al consorzio della barbera d'asti e del monferrato dove scopro ovviamente le vigne i vini le cantine
00:24le persone ma anche alcune zone storiche del posto e quindi oggi ho deciso di conoscere e incontrare
00:31federico dell'ufficio del turismo lui mi racconterà un po di storia di nizza ma anche qualche anedoto
00:38qualche curiosità quindi seguitemi perché mi sta aspettando sotto la torre
00:57federico ciao giuseppe grazie grazie per il tuo tempo io ci ho messo un pochettino di più perché
01:03mi sono goduto un po il centro storico cittadino è comprensibile è comprensibile senti immagino che
01:10qua mi ha appuntamento perché un luogo veramente simbolico di questa di questa città mi racconti
01:16un po di cose qui ci troviamo in piazza martiri d'alessandria chiamata da noi cittadini in piazza
01:22del comune perché abbiamo il nostro comune è la piazza principale di fianco puoi notare la torre
01:29storica il comune è stato costruito nel 1353 questa piazza è simbolica anche per un altro motivo perché
01:36quest'anno festeggiamo gli 800 anni della nascita della città che fu fondata nel 1225 c'è una leggenda
01:45che narra la nascita della città si dice che nel 1225 qui intorno alla città di nizza ci fossero
01:52sette castelli con sette re il popolo stanco di essere vessato dai re dai potenti si ribella guidato
02:03da una signora una signorina chiamata bettina si ribella ai potenti distrugge i castelli e si
02:11ritrovano tutti qua in mezzo a queste colline qui c'era una palude infatti tutt'oggi nizza si
02:19chiama anche nizza della paglia perché i cittadini costruiscono le prime case con i tetti fatti di
02:24paglia adesso se hai piacere possiamo anche salire sulla torre guarda allora io ti devo dire la verità
02:30perché io te l'avrei chiesto però ho detto ma non lo so sarà impossibile essere letto la torre quindi
02:36mi
02:36puoi dire che si può salire saliremo sulla torre ti accompagno molto volentieri giuseppe e da lì
02:42capiremo che come dico sempre nizza è come un bambino in una culla fatta di colline siamo
02:49circondati dalle colline allora io direi di proseguire la nostra chiacchierata in cima alla torre va bene giuseppe
02:55andiamo ti seguo prego valeva la pena come dire spendere qualche goccia di sudore ma per godere di
03:14questo di questa meraviglia come puoi notare siamo circondati dalle colline a 360 gradi e si capisce
03:22bene da qui il motivo per cui il vino è il protagonista della nostra città e della nostra
03:28zona è una torre molto vissuta nasce come torre di avvistamento per i nemici che arrivavano dalla
03:34liguria e anche come torre per vedere chi arrivava e fargli pagare i tazzi come la famosa scena di non
03:44ci
03:44resta che piangere ah del fiorino del fiorino quanti siete dove venite cosa portate grazie mille federico è
03:52stato un vero piacere parlare con te e scoprire un pezzo nuovo di questo di questa città e di
03:59tutto quello che c'è attorno grazie a te giuseppe e ovviamente buona vacanza nel nostro bellissimo
04:07molto errato grazie grazie a te giuseppe
04:22io desidero vino spesso rotondo carnoso nutritivo e pieno un vino che mi dice tutto niente dolce
04:33sodo maturo e dirile quadrato di corpo quasi fosco nel cipiglio profondo nello sguardo quando
04:44scrive nella tovaglia deve essere nero e fortemente affermativo la sua macchia versata ben contornata
04:53senza sbavature acquose nella gola deve scendere come un cibo come una fetta di carne liquida come
05:03scriveva fortunato di pero
05:13sto per scoprire una delle cantine storiche di questo territorio ma prima di arrivare in cantina
05:20non posso non fermarmi qui guardate raccolta bersano di stampe sul vino degli ultimi quattro secoli e
05:27ancora confraternita della bagna cauda perché perché questa è la dimora la casa di arturo bersano
05:35io sto per scoprire un vero museo in effetti uno dei musei della famiglia bersano e questa cosa
05:43la confraternita incredibile perché fu lui che fondò la prima confraternica legata al cibo in italia
05:51seguitemi perché qui c'è veramente tanto da scoprire
06:33grazie a tutti
06:54sapevo che mi sarei immerso totalmente nella storia ma mai mi sarei immaginato di iniziare
07:01il mio viaggio prima della cantina addirittura scoprendo la dimora di arturo bersano perché qui
07:07entri e respiri storia e dal 1907 anno di fondazione di questa cantina la bersano ha sempre avuto una
07:16visione quella di preservare il meglio della cultura viticola del piemonte siamo iniziamo ferrato nel
07:24centro del piemonte territorio dove le dolci colline ci accompagnano e qua siamo in una parte della cantina
07:33dove arturo bersano il fondatore aveva pensato di organizzare il museo
07:41federica tu hai detto a un certo punto riferendoti arturo bersano visione perché alcune cose ora ci
07:47sembrano normali ma se pensiamo che furono pensate appunto tanti tanti anni fa è un patrimonio che ancora
07:55adesso di cui ancora adesso tutto il mondo il vino secondo me ne può usufruire esattamente è stato proprio un
08:02visionario arturo bersano nel capire che lasciare dei pezzi di storia sarebbe stato molto importante
08:10per il futuro e noi la utilizziamo quasi questa sua visione come una missione che tutti i giorni
08:16portiamo avanti è impossibile arrivare qua e non notare un grande mezzo addirittura una locomotiva
08:24la locomotiva ha una grande storia una storia perché è stata donata dalle ferrovie dello stato in
08:31quanto la bersano come sede è di fronte alla stazione di iniziamo ferrato e siamo qua nel
08:38centro della città marturo bersano la bersano in generale come cantina fu una delle prime a
08:45valorizzare il territorio ad avere una grande produzione di vini che veniva trasportata un
08:51po in tutta italia e in europa perché fu già uno dei primi viticoltori a esportare in europa su mezzi
08:58quale il treno e quando sono stati dismessi i treni a vapore le ferrovie dello stato hanno
09:04deviato sulla piazza un binario quindi è giunta nel nostro museo su binario la locomotiva questo è
09:11molto bello federica grazie del del tuo tempo grazie a voi ci salutiamo dopo io proseguo anche
09:17perché qui ho visto che siete stati bravissimi anche nelle indicazioni del tour che uno deve fare
09:22e so che federico mi aspetta tra le botti soprattutto tra le grandi botti e quindi la
09:28tradizione che ancora voi portate avanti e allora andate da federico grazie grazie a voi
09:38la cosa che mi viene in mente ogni volta che entro in una cantina sono tra le botti e il
09:45tempo federico
09:46perché pensare al vino che riposa lentamente noi potremmo goderne fra qualche anno mi fa molto
09:53riflettere ma in effetti in questa azienda il pensiero del tempo mi è venuto già in mente diverse
09:59volte infatti guarda siamo qua all'interno della nostra barricaia e una delle prime frasi che
10:05arturo ha detto è stato proprio bersani in vecchie vini per ingiovanire gli uomini però ecco
10:10l'intento è proprio quello di affinare bellissimo incredibile perché proprio il suo intento era quella
10:18di affinare lasciare che i vini evolvesse nella maniera ovviamente più naturale possibile proprio
10:23per esprimere il loro stessi il loro essere soprattutto dal punto di vista del territorio
10:29quello piemontese oggi siamo al secondo piano della nostra barricaia caratterizzata dalla botte
10:34grande perché la tradizione piemontese questo vuole la botte grande botte il rovere di slavonia sono
10:40più di 56 unità di misura diverse perché le tre misure diverse fatte a mano e per cui gli
10:47artigiani di una volta non erano così precisi come oggi abbiamo quest'unità di misura diversa se c'è
10:52una cosa che mi ha veramente colpito visitando la bersano è un qualcosa di cui adesso si parla
11:00tantissimo come se fosse una grande innovazione che tra l'altro mi trova molto d'accordo e quindi
11:06identificare alcune bottiglie quelle più prestigiose facendo riferimento direttamente
11:12alla località i francesi ce l'hanno insegnato bene il concetto dei crew noi ne parliamo adesso ma anche
11:20qui una visione perché alcune cose arturo bersano ne aveva pensate veramente decenni or sono tu pensi che
11:28arturo bersano era un avvocato per cui non nasce all'interno del settore vinicolo ma decide di
11:33abbandonare la propria professione proprio per passione di questo mondo e di quello che lo
11:37circondava ma con una visione diversa ovviamente voleva un po diversificare quello che era il vino
11:43ai tempi ai tempi di allora quindi inizia la sua attività comprando il vigneto ai tempi non era così
11:49usuale tendenzialmente chi produceva uve le vendeva a chi produceva vino e che invece produceva vino
11:55comprava le uve il mio giro grazie a te grazie alla tua mamma è stato davvero esaustivo e completo ma
12:03se ti posso dire qualcosina manca ancora andiamo a bere una bottiglia a condividere e avrei anche
12:11un'altra esigenza io non vorrei chiedere troppo condividere questo bicchiere anche con la tua mamma
12:17così la saluto e facciamo un bel brindisi insieme ma volentieri può andar bene ma volentieri allora
12:22per me è ancora difficile districarsi quindi ti seguirò perché so che mi porti nel posto ideale
12:28dove bere un buon bicchiere affare fatto affare fatto
12:45come non posso ringraziare la signora federica e federico avete esaudito ben due mie miei desideri
12:55uno un brindisi ma poi federico un brindisi anche con te per così ci salutiamo allora io
13:01passo i bicchieri prego prego federico davvero grazie mille per questa posso dire più che vista
13:09immersione nella storia di bersano salute e grazie davvero e grazie al gambero rosso
13:29il nizza beh nizza è la storia di un'emancipazione la storia di una vera e propria lotta che è
13:38stata
13:38portata avanti da un piccolo gruppo di produttori ora è diventato un gruppo molto importante per dare
13:44valore e riconoscimento a un'identità specifica all'interno del monferrato il centro geografico
13:52è nizza monferrato e l'aspirazione dei produttori è stata quella di creare un vino di grande
13:59struttura di grande complessità in grado di rivaleggiare con i grandi vini italiani
14:04molto semplicemente quindi 18 mesi minimo prima dell'uscita sul mercato 6 mesi minimo di legno
14:11piccolo o grande non è un problema la voglia di dare una complessità una ricchezza che nelle
14:19barbera giovani e solo in acciaio di solito non troviamo un vino che dopo i primi anni di
14:27difficoltà ha trovato una sua dimensione tra i grandi vini italiani non soltanto col nizza ma
14:34anche con inizia riserva passiamo a un uscita dopo 30 mesi dal primo gennaio dell'anno successivo
14:40alla vendemmia e passiamo a un vino che fa almeno 18 mesi di legno quindi un vino che vuole
14:48evidenziare non soltanto le note varietali della barbera ma le note caratteristiche del
14:55territorio acidità certo ma anche note aromatiche anche spezie anche note terrose di sottobosco frutti
15:04di bosco è una denominazione che in questi ultimi anni ha avuto tanto successo ha attirato tante
15:10attenzione tanti produttori di langa sono venuti a produrre nizza nei e comprando a piccoli vigneti e
15:20cercando di sfruttare al meglio le qualità di questo territorio teniamo conto che il nizza nasce
15:28praticamente in terreni esclusivamente collinari di solito 350 300 metri di altitudine ma che può
15:35arrivare anche a 500 metri il mio viaggio continua e oggi inizia qui in una cantina cooperativa leggo
16:01dal cartello barbera sei castelli cooperativa nata negli anni 50 ma che poi nei decenni ha saputo
16:08rinnovarsi nel segno della qualità il suo nome barbera beh ovvio qui siamo nel cuore della produzione
16:15della barbera d'asti e poi sei castelli come mai non ve lo dico ancora seguitemi perché questa realtà è
16:23tutta da scoprire
16:33buongiorno benvenuti grazie giuseppe benvenuto a barbera sei castelli beh bellissimo sapevo di questo
16:41rinnovamento di questa ristrutturazione ma non mi sarei aspettato questa bellezza ho notato subito
16:48alcuni dettagli poi ve li dico eh sì mi illustrato un po' noi siamo una cooperativa nata nel 1960 quindi
16:57una
16:57storia di questo territorio una storia della barbera d'asti perché comunque siamo nel centro della
17:04produzione della barbera d'asti e quindi il nostro motto oltretutto è con la barbera al cuore quindi nel
17:12cuore della barbera con la barbera con la vera nel cuore anche perché anche perché lo curioso inizio
17:19guarda anche perché rappresenta veramente la nostra produzione da sempre e ce lo portiamo nel
17:27nostro nome barbera sei castelli sei castelli perché comunque il territorio che rappresenta la
17:35nostra cantina rappresenta i nostri soci da cui provengono i nostri soci o da cui è nata la cantina
17:43cui provenivano sono sei comuni tutti con castello medioevale normalmente più o meno più o meno ma
17:51comunque in quel periodo che sono i comuni di Agliano Terme di Castelnuovo Calcea di Moasca di San
18:01Marzano Oliveto di Calosso e di Costiglione un territorio ristretto perché comunque la distanza da un
18:08comune all'altro da un castello all'altro è di 4 5 4 5 chilometri però una espansione viticola molto
18:17importante perché comunque la nostra superficie vitata sono oltre 800 ettari di vigneto e quindi
18:27e di questi come dicevo l'85 per cento è rappresentato proprio dal vitigno barbera e di
18:34conseguenza dalla denominazione barbera d'asti non sveliamo troppo tra poco parliamo estamente di questo
18:40progetto io sono molto curioso ok pensate un attimo alla parola risveglio ma quant'è bella questa
18:55parola e quante cose ci vengono in mente l'inizio di un nuovo giorno per esempio ma in generale è
19:02una
19:02parola che indica qualcosa di bello di positivo ci fa pensare a qualcosa di ottimistico e qui risveglio
19:10cosa significa? risveglio per noi è una parola importantissima è stato veramente un risveglio un
19:19cambiamento di cose tutto nasce da un aspetto tecnico ci rendiamo conto che stiamo perdendo un patrimonio
19:32viticolo risalente a inizio novecento queste vigne molto antiche che ci hanno permesso nel tempo di
19:44produrre alta qualità chiaramente stavano esaurendosi sotto l'aspetto naturale di vita quindi individuiamo
19:54queste vigne che storicamente nella nostra azienda avevano dato risultati qualitativi molto molto
20:02interessanti individuiamo 34 individui diversi e iniziamo a pensare di vedere una collaborazione
20:11con l'università di torino che ci dà piena disponibilità con il dipartimento di viticoltura
20:18quindi attingiamo materiale vivaistico per fare un discorso di un recupero genetico di quelle piante
20:29nasce un discorso di barbera d'asti il risveglio del ceppo per noi è arte è storia è musica ed
20:42è vino
20:43tutto questo si è tradotto si è tradotto il museo l'anima del vino che va ad unire come dicevo
20:52la
20:53storia la musica l'arte in un complesso unico da poter offrire ai turisti di questo che vengono su
21:05questo territorio secondo noi in modo molto particolare anche unico da poter far conoscere
21:15anche alle generazioni future mi ha messo molta curiosità qui ci sono delle scale io ero convinto
21:21di scendere in una come dire normale barricaia un luogo di produzione e invece immagino di no non
21:28scendiamo e una barricaia era un'idea iniziale ma poi si è modificata con un incontro la seguo
21:38prego davvero una meraviglia mi avevate già detto non ci sarà la barricaia ma queste sono opere
21:50incredibili monica allora mi rivolgo a te raccontami tutto è stato un incontro bellissimo con Ezio
22:02ferraris che ha raccolto queste opere e le ha lasciate proprio così come come sono in natura le ha solo
22:09pulite quindi sono veri e propri ceppi si con la descrizione a uno a uno anche nell'epoca che sono
22:18stati trovati perciò venendo qua si scopre anche veramente la storia di ogni ceppo che ha un nome
22:26ognuno ha dato un nome Ezio per riconoscerli e proprio per raccontarli per lei ce n'è una preferita
22:33la ballerina anche lei è molto deciso la ballerina è quella che mi ha colpito per prima oltretutto Ezio
22:42ferraris ha sempre comunque creato una rotazione è l'unica che è in movimento e ha un'espressione dei
22:51momenti della vita di maggiore felicità e gioia e dei momenti invece di maggiore difficoltà a seconda
23:02qui come si muove io vi ringrazio davvero del vostro tempo ma soprattutto di questa bellissima
23:08scoperta ho ancora una piccola richiesta se potete se avete ancora un minuto io per lavoro
23:16sono appassionato di vino ma potremmo stappare una bottiglia ho già in mente il mio brindisi e vi
23:24dico anche perché perché siamo in un'epoca in cui si parla molto spesso anche un po a sproposito
23:32no di sostenibilità e io ho sempre pensato che le cantine cooperative le cantine sociali che
23:39lavorano bene sono veramente un esempio senza aver fatto chissà quali cose degli ultimi anni di
23:46sostenibilità 360 gradi perché ho sempre pensato la cantina cooperativa veramente come l'unione di un
23:53tessuto economico sociale ambientale visto quello che fanno e quindi l'idea che tante famiglie grazie
24:03a una cooperativa vivano e vivono di vino e si sostengano questo è un grande esempio voi avete
24:09fatto un qualcosa addirittura in più con questo bel progetto che come avete raccontato annovera il
24:16buon vino ma anche la storia la cultura la tradizione l'arte e la musica e quindi io il mio
24:21brindisi ce l'ho siete
24:22d'accordo benissimo lunga vita alla cantina barbera si castelli evviva si
24:39valentina buonasera buonasera buonasera a dopo una lunga giornata bella ma un po faticosa è quello
24:49che ci vuole adesso chiedo un po di raccontarmi di questo bel ristorante poi mio marito andrea
24:55abbiamo rilevato ristorante l'undici marzo il ristorante le due lanterne è un ristorante storico
25:00per nizza è aperto dal 1932 con il nome da italo successivamente diventato le due lanterne noi
25:09proponiamo una cucina della tradizione con dei piatti anche di cucina italiana cercando di puntare tutta
25:16l'attenzione sulla materia prima infatti il nostro menù cambia spesso e cambia in base alla
25:21stadionalità chiuso un attimo credo che il tuo piatto sia pronto bene aspetta eccoci qui abbiamo
25:29il nostro stracotto di vitello fassone brasato al barbera grazie mille e ovviamente ringraziamenti
25:37anche al tuo marito lo chef andrea adesso me li assaggio vediamo un po cosa dicono i vini
25:42in abbinamento grazie mille grazie valentina beh ho scelto assolutamente brasato al barbera e quindi
25:49frutto di questo mio viaggio di oggi ho scelto assolutamente due barbera uno è un nizza e qui
25:57denominazione inizia e l'altra è una barbera d'astri quindi due espressioni dello stesso vitigno ma di
26:04diversi territori più complesso più strutturato più profondo inizia come deve essere più è anche
26:20un'annata 2021 più fresco più immediato invece il barbera d'astri 2022 vado ad assaggiare il piatto
26:36la materia prima come detto valentina è davvero incredibile ma è anche sicuramente
26:41incredibile la cottura questa lunga cottura che ha portato proprio una scioglievolezza che c'è in
26:48bocca e poi ovviamente come tutti i brasati come tutte le lunghe cotture tanta sapidità tanta
26:53profondità e vediamo un po cosa dicono i vini nell'abbinamento mi piace la potenza soprattutto
27:03tannica del nizza che va un po a riequilibrare questa parte un pochettino più dolce della carne
27:12più cremosa più grassa
27:18ma è altrettanto bella la freschezza l'immediatezza questa bellissima acidità che ha il barbera d'asti
27:25perché ovviamente anche una freschezza acida è importante per andare a mangiare una carne così
27:32succulenta e io sto parlando ancora il sapore in bocca di questo piatto penso che sarò quasi
27:41costretto a finire sia il piatto ma anche i due buoni bicchieri di vino così mi rilasso un po perché
27:48da
27:48domani sempre qui in questo territorio altre persone altre cantine altri vini e piatti da assaggiare
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