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00:00Musica
00:51Quando ero più adolescente non vedevo l'ora di stare fuori dall'isola,
00:57però poi sentivo il bisogno di ritornare sull'isola e ad oggi che comunque ho trovato la mia giusta dimensione
01:03qui a Salina
01:04e ci voglio stare inverno e estate.
01:07Martina Caruso, 31 anni e sono una cuoca.
01:53Salina
01:55Salina mi ispira molto e mi dà comunque ogni giorno, ogni ora, ogni momento della giornata,
02:05che sia l'alba, il tramonto o comunque un orario qualsiasi che sprigiona quel profumo del finocchietto selvatico
02:14e dà ispirazione sia nei piatti, quindi comunque nel lavoro, però mi fa stare bene nel mio quotidiano e nel
02:25vivere a Salina.
02:48Quando ero piccolina vedevo il signum casa
02:52e facevo tutto quello che si fa in casa, nelle mura domestiche, però in realtà ero in mezzo ai clienti,
03:05quindi giocavo in bici, mezzo ai tavoli, giocavo a pallone, mezzo ai tavoli
03:12e non ero molto contenta i miei, però era questo lo spazio, quindi dovevo fare così.
03:20Sono Clara Rametta, sono la proprietaria dell'hotel Signum
03:27e sono tante altre cose perché mi occupo di tante cose.
03:31Tantissimi anni fa c'era questa zona dove c'erano solo dei ruderi,
03:38siamo venuti a vedere questo posto e abbiamo fatto una permuta con altri ruderi,
03:43con il proprietario di questo terreno, di questa proprietà
03:47e a noi in effetti questa zona piaceva molto perché era isolata, lontano dal traffico, dal centro,
03:52pur essendo centralissima, non era sulla strada dove passavano le macchine, eccetera.
03:58Quindi ce ne siamo subito innamorati e abbiamo deciso appunto di creare questo piccolo alberghetto
04:05perché all'epoca era molto piccolo, erano 16 camere e è incominciata un pochino questa avventura,
04:11anche perché io lavoravo prima fuori a Roma come psicoterapeuta e poi a Messina
04:19e sentivo l'esigenza di vivere sull'isola e quindi dovevo trovarmi un'attività sull'isola.
04:27Un giorno Clara mi porta sulla vecchia casa, su questa vecchia casa di sopra,
04:35abbandonata con questo giardino che si scende sul mare, tutto anche incolto,
04:41però c'era tutta la vegetazione di un tempo, la vite, il cappero.
04:48Sopra nel terrazzo io mi sono attacciato, la mia prima espressione è stata
04:52ma qui è bellissimo fare un albergo, così.
04:57Lei che è molto intraprendente, eccetera, si è messo in movimento per trovare dei finanziamenti,
05:05degli aiuti finanziari, ha trovato la via e abbiamo creato poi questo investimento
05:15e non neanche ci credevamo, insomma poi piano piano è venuto fuori,
05:20io non sapevo né cucinare, io cucinavo a casa con la mia mamma, ho imparato così
05:26e piano piano è andata.
05:28L'alternativa poteva essere quella di raccogliere i capperi,
05:31però non li ho mai raccolti da piccolo, è troppo difficile perché anche là ci vuole
05:35molta maestria, raccogliarli velocemente, quindi dicevo facciamo un alberghetto,
05:41così a livello turistico si incomincia ad avere un'attività,
05:47a essere carini con gli ospiti che vengono sull'isola e quindi è nata così.
05:53Sono tanti gli anedditori che si possono raccontare, in particolare mi piace sempre raccontare
05:57a tutti gli ospiti della struttura che qui abbiamo una delle camere più famose,
06:03appunto lo del Signum, è una camera dedicata al cinema perché qui ha soggiornato,
06:07ha dormito Massimo Truisi durante le riprese del film.
06:11il postino. Lui ovviamente ha subito legato molto con la famiglia,
06:17in particolare con la signora Clara, che già dall'entrata è dedicata proprio a lui
06:21con il posto originale del film.
06:24Dovete pensare che Truisi è trovato totalmente tanto bene qui all'Hotel Signum
06:28che alla fine del suo soggiorno ha deciso di invitare alla prima del film
06:32tutto lo staff, compresa ovviamente la famiglia Caruso, alla proiezione del punto del film.
07:05Il Signum è stato una delle strutture, una delle prime strutture nate comunque,
07:10sull'isola e poi c'è stato un seguito di altre strutture e soprattutto di clienti che sono venuti qua,
07:24si sono innamorati di Salina e hanno acquistato casa per i mesi estivi.
07:34Siamo tutti innamorati dell'isola, per fortuna anche i miei figli, che hanno deciso di restare,
07:42di vivere a Salina, di lavorare qua nell'hotel e lo stanno facendo con bravura e con professionalità.
07:48Quindi io sono felice che i miei figli abbiano deciso di restare sull'isola.
07:54Questo è dovuto anche al fatto che in effetti io ho sempre cercato di non farli restare sull'isola,
08:00ho sempre detto non perché c'è l'hotel voi dovete fare questo lavoro nella vita,
08:04potete andare a fare quello che volete, se questo vi piace restate qua, io ne sono felice,
08:09però se avete voglia di fare altro e di andare altrove siete liberissimi di andare altrove.
08:13Ho capito che questo era il mestiere che mi piaceva fare da presto, insomma, fin da ragazzo.
08:20Ho sempre vissuto dentro il Sinium, fin da bambino ne ho respirato tutte le atmosfere
08:27e quindi poi il richiamo piano piano di gestire questo luogo è arrivato in maniera naturale.
08:35Questo fatto di non averli costretti o obbligati a dire continuate la nostra attività, eccetera,
08:41sicuramente ha dato i suoi frutti perché loro stessi hanno scelto di fare questo lavoro
08:49e lo stanno facendo con amore.
09:09Luca si è trovato un po' buttato dentro perché quando lui aveva 23 anni, 23 anni,
09:18io ho avuto un problema di un tumore al seno, quindi sono dovuta andare via a Milano,
09:24poi sono stata a Palermo tre mesi per fare una terapia, una radioterapia, eccetera,
09:31e quindi lui, anche se giovanissimo, si è trovato con l'albergo in mano, doveva gestirlo lui.
09:38E niente, quindi lui si è ritrovato così, però ha amato subito questo mestiere, questo lavoro, eccetera.
09:45In quel momento mi sono ritrovato incaricato in prima persona della gestione,
09:51anche di un senso di responsabilità perché era estate, tutto già camminava.
10:00Probabilmente se io devo dare un momento storico al cambiamento da quello che prima si faceva più per gioco
10:09o che si faceva più perché era giusto farlo, che quindi ti dicevano dai una mano anche tu.
10:15Perché all'inizio, quando io ero ragazzo, si voleva fare l'estate,
10:20cioè l'estate era il momento più bello, arrivavano gli amici, arrivavano i ragazzini,
10:25le ragazzine, si stava a giro. Quindi sono sempre stato da giorno un ragazzo discolo,
10:30quindi tendevo un po' a scappare dagli impegni, sia quelli scolastici che quelli lavorativi.
10:38Però poi a un certo punto c'è stato un momento dove tutto si è un po' rassettato,
10:45è venuto fuori questo senso di responsabilità da una parte e di voglia di fare dall'altra,
10:55creando sempre più un'appartenenza con questo lavoro e questo mestiere.
11:01E poi tutto successo in maniera molto naturale.
11:03Gli avvenimenti della nostra famiglia, della nostra storia,
11:09del bel rapporto che c'è familiare, dell'empatia.
11:25Spesso si parla dei passaggi generazionali come dei passaggi comunque complicati,
11:31e lo sono, se ne vedono tanti in Italia, il passaggio generazionale è sempre una faccenda delicata.
11:37Devo dire, devo ringraziare tanto i nostri genitori, me e Di Martina,
11:44perché hanno avuto il coraggio e l'intuizione di lasciarci fare,
11:53facendo bene e anche facendo degli errori.
11:55Ci reggevano il timone, correggevano il tiro quando era necessario,
12:01però ci hanno messo nelle condizioni di fare.
12:05E questo poi ci ha fatto sentire veramente convolti
12:10in quella che era la gestione di questo luogo.
12:14Io e Luca viviamo comunque ad oggi con mamma e papà
12:21e nella gestione del signum ci sono comunque le tensioni in famiglia come ci sono dappertutto.
12:29o in ogni famiglia, se no non è normale.
12:35E comunque viviamo nel...
12:39Loro ci danno spazio, ci fanno fare il nostro, ci fanno dire la nostra parola.
12:45Loro però hanno molte passioni, hanno comunque ormai anche dopo tanti anni hanno un'altra visione,
12:53una visione comunque giusta, attuale e quindi ci aiutano nella decisione.
12:58Però poi, se vogliamo noi sbattere la testa, ce la fanno sbattere.
13:03Martina io ho cercato di ostacolarla in tutti i modi, perché lei...
13:07Non per qualcosa, perché lei voleva andare a fare la scuola alberghiera a Cefalù.
13:12Chiaramente una mamma, non mando un figlio o una figlia femmina in questo caso,
13:18vabbè che per me era uguale se era maschio, eccetera, fuori di casa a studiare da sola a 13 anni,
13:24a 14 anni.
13:25Dice sì, la libertà sì, però chiaramente c'è l'ansia di mandarla poi a quella distanza,
13:31perché Cefalù non è dietro l'angolo dove tu magari il fine settimana dici vieni a casa, eccetera.
13:36Cefalù è più vicino a Palermo e quindi veramente c'era la distanza, insomma.
13:42Quindi io dicevo sempre, ma vai a Lipari, vatti a fare ragioneria,
13:46poi quando finisci, se hai intenzione di continuare, puoi continuare con...
13:50anche andare a studiare all'estero, eccetera, continuare con l'attività alberghiera.
13:58Lei invece si è impuntata e ho detto no, se io non vado a fare la scuola alberghiera non voglio
14:03più studiare.
14:05E allora io pensavo di dissuaderla e ho detto bene, allora tu te ne vai a lavorare,
14:10visto che ti piace tanto, te ne vai a lavorare in cucina, ti prepari sei esami che devi fare
14:15per cambiare da ragioneria, se no perdeva l'anno, per cambiare da ragioneria alla scuola alberghiera,
14:21a settembre ti fai gli esami, se superi gli esami, nel frattempo superi anche l'estate,
14:27che reggi il ritmo della cucina, perché la cucina è pesante, eccetera.
14:31Perché poi gli dicevo, perché non ti fai la reception, vatti a fare la cosa più leggera,
14:36la cucina è pesante, non fare la cucina, eccetera.
14:39Lei in effetti è stata tutta l'estate in cucina, la mattina studiava e il pomeriggio lavorava,
14:45aveva 13-14 anni, fino a mezzanotte, le amiche erano in piazza a vedersi film,
14:52uscivano, si divertivano e lei usciva a mezzanotte quando aveva finito il servizio.
14:57Quindi a quel punto mi sono dovuta arrendere, l'ho mandata a Cefalù, non potevo fare diversamente,
15:04dovevo mantenere la promessa che se lei avesse superato gli esami e reggeva il ritmo della cucina,
15:11che è veramente pesante.
15:12Lei ha appena finito la scuola alberghiera, la prima cosa che mi ha detto,
15:16dice sai mamma, le scuole non ti insegnano niente, voglio andare alla scuola del gambero rosso,
15:21a Roma perché voglio fare un'esperienza giusta e quindi io poi sono andata a Roma,
15:28ho trovato un appartamentino a Trastevere e l'ho fatta andare alla scuola del gambero rosso,
15:33quindi da là ha incominciato, poi lei ha incominciato a fare gli stage presso ai vari ristoranti,
15:37alla Rosetta eccetera, da Gennaro Esposi ha incominciato e veramente lei è cresciuta tantissimo
15:43facendo queste esperienze.
16:04Ho capito che dovevo fare una cucina, chiamiamola gourmet, qui a Salina,
16:10intorno ai 24 anni che ho girato un pochettino sia in Italia all'estero,
16:18ho preso un po' di informazioni, di tradizioni, di piatti, di abbinamenti dei viaggi
16:28come bagaglio culturale e quindi poi l'ho portato qui al Signum e ho incominciato appunto a fare
16:36un po' di piatti diversi che non si trovavano qui alle Isole Olie.
16:40Abbiamo cominciato a frequentare i grandi ristoranti italiani prima e poi europei e del resto del mondo dopo.
16:52Si partiva apposta per andare a mangiare e a bere, visitare dei luoghi e poi si tornava.
16:59Abbiamo raccolto queste esperienze che poi abbiamo trasferito e le abbiamo fatte nostre.
17:04Papà e mamma, noi stiamo e giriamo non per vacanza ma per un investimento per il futuro nostro
17:11perché loro giravano per vedere a livello turistico come girava il mondo attorno agli alberghi, al cibo.
17:26Non sapevo che cosa andava incontro in realtà, però avevo la passione della cucina,
17:33di mettere le mani in pasta, di vedere la trasformazione nell'ingrediente e di mettere la creatività nei piatti.
17:42Che lei prende un elemento, un ingrediente e quell'ingrediente col tempo lo sviluppa in modi diversi,
17:52ma tu vedi che il perno è l'ingrediente ed è quell'ingrediente.
18:10Capita spesso che appunto ce l'ho nella testa e poi arriva al giorno comunque dell'apertura del ristorante
18:18o comunque di un evento soprattutto, è capitato in tantissimi eventi che quel piatto lo assaggiavo in quel momento
18:28o lo assaggiavano prima e chi doveva assaggiarlo che io.
18:33Tende a non avere l'esigenza e il bisogno di dover provare o provare più volte prima.
18:40A volte siamo un po' preoccupati di questo, però lei è molto serena.
18:48Io e Luca abbiamo molti scontri, siamo comunque della stessa idea della gastronomia o del lavoro.
19:00Io magari ci arrivo dopo e quello che dice o quello che comunque pensa lui è interessante.
19:09Io sono un po' più così, diciamo, rustica, un po' più semplice.
19:13Fortunata che abbiamo la stessa passione e accompagnati comunque dai nostri genitori,
19:18Michele e Clara che ci hanno accompagnato ma ci hanno fatto fare da soli.
19:25Beh, vedere mamma e papà comunque ancora appassionati al Signum
19:32e comunque che ancora ad oggi usano comunque anche loro le mura, la terrazza del Signum
19:41come casa del quotidiano perché è una casa
19:44e quindi comunque sentire la loro presenza appunto mio papà dalla mattina
19:51che apre lui l'hotel e si occupa di ogni piccolo angolo
19:57che sia verde o che sia di manutenzione o comunque lo fa proprio per come lo farebbe a casa sua.
20:06E invece la mamma che comunque porta ormai, ma mille cose, è impegnata,
20:13però porta il suo quotidiano del lavoro comunque qui.
20:18Martina, io sono già giù al carruvo, qua al forno,
20:22perché sono scesa dritta dalla casa di Giola a scendere.
20:26Va bene, ciao, ciao, ciao.
20:28Viva!
20:29Viva!
20:31Salute!
20:33A te due volte!
20:35A me due volte!
20:37Le campane della Chiesa Immacolata che è qui e della Chiesa San Lorenzo che è dove abita lei.
20:44Mia nonna diceva che noi dovevamo accanto alla Chiesa Immacolata
20:51dove l'orologio suonava ogni un quarto d'ora
20:55e quando l'orologio era guasto
20:58ma sto orologio non sono mai più, per me è una compagnia.
21:04Larghezza 1,20
21:10Profondità 55 nella parte sotto
21:14Questo luogo, che è il Signum, per noi è casa
21:18e l'abbiamo sempre vissuto e curato in questo modo.
21:23È il luogo di appartenenza, è una culla per noi.
21:29Qui ci sono i pomodoro di qua dell'anno scorso, messo in conserva.
21:35L'ospite noi lo accompagniamo
21:38e arriva qui, fa un viaggio, arriva qui a Stelina
21:43e si ferma da noi
21:45non solo come ristorazione
21:47ma perché c'è anche appunto un mondo di ospitalità dietro
21:50e ci sono le camere quindi comunque l'indomani
21:54anche come è stato la sera
21:57e quindi abbiamo un resoconto della serata
22:03proprio comunque totale
22:06quindi l'ospitalità è molto importante
22:09e l'accoglienza proprio poi che diamo.
22:14La prima volta che sono entrata nel Signum
22:17ho sentito che la cosa che ti invade in assoluto
22:21sono i profumi
22:22e poi la seconda sensazione
22:24è la bellezza dei sorrisi di tutte le persone che ti accolgono
22:28e entrare qua dentro è una gioia
22:32viverci, che in qualche maniera ci vivo anche
22:34è ancora più bello.
22:38Sono Natascia Sant'Andrea
22:40e come professione fino a poco tempo fa
22:44ero proprietaria con la mia famiglia di un ristorante
22:47quindi mi sentirò ristoratrice per tutta la vita.
22:50Vivo dentro il Signum
22:52perché ho la grande fortuna
22:54e anche lui ha la grande fortuna
22:56perché io e Luca
22:58che è un bel pezzo della famiglia Caruso
23:02proprietari del Signum
23:03siamo innamorati
23:04la cosa più semplice del mondo.
23:07Seguo Luca
23:08non solo nella vita normale
23:11di tutti i giorni
23:12di vita di famiglia
23:13ma è incredibile
23:15perché anche dal punto di vista professionale
23:18ci sosteniamo
23:20e a vicenda
23:22in realtà lavoriamo insieme
23:24perché abbiamo insieme la passione appunto del vino
23:28e quindi per tutto ciò che riguarda la proposta dei vini
23:32e la scelta dei vini
23:34indubbiamente in famiglia se ne parla molto.
23:38Sono arrivata qui dieci anni fa come una stagista
23:42per la cucina
23:44ho lavorato i primi quattro anni qua in cucina
23:47poi pensavo perché così bellissimo fuori qua
23:51volevo cambiare il posto
23:53ho chiesto per cambiare
23:56lavorare fuori in sala
23:58e da sei anni sono in sala
24:01e tre anni qua al bar con Raffaele.
24:03Io ho cominciato un po'
24:06a frequentare e lavorare il Signum
24:08sin da piccolino
24:09perché
24:10io sono dell'81
24:12il Signum è nato nell'89
24:13Luca
24:14il mio cugino
24:16siamo coitanei
24:18e ad agosto
24:19quando venivo qua in vacanza
24:21per stare vicino a lui
24:23perché eravamo molto amici
24:25siamo molto amici
24:26io sono molto legato a lui.
24:29Per tre anni ho un po'
24:32trascurato
24:32ho abbandonato un po' Salina no?
24:35Dopo una riflessione importante
24:37ho deciso di tornare qui a Salina
24:39e ho trovato poi mia moglie qua.
24:41Con Josephine abbiamo girato
24:42prima abbiamo girato un po' il mondo
24:44poi
24:46siamo stati un po'
24:47nelle nostre città natali
24:48Torino e Berlino
24:49e poi alla fine abbiamo deciso
24:51che Salina
24:53Salina doveva essere la nostra casa
24:55è il luogo dove vivere
24:59e così poi è arrivato Nelson
25:01il nostro figlio
25:02che ha 11 mesi
25:04è tutto bello
25:07tutto molto bello.
25:08Mi chiamo Raffaele Caruso
25:09ho 39 anni
25:11e sono bar manager
25:12dell'Hotel Signum
25:14in una maniera naturale
25:16in una maniera naturale
25:16ognuno ha preso un ruolo
25:18all'interno
25:20di questa azienda
25:21dell'hotel
25:22e quindi
25:24ognuno
25:25porta avanti
25:26diciamo il proprio lavoro
25:27con la propria passione
25:30e tutto
25:31però certo ci si confronta
25:34e certe volte
25:34come tutte le famiglie
25:36magari ci possono essere anche
25:39delle discussioni
25:41o dei punti di vista diversi
25:45però poi alla fine
25:46l'amore per il posto
25:48e comunque l'unione di intenti
25:50porta poi ad andare avanti
25:53superare le difficoltà
25:54e raggiungere poi gli obiettivi.
26:09La prima sensazione
26:11che ho avuto
26:11quando sono entrato
26:12al Signum
26:13è stata di
26:15fuori dal mondo
26:16di un concetto
26:18tra terra e mare
26:19sospeso
26:21tutti gli elementi naturali
26:23fuoco, terra, acqua, aria
26:25tutti mischiati
26:26vulcani
26:27cioè
26:28mi sembrava di essere
26:29veramente in un altro mondo
26:30sono Teseo Geri
26:31ho 41 anni
26:33e sono sommelier
26:34start-up
26:35cioè start-up
26:36vuol dire
26:36quello che apre i ristoranti
26:38per conto di altri
26:39per capirci
26:47La cantina del Signum
26:50è cresciuta un po' con me
26:52ha seguito tutte le varie fasi
26:54seguendo il gusto personale
26:56e seguendo le esperienze
26:58che si vivevano
26:59in determinati periodi
27:02e come le persone si evolvono
27:04e cambiano
27:05così cambiano le tue scelte
27:09il tuo modo di vedere le cose
27:12e quindi se vuoi anche il tuo modo di bere
27:17poi
27:18ormai da un po' di tempo a questa parte
27:20nella mia vita
27:22entra un altro personaggio importante
27:24del mondo della ristorazione
27:27e del vino
27:30che è il Natascia
27:32Natascia Sant'Andrea
27:33che con la sua famiglia
27:34è proprietaria della tenda rossa
27:36di Cerbaia
27:37vicino Firenze
27:39e loro è un ristorante
27:41insomma importantistico
27:43storico
27:44grande grande salotto
27:45della gastronomia italiana
27:49cantina ricchissima
27:52grande famiglia
27:53grande famiglia la loro
27:55e io ho trovato
27:57l'amore con Natascia
28:01e ho trovato anche la loro famiglia
28:04quindi ho cominciato sempre di più
28:08a frequentare la Toscana
28:10questo ormai da un po' di tempo
28:12questo è stato un po' il mio nuovo asse
28:15geografico
28:16della mia vita personale
28:19e le influenze della sua esperienza
28:24della competenza
28:25del confronto
28:26degli scambi
28:27ha sicuramente fatto parte
28:30dell'ultimo periodo di scelte
28:36di dove si sta andando
28:37anche con la cantina
28:41poi ho avuto la fortuna
28:44di poter portare qua a Salina
28:48un pezzetto della cantina
28:50della tenda rossa
28:52che è appunto una cantina
28:53di grandissima profondità
28:56e di colpo abbiamo verticalizzato
29:01quelli che sono i grandi nomi
29:03della viticultura italiana
29:06Toscana ma non solo
29:08per me è stato un patrimonio importantissimo
29:11da nel puzzle già mettere
29:14a quello che noi avevamo costruito nel tempo
29:17mi occupo da diversi anni
29:19di scouting
29:21di progetti anche un po' più solidali
29:23di scoprire piccoli fornitori in zone più disagiate
29:26organizzo un festival di vini
29:29che si chiama Vini Migranti
29:30quindi il vino da sempre parte di me
29:34quindi sono arrivato qua
29:35e ho portato anche dei vini
29:37che ho un po' trovato un giro per il mondo
29:41ma anche perché Luca mi ha commissionato degli acquisti
29:46quest'anno questo è toccato a Teseo
29:50perché è arrivato, è rientrato ieri via Napoli
29:54anche lui ha preso diversi vini
29:56che erano depositati nella cantina
29:59della tenda rossa
30:00e ha preso lui con la macchina
30:02ha fatto il viaggio via Napoli
30:03e ce li ha portati
30:05e ha portato insomma un carico prezioso
30:09e dobbiamo andare proprio oggi
30:11a spacchettare queste casse
30:15quest'anno sono stato ingaggiato
30:18per aprire un nuovo punto di ristorazione
30:21ma anche diciamo di aggregazione spontanea
30:24ovviamente basata sul vino
30:26sul bere e soprattutto sul ribere
30:29saremo giù al Carrubo
30:32uno spazio completamente aperto
30:35semplice, sobrio, informale, diretto
30:39pieno di vino dal momento che è proprio all'ingresso della cantina
30:42con una proposta gastronomica
30:44che insomma ovviamente è scontata
30:47che qui è tutto fighissimo
30:57è una terrazza molto bella sul mare
31:00dove c'è un forno a legna
31:02una griglia
31:04dove si vuole fare una cuscina
31:08un cestrale
31:10di forno, di fuoco, di griglia
31:14poche cose, materia prima
31:17da mettere a servizio degli ospiti
31:20e a servizio della cantina
31:22da là l'idea di enoteca con cuscina
31:46tutti hanno qualcosa in bocca
31:48perché queste non rispondono
31:49bellissimo, no?
32:01c'è bene
32:02entrando qui in cantina
32:03si prova un senso di
32:05non lo so
32:06di serenità
32:07e di
32:08una percezione
32:10non so
32:10un po'
32:11nostalgica
32:12è un luogo antico
32:13è un luogo molto bello
32:15è un luogo silenzioso
32:16e io lo trovo
32:18rassicurante
32:19intimo
32:19mi piace venire qui da sola
32:21o anche con Martina
32:22ridiamo insieme
32:23e ci organizziamo il lavoro
32:24è un bellissimo posto
32:27è uno staccare la spina
32:28dalla confusione
32:30di certe stagioni
32:32un po' più intense
32:33lavorando qui al Signum
32:34ho la possibilità
32:35di entrare a contatto
32:37con una cantina
32:38così vasta
32:39così grande
32:40con etichette molto importanti
32:41e a 23 anni
32:43comunque essere qua
32:43è una bella soddisfazione
32:45ecco anche per me
32:58anche via mare
33:00l'isola appunto
33:02dà un sacco di scorci
33:04diversi
33:05e
33:07ispira
33:22queste due montagne
33:24hanno dato il nome originario
33:25all'isola di Salina
33:27perché veniva chiamata appunto Didime
33:30Didime che vuol dire gemello
33:31proprio perché la vista di quest'isola
33:34di queste due montagne
33:35hanno quasi la stessa altezza
33:36e quindi
33:37queste due montagne gemelle
33:40e poi è stata chiamata Salina invece
33:42per la presenza della Salina
33:43che c'è a Lingua
33:45dove appunto
33:46veniva raccolto il sale
33:49che
33:49che era allora importantissimo
33:51per le conserve
33:51per cui
33:52il nome è stato cambiato in Salina
33:54prima della
33:56della filossera
33:56l'isola
33:57era molto
33:58popolata
33:59adesso invece
34:01comunque fa un
34:02più o meno
34:033.000 abitanti
34:05e
34:06e quindi
34:06perché dopo la filossera
34:08questa malattia
34:09nelle
34:09nelle viti
34:10della vita dell'uva
34:11c'è stata questa forte immigrazione
34:14soprattutto
34:14nei paesi
34:15Australia, America
34:16e Argentina
34:17fare una passeggiata
34:19qui
34:20montagna
34:21Montefoste delle Felci
34:25sentire i profumi
34:26vedere la natura
34:27per comunque
34:28per raccontare
34:30il mio territorio
34:32la mia isola
34:33a
34:34a chi fa un viaggio
34:35e viene qui
34:36e
34:37e mangia
34:38i piatti
34:39al Signum
34:40non conoscevo
34:41questo luogo
34:43non conoscevo
34:44chiaramente
34:45eh
34:45eh
34:46Martina
34:46e
34:47non sono un frequentatore
34:49di
34:50diciamo
34:51di
34:51di questi posti
34:52quindi ero proprio al di fuori
34:53dal
34:53dal ristorante gourmet
34:55e dalla loro vita
34:57e ho visto salire questa ragaccia
34:59con
35:00lei porta delle fasce
35:01spesso in testa
35:02due uova
35:03in mano
35:04e un cane
35:05un po' zoppò
35:06che si chiama Spank
35:07che poi ho conosciuto bene
35:11e
35:12e
35:12casualmente
35:13ci ero messi a parlare
35:13visto che io faccio il veterinario
35:14di questo cane
35:15come mai zoppica
35:16lei
35:16perché aveva
35:17avesse appunto queste uova
35:19che veniva appunto
35:20dal
35:21la pollaia
35:22aveva preso le uova
35:23perché se le doveva cucinare
35:24e pensavo fosse una persona
35:26che lavorasse qui
35:27non certo la
35:28la chef
35:29e c'è stato subito un
35:31un intesa con
35:33con questa
35:33con questa ragazza
35:35ed è nato tutto in quel momento
35:38poi
35:39ho pranzato
35:40e poi è uscita
35:41lei
35:42a fare il giro dei tavoli
35:45e con sorpresa ho capito che
35:48appunto fosse
35:49che era
35:49che era lei appunto
35:50averci
35:52dato il piacere
35:55del
35:55del cibo
35:56no?
35:57e di lì
35:58poi abbiamo iniziato
35:59piano piano
36:00a
36:00a conoscerci
36:02lei appunto
36:03utilizza
36:03il pesce locale
36:06le cose locali
36:07soprattutto gli elementi locali
36:09e cerca di utilizzare anche gli alimenti che non vengono ormai più utilizzati
36:14ad esempio lei
36:14da lei ho mangiato la murena
36:16e mi ha colpito perché
36:17a catania ad esempio le murene vengono gettate dai pescatori
36:20non è un pesce con troppe spine
36:23un po' difficile da cucinare
36:26mentre lei ne ha fatto un piatto importantissimo
36:28quindi ho pensato
36:30mentre pescavo ho preso delle salpe che sono dei pesci diciamo
36:33di poco valore gastronomico ed economico appunto
36:38e quindi ho inventato questa telefonata coinvolgendo l'amico
36:45per fargli avere queste salpe e dire perché non tentare anche con questi pesci che costano poco
36:50e la gente non
36:51non li mangia
36:52e quindi questo è stato il modo per avere poi il suo numero di telefono
36:57e di lì abbiamo cominciato a sentirci a frequentarci e piano piano è nato
37:03un rapporto
37:06appunto prima vedendoci dopo il servizio e parlando la sera al porto di Malfa
37:11dove c'era questo rumore costante come dicevo della nave dell'acqua
37:17e adesso siamo sposati e felicissimi
37:24è in attesa diciamo ecco di qualcosa di veramente come dire incredibile perché la natura è incredibile in ogni sua
37:36manifestazione
37:36ieri abbiamo visto in montagna degli alberi che con le radici aprivano le rocce
37:48auguri
37:49auguri
37:50auguri sono molto felice per voi
37:53molto
37:54siete una bellissima coppia
37:56grazie
38:23è vero
38:26a casa mangiamo anche prima del servizio di Martina e poi Martina va al lavoro
38:31io conosco Martina da quando è praticamente da quando è nata
38:35perché in altri tempi lavoravo anche con suo papà al comune e quindi l'ho vista proprio nascere Martina
38:42io sono Maurizia De Lorenzo
38:45ho 61 anni e adesso faccio la produttrice di capperi
38:49per me Martina è intanto l'orgoglio sia di Salina che di tutti noi anche perché vedere una ragazza giovane
38:58che è diventata così brava e vola così in alto
39:02ovviamente è una soddisfazione per tutti
39:06per cui ogni tanto mi chiama e mi chiede alcune cose particolari
39:10una cosa particolare è stata appunto quella delle foglie che io sconoscevo completamente
39:16eppure l'abbiamo fatta e adesso lei ci lavora molto quindi lei è sempre innovativa sempre propositiva
39:24è comunque una cosa che va molto
39:26facciamo delle foglie di cappero sotto sale e poi in cucina si usano pastellate fritte si usano per decorare i
39:33piatti
39:34si usano nelle insalate si usano appunto a frittelle
39:39e io non avevo mai visto a Salina l'uso delle foglie
39:44il piatto che mi ha colpito di più è questa innovazione del cappero dolce il gelato a cappero
40:01è andata che praticamente va bene il cornetto algida ha voluto fare questa edizione limitata dei chef stellati
40:10e praticamente siamo alla terza edizione e quindi mi hanno chiamato che volevano che gli firmavo il cornetto per l
40:21'estate 2021
40:22e quindi è andata è andata in porto e io che sono molto legata appunto al mio territorio alla Sicilia
40:30ho cercato di fare un lavoro una lavorazione sul sul cannolo siciliano e riportarlo nel cornetto algida
40:41è stata una bella avventura e poi anche una grande soddisfazione
40:52allora qui abbiamo uno spaghetto che è stato pensato come una visitazione di una pasta con le salve
40:56mi chiamo Mattia Spalletta, ho 30 anni e faccio il cuoco da 8 anni qui a Arsignum e sono il
41:02suo chef di Martina Caruso
41:04questi 8 anni accanto a Martina sono stati sicuramente anni di crescita dove ho imparato quasi tutto quello che è
41:11sulla cucina
41:12è assolutamente il mio primo mentore, è la persona da cui ho appreso più cose in ambito lavorativo
41:20perché mi ha fatto veramente capire quanto fosse bello il mio lavoro
41:24lavorare con Martina è molto molto bello anche perché siamo donne quindi ci capiamo
41:29comunque come si affronta lo stress del lavoro comunque sempre col sorriso
41:34questo luogo si vive come una famiglia quindi una volta che arrivi non vedi l'ora arrivare
41:40quando hai finito è brutto perché è finita, è finita la stagione
41:44quindi non vedi l'ora che ritorna l'estate per ricominciare di nuovo
41:47sì che sono la fidanzata del suo chef di Martina e quindi noi per niente stiamo H24 fuori e dentro
41:56il lavoro sempre insieme
41:58l'imbarda che è un'erba spontanea dell'isola è piena di brodo di morena
42:04allora in questi 15 anni di lavoro qui a Arsignum ho capito che lavorare in un posto così
42:12ti dà la possibilità di amare ancora di più il tuo lavoro perché ti danno la possibilità di lavorare con
42:18tanti oggetti belli
42:20ti permettono di dare tante attenzioni all'ospite e questo per me è vitale
42:28sicuramente la vita sull'isola è una vita diversa da quella che si fa solitamente
42:33e da alcuni lati è anche pesante
42:36è un'esperienza che ti fa crescere tanto anche questo
42:39stare comunque dentro l'isola
42:43aumenta il tuo spirito quasi di sopravvivenza diciamo
42:46ecco perché in inverno è sempre molto duro vivere qui molto spesso non arrivano i viveri perché c'è mare
42:55alle sette chiude tutto è difficoltoso pure trovare il tabacchino aperto
42:59quindi diciamo che è un'esperienza che ti forma anche a livello proprio umano
43:03a Salina fare questo lavoro che non è molto semplice comunque diventa più facile perché appena stacchi
43:11guardi il mare guardi le bellezze che ti vivono attorno e quindi un po' torni in pace con te stesso
43:18torni in pace con la natura attorno a te
43:19ogni passo che faccio verso il signum è come un passo di meditazione perché sono accompagnata da questi uccelli
43:29e nel frattempo mentre scendo vedo l'alba che è di una bellezza unica
43:37e quindi è un silenzio ma nel silenzio c'è tanto tanto rumore e parla qui la natura parla
43:56l'isola che ha le sue difficoltà a fare avere le cose con immediatezza con velocità
44:06quindi l'isola ha i suoi tempi la sua natura tutto viene portato come la nave con l'alliscafo
44:15e ci vuole pazienza e le cose non si possono ottenere qui sull'isola come nella terraferma immediati
44:24c'è un guasto c'è un problema deve venire il tecnico da fuori e si deve aspettare ci vuole
44:32pazienza
44:34e questa l'isola è questa però poi l'isola ti dà l'altra soddisfazione della natura della bellezza
44:41e questo è il carcadè con una gelatina di carcadè cannella cremoso alla vaniglia spugna al basilico e cialderatella
45:08stare con la famiglia caruso veramente è una cosa bellissima perché sono tanto uniti tra loro e poi soprattutto mi
45:20colpisce tanto il papà
45:22Michele che secondo me è veramente da ammirare sta sempre ai campi coltiva l'orto
45:32e poi la signora Clara è veramente una donna importante ha un'intelligenza veramente indescrivibile
45:45comunque ha insegnato bene ai loro figli a Martina e a Luca il lavoro
45:52e noi siamo contenti quando appunto i ragazzi e le persone dell'isola comunque vogliono venire qui a lavorare e
46:03creare sinergia
46:04e poi molte figure invece vengono da fuori e tante tante tante persone che poi sono da tanti anni anche
46:16qua
46:17quindi comunque che non è la semplice o la solita stagione estiva salina e poi non ritornano più però siccome
46:27è un po' effetto famiglia
46:29che siamo tutti quanti insieme c'è una forte comunque voglia di ritornare sull'isola e quindi di ritornare comunque
46:38a lavorare qui al Signum
46:39perché si trovano bene, si fa sinergia
46:46ho sempre rifiutato, non so perché, di mangiare al ristorante
46:51è una mia... quando mi anche... andiamo a mangiare
46:58no no, io preferisco non scendere nel ristorante
47:04preferisco... poi conosco i piatti di mattina, i sapori
47:08di nascosto lo vedo eccetera eccetera
47:13sedermi al tavolo non lo so, non abbia così
47:17chissà perché, non lo so
47:19forse un disagio, forse un'emozione, non lo so
47:25vediamo la porta è chiusa e qua... entriamo qua
47:29allora, qua abbiamo la foresteria, tutte le camere da letto
47:32dove facciamo dormire gli artisti
47:34e quindi da quella parte
47:36da questa parte abbiamo due stanze
47:38che ancora sono in disordine perché...
47:41la mamma, mamma Clara praticamente che si occupa di mille cose appunto oggi
47:47è il sindaco di Malfa e poi anche ha fatto sempre e ha pensato sempre per l'isola di Salina
47:58e per le isole
48:00sì, che sia cultura, che sia appunto cultura per il Palazzo Marchetti
48:07che l'ha voluto fortemente per avere un'associazione culturale per i giovani
48:12quindi Palazzo Marchetti è uno dei miei grandi amori
48:17siamo andati in America a chiederlo alla proprietaria se ce lo donava
48:21per poter fare attività culturali
48:24perché all'epoca a Salina non c'era niente
48:26non c'era un'attività culturale per i bambini eccetera
48:28e così abbiamo incominciato facendo una scuola di musica
48:32lezioni di pianoforte per i bambini
48:34e poi da là molte altre attività culturali
48:36presentazioni di libri, mostre
48:38questo l'abbiamo prestato quando hanno fatto il film Il Postino
48:44quando Flip Noiré ballava
48:46io quando sono tornata perché ero in America a studiare
48:49quando sono tornata e ho deciso di vivere a Salina
48:53ho incominciato subito, ancora non avevo neanche l'albergo
48:56quindi non lo facevo perché c'era un interesse diciamo lavorativo, turistico eccetera
49:02ho incominciato subito a dedicarmi a tutto quello che poteva servire per far crescere l'isola
49:09da un punto di vista culturale, turistico e non gastronomico e tutto
49:17Guarda che panorama
49:24da quasi 30 anni facciamo la Sagra del Cappero
49:29ma perché i capperi venivano raccolti e venivano i catanesi a prendersi gli infusti da 50 kg
49:35dandogli 4 soldi a questi che coltivavano
49:38e da là abbiamo fatto venire il professor Barbera
49:41altre persone delle università
49:43e loro hanno incominciato a fare nelle varie conferenze che noi facevamo per la festa del Cappero
49:49tavole rotonde eccetera
49:50hanno fatto capire che loro dovevano lavorare il prodotto sull'isola
49:54e dovevano cominciare a invasettare
49:56a venderlo così e non a vendolo a chi veniva da fuori e li sfruttava
50:00prendendo questi fusti da 50 kg e pagando 4 soldi
50:04Non riuscivo a capire come loro potessero da soli come famiglia
50:08riuscire a gestire tutto questo
50:10e invece ho imparato che si può fare
50:14e loro sono perfettamente incastrati
50:16perché sono 4 persone
50:19e ognuna di loro in maniera quasi magica
50:23in maniera non so se è casuale
50:26ognuna di loro ha e dà qualcosa che non danno gli altri
50:30e quindi si dividono in pratica tutte e quattro i compiti per cercare di andare bene
50:37e di gestire tutto
50:39fanno spesso riunioni tra loro
50:41quindi per me è una cosa che non ero abituato a vedere nelle famiglie
50:47sta peggiorendo sempre di più questo cane
50:49ma lo dobbiamo lavare
50:51ma lo dobbiamo lavare
50:52però se lo dobbiamo lavare
50:53possiamo scendere
50:54si muove
50:54grazie Luca
50:57grazie
50:57per me io e Clara con l'età che abbiamo a quest'ora
51:01noi chiaramente eravamo nella strada di lasciare
51:06di vendere o di dare in affitto
51:09oggi Martina e Luca hanno preso l'albergo in custodia
51:16e lo stanno portando avanti con grande piacere e con grande orgoglio
51:21non mi aspettavo tutto questo
51:25è stato divertente quando abbiamo preso la stella
51:30che c'è stata appunto la parte della premiazione
51:36e mio papà mi ha detto
51:39ora sono Cavoli tuoi
52:00grazie a tutti
52:34grazie a tutti
53:03grazie a tutti
53:34grazie a tutti
54:05grazie a tutti
54:27grazie a tutti
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